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	<title>Commenti a: Appunti di viaggio n°1 &#8211; La lunghezza di un romanzo</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2009/06/09/appunti-di-viaggio-1/#comment-19</link>
		<dc:creator><![CDATA[luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 17:51:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giochidiparole.wordpress.com/?p=41#comment-19</guid>
		<description><![CDATA[A me la storia è scaturita fuori dopo una serata con amici a Salerno. La sera dopo ho buttato giù tutto quello che era accaduto, in pochi minuti, immaginando una situazione di avarizia immaginaria che mi riguardava. È stato molto divertente. È probabile che se non fossi uscito con loro non avrei neanche partecipato, chissà.
In bocca a lupo,
luigi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me la storia è scaturita fuori dopo una serata con amici a Salerno. La sera dopo ho buttato giù tutto quello che era accaduto, in pochi minuti, immaginando una situazione di avarizia immaginaria che mi riguardava. È stato molto divertente. È probabile che se non fossi uscito con loro non avrei neanche partecipato, chissà.<br />
In bocca a lupo,<br />
luigi</p>
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		<title>Di: kslacky</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2009/06/09/appunti-di-viaggio-1/#comment-18</link>
		<dc:creator><![CDATA[kslacky]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 16:57:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giochidiparole.wordpress.com/?p=41#comment-18</guid>
		<description><![CDATA[Grazie ancora. Ho visto che hai pubblicato nelle Instant-anthology di Giulio Perrone Editore, vorrei tanto partecipare a quella sull&#039;avarizia ma non mi viene in mente nulla che riesca a resistere non più di 3 cartelle come richiesto, beh, diciamo, che sul tema dell&#039;avarizia non mi viene in mente nulla proprio. Mi sa che devo mettermici e scrivere senza pensare troppo, poi quello che ne viene si valuta :) .
Ciao,
Giovanni]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ancora. Ho visto che hai pubblicato nelle Instant-anthology di Giulio Perrone Editore, vorrei tanto partecipare a quella sull&#8217;avarizia ma non mi viene in mente nulla che riesca a resistere non più di 3 cartelle come richiesto, beh, diciamo, che sul tema dell&#8217;avarizia non mi viene in mente nulla proprio. Mi sa che devo mettermici e scrivere senza pensare troppo, poi quello che ne viene si valuta <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .<br />
Ciao,<br />
Giovanni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2009/06/09/appunti-di-viaggio-1/#comment-15</link>
		<dc:creator><![CDATA[luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 14:35:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://giochidiparole.wordpress.com/?p=41#comment-15</guid>
		<description><![CDATA[Ciao.
Hai un bel modo di approcciare e di ragionare sulla costruzione e sulle problematiche di un testo. Personalmente sono convinto che certi fattori e certe caratteristiche, come anche la lunghezza e lo sviluppo di un&#039;opera letteraria, siano connaturate alla propria individualità, alle peculiarità della propria voce, che è quella attraverso la quale un lettore dovrebbe sceglierti e seguirti. A volte questi fattori non si scelgono ma ti scelgono, diventano la tua chiave, con tutti i limiti e i pregi che una nuova chiave di accesso possa comportare per uno scrittore. Bisogna comunque rischiare e svilupparli nel modo più organico e naturale.
Trovo che sia molto stimolante e importante analizzare questi aspetti, come stai facendo tu.
Complimenti e auguri per i tuoi appunti e per tutto quello che di buono ti porteranno,
luigi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.<br />
Hai un bel modo di approcciare e di ragionare sulla costruzione e sulle problematiche di un testo. Personalmente sono convinto che certi fattori e certe caratteristiche, come anche la lunghezza e lo sviluppo di un&#8217;opera letteraria, siano connaturate alla propria individualità, alle peculiarità della propria voce, che è quella attraverso la quale un lettore dovrebbe sceglierti e seguirti. A volte questi fattori non si scelgono ma ti scelgono, diventano la tua chiave, con tutti i limiti e i pregi che una nuova chiave di accesso possa comportare per uno scrittore. Bisogna comunque rischiare e svilupparli nel modo più organico e naturale.<br />
Trovo che sia molto stimolante e importante analizzare questi aspetti, come stai facendo tu.<br />
Complimenti e auguri per i tuoi appunti e per tutto quello che di buono ti porteranno,<br />
luigi</p>
]]></content:encoded>
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