Intervista a Ketti Martino

I poeti hanno unghie luride
I poeti hanno unghie luride

Eccoci quest’oggi con un’altra autrice Boopen LED. Questa volta diamo il benvenuto a Ketti Martino. Autrice del testo poetico “I poeti hanno unghie luride”.

Il riverbero di una vibrazione dell’anima, un’onda limpida e oscura che ha il sapore del metallo, una voce del passato che abita una casa del futuro: il libro di Ketti Martino è innanzitutto questo. Una musica che si può ascoltare solo con le antenne dell’universo emozionale.

Cos’ha di diverso una poesia da un testo narrativo?

Come si scrive una poesia?

Queste e altre domande saranno poste a Ketti nel piccolo e modesto salotto virtuale di oggi.

Se avete domande e curiosità non siate timidi. Lasciate un segno del vostro passaggio.

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L’angoscia del mondo elettronico

Stasera sono stanco.

Tra social network, twitter e forum ti rendi conto che non puoi esprimerti mai come vuoi per paura che qualcuno fraintenda quello che scrivi o si dia alla libera interpretazione di quello che scrivi, magari fantasticando e inventando e creando un racconto letterario intorno a quattro frasi buttate lì a caso. Evirando il contesto e il senso originario che si voleva davvero dare. Pesando ogni singola frasi, parola, aggettivo… punteggiatura inclusa. Sì, sì, anche punteggiatura, se vi scappa un punto in più sono guai 😉 :

«È vietato l’uso di abbreviazioni e l’abuso della punteggiatura (mai più di tre puntini di sospensione, un solo punto interrogativo, un solo punto esclamativo). Anche le abbreviazioni più semplici sono bandite. Pena in caso di infrazione: richiamo, ban temporaneo.»

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