Intervista ad Alessandro Scuro di senzatitolo.eu

Posted: 17 novembre 2011 in Interviste
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Oggi intervistiamo la Senzatitolo Edizioni, una casa editrice in cerca di autori emergenti. Ci risponde il responsabile, Alessandro Scuro.

Giovanni: Ciao Alessandro, benvenuto. Ti va di presentarti?
Alessandro: Ciao Giovanni. Certamente. Mi chiamo Alessandro Scuro, ho 26 anni e vivo a Genova. Sono un traduttore dal francese e dallo spagnolo (in mancanza di pubblicazioni all’attivo sarebbe meglio dire “aspirante tale”) lettore incallito e interessato al mondo dell’editoria.

Giovanni: Quando è nata l’idea di Senzatitolo.eu?
Alessandro: L’interessamento per il mondo dell’editoria e l’idea di riuscire a lavorare in tale ambiente risale a un paio di anni fa, mentre frequentavo un corso di specializzazione in traduzione editoriale. Purtroppo la realtà italiana è estremamente chiusa; la domanda enorme, l’offerta minima e spesso concretizzata in periodi di stage gratuiti. Rifiutando categoricamente questa sorta di schiavismo dei nostri tempi, che non trovo comunque giustificata dall’inesperienza ho incominciato a cercare un’alternativa. Vista la necessità di investimenti decisamente al di fuori della mia portata aprire una “vera” casa editrice sembrava un’impresa troppo rischiosa, se non impossibile, continuamente confermata anche attraverso esperienze di amici.
L’idea degli e-book è arrivata più tardi, durante il Salone del Libro di Torino nel maggio scorso. Casualmente mi sono trovato ad assistere a un incontro i cui relatori erano Alessandro Bonino e Paolo Nori. Dico casualmente perché l’argomento trattato, ovvero gli e-book, mi risultava allora abbastanza indifferente, mentre mi incuriosiva la presenza di Nori che già conoscevo come autore. I due si trovavano lì per presentare Sugaman, la loro neonata casa editrice di e-book, realizzata con spese minime. Questa si che era un’idea possibile da realizzare. A quel punto ho acquistato il dominio e con l’aiuto di Łukasz Janowski abbiamo realizzato il sito e successivamente abbiamo trovato un’altra persona che si sta occupando della grafica del sito (che presto verrà aggiornata) e delle copertine.

Giovanni: Come mai selezionare e pubblicare e-book gratis? Non si poteva optare per una casa editrice solo digitale con un costo minimo per ogni e-book? Che tipo di testi cercate?
Alessandro: La gratuità del nostro progetto ha diverse origini. Prima di tutto deriva dall’impossibilità di sostenere investimenti, anche minimi, da parte di tutte e tre le persone coinvolte. Aprire un’attività commerciale, sia essa virtuale o reale, comporta delle spese fisse, una partita IVA, un commercialista e via dicendo. Se si aggiunge a questo che nessuno di noi ha una reale esperienza nel mondo editoriale, o perlomeno non nel ruolo di editore, abbiamo deciso che almeno nella fase iniziale non era il caso di rischiare. A tutto questo si è aggiunta un’ulteriore motivazione, non meno importante: creare un’impresa commerciale, anche a costi minimi come possono essere quelli degli e-book, implica la necessità di un guadagno superiore agli investimenti sostenuti. Per riuscirci, soprattutto per piccole realtà in un mondo come quello editoriale che non vive certo il suo momento più felice, è spesso necessario rassegnarsi al fatto che qualità dei testi e previsioni di vendita sono spesso inversamente proporzionali. Naturalmente ognuno di noi vorrebbe vivere di questo progetto e se l’esperimento in corso andrà a buon fine si penserà più seriamente alle modalità con cui riuscirci senza però sostituire la natura commerciale del progetto a quella culturale. Diciamo che per ora abbiamo deciso di fare uno stage gratuito, ma alle nostre dipendenze. Se il riscontro sarà positivo il progetto si evolverà certamente in questa direzione e, nel caso di possibili guadagni, ovviamente anche gli autori o gli eventuali collaboratori avranno la loro parte; ma per ora siamo solo all’inizio ed è ancora presto per parlarne.

Giovanni: In questo modo cosa ne ricava l’autore di un testo che viene selezionato per la pubblicazione?
Alessandro: L’autore ne guadagna in visibilità, visto che i testi saranno pubblicati sulla rete e disponibili a tutti gratuitamente. Sinceramente capisco chi lamenta il fatto che scrivere occupa del tempo ed è senz’altro un lavoro, ma avendo avuto di persona esperienze con numerose case editrici disponibili a pubblicare testi dietro al pagamento di un contributo da parte dell’autore, pratica sempre più diffusa e aberrante, credo che la nostra offerta sia certamente migliore, considerando soprattutto che noi stessi in questo momento non stiamo guadagnando niente da questo progetto. Detto questo, la nostra è solamente una proposta e la mancanza di retribuzione viene specificata sin da subito; ognuno è libero di considerarla, valutarla e decidere se collaborare o meno con noi.

Giovanni: Al momento quanti manoscritti avete ricevuto via e-mail? Lavorate su formati aperti o sul classico .doc?
Alessandro: Nell’ultimo mese, ovvero da quando il sito è stato indicizzato e sono arrivate le prime visite in maniera continuativa, sono arrivati circa una ventina di testi, generalmente di narrativa, qualche poesia e un’opera di saggistica. I testi ci vengono inviati sia in .doc che in PDF e quelli selezionati, una volta impaginati verranno distribuiti sia in formato PDF che in EPUB.

Giovanni:  Ci sarà editing e correzione bozze sui testi che riterrai interessanti per la pubblicazione?
Alessandro: Sicuramente ci sarà un lavoro di impaginazione e di correzione degli inevitabili refusi. Per quanto riguarda un vero lavoro di editing, se ci fosse bisogno di apportare modifiche ai testi indipendenti da motivi sopraelencati, sarà certamente nostra cura discuterne ed ottenere l’approvazione dell’autore.

Giovanni:  Dove compariranno gli e-book? Solo sul sito? Ci sarà promozione?
Alessandro: Per il momento sì. Per quanto riguarda la promozione ci affidiamo al passaparola sulla rete e a chi come te ci offre la possibilità di farci conoscere.

Giovanni: In futuro si pensa di trasformare il tutto in una vera casa editrice o è solo un modo per fare esperienza e lavorare sui testi?
Alessandro: Come dicevo, per ora non siamo in grado di prevedere che cosa succederà in futuro. Quella degli e-book è una realtà recente e in continua espansione nel nostro paese. Non nascondo che personalmente da lettore rimango affezionato alle pubblicazioni cartacee e mi auspico che in futuro si possa arrivare a quello. Quello degli e-book è senz’altro un fenomeno interessante e da prendere seriamente in considerazione, ma penso che potranno convivere con i libri tradizionali anche in futuro, con usi diversi. L’idea di pubblicare in cartaceo c’è, ma per ora rimane solamente un’idea. Si tratta certamente anche per noi di un modo di fare esperienza ma, aldilà del lato commerciale, nel suo funzionamento senzatitolo si pone sin da subito come una casa editrice, anche se in forma anomala.

Giovanni: Al momento cosa stai leggendo? Hai già in mente cosa pubblicare su senzatitolo.eu nei prossimi mesi?
Alessandro: Naturalmente sto leggendo i testi che ci sono stati inviati nelle ultime settimane. Al momento ce ne sono due che ci hanno colpito più degli altri: una raccolta di poesie e un saggio storico. Finora nessuno dei testi è in fase di pubblicazione, anche perché vorremmo riuscire a iniziare proponendo 4-5 testi in simultanea, in modo da rendere chiara da subito la linea editoriale della casa editrice.
Certamente ho in mente che cosa vorrei pubblicare, ma naturalmente oltre che da noi la cosa dipende principalmente da quello che ci propongono gli autori. Per iniziare si è pensato di non dare troppe indicazioni sui tipi di testi ricercati. Certamente vorremmo qualcosa di diverso da quello che viene generalmente pubblicato oggi, contribuendo a riportare la parola scritta a puro gesto di espressione piuttosto che prodotto da intrattenimento; ci interessa chi scrive per esigenza e non semplicemente per il gusto di scrivere, chi non si preoccupa di osare giocando con forme e contenuti,  con le parole vive di una lingua come la nostra che troppo spesso ancora cerca travestimenti per apparire più degna di diventare letteratura. Insomma, non ci interessano brutte copie di grandi autori, ma autori da cui magari un giorno qualcuno prenderà spunto.

Giovanni: Conosci realtà come “La libreria Starbooks Coffee”?
Alessandro: Ho passato gli ultimi mesi a esplorare il mondo degli e-book e mi è capitato di visitare anche il sito di Starbooks Coffee. Non posso dire di conoscerlo, ma ci sarà senz’altro l’occasione di farlo. Essendo un fenomeno legato al mondo dell’informatica quello degli ebook, se non ancora nella domanda, sicuramente ha ogni giorno un’offerta sempre più ampia e varia. Sono certo che realtà di questo tipo saranno in grado di incidere in futuro sul mondo editoriale.

Giovanni: Alessandro, grazie per il tempo dedicatomi.
Alessandro: Grazie a te per il tuo interesse.

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