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	<title>Giochi di parole... con le parole &#187; Blog</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>Giochi di parole... con le parole &#187; Blog</title>
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		<title>Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 22:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1791&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo emozionato della persona che è stata capace di far vibrare le mie corde emotive e non è assolutamente un modo per osannare a vuoto.</p>
<p><span id="more-1791"></span>Quest&#8217;anno a San Remo (visto qualche volta da bambino) parteciperà anche Pierdavide Carone&#8230; Avrei desiderato tanto intervistarlo. Scrive musica e trasmette emozioni e ci riesce, almeno è così per me. L&#8217;ho conosciuto (musicalmente e non di persona&#8230; magari fosse successo) dopo la trasmissione &#8220;Amici&#8221;. L&#8217;ho sempre tenuta lontana quando vedevo la tivù, poi davvero non la guardo più. L&#8217;oscurazione della stessa non mi farebbe ne caldo e ne freddo.</p>
<p>Ho comprato i due CD di Pierdavide Carone e ho riconosciuto la bravura di un ragazzo così giovane. E la sua musica ha ispirato il mio secondo romanzo. C&#8217;è una scena in particolare in cui nomino una canzone di Pier, una canzone che crea un&#8217;atmosfera così particolare, in un capitolo dove credo, spero, di aver reso un certo sentimento, una certa aria&#8230;</p>
<p>Mi piacerebbe addirittura mettere tra le citazioni il ritornello della canzone «Viole» tratta dall&#8217;album «Distrattamente», ma le citazioni hanno un costo. Ho contatto i detentori del diritto del testo in maniera preventiva, troppo preventiva. Non mi hanno detto nulla. L&#8217;unica cosa sicura è che si paga. Quando pubblicherò il testo (se accadrà) dovrà essere l&#8217;editore a contattarli e chiedere modalità e costi, oppure dovrò rifarlo io se deciderò di autopubblicarmi. Ma credo che il costo sia esoso, ergo, rimozione della stessa. Eppure quella canzone l&#8217;avrò ascoltata non meno di 100 volte&#8230; Avrei voluto condividerla coi potenziali lettori!</p>
<p>Al momento, anche se ho avuto diversi consigli e diversi complimenti dall&#8217;ultima lettrice (che non conosco assolutamente di persona) non ho voglia di rimettermi a fare una revisione, ma accadrà se la lettura in corso presso una casa editrice non andrà a buon fine.</p>
<p>Per tornare in tema con l&#8217;articolo vi lascio a un&#8217;intervista che Pier ha rilasciato a Blogosfere e che è stata pubblicata su Youtube:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2012/02/12/festival-di-sanremo-2012-intervista-a-pierdavide-carone/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Y7IJ6SrA9aI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;">Naturalmente gli faccio i miei auguri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1791&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il personaggio in una trama da lavatrice</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2012/01/26/il-personaggio-in-una-trama-da-lavatrice/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[coerenza narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[finzione]]></category>
		<category><![CDATA[moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>
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		<description><![CDATA[A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e basta. Quanti consigli da professionisti vengono fuori che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1758&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1761" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a title="laundry-room" href="http://www.pixmac.com/picture/laundry+room/000052765853" rel="laundry-room"><img class="size-medium wp-image-1761" title="laundry-room" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2012/01/laundry-room.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Laundry room&quot; stock photo by www.pixmac.com</p></div>
<p>A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e basta.</p>
<p>Quanti consigli da professionisti vengono fuori che ti fanno pensare. Sanno perfettamente come bisogna scrivere, cosa si può scrivere e cosa non si deve scrivere.</p>
<p><span id="more-1758"></span>Bene, tutti così bravi, ma poi mi domando come mai non pubblichino con veri editori. E non parlo di self publishing. Chi mi segue sa che sono a favore del self publishing&#8230; Parlo di altro, ma oggi non voglio divagare.</p>
<p>Una volta una persona mi disse «Sì ma sai e che pubblichi a fare con Einaudi? Tanto nemmeno loro se la passano bene. Vendono poco&#8230;»</p>
<p>Oddio e cosa aveva pubblicato la persona che avrebbe snobbato Einaudi? Nulla se non una raccolta di racconti con un editore a pagamento. Io con Einaudi pubblicherei volentieri. Di quello che ho letto dei loro testi non mi sono mai dovuto lamentare. <strong>Mai</strong>.</p>
<p>Spesso do più conto all&#8217;opinione degli altri che alla mia. Metto a tacere la mia voce per non essere lo spaccone di turno. Per ascoltare i consigli, però poi finisco per farmi riempire di chiacchiere da chi ne capisce ben poco o che non può dare che una opinione personale come potrebbe essere quella di chiunque altro, anche di un non addetto alla scrittura.</p>
<p>Credo che la narrativa per eccellenza sia il fantasy, la fantascienza&#8230; Certo non ho mai letto un fantasy, nemmeno quando ero piccolo&#8230; Ah sì. Ho letto &#8220;La Storia Infinita&#8221; e mi è piaciuto&#8230; Ah, ho letto i sette volumi della serie &#8220;La Torre Nera&#8221; di Stephen King.</p>
<p>Perché il fantasy sarebbe la narrativa per eccellenza? Facile. Lì si sa che è tutto inventato e che la storia non può essere confrontata con un fatto realmente accaduto. Naturalmente questo non pone al riparo dalle difficoltà di scrivere un fantasy o di fantascienza.</p>
<p>Chi dà consigli su come si scrive a volte non capisce granché, benché, a sentirlo parlare, sembra giusto il contrario. Un po&#8217; come chi vuole brevettare il software. Ci sono procedimenti logici che non possono essere brevettati.</p>
<p>Partiamo dal presupposto che la <strong>narrativa è invenzione</strong>. I personaggi creano una trama e si scrive una storia che ha bisogno di essere raccontata.</p>
<p>Scrivere bene non è difficile&#8230; È decisamente impossibile. O quasi. In pochi ci riescono. Ma quello che in pochi realizzano è che quando si crea un personaggio e questo svolge delle azioni, racconta una sua storia, si muove nel testo, non è che abbia un unico modo di agire, perché essendo umano può avere delle contradizioni che fanno parte del carattere del personaggio e che magari vengono rivelate a piccole dosi. Alcuni hanno la presunzione di dirti cosa può o non può fare quando nemmeno lo si conosce.</p>
<p>Mettiamo 4 scrittori attorno a un tavolo e parliamo di un personaggio. Scriviamo una storia concordata in trama per sommi capi. Verrano fuori 4 storie diverse che hanno lo stesso protagonista nel medesimo scenario. 4 persone gli faranno prendere scelte diverse. E se non fosse così, allora si starebbe stilando il rapporto di una persona. Magari in un caso poliziesco.</p>
<p>Mai visto CSI? Si parte da tracce, indizi e si ricostruisce la vita di un individuo. Ma più che CSI, questo è quello che si fa normalmente in una indagine di polizia. CSI essendo una serie televisiva è invenzione abbastanza controllata, perché deve essere meno invenzione possibile, ma ritratto di una realtà criminale o deve indurre a pensarla così.</p>
<p>Non esiste uno schema predefinito universale&#8230; a meno che non si stia ideando un giallo. E, in ogni caso, le scelte del personaggio non le fa il lettore, ma lo scrittore. E, oltre a una coerenza che decide lo scrittore, il senso di frasi come «questa storia manca di veridicità» è una frase che non capisco. Si sta seguendo &#8220;Verissimo&#8221; o una puntata di &#8220;Porta a Porta &#8221; dove si fa il pettegolezzo sull&#8217;omicidio nazionale o si sta leggendo un libro di narrativa?</p>
<p>Libri formidabili come &#8220;L&#8217;ombra del vento&#8221; di Carlos Ruiz Zafòn li vogliamo denigrare solo perché ci sono troppi personaggi o perché secondo un certo lettore il personaggio X non è credibile? O magari bisogna spiegare per filo e per segno perché un personaggio si comporta in un certo modo? E dove finisce la fantasia del lettore? Dove sta l&#8217;attesa di capirlo? Si sta leggendo un libro (ergo una fiction) o un rapporto della scientifica investigativa di Las Vegas? O un saggio sulla psicoanalisi o sulla psicologia?</p>
<p>Vogliamo buttare bellissimi libri come &#8220;Scappare fortissimo&#8221; di Stefano Moretti perché il personaggio alla fine non fa altro che usare un pretesto narrativo per raccontare sprazi della sua vita intima? Se volete il report sulla vita un personaggio in un contesto non inventato non leggete narrativa, ma tanto lo so che la maggioranza di quelli che leggono devono pensare che i personaggi vengano fuori da una storia vera. Alcuni libri lo scrivono anche sulla copertina &#8220;Basato su una storia vera&#8221;, a volte anche quando non è vero. Vende di più <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Eppure ci sono caduto anche io in questa trappola qualche tempo fa. Pretendevo da un libro una trama verosimile e una storia vera.</p>
<p>Conoscete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alias_(serie_televisiva)" target="_blank">Alias</a>? La famosa serie televisiva di J. J. Abrams. È un esempio di narrativa ad alta tensione in cui si mettono insieme fatti completamente inverosimili. Allora Alias è una pessima serie televisiva? Assolutamente no, direi il contrario. Alias ti prende e, come una droga, non la abbandoni finché non ti sei visto tutte e cinque le stagioni nello stesso giorno e piangi perché ne hanno fatte solo cinque.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1758&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>autopubblicarsi&#8230; in un libro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
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		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per autopubblicarsi occorre&#8230; &#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230; Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione. Perché senza pubblico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per autopubblicarsi occorre&#8230;</p>
<p>&#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230;</p>
<p><span id="more-1738"></span>Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione.</p>
<p>Perché senza pubblico autopubblicarsi non serve a nulla. Bisogna farsi pubblicità da soli, fare un book trailer, investire su se stessi energie, soldi e tempo, ma sempre meglio che incappare in un editore a pagamento (si annidano come le mosche) o in un editore a cui devi anche venderli i libri tuoi per farti risarcire del diritto d&#8217;autore.</p>
<p>In questi ultimi mesi di latitanza dal blog mi sono visto gli aspetti tecnici che si legano alla realizzazione di un e-book fatto come si deve e quelli di una impaginazione per una stampa su PoD. E ho scoperto una cosa allucinante. Esiste un&#8217;altra lobby. I produttori dei caratteri tipografici. Sapete quanto costa usare un carattere carino? Un boato di soldi. Se vi autopubblicate dovete usare quelli che consiglia il vostro PoD. Se non li consiglia siete nei guai.</p>
<p>Adottare un carattere tipografico (pagando una licenza) vuol dire prevedere uno stile regolare, corsivo e grassetto e, in alcuni casi, anche uno stile corsivo grassetto. Quindi 3 o 4 stili per uno stesso carattere tipografico.</p>
<p>Prendiamo il Garamond. Diffusissimo. Sapete quanto costa usarlo alla luce del sole? 250 EUR o £ 350, a seconda di dove lo avete chiesto. Aggiungete a questo prezzo l&#8217;I.V.A. e moltiplicate il prezzo per i 3 o 4 stili del carattere tipografico e moltiplichiamo ancora per il numero di anni in cui prevediamo di tenere in giro il nostro testo.</p>
<p>Un e-book lo terremo in giro per molto tempo. Il PDF possiamo tenerlo in giro per far leggere ai nostri lettori un&#8217;anteprima dei primi 2 o 3 capitoli.</p>
<p>Sono 1230 euro all&#8217;anno se consideriamo i 250 eur a stile e prendiamo 4 stili per il nostro Garamond. Se vogliamo tenere in giro il testo per 10 anni sono 12&#8217;300 euro. Una rapina a mano armata. Se finiamo nelle grinfie di chi ne chiede £ 350 ci mettiamo stesi in terra e lì rimaniamo.</p>
<p>Poi c&#8217;è il costo della licenza della copertina.</p>
<p>Per fortuna che esistono alcuni caratteri tipografici gratuiti e alcune immagini con licenze libere. Il problema è che è molto difficile trovare un bel carattere tipografico e una bella copertina&#8230; E non crediate che questi due aspetti non contano. Il libro non è solo l&#8217;insieme di caratteri che compongono la storia. Un libro è:</p>
<ol>
<li>copertina;</li>
<li>quinta di copetina;</li>
<li>carattere tipografico usato;</li>
<li>tipo di rilegatura;</li>
<li>numero di pagine totali;</li>
<li>qualità della carta;</li>
<li>qualità della rilegatura;</li>
<li>amore della scrittura da parte di chi scrive il testo;</li>
<li>qualità della storia;</li>
<li>qualità della forma del testo;</li>
<li>qualità dell&#8217;editing fatto;</li>
<li>qualità della correzione di bozze fatta;</li>
<li>fama dell&#8217;autore;</li>
<li>il sapersi presentare dell&#8217;autore (le presentazioni sono <strong>molto</strong> importanti quando non si è nessuno);</li>
<li>fortuna;</li>
<li>promozione del testo;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>prezzo di copertina;</li>
<li>un book trailer stile cinematografico;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>recensioni obiettive varie;</li>
<li>articoli passaparola su blog letterari;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ol>
<p>Insomma, autopublicarsi è bello, ma non è così banale come sembra.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il giudizio dell&#8217;autore&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali. Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive. Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali.</p>
<p>Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive.</p>
<p>Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere in pasto quello che ho scritto&#8230; Ma non quello che ho scritto così alla buona, come minimo ci ho fatto un po&#8217; di lavoro sopra, sennò non avrebbe senso alcuno.</p>
<p><span id="more-1732"></span>Io voglio essere giudicato, voglio capire se il mio testo va bene, se non va bene, se i personaggi hanno lasciato qualcosa dentro chi ha letto, se erano mal caratterizzati, se ci sono scene non verosimili, se ci sono scene che hanno fatto legare il lettore e il personaggio di quella scena. Se quanto ho scritto ha scatenato le molle del dramma e del comico nei punti in cui volevo questi effetti. Voglio sapere se alcuni temi sono stati digeriti. Se il finale è piaciuto, se era banale, se era troppo ingenuo, oppure se è tutto passato in modo asettico. Diciamo che come lettore che pretende, sono anche un autore che pretende risposte.</p>
<p>E soprattutto vorrei sincerità, non voglio che nessuno si senta obbligato a leggere tutte quante le pagine del testo se non riesce a emozionarsi&#8230; Può interroimpere anche a metà se ritiene. Non è che se uno poi si legge tutte le pagine mi ha fatto un favore se poi mi lascia con molti più dubbi che informazioni.</p>
<p>Non so perché ma questo problema sembra più vivo quando il lettore è a sua volta un autore. Alcuni sostengono che gli autori sono pessimi giudicanti. Non lo so. Io lo sto sperimentando più o meno. Pessimi nel senso che non riescono a darti quelle informazioni che cerchi per migliorare lo scritto o per capire se sei un autore che può arrivare al pubblico o meno. Magari poi si scopre che uno scrive scrive, ma lo fa solo e sempre per se stesso.</p>
<p>I miei romanzi sono complessi, nel senso che sono storie complete in cui lavoro sulla psicologia piena dei personaggi e cerco di rappresentare le loro paure in modo credibile, le loro gioie che condividono con altri personaggi.</p>
<p>Mi sembra davvero brutto che uno si presenti a un editore o si autopubblichi se non si è fatto leggere da qualcuno per farsi indicare una via. E dopo di quella si va verso l&#8217;editore o verso l&#8217;editor. E poi dopo si vede, ma ho scoperto (anche se già lo sapevo) che trovare un lettore ideale che ti dica tutto è impossibile.</p>
<p>Eppure quando lascio il mio testo nelle mani di qualcuno mi sento deluso quando la cosa si conclude come se nemmeno avessimo iniziato ancora. Mi spiego meglio. Se dopo la lettura del proprio testo non si riceve un giudizio sugli aspetti base di un testo (trama, personaggi, ambientazione, ecc&#8230;) che senso ha essersi fatto leggere? Era obbligatorio? Da soli non si riesce a capire come fila il testo in tutto e per tutto e, tramite i lettori, pare una partita persa. Eppure bene si sa che senza lettori è inutile. Giro giro tondo quanto è bello il mondo e tutti già per terra. «Aio» dice il cane. «Mi sono morso da solo la coda!»</p>
<p>Lo so, pretendo troppo. Oggi le cose vanno così. Eppure il mio ultimo testo è davvero un testo che non è che do facilmente in pasto al primo che capita, anche se lo farei volentieri. <strong>Voglio essere giudicato</strong>. Dicevo che questo mio ultimo romanzo mette luce su alcuni aspetti della vita che sono molto particolari e di difficile giudizio. Cosa dovrei capire dall&#8217;assenza di informazioni? Forse che il tema non è stato digerito o forse che non è stato apprezzato o forse che sono solo stanco e che dovei vedere le cose con meno complessità? E fregarmene e andare dritto dritto da un editor e curare il testo con lui dimenticando parole come &#8220;costi difficilmente sostenibili&#8221;?</p>
<p>Ho ancora tre lettori su cui contare. Un lettore e due lettrici. Ancora non hanno iniziato la lettura e sono abbastanza interessato a un nuovo giudizio. A breve mi sa che introdurrò un amico nel blog che parlerà per sé e forse mi ritirerò, forse ci alterneremo. Magari lo intervisto pure per presentarvelo, ma chissà. Stasera non sono in vena di dare troppe anticipazioni. Ho dato già un po&#8217; troppo di me.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Anno nuovo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anno nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[editori]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercherò di essere sintetico. Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi. Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercherò di essere sintetico.</p>
<p>Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi.</p>
<p>Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano mai in porto. E anche quando arrivano l&#8217;esperienza dà in sé molto poco.</p>
<p><span id="more-1699"></span>Mi sono chiesto perché scrivo. Mi sono dato una risposta. Mi è più che sufficiente per tenere i miei scritti per me. Farli leggere a tre o quattro persone che mi ispirano, magari farci pure dell&#8217;editing e poi conservare il tutto nella mia biblioteca. E non perché li ritenga non validi e nemmeno perché lì consideri talmente buoni da essere superiori a chiunque altro. Chi scrive bene sa quanti sforzi ci sono dietro le parole, quanto amore si pone e che per quanto ci si dia da fare il tempo che si dedica alla scrittura è sempre poco o, magari, ne meriterebbe di più. Si migliora a ogni revisione, ma a un certo punto ci si ferma se si vuol continuare a creare qualcosa di nuovo. E uno scrittore buono deve sempre porsi con umiltà, ma anche indignarsi quando si leggono <em>emerite cagate</em> che sono state pubblicate. E non parlo di piccoli o grandi editori. La cosa colpisce tutti nello stesso modo. Questo è il vero motivo che mi fa pensare che è meglio smettere di proporsi agli editori. Cioè uno dei due motivi. Quello fondamentale è il fatto che ci vuole molto sforzo per poi non arrivare da nessuna parte.</p>
<p>L&#8217;editoria italiana è al collasso. Non c&#8217;è più la qualità di una volta. Troppe case editrici che nascono dal nulla e troppe che ripetono gli errori di tutti. E visto che scrivere, come anche pubblicare, è limitato a un gusto personale direi che ci sono così tanti libri in giro che credo possano bastare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un giorno in stato confusionale</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[londra]]></category>
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		<description><![CDATA[È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “Non vado di fretta” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1690&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/10122011077/" rel="attachment wp-att-1691"><img class="alignleft size-medium wp-image-1691" title="Alberello a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/10122011077.jpg?w=168&#038;h=300" alt="" width="168" height="300" /></a>È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “<a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/">Non vado di fretta</a>” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra e ho conosciuto una dimensione spazio/temporale completamente diversa da quella italiana e in particolar modo del <strong>cesso</strong> in cui vivo&#8230; Vorrei ritornare a Londra, vivere lì, lavorare lì. In questo periodo è fantastica&#8230; Oxford Street, Regent&#8217;s Street tutte addobbate per il Natale, Trafalgar Square. L&#8217;Apple Store, Caffè Nero, il London Eye, il museo del cinema, la gita sul Tamigi, il Regent&#8217;s Park, lo zoo con un acquario fantastico, la metro aperta fino a tardissimo, affollatissima anche la notte&#8230; Fa molto freddo sì, ma io sono un amante del freddo. Mille volte meglio il freddo del caldo insostenibile.</p>
<p><span id="more-1690"></span>Sono amante del Natale sotto la neve che qui non abbiamo. Ricordo che gli ultimi anni addirittura si sudava, pareva di stare in California&#8230; E mentre due tre settimane fa scrivevo il mio racconto di Natale immaginavo di essere a Londra sotto la neve&#8230; lo immaginavo perché non sapevo che poi ci sarei andato davvero. Avevo quasi desistito, poi mi sono impuntato e, anche se ho dovuto spendere più del previsto, ho prenotato e sono partito dopo aver chiesto, in agonia, due giorni di ferie.</p>
<p>Poi torno in Italia e leggo che un editore si vanta di fare belle pubblicazioni quando poi osservo il libro di un esordiente di 16 EUR che ha pubblicato&#8230; giace sul mio comodino così come stava prima di partire per Londra. Fa schifo quel libro. È scritto male, maledizione. Refusi, una forma del testo arronzata e l&#8217;ho comprato perché incuriosito dalla trama e dalle parole dell&#8217;autore sul sito della casa editrice. Leggo che l&#8217;editore riceve molti manoscritti e allora da poco ha messo una tassa di lettura. Per 90 EUR gli mandi il manoscritto e loro ti diranno se va o meno. Wow. Bellissimo. Comprerò di sicuro tutti i libri di questo editore, invierò tutte le copie dei miei racconti e romanzi. Sì, certo.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011075/" rel="attachment wp-att-1692"><img class="alignleft size-medium wp-image-1692" title="Scoiattolo al Regent's Park" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011075.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Poveretto&#8230; sommerso da testi di autori mi pare giusto&#8230; Ma sanno scrivere tutti? Ah, no, ecco, nessuno sa scrivere, ma per non scontentare nessuno qualcuno lo pubblica e da altri si fa dare 90 EUR.</p>
<p>Ah, attenzione, sto facendo dell&#8217;ironia&#8230; Meglio specificarlo, sennò qualcuno resta confuso o crede letteralmente ciò che ho scritto nelle ultime righe&#8230;</p>
<p>A Londra sono stato rapito dalla città e da qualche ora di lettura di “Non vado di fretta” (non più di una al dì&#8230; c&#8217;era da vivere la città). Ho letto un po&#8217; più di un&#8217;ora in attesa dell&#8217;aereo e del tragitto dello stesso&#8230; Nessuno aveva voglia di parlare, io ero teso come non mai visto che era un po&#8217; di tempo che non mi dedicavo un viaggio. Risparmio molto, c&#8217;è crisi. Sono anni che non vado in vacanza da solo o che faccio una pazzia come questa. Una tantum ci può pure stare. Per intenderci, quello che guadagna un politico in un mese io lo guadagno in più di un anno&#8230; Per non parlare dello stipendio di un manager che fa fallire grosse società o di un calciatore&#8230; In quel caso non mi basterebbe tutta la vita. Quindi se mi sono concesso il viaggio a Londra in questo periodo non sono un nababbo&#8230;</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011072/" rel="attachment wp-att-1694"><img class="alignright size-medium wp-image-1694" title="Pesce in acquario a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011072.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiusa questa parentesi, ritorniamo a noi. Stamattina leggo su un blog del <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/12/21/made-in-italy-lanteprima-e-a-pagamento/" target="_blank">Duca</a> (che non ha peli sulla lingua) che il sito di Feltrinelli vende le anteprime dei libri. Vende le anteprime dei libri? Wah, ma stanno fuori? Se uno vuol vendere davvero un libro in formato elettronico, ma diciamo che anche in cartaceo vale uguale, deve mettere a disposizione l&#8217;anteprima gratuita. Due o tre capitoli del libro gratis&#8230; Così se piace uno può anche comprarlo&#8230; Certo ci sono casi in cui fa la fine che ho fatto io quando ho acquistato il libro di Davide Chiara “Se mia madre sapesse”&#8230; Leggi i primi tre capitoli gratuiti e ti gasi&#8230; Bel libro, interessante, poi (dopo un&#8217;impresa mirabolante per reperirlo) leggi tutto il resto e ti penti di averlo comprato. Racconta la storia dell&#8217;Erasmus che tutti conoscono. Senza mettere in scena una storia particolare, con uno stile particolare. Tutto il tempo a raccontare le scopate del protagonista. Scopate e ubriacature. E non entri in sintonia con il personaggio manco se ti uccidono, anche se è scritto in prima persona. Un mio amico d&#8217;università mi ha raccontato di essere stato all&#8217;Erasmus e mi ha sintetizzato la cosa esattamente in quel modo, ma ha aggiunto anche un&#8217;ambientazione, delle storie non di sesso, non di alcol, solo che lui non scrive, peccato, il libro del mio amico sarebbe stato molto più originale.</p>
<p>Quindi mi è passata la voglia di scrivere, di leggere esordienti. Che nessuno me ne voglia, ma davvero sono stufo di queste storie sugli editori, sugli scrittori, sulle anomalie di questo paese&#8230; Sono stufo, arcistufo. Mai che ci fosse una bella notizia. Facevo meglio a restare a Londra.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/09122011076/" rel="attachment wp-att-1693"><img class="alignleft size-medium wp-image-1693" title="Dal London Eye" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/09122011076.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Magari chi ha avuto il coraggio di leggersi tutto questo articolo penserà la stessa cosa con il naso storto. Disgustato da ciò che ha letto. Delle mie critiche. Be&#8217;, questo era uno sfogo, non era una recensione, non era un articolo tecnico. Ho smesso da un po&#8217; di chiedermi perché in Italia accadono certe cose, perché l&#8217;editoria ha una valanga di problemi, anche perché, per fortuna, non sono né un editore, né uno scrittore, sono un pazzo.</p>
<p>Buon Natale e Felice Anno Nuovo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1690&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Alberello a Londra</media:title>
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			<media:title type="html">Scoiattolo al Regent&#039;s Park</media:title>
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			<media:title type="html">Pesce in acquario a Londra</media:title>
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			<media:title type="html">Dal London Eye</media:title>
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		<title>self publishing&#8230; che brutta parola!</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[selfpublishing]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; di tempo fa ho seguito una polemica di chi accusa gli autori di self publishing di essere un po&#8217; troppo vanitosi pur non avendone alcun valido motivo. Sì, è vero. Pubblicarsi a &#8220;tutti i costi&#8221; può sembrare un modo come un altro di buttarsi una zappa sui piedi a prescindere dal valore di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1604&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di tempo fa ho seguito una polemica di chi accusa gli autori di self publishing di essere un po&#8217; troppo <strong>vanitosi</strong> pur non avendone alcun valido motivo.</p>
<p>Sì, è vero. Pubblicarsi a &#8220;tutti i costi&#8221; può sembrare un modo come un altro di buttarsi una zappa sui piedi a prescindere dal valore di ciò che si pubblica. Senza un editore si è bollati come <strong>&#8220;poveri sfigati&#8221;</strong> e, in alcuni casi, dà fastidio, può portare a minor testi di qualità e può indispettire alcuni editori. Sono miti da sfatare.</p>
<p>Quello che non è vero in assoluto è che gli autori che si autopubblicano sono scadenti e, soprattutto, spacciare l&#8217;autopubblicazione per Editoria a pagamento. Questa si chiama <strong>disinformazione</strong>.</p>
<p><span id="more-1604"></span>Partiamo dal principio.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è l&#8217;editoria a pagamento?</strong> Chiunque mette qualche parola su carta, contatta un editore a pagamento e questo, senza farsi alcuna idea sul testo (non lo legge), chiede di pagare 2000-3000 EUR per stampare il libro e, forse, per diffonderlo. Tutto finisce lì, poi la diffusione sta all&#8217;autore.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è l&#8217;editoria NON a pagamento?</strong> È un qualsiasi editore che leggendo il testo che gli avete inviato si fa un&#8217;idea di quello che avete scritto e se non gli piace può decidere di dirvelo o di scartare l&#8217;opera senza alcuna comunicazione. Nel caso il vostro testo piaccia, allora vi proporrà di pubblicarlo curandone ulteriormente la forma e tutto quanto diventa il vostro libro, inclusa la diffusione.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è il PoD?</strong> Il Print on Demand è la stampa a richiesta. Il libro viene stampato solo quando qualcuno lo acquista e non ha costi e chiunque vi può accedere.</p>
<p>In genere un autore che non ha mai pubblicato nulla difficilmente arriva ai grandi editori. Sono casi rarissimi e non documentabili. Nessuno dirà mai come veramente si è arrivato a Feltrinelli, a Mondadori, a Einaudi, a Fandango, ecc&#8230; Diciamo che nemmeno ci interessa. Servirà un agente importante, un&#8217;agenzia letteraria importante. E ciò vuol dire grosso investimento economico, e magari anche un testo di partenza che abbia tratti interessanti&#8230; Certo è che una volta arrivati lì non ci si deve preoccupare di dovre fare 2345 presentazioni per diffondere il testo, ma torniamo al self publishing.</p>
<p><strong>Ho letto</strong> anche autori che si sono pubblicati da soli (<a href="http://giovanniventuri.com/2011/07/13/il-professore-di-bernardo-cicchetti/">li ho anche recensiti</a> alcuni sono stati notati e pubblicati poi da un editore, vedi intervista di <a href="http://giovanniventuri.com/2011/10/21/intervista-a-pietro-de-viola/">Pietro De Viola</a>). Ho letto autori classici, autori moderni (il mio «maestro» è <a href="http://giovanniventuri.com/2009/09/28/lo-scrittore-moderno-gioca-con-le-parole-senza-smettere-mai/">Stephen King</a>), diversi libri di esordienti, insomma di tutto un po&#8217;. <strong>Posso assicurare che non è vero che chi si autopubblica va scartato a priori senza saper nulla del testo in questione.</strong></p>
<p><strong>In alcuni libri di autori esordienti la forma del testo non è per nulla curata</strong>. Di mestiere non faccio l&#8217;editor o il correttore di bozze, quindi se dico che un libro &#8220;va ancora corretto&#8221; sono convinto che nelle mani di un buon editor può davvero migliorare molto e il lettore ne guadagna con un&#8217;esperienza di lettura di gran lunga superiore. Ne sto leggendo uno che non so se finirò. Mi innervosisce molto dover rileggere più volte le frasi e sentirle strane, restare confuso. Avrei voglia di fare la stessa cosa che ho iniziato a fare da un po&#8217;. Buttare nel cestino della carta da riciclare i libri che non mi piacciono per nulla o che se non fossero stati pubblicati nulla ci cambiava&#8230; anzi no, qualcosa cambiava, ci ritrovavamo in tasca qualche decina di euro in più.</p>
<p>Ora mi domando, certo non è la prima volta che lo faccio, se dietro questo autore c&#8217;è una casa editrice che avrebbe in teoria curato la forma, una casa editrice che non ha chiesto contributo all&#8217;autore, allora dove si è creato il problema? L&#8217;editor era in vacanza? Dormiva? Lo pagavano poco? Si è licenziato? Forse la correzione della forma del testo va in mano a un correttore di bozze? Chissà&#8230; Che farselo a fare il problema? Visto che anche i grandi editori fanno operazioni di marketing pure peggiori?</p>
<p><strong>Ho letto libri di piccole case editrici curati in tutto e per tutto.</strong> Piacevoli e interessanti. Qualche titolo? &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/2010/05/30/io-volevo-ringo-starr-di-daniele-pasquini/">Io volevo Ringo Starr</a>&#8221; di Daniele Pasquini, &#8220;Il Paese Bello&#8221; di Stefano Sgambati. Entrambe editi da <a href="http://www.intermezzieditore.it/" target="_blank">Intermezzi Editore</a>.</p>
<p><strong>Quindi, dire che il self publishing è per sfigati che nessuno vuole pubblicare è completamente falso&#8230;</strong> Un autore, a volte, può decidere che sia più semplice e più comodo pubblicarsi da sé. Dipende dai casi, ovviamente.</p>
<p>L&#8217;autore può benissimo investire su di sé, far curare il testo a qualcuno, scegliersi la copertina giusta, leggere, rileggere, modificare, finché non si ritiene il lavoro concluso&#8230; Che poi non è mai davvero chiuso, a leggere e rileggere ti vien sempre voglia di cambiare quanto scritto, però a un certo punto ci si ferma. A volte 2 anni non bastano per un romanzo, poi quando senti un autore di una casa editrice medio/grande dire «ma, sapete che il romanzo l&#8217;ho scritto in 20 giorni?» allora ti fai una <em>panza</em> di risate. 20 giorni? Ah sì? Be&#8217;, ci credo sì. <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Tanto tempo, tanta cura, tante energie</strong> e poi magari finisci o in mano a un editore che chiede soldi o in mano a un editore che non ha mezzi e che non ha distribuzione in libreria. E non è colpa sua visto che servono tanti di quei soldi che difficilmente un piccolo editore può permettersi una distribuzione se vuol continuare a pubblicare autori. E allora fatti 2345 presentazioni per rendere noto al mondo che ci sei anche tu e che hai pubblicato con un editore vero. Tanti sforzi per vendere un libro che è tuo, ma su cui hai rinunciato ai tuoi diritti. Quindi ti chiedi, ma se mi fossi autopubblicato cosa cambiava? Ah, sì, l&#8217;editor&#8230; non lo avrei avuto&#8230; Vabbe&#8217;, sai che ti dico? Me ne pago uno e ho risolto. Oppure mi va di pubblicarmi da solo. Punto e basta. Ho già un &#8220;pubblico&#8221; microscopico, fa nulla, e mi va bene così. Chi si accontenta gode, no?</p>
<p><strong>L&#8217;editore ha i contatti con giornali, critici, con un pubblico più vasto</strong> di quanto un autore da solo non ha. Un autore scrive e non tutti sono pieni di fan ancora prima di pubblicare, no? Sì, questo è vero per gli editori veri. Non è vero per chi più di un editor non ti dà. Alcuni demandano il compito completo all&#8217;autore e a quel punto si ritorna a chiedersi: &#8220;ma di un editrore così che me ne faccio? Visto che gli devo vendere i miei libri!&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;editore ha un occhio critico sul tuo testo.</strong> Vuoi mettere la soddisfazione che qualcuno creda in quello che hai scritto? Se ti autopubblichi chi te lo dà un giudizio veramente obiettivo? Magari facendolo leggere a persone sconosciute che non hanno alcun interesse a dirti &#8220;bello, bello&#8221;, no? È difficile trovarne e se poi succede e presentano il tuo testo con altro titolo a un editore? Come la metti? Non sarebbe bello.</p>
<p><strong>L&#8217;autopubblicazione è un atto di gran coraggio, moltissimo coraggio.</strong> Se il testo fa cilecca c&#8217;è sempre qualcuno pronto a bollare l&#8217;intera categoria con &#8220;<em>sono sfigati che si autopubblicano, c&#8217;è anche da sprecare il tempo a leggerli?</em>&#8220;. È chiaro che la percentuale che produce un buon testo non è così alta rispetto a chi trova un editore e si affida in tutto e per tutto ai loro editor e correttori di bozze, ma&#8230; come ho detto non è sempre così.</p>
<p><strong>La sintesi del mio pensiero è : <em>Se ci sono editori che hanno pubblicato autori che avrebbero fatto bene a <strong><em> NON pubblicare, o a</em></strong> supportare meglio, allora siamo tutti autorizzati</em>.</strong></p>
<p>Buona autopubblicazione a tutti!</p>
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		<title>The Clown Man&#8230; sugli store</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio The Clown Man è arrivato anche sui negozi elettronici di Nook e sull&#8217;iBookStore di Apple. E le vendite pare vadano bene. Considerando che sarà un giorno, forse due, che è approdato lì. Che poi vendite&#8230; Il testo è gratuito . Un miniracconto ironico di 600 parole in inglese. Stavo pensando di regalarlo anche a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1643&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio <a href="http://giovanniventuri.com/2011/11/08/my-short-story-nanowrimo/"><strong>The Clown Man</strong></a> è arrivato anche sui negozi elettronici di Nook e sull&#8217;<a href="http://itunes.apple.com/it/book/the-clown-man/id482735758?mt=11" target="_blank">iBookStore di Apple</a>. E le vendite pare vadano bene. Considerando che sarà un giorno, forse due, che è approdato lì.</p>
<p>Che poi vendite&#8230; Il testo è gratuito <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Un miniracconto ironico di 600 parole in inglese.</p>
<p><span id="more-1643"></span>Stavo pensando di regalarlo anche a chi di inglese non ne capisce, ma visto che chi passa di qua e legge i miei racconti non lascia alcun tipo di commento (tranne rari casi) magari poi si vede. Magari non piacciono e questo ci può pure stare. Di solito non pubblico racconti su cui ho sgobbato molto. Non so, faccio male?</p>
<p>Se poi qualcuno volesse leggere &#8220;The Clown Man&#8221; anche in italiano basta chiedere e allora si vedrà.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1643&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non vado di fretta</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/11/23/non-vado-di-fretta/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 12:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[non vado di fretta]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[È nato. Molto tempo fa, circa due anni, vi parlai di un libro che avevo letto. Una esordiente super esordiente. Non ha mai nemmeno scritto un racconto. Il romanzo è stato messo in catalogo il giorno 25 ottobre scorso, ma allo stato attuale non si trova da nessuna parte. Dovrà essere fata una prima presentazione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1630&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È nato. Molto tempo fa, circa due anni, vi parlai di un libro che avevo letto. Una esordiente super esordiente. Non ha mai nemmeno scritto un racconto.</p>
<p>Il romanzo è stato messo in catalogo il giorno 25 ottobre scorso, ma allo stato attuale non si trova da nessuna parte. Dovrà essere fata una prima presentazione dopo di che dovrà passare una settimana per trovare il libro in alcune librerie fiduciarie. Al momento lo si può acquistare direttamente sul sito o prenderlo alla presentazione.</p>
<p><span id="more-1630"></span>Di cosa parla il romanzo?</p>
<blockquote><p>Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze.</p>
<p>Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul significato dell’amore e dell’amicizia, sull’importanza della libertà e della realizzazione personale.</p>
<p>Gianluca e Francesca non sono personaggi, ma persone che impariamo ben presto a conoscere, e che ci rammarichiamo di dover lasciare andare via, in un finale ricco di speranza.</p></blockquote>
<p>L&#8217;autrice (Valeria) ha aperto un blog per il romanzo. L&#8217;indirizzo è <a href="http://www.nonvadodifretta.com/" target="_blank">nonvadodifretta.com</a> . Purtroppo non è pratica di blog, di presentazioni, di marketing. Non che io lo sia <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . È presente anche su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/nonvadodifretta" target="_blank">@nonvadodifretta</a>).</p>
<p>Ha fatto realizzare un book trailer per il libro:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/11/23/non-vado-di-fretta/"><img src="http://img.youtube.com/vi/-3yVKsu-CaA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>ma sul blog non ha pubblicizzato la prima presentazione che avverrà esattamente tra una settimana.</p>
<p>Su facebook c&#8217;è la <a href="https://www.facebook.com/pages/Non-vado-di-fretta/210005605739725" target="_blank">pagina</a> dedicata al libro e <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=100943793355476" target="_blank">qui</a> quella dell&#8217;evento.</p>
<p>Il libro vale la pena essere letto. Se vi capita, mettetevi in contatto con lei e datele dei suggerimenti.</p>
<p>Alla prossima.</p>
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		<title>Gran confusione, gran omologazione, gran tecnologia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 11:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina leggevo questo articolo. Mi è venuta una tale tristezza. C&#8217;è gran confusione in giro, basta omologarsi e lanciarsi a usare aggeggini inutili e costosi che promuovono formati chiusi (e che per questo obbligano a non poter scegliere alternative, imponendo di dipendere da quel produttore con tutto ciò che ne consegue) e sono tutti più [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1548&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina leggevo <a href="http://t.co/8kWjVRrT" target="_blank">questo articolo</a>. Mi è venuta una tale tristezza.</p>
<p>C&#8217;è gran confusione in giro, basta omologarsi e lanciarsi a usare aggeggini inutili e costosi che promuovono formati chiusi (e che per questo obbligano a non poter scegliere alternative, imponendo di dipendere da quel produttore con tutto ciò che ne consegue) e sono tutti più bravi e belli. E così si è fatta innovazione.</p>
<p><span id="more-1548"></span>Qualcuno conosce la differenza che passa tra un <strong>iPad Apple</strong> e un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/EBook_reader" target="_blank"><strong>lettore e-book</strong></a>? Io credo proprio di no. Già il prezzo ne fa una primissima differenza. Per l&#8217;iPad si parte dai <strong>484 EUR</strong> e si arriva anche a <strong>799 EUR</strong> circa (il modello con 64 GByte di memoria), mentre per un lettore e-book si parla di un costo compreso tra i <strong>99</strong> e i<strong> 259 EUR</strong>. E, in tempo di crisi, è un vero e proprio controsenso comprare iPad. Un lusso che pochi possono permettersi. Tanto meno gli studenti o una scuola. Quando poi è cosa ben nota che i ragazzi sono obbligati a dover acquistare ogni anno libri nuovi perché hanno aggiunto una virgola e/o rimosso un paragrafo dal libro usato dagli studenti dell&#8217;anno precedente. Discorso che abbraccia le scuole tutte: dalle elementari alle superiori.</p>
<p><strong>Ma cos&#8217;è esattamente un iPad?</strong> È un <em>tablet</em>&#8230; Tablet? Cos&#8217;è? È una sorta di computer privo di tastiera, mouse, lettore CD/DVD/Blue Ray e scheda di rete, dotato di uno schermo tattile che include tutto quanto è necessario al suo uso. In pratica funziona muovendo le dita sullo schermo. <strong>Non è un lettore di e-book</strong>. Si può usare <strong>anche</strong> come lettore e-book, ma è diverso.</p>
<p>La Apple è una azienda che ha una gran comunicativa, sono bravi a vendere. Realizzano un aggeggino tutto bellino, tutto carino che non ha un vero senso di essere per il costo che c&#8217;è da affrontare, ma riescono a convincere che <strong>NE HAI BISOGNO</strong>, che <strong>QUELLO</strong> è il futuro e allora tutti bravi a omologarsi. Ma per piacere. Mai che qualcuno proponesse con lo stesso entusiasmo l&#8217;adozione di formati aperti per i documenti, mai proposte per l&#8217;uso Sistemi Operativi liberi (Unix e derivati), che sono di gran lunga più semplici e stabili di quelli chiusi (di Windows sicuramente). Mai. Sono gli eversivi fanno queste proposte. Siamo nel 2011 non nel 1980. <strong>Usare sistemi aperti è la vera innovazione</strong>. Altrove lo fanno da anni, ma qui siamo in un paese che copia solo certe cose dai paesi esteri.</p>
<p>Il creatore di Apple è morto. Il creatore del linguaggio di programmazione C e del Sistema Operativo Unix è morto. Il mondo chi ha ricordato? Il primo, ovviamente. Del secondo nessuno ne conosceva l&#8217;esistenza&#8230; e mai ne verrà a sapere nulla. Mi dispiace che Steve Jobs sia morto, era ancora così giovane&#8230; e poi, anche se Apple è un sistema proprietario, gode di decenni in anticipo rispetto a Microsoft. Se fossi costretto a scegliere tra i due, prenderei un Mac, senza ombra di dubbio.</p>
<p><strong>Basta divagazioni. Torniamo all&#8217;articolo di cui sopra.</strong></p>
<p>Ma perché far credere a degli adolescenti che l&#8217;innovazione si fa omologandosi e usando dei prodotti chiusi, dei prodotti giocattolo? Li consideriamo così stupidi? Così privi di inventiva? Perché non gli diamo i veri strumenti per comprendere da soli cosa davvero può essere utile e cosa no? Insegniamogli a ragionare per bene.</p>
<p>L&#8217;innovazione si fa stimolando il pensiero e la personalità dell&#8217;individuo. Ho addirittura letto tempo fa di alcuni bambini portati dall&#8217;insegnante a visitare un centro Apple&#8230; Ma, dico, stiamo scherzando?</p>
<p><strong>Si cerca sempre la moda che viene dall&#8217;estero.</strong></p>
<p>Un lettore e-book vero è un Kobo, un Sony, un Asus DR-900, eccetera. I veri lettori e-book non sono retroilluminati, ma riflettono la luce dell&#8217;ambiente in cui si trovano (il sole, una lampada accesa, &#8230;), quindi non affaticano la vista come accade nell&#8217;uso di un iPad o come quando si passano ore al PC.</p>
<p>Vi immaginate a leggere per ore un libro su un iPad? Se credete sia la stessa cosa che leggere un libro o su un vero lettore e-book, allora leggete i risultati di questo sondaggio: <a href="http://www.pianetaebook.com/2011/11/ereader-come-leggere-su-un-libro-i-risultati-del-sondaggio-11271" target="_blank">http://www.pianetaebook.com/2011/11/ereader-come-leggere-su-un-libro-i-risultati-del-sondaggio-11271</a> .</p>
<p><strong>Il formato aperto degli e-book è l&#8217;ePub</strong>. Ne hanno rilasciato anche una nuova versione da un po&#8217; di settimane. La 3.0. Che segue il passo dei tempi e delle nuove necessità dei lettori e degli editori. Non ha alcun senso scrivere un&#8217;applicazione per l&#8217;iPad per fare leggere un libro. Sarà una cosa chiusa. Ma perché chiudersi se esiste l&#8217;ePub che è il formato standard aperto? Non serve.</p>
<p><strong>Gli iPad e i tablet sono giocattolini.</strong> Ne ho visti alcuni in un centro commerciale. Si connettono a internet con la scheda del telefonino, visto che in Italia la diffusione del WiFi è quasi &#8220;proibita&#8221;. Cosa si può fare con un tablet/iPad? Inviare un breve messaggio di posta elettronica, leggere qualche articolo su internet, vedere un film e, principalmente, fare attività ludica. Ci sono tanti giochi per passare il tempo comodamente seduti sul divano.</p>
<p>Che senso ha un iPad in un contesto scolastico? Non si deve certo ricorrere a un iPad per fare/visualizzare un libro elettronico. Qualcuno me lo spiega? Io non l&#8217;ho capito.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1548/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1548/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1548&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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