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	<title>Giochi di parole... con le parole &#187; Recensioni</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>&#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; di Sergio Covelli</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho comprato questo e-book perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato <a href="http://www.ultimabooks.it/senza-padre-e-madre-ne-rimorsi" target="_blank">questo e-book</a> perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una stupida etichetta. Anche perché Covelli non è un vero selfpublisher essendo passato prima per la pubblicazione cartacea tramite casa editrice.</p>
<p>Poi&#8230;</p>
<p><span id="more-1745"></span>Poi ho comprato l&#8217;e-book, in fondo se non mi fosse piaciuto 99 centesimi non sarebbero stati questa gran cifra, anzi. L&#8217;idea che la copertina non attiri resta, anche se poi tanto male non è, ma incute un certo timore.</p>
<p>Ho letto il libro e mi sono detto costa troppo poco. Posso affermare con convinzione che l&#8217;e-book di Covelli non vale meno di 4 euro, considerando alcuni testi digitali che ho comprato e pagato molto di più e dalla qualità e dal contenuto molto scadente, in alcuni era evidente l&#8217;assenza totale di editing e correzione bozze, anche se non facenti parte della categoria selfpublisher. E considerando la cura del testo e la buona narrativa di &#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; saliamo molto oltre la media. Tengo a precisare che non sono stato pagato per dire queste cose.</p>
<p>Ho iniziato a leggerlo sul mio lettore e-book e sono entrato dentro la storia già dalle prime righe. Il primo capitolo ti incuriosisce molto, ti spinge a voler sapere di più su Salvatore Corbello e sul suo modo di essere. Lo trovi simpatico, ti fa tenerezza, è un ragazzo che cerca di farsi accettare e non riesce a farlo nell&#8217;ambito familiare, così sceglie un gruppo di amici che chiama Famiglia. Lui è Figlio, poi c&#8217;è Zio e Papà. E c&#8217;è Mamma di cui si innamorano tutti e tre. E il ritmo non cala mai. Quando finisci di leggere vorrei continuare ancora&#8230; Diciamo che nel testo ci sono molte situazioni inverosimili, non reali, ma possiamo farle passare se vogliamo scavare in profondità. In fondo la narrativa è invenzione, no?</p>
<p>L&#8217;autore ha pubblicato precedentemente questo romanzo in cartaceo presso un editore, poi da un po&#8217; ha deciso di lanciasi in digitale in proprio grazie a <a href="http://www.ultimabooks.it/idol2/result/index/q/Narcissus+Self-publishing/extra/publisher/" target="_blank">Narcissus</a>. Ho anche acquistato il suo primo romanzo (uscito anch&#8217;esso prima in cartaceo)  &#8221;Zero Resto&#8221;, sempre presso UltimaBooks.it, <a href="http://www.ultimabooks.it/zero-resto" target="_blank">qui</a>. Spero di poterlo leggere quanto prima e poter tornare ancora a parlare di Sergio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Salvatore Corbello, un giovane psicolabile calabrese, ricostruisce i suoi ultimi anni nel mondo dei sani di mente attraverso l’estenuante ricerca della verità scritta in uno stile bulimico e allucinato, ma sempre ironico e divertito.<br />
Anni in cui smette di assumere psicofarmaci e rovina per sempre il rapporto che ha con la propria famiglia, tanto da sceglierne un’altra composta dai suoi migliori amici. I quattro, fragili creature vittime di un contesto arretrato, difficile e indifferente, formano una banda irriverente e autarchica, fanno del loro legame l’unica ragione di vita e consumano il loro tempo mettendo in atto una serie di folli goliardate.</p>
<p>Ma il passaggio dalla minore alla maggiore età non sarà facile per Salvatore, alle prese con il Sud, quello delle dure periferie, con il rendersi conto di quanto l’amore sia smisuratamente più devastante dell’amicizia e con la sua solitaria battaglia contro la teoria psichiatrica della pazzia&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Non vado di fretta&#8221; di Valeria Venturi</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/</link>
		<comments>http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 20:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[valeria venturi]]></category>

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		<description><![CDATA[Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze. Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1682&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nonvadodifretta.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1683" title="Non vado di fretta" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/nonvadodifretta-cover.jpg?w=210&#038;h=300" alt="" width="210" height="300" /></a>Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze.</p>
<p>Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul significato dell’amore e dell’amicizia, sull’importanza della libertà e della realizzazione personale.</p>
<p>Gianluca e Francesca non sono personaggi, ma persone che impariamo ben presto a conoscere, e che ci rammarichiamo di dover lasciare andare via, in un finale ricco di speranza.</p>
<p><span id="more-1682"></span>Di questo parla il romanzo &#8220;<a href="http://nonvadodifretta.com" target="_blank">Non vado di fretta</a>&#8221; dell&#8217;autrice esordiente Valeria Venturi. Il romanzo è un testo di formazione molto intenso che alterna due voci attraverso una narrazione profonda dei due protagonisti della vicenda: Gianluca e Francesca.</p>
<p>Non è il solito romanzo che si potrebbe pensare leggendone la trama. Molti autori esordienti pubblicati hanno difficoltà a far mette in contatto i personaggi con il lettore, si lanciano su un’opera di un centinaio di pagine e ci lasciano estranei a tutta la vicenda. Nel romanzo di Valeria Venturi si impara a conoscere Gianluca e Francesca. Si vive nelle loro paure e insicurezze, nelle loro emozioni forti, nel quotidiano, insomma, ci si cala appieno nei personaggi e nelle loro vicende come se la stanza in cui si legge si trasformasse e diventasse parte della storia stessa.</p>
<p>Alla fine delle 240 pagine si stenta a non piangere e a non voler abbandonare né la storia, né tanto meno i due personaggi. La vicenda viene narrata in prima persona attraverso l&#8217;uso del diario, della lettera, ma in modo speciale. La stessa vicenda viene osservata in modo completamente diverso dal punto di vista dei due personaggi. Due caratteri completamente diversi che si completano e che trascinano con molta naturalezza il lettore nelle pagine, accompagnandolo mano nella mano in quella che è il ricordo dell&#8217;adolescenza, attraverso una Napoli violenta, attraverso la tenerezza, la gioia di pagine che superano la loro superficie bidimensionale per penetrare nei nostri cuori. Per ricordarci quanto è difficile crescere, ma quanto è importante.</p>
<p>Ecco il book trailer del libro:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/-3yVKsu-CaA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;">Il sito del libro è:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://nonvadodifretta.com/" target="_blank">http://nonvadodifretta.com/</a></p>
<p style="text-align:left;">Potete acquistare questo libro per Natale. Dove? Basta consultare <a href="http://nonvadodifretta.com/dove-acquistarlo/" target="_blank">questa pagina</a> del sito. Lo troverete anche in alcune librerie fiduciarie&#8230; Sono appena 2 mesi che il libro è uscito, quindi ci aspettiamo che presto invada l&#8217;Italia e, soprattutto, che si produca un bell&#8217;e-book <a href="http://makeyourebook.me/" target="_blank">realizzato dal sottiscritto</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco di seguito un <a href="http://nonvadodifretta.com/2011/11/12/guardarsi-e-poi/" target="_blank">piccolo brano</a> tratto dal testo in questione dove i due personaggi danno la loro versione dello stesso:</p>
<blockquote><p><em><strong>Francesca</strong></em></p>
<p>Lui mi cede il suo letto e un suo pigiama. Sento il suo profumo, quell’odore è ovunque e inebria le mie narici. Alla luce fioca di una lampada chiacchieriamo di tutto, io gli parlo di Andrea e di quanto mi abbia fatto soffrire e lui di Eleonora, di quanto fosse perfetta, perbene e intelligente, così concludo che forse le è ancora legato. Mentre gli racconto dei miei zii, lo vedo assopirsi.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://nonvadodifretta.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif?m=1303859888g" alt="" />È così dolce.</p>
<p>Mi alzo e mi avvicino al suo letto. Mi chino e gli scocco un bacio sulle labbra, in modo leggero e lui non se ne accorge. Mi ricordo di lui in cortile, con l’apparecchio, gli occhiali e riconosco che è cambiato molto da allora. Sul mento i peli della barba sottolineano la sua mascolinità. Il viso è disteso e le palpebre chiuse, è abbronzato, carino, guardo le sue mani forti, le adoro. Resto ad osservarlo per un po’ e mi rendo conto che ho paura di perderlo.</p>
<p>Il mattino seguente vedo il suo letto vuoto e mi rattristo. Sono troppo coinvolta, questa situazione non mi piace, tutte le volte che mi sono innamorata è finita sempre male. Ho giurato che non sarebbe più successo, e invece… ci sono ricaduta più di prima!</p>
<p><em><strong>Gianluca</strong></em></p>
<p>Al mattino apro le palpebre e la vedo che dorme fra le mie lenzuola, sul mio cuscino sono sparsi i lunghi capelli. Le si è sollevata un po’ la maglietta che mostra il ventre piatto. Si intravede il simpatico tatuaggio muoversi su e giù seguendo il suo respiro. francesca è diventata una donna bellissima ed addormentata con quell’aria innocente, è irresistibile.</p>
<p>Mi piace ogni suo tratto, ogni centimetro del corpo e mi rendo conto di non aver mai smesso di provare amore per lei, anzi di averlo fortificato giorno per giorno. Se solo fosse stato così anche per lei!</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Ci sono così tante cose belle in questo libro che non potete fare a meno di leggerlo&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Buona lettura a tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1682&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ray Bradbury &#8211; Fahrenheit 451</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa estate ho letto con vero piacere questo grandissimo autore. Ray Bradbury. Un autore di fantascienza che parla di una realtà che potrebbe essere anche quelle di qualche decennio a venire, considerando che ogni tanto si cerca di imbavagliare la cultura e la libera circolazione delle informazioni. Questo romanzo è un po&#8217; come il fantastico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1476&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate ho letto con vero piacere questo grandissimo autore. Ray Bradbury. Un autore di fantascienza che parla di una realtà che potrebbe essere anche quelle di qualche decennio a venire, considerando che ogni tanto si cerca di imbavagliare la cultura e la libera circolazione delle informazioni.</p>
<p><span id="more-1476"></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451" target="_blank">Questo romanzo</a> è un po&#8217; come il fantastico 1984 di George Orwell.</p>
<p>Si parla di incendi, di libri. In un futuro non ben specificato i pompieri anziché spegnere incendi si ritrovano ad appiccarne.</p>
<p>Bruciano le case di tutti coloro che conservano libri. Nessuno può leggere. Sono tutti privati del pensiero attraverso programmi televisivi che ti entrano direttamente in casa con persone che non conosci e che ti ritrovi a chiamare &#8220;famiglia&#8221;. A un certo punto il protagonista, Guy Montag, conosce una ragazza che lui definisce «strana» e che inizia a fargli venire dei dubbi su quello che è il suo lavoro. Montag si appropria illecitamente di un libro, lo legge e da lì si alimenta il conflitto interiore di Montag.</p>
<p>Un vero classico della letteratura. Un libro che prende a pieni voti 10/10.</p>
<p>Ecco alcuni passi del testo che resteranno nella memoria di chiunque lo legga:</p>
<ol>
<li>«Sapete» proseguì «che i libri hanno un po&#8217; l&#8217;odore della noce moscata o di certe spezie d&#8217;origine esotica? Amavo annusarli, da ragazzo. Signore, quanti bei libri c&#8217;erano al mondo un tempo, prima che noi vi rinunciassimo!»</li>
<li>I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l&#8217;abbandonano.</li>
</ol>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1476&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Donna di picche: Vincenzo Saldì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 12:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da Edizioni di Karta. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro. L’ebook è disponibile sul book store di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1467&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da <a href="http://www.kartaedizioni.com/" target="_blank">Edizioni di Karta</a>. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro.</p>
<p>L’ebook è disponibile sul book store di Ultima Book, <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/donna-di-picche" target="_blank">qui</a>. Il secondo capitolo è già disponibile sempre su Ultima Book, <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/re-di-picche" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Ringrazio il libraio di Ultima Book che ha gentilmente concesso &#8220;Donna di Picche&#8221; in cambio di una recensione che ho scritto con piacere.</p>
<p><strong>Il racconto</strong></p>
<p>In questo racconto noir l’autore ha provato a mettere la sua originalità.</p>
<p>Già dal primo capitolo incuriosisce il lettore. Non solo, lo si spinge poi a continuare la lettura seguendo e raccogliendo gli errori del protagonista, capitolo dopo capitolo, fino ad arrivare a al finale non molto scontato.</p>
<p>Ho apprezzato il tipo di lettura e posso confermare che anche nel racconto “Re di picche”, seguito di questo, è interessante. I personaggi sono caratterizzati con piccoli dettagli.</p>
<p><span id="more-1467"></span>Ma una grossa pecca c’è. Nel file si notano molti problemi di punteggiatura sparsa dal primo all’ultimo capitolo. Vari refusi. C’è un alternarsi tra presente e passato nello stesso paragrafo che in certi casi manda in confusione il lettore. È un vero peccato perché questo pregiudica il lavoro svolto sulla trama. Prima di essere messo on-line andava fatta una ulteriore grossa revisione sul file. Il risultato sul testo sarebbe stato sicuramente migliore. Nel secondo racconto (“Re di picche”) il testo è stato corretto meglio e gli errori sono molto inferiori.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Non ho letto molti noir, ma la comodità dell&#8217;ebook, il costo davvero minimo dello stesso e la curiosità mi hanno spinto verso un genere diverso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1467&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Chi ha ucciso David Crane?&#8221; di Fabrizio Venerandi</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:59:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi ha ucciso David Crane? è il testo di Fabrizio Venerandi. Un ebook della serie Polistorie edito dalla casa editrice QuintaDiCopertina. Qualcuno ricorderà il mio articolo sulle storie a bivi. E ricorderà anche quanto dicevo, ovvero che un ebook, grazie al formato ePub, si presta molto bene a realizzare una storia a bivi. Permettendo al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1378&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62:chi-ha-ucciso-david-crane&amp;catid=40:chi-ha-ucciso-david-crane&amp;Itemid=75" target="_blank">Chi ha ucciso David Crane?</a> è il testo di <a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=34%3Amission&amp;id=57%3Anoi-ci-abbiamo-scommesso&amp;Itemid=75#venerandi" target="_blank">Fabrizio Venerandi</a>. Un ebook della serie <a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=44&amp;Itemid=63" target="_blank">Polistorie</a> edito dalla casa editrice <a href="http://www.quintadicopertina.it/" target="_blank">QuintaDiCopertina</a>.</p>
<p>Qualcuno ricorderà il <a href="http://giovanniventuri.com/2011/06/01/ebook-storie-al-bivio-o-storie-a-bivi/">mio articolo</a> sulle storie a bivi. E ricorderà anche quanto dicevo, ovvero che un ebook, grazie al formato ePub, si presta molto bene a realizzare una storia a bivi. Permettendo al lettore di interagire con la storia stessa, di intraprendere delle scelte e cambiare il finale o il modo in cui si arriva al finale.</p>
<p><span id="more-1378"></span>Dopo l&#8217;articolo mi sono dato alla lettura del testo dell&#8217;autore e sono entrato dentro la storia a tutti gli effetti.</p>
<p>Cos&#8217;è la narrativa? Invenzione, finzione, chiamatela come volete, ma non è realtà. È più o meno quello che potrebbe accadere a delle persone vere che hanno un loro specifico carattere e un modo di comportarsi quando sono poste sotto certi stimoli e in un dato contesto temporale/sociale/ambientale. Insomma uno scrivendo inventa, modifica le sue esperienze e le riadatta per creare una storia e renderla credibile grazie a una serie di scelte intraprese dai personaggi.</p>
<p>Leggere questo testo è stato piacevole perché a un certo punto il personaggio poteva compiere delle scelte. In un qualsiasi testo è l&#8217;autore che compie le scelte e il lettore passivamente le accetta e continua nella lettura. Questo tipo di esperienza, con il testo di Venerandi, cambia. L&#8217;autore prende varie scelte e le porta avanti in parallelo quindi il lettore si trova a seguire con curiosità una strada anziché un&#8217;altra con il vantaggio di far fare, anche se in minima parte, un po&#8217; quello che vuole al personaggio, inoltre ha la possibilità di leggere e rileggere una storia e vederla diversa ogni volta.</p>
<p>C&#8217;è una scena in cui il protagonista si trova in una stanza e ci sono degli oggetti con cui può interagire. È stato divertente poter curiosare in giro in questa stanza. In un testo non a bivi gli elementi non essenziali vengono tagliati fuori, invece in questa storia è il lettore che decide se vuole i dettagli o meno. Ho pensato per un attimo a giochi della Lucas Arts in cui il personaggio usa gli oggetti per risolvere degli enigmi.</p>
<p>La storia è interessante. C&#8217;è un omicidio e assieme al protagonista si cerca di raccogliere indizi e capire chi è il colpevole. Si va indietro con i ricordi, si entra in una stanza piuttosto che in un&#8217;altra e la storia prende vita nell&#8217;ereader. Una esperienza di narrativa a 360° gradi. Potente, oserei dire. In fondo quando si ha uno strumento per presentare una storia lo strumento va usato in tutte le sue potenzialità. Certo è bello poter leggere un romanzo su ebook evitando spreco di carta, avendo la possibilità di un costo ridotto del romanzo e di una comodità nella lettura (magari leggendo sdraiati senza cambiare posizione a seconda se si legge una pagina pari o dispari), ma avendo un ebook bisogna sfruttarne le potenzialità. Quali? L&#8217;ebook offre la possibilità di gestire un ipertesto, ovvero un testo con una serie di riferimenti, quelli che in gergo tecnico si chiamano &#8220;link&#8221;.</p>
<p>Nulla di più semplice:</p>
<p>&#8220;Potrei <strong>aprire</strong> la scatola sul pavimento oppure <strong>correre</strong> verso la porta in fondo al corridoio e proseguire&#8221;.</p>
<p>Due azioni, due link, due scelte, due rami della stessa storia.</p>
<p>Spero di averi incuriositi e di aver reso l&#8217;idea di questa grande opportunità che ci offre QuintaDiCopertina con le sue Polistorie <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  . Anche perché, converrete con me, per creare una storia in questo modo bisogna faticare di più, sapere molto bene cosa si sta scrivendo e dove si vuol arrivare, inoltre va aggiunto tutto il testo per le variazioni sulla storia. Potreste non voler aprire mai la scatola sul pavimento perché magari pensate che c&#8217;è un serpente che ucciderà il protagonista (in una Polistoria può succedere), eppure se qualcuno lo fa deve pur sempre <strong>vedere cosa succede</strong> e l&#8217;autore del romanzo deve scrivere quella parte e magari tutto il seguito a cui porta quella scelta. Sì, vedere, perché io non leggevo, in pratica vivevo gli avvenimenti vedendoli <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Un consiglio per chi vuole intraprendere la lettura senza perdersi nel testo. È semplice. Basta segnare quali sono le scelte prese passo passo. Disegnando un albero. E quando la storia si esaurisce basta tornare al principio tramite il glossario del file. Sull&#8217;Asus DR-900 basta accedere al menu in alto a sinistra.</p>
<p>L&#8217;ebook ha il costo di soli 3 EUR e non ha il DRM Abode, quindi io ne consiglio l&#8217;acquisto. Vi divertirete <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1378&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il professore&#8221; di Bernardo Cicchetti</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/07/13/il-professore-di-bernardo-cicchetti/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginiamo di fare un gioco e di leggere un libro di cui si conosce solo il titolo e l&#8217;autore, ma non la casa editrice di pubblicazione. Si inizia a leggere il testo e piace. Ci si sente trascinare nelle pagine e pian piano si va sempre più avanti e poi lo si conclude e si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1362&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginiamo di fare un gioco e di leggere un libro di cui si conosce solo il titolo e l&#8217;autore, ma non la casa editrice di pubblicazione. Si inizia a leggere il testo e piace. Ci si sente trascinare nelle pagine e pian piano si va sempre più avanti e poi lo si conclude e si pensa: &#8220;bello bello&#8221;.</p>
<p>A questo punto del &#8220;gioco&#8221; si scopre l&#8217;elemento finale. La casa editrice.</p>
<p><span id="more-1362"></span><strong>Piccola premessa</strong></p>
<p>Nessuna Casa Editrice, perché il libro è autopubblicato ed è autopubblicato come ebook sulla piattaforma Narcissus di Simplicissimus.it . Che cosa fate? Pensate che vi siete fatti ingannare e che il testo forse non era così buono come avevate ritenuto?</p>
<p>Oppure facciamo un gioco in cui presentiamo un testo con bella copertina, titolo intrigante, buon impaginazione e lo diamo a qualcuno. E questo qualcuno lo trova un buon libro. Se poi si scopre che il libro è autopubblicato che fate? Rivalutate la vostra valutazione oppure accettate come certo che non tutte le case editrici possono scovare un bravo autore? Aggiungiamo magari che l&#8217;autore in questione non si è mai rivolto a una casa editrice. Nell&#8217;epoca degli ebook, di internet e dell&#8217;autopubblicazione non sempre è necessaria una casa editrice, no? Si può anche rischiare e scommettere su se stessi. Gli esempi di autori stranieri che lo fanno è sempre più in crescita. E il loro successo è dilagante. Certo negli States e in UK è completamente diverso il discorso. La mentalità è diversa e lì il mercato ebook è aperto, in Italia invece non lo si vuol aprire.</p>
<p>Autopubblicarsi non equivale a produrre scarsa qualità come invece si vuol far credere. In fondo sono i lettori a decretare il successo di un testo, vi pare? Se un romanzo fa schifo sarà proprio internet a decretarne la fine, attraverso il passaparola. Ci sono siti in cui si pubblicano recensioni anche molto negative. A me questa linea così dura non è mai piaciuta troppo anche quando mi sono trovato di fronte a roba pubblicata da editori e non autopubblicata&#8230; Mi riferisco sempre a editori che non sfruttano gli autori. Case editrici non a pagamento. A volte pensi: &#8220;potevano anche fare a meno di buttare via tanta carta visto che il testo trasmette il <strong>NULLA</strong>&#8220;, ma essendo opinione personale, tale resta, vi pare?</p>
<p>L&#8217;autore che autopubblica si mette in una condizione di massimo sfavore. Niente editore, niente diffusione (nessuno ti conosce non hai una casa editrice alle spalle, dove ti avvii?), niente editor&#8230; In alcuni casi equivale anche a pubblicare con un certo insieme di case editrici che abbandonano l&#8217;autore a sé, ma sono casi limite (oppure no?). Ci sono altre che curano tutto fin nei dettagli. Insomma, il discorso è ampio. Anche perché in generale può capitare che un autore conosca un editor (magari la moglie o la fidanzata) che non si fa pagare o gli faccia un prezzo di favore. E quindi alla fine ogni caso è da trattare in modo diverso.</p>
<p>Autopubblicarsi non vuol dire essere bravissimi o essere pessimi. È una scelta molto coraggiosa. Tanto.</p>
<p><strong>Recensione</strong></p>
<p>Torniamo in tema e parliamo di questo romanzo autopubblicato.</p>
<p>Il testo parla di un professore di scuola superiore che affronta la sua vita quotidiana tra colleghi, suo padre, i suoi alunni e scopre che la cosa più bella che ha a disposizione è il rapporto che ha creato coi suoi alunni. Il testo è leggero, ironico, divertente e mette a nudo una delle realtà della nostra società.</p>
<p>Dal sito di simplicissimus.it: «Michele Paladino fa il professore di Matematica in una scuola superiore del sud Italia. È scapolo, vive solo e ha un padre ipocondriaco. Michele vorrebbe che le cose andassero seguendo una logica matematica, vorrebbe che i rapporti umani avessero la linearità della dimostrazione di un teorema. Ma la realtà, ohimé, è ben altro&#8230; Colleghi maneggioni e frustrati, donne arriviste, presidi analfabeti, sacerdoti untuosi, politicanti ipocriti sono i personaggi che si aggirano nel suo Universo. Fra terremoti virtuali e avventure ideali, malattie immaginarie e angosce reali, il professore stenta a trovare una via d&#8217;uscita. Unico conforto, le sue lezioni appassionate, rivolte ai suoi amati alunni, unici personaggi vivi e pulsanti in un contesto di zombi.»</p>
<p>L&#8217;ebook trascina pagina dopo pagina a seguire gli eventi. L&#8217;unico difetto del testo è il modo in cui è stato realizzato l&#8217;ePub, forse troppo rapidamente senza verificare o tramite tool di trasformazione da PDF a ePub, non saprei. Errori correggibili, volendo. <a href="http://giovanniventuri.com/servizi/">La forma di un libro è importante</a>? E quindi anche quella di un <a href="http://giovanniventuri.com/servizi/">ePub</a> visto che non presenta bene un testo che invece scorre bene, delinea in modo preciso i personaggi che sono tutti ben caratterizzati e tremendamente reali. La storia anche se potrebbe essere immaginata è comunque interessante.</p>
<p>Mi sento di consigliare questo romanzo a tutti. Ci sono scene molto divertenti, esilaranti.</p>
<p>L&#8217;ebook ha un costo nella norma e non è protetto dall&#8217;antipatico DRM Adobe, quindi è usufruibile su tutte le piattaforme su qualsiasi dispositivo ebook senza limiti.</p>
<p>Per l&#8217;acquisto: <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/il-professore" target="_blank">Ultima Books Store</a>.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1362&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In compagnia di alcuni ebook&#8230;</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eccomi qua. Avevo promesso di non comprare mai un lettore ebook, di non comprare mai ebook. L&#8217;odore della carta stampata è ineguagliabile, sfogliare le pagine, ecc&#8230; Beh, ne sono ancora convinto, ma sono un amante della tecnologia, soprattuto se si chiama GNU/Linux. Qualcuno di voi non ci starà capendo molto. Brevemente. GNU/Linux è un Signor [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1141&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1148" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-1/" rel="attachment wp-att-1148"><img class="size-medium wp-image-1148" title="Copertina Asus DR-900W" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-1.jpg?w=225&#038;h=300" alt="Copertina Asus DR-900W" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina Asus DR-900W</p></div>
<p>Eccomi qua. Avevo promesso di non comprare mai un lettore ebook, di non comprare mai ebook. L&#8217;odore della carta stampata è ineguagliabile, sfogliare le pagine, ecc&#8230; Beh, ne sono ancora convinto, ma sono un amante della tecnologia, soprattuto se si chiama GNU/Linux.</p>
<p>Qualcuno di voi non ci starà capendo molto. Brevemente. GNU/Linux è un Signor Sistema Operativo. Voi sui vostri computer avete quella strana cosa chiamata Windows, mentre io sui miei ho un&#8217;altra strana cosa chiamata GNU/Linux che è un sistema aperto, a cui tutti possono collaborare (e io lo faccio in piccolissima parte) e inoltre è liberamente scaricabile dalla rete in maniera legale ed è immune da virus e ha tutta una serie di convenienze che ci vorrebbero vari articoli per spiegarlo. Tornando all&#8217;ebook. Avete presente Asus? Usano molto GNU/Linux e nel loro ebook reader DR-900W c&#8217;è Linux <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-1141"></span>In giro lo vendono a 299 EUR con copertina in plastica. Io l&#8217;ho trovato in un certo commerciale per 249 EUR e dopo una lunga riflessione l&#8217;ho preso. Era come strappare i petali di una margherita. Lo prendo? Non lo prendo? I petali di diverse margherite <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Alla fine mi sono detto: sconto di 50 EUR, è Asus, è GNU/Linux, il display è molto grande (ben 9 pollici: 1024&#215;768 pixel come un tanto blasonato iPAD), volevo un dispositivo su cui visualizzare gli ebook che vorrei realizzare dei miei racconti e l&#8217;ho preso. Poi legge vari formati di file: PDF, TXT, ePUB, &#8230;</p>
<p>Ovviamente in rete poi ci sono siti da cui è possibile scaricare gratuitamente testi classici e opere varie in modo del tutto legale. Uno di questi siti è <a href="http://www.liberliber.it/" target="_blank">Liber Liber</a>. Anche su <a href="http://www.ibs.it/" target="_blank">IBS.it</a> si trovano due ebook gratuiti. Uno con DRM Adobe e uno con social DRM. Ho scaricato il secondo. Il DRM di Adobe è una violazione alla libertà. Una sigla di non fiducia nei confronti dell&#8217;acquirente. Il social DRM marca il libro con il vostro nome e cognome, ma vi permette di usufruire del file su qualsiasi dispositivo, a differenza di quello Adobe, che stabilisce quali sono le vostre limitazioni.</p>
<div id="attachment_1149" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-2/" rel="attachment wp-att-1149"><img class="size-medium wp-image-1149" title="Menu Asus DR-900W" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-2.jpg?w=225&#038;h=300" alt="Menu Asus DR-900W" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Menu Asus DR-900W</p></div>
<p>Preso dall&#8217;euforia ho comprato i miei primi due libri in ebook:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.ibs.it/ebook/sandrini-mauro/elogio-degli-e-book/9788896771020.html" target="_blank"><strong>Elogio agli ebook</strong></a>, di Mauro Sandrini, Homeless Book Editore;</li>
<li><a href="http://www.ibs.it/ebook/bolzan-barbara/requiem-in-re-in/9788897229032.html" target="_blank"><strong>Requiem in Re minore</strong></a>, di Barbara Bolzan, Caputo Edizioni.</li>
</ol>
<p>Il primo costa 0,99 EUR e il secondo 2,99 EUR. Prezzi accessibilissimi e onestissimi. Altri usano piazzare il DRM Adobe e far costare il libro quasi quanto la versione cartacea. Non si fidano dei lettori. Pazienza. Si accetta la cosa. Alla lunga si vedrà che succederà. Forse ben poco, perché hanno le spalle grosse, grandi capitali, ma preferisco non pagare un ebook più di 5 EUR e averlo senza DRM Adobe. Ho già individuato altri due, tre titoli che acquisterò man mano che avrò letto tutto quello che mi resta ancora (che non è poco <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Due sono titoli di una casa editrice che ho intervistato circa un mese e mezzo fa. <a href="http://giovanniventuri.com/2011/04/12/intermezzi-editore/">Intermezzi Editore</a>. Vorrei comprare &#8220;Il paese bello&#8221; e &#8220;Come insalata sotto la neve&#8221;. Vedremo.</p>
<p>Una recensione sull&#8217;Asus DR-900W ne parlava molto male e invece ho scoperto che questo oggettino è molto meglio di come se ne diceva. Si sfoglia lo schermo come se fosse una pagina di libro. Usato pochi minuti pare che lo si stia usando da una vita. C&#8217;è il lettore di testo integrato, ovvero una voce sintetizzata che vi legge il testo e vi sfoglia la pagina. Una voce sintetizzata molto bene che sembra quasi naturale, a volte anche espressiva. Qualche parola viene pronunciata con l&#8217;accento errato, ma nel complesso è molto buona. C&#8217;è la possibilità di ingrandire i caratteri affinché anche un cieco possa leggere. Naturalmente lo schermo non è retroilluminato (non fa male alla vista), quindi se vi mettete a leggere serve comunque una fonte di luce, meglio se naturale. È possibile collegarlo a internet tramite WiFi per acquistare direttamente gli ebook da bookstore quali <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/" target="_blank">Ultimabooks di simplicissimus.it</a> (da cui è possibile acquistare questo stesso lettore di ebook, ma non solo). Possiede un browser sperimentale, dizionari, si possono fare annotazioni durante la lettura, evidenziare parti, saltare direttamente a una certa pagina, cercare delle parole nel testo. C&#8217;è anche un lettore audio, magari per poter ascoltare gli audio libri mentre se ne legge il testo.</p>
<div id="attachment_1150" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-3/" rel="attachment wp-att-1150"><img class="size-medium wp-image-1150" title="Asus DR-900W durante la lettura di un testo" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-3.jpg?w=225&#038;h=300" alt="Asus DR-900W durante la lettura di un testo" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Asus DR-900W durante la lettura di un un mio racconto</p></div>
<p>Mi sono lanciato nel mondo degli ebook e sono una cosa interessante peccato che molti non si fidino degli utenti e vogliano guadagnarci tantissimo. Produrre un ebook significa risparmiare sul costo della distribuzione e sullo sconto da fare alle librerie&#8230; In ogni caso il discorso è abbastanza prematuro in Italia, ma chi non lo capisce per bene se ne renderà conto prima o poi. In un certo senso c&#8217;è sempre evoluzione e spesso quella che era certezza si trasforma in incertezza in ogni ambito umano.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1141&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prima dell&#8217;alba e subito dopo di Rosalia Messina</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/10/24/prima-dellalba-e-subito-dopo-di-rosalia-messina/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 18:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Perrone LAB]]></category>
		<category><![CDATA[rosalia messina]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presento una raccolta di racconti. Titolo: &#8220;Prima dell&#8217;alba e subito dopo&#8221; Autore: Rosalia Messina Pagine: 130 ISBN: 978-88-6316-119-9 Costo: 12,00 euro Rosalia Messina vive e lavora a Catania, dove svolge una professione giuridica. Ha scritto diversi racconti pubblicati da Giulio Perrone Editore in volumi antologici. Questa raccolta costituisce il suo esordio in solitaria. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=775&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento una raccolta di racconti.</p>
<div id="attachment_776" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><a rel="attachment wp-att-776" href="http://giovanniventuri.com/2010/10/24/prima-dellalba-e-subito-dopo-di-rosalia-messina/layout-1-8/"><img class="size-medium wp-image-776" title="Prima dell'alba e subito dopo" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/10/prima_dell_alba_e_subito_dopo.jpg?w=195&#038;h=300" alt="Prima dell'alba e subito dopo" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Prima dell&#039;alba e subito dopo&quot; di Rosalia Messina</p></div>
<p><strong>Titolo</strong>: &#8220;Prima dell&#8217;alba e subito dopo&#8221;<br />
<strong>Autore</strong>: Rosalia Messina<br />
<strong>Pagine</strong>: 130<br />
<strong>ISBN</strong>: 978-88-6316-119-9<br />
<strong>Costo</strong>: 12,00 euro</p>
<p><strong>Rosalia Messina</strong> vive e lavora a Catania, dove svolge  una professione giuridica. Ha scritto diversi racconti pubblicati da  Giulio Perrone Editore in volumi antologici. Questa raccolta costituisce  il suo esordio in solitaria.</p>
<p>Si tratta di 18 racconti suddivi per quattro temi:</p>
<ol>
<li>Crescere</li>
<li>Amori dispari</li>
<li>Solitudini</li>
<li>La memoria</li>
</ol>
<p><span id="more-775"></span>I racconti si caratterizzano per la loro brevità e intensità. Sono piccole pennellate a colori su quelle che sono storie familiari e di quotidianità. Storie fatte da personaggi sempre diversi, narrati spesso da voci femminili, piccole fotografie di un&#8217;esistenza in bianco e nero, a volte anche a colori, ma distante nel tempo, come nel bel racconto &#8220;L&#8217;estate del campione&#8221;. In questi racconti aleggia sempre un&#8217;aria di familiarità.</p>
<p>In &#8220;La casa di Anna Frank&#8221; la complessità del tema, unito alla brevità del testo, lascia quasi disorientati. Si vorrebbero altri elementi per poter continuare la lettura della storia. Si presta, infatti, a un lavoro più lungo e articolato in cui si potrebbero così focalizzare tutti i punti e le reazioni dei personaggi coinvolti nella storia.</p>
<p>Molto bello e poetico l&#8217;accostamento tra colori e parole nel racconto &#8220;Tavolozza&#8221;, parte della serie &#8220;Solitudini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi sei tornata in mente all&#8217;improvviso&#8221; è il racconto ideale per la conclusione della raccolta. Questa storia ci porta indietro nel tempo in un ricordo lontano di un primo amore, speciale, che si perdere nel tempo permettendoci di sentirci vicini al protagonista, e voce narrante della storia, che pensa e rivede la sua impacciata adolescenza.</p>
<p><em>Chi lo sa, poi, come funziona davvero la memoria. Mi sono ricordato  di te, nelle sere d’estate, che scendevi al portone in calzoncini e  maglietta. Io ti aspettavo in sella alla bicicletta con un piede a  terra. Toglievi la catena alla tua bici e si andava via, a cercare un  posto tranquillo, per sedersi a dire scemenze, a raccontarsi sogni, a  fumare. A volte a stare in silenzio, due animali felici. Come diceva mio  padre, con tutta la vita davanti.</em></p>
<p>Rosalia Messina ci regala con queste 18 storie delle emozioni rapide e istantanee e si lascia seguire anche quando racconta di drammi molto forti come in &#8220;La sera giocavamo a Scarabeo&#8221;. A questo punto attendo il suo prossimo lavoro letterario.</p>
<p>Un grosso in bocca al lupo a Rosalia per il suo libro.<em><br />
</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=775&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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		</media:content>
	</item>
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		<title>&#8220;Io volevo Ringo Starr&#8221; di Daniele Pasquini</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 13:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[daniele pasquini]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;ho fatto. Non resistevo più. Mi collegavo ogni tanto al sito di Intermezzi Editore e vedevo tutti questi libri interessanti, copertine molto carine, quarte di copertina interessanti e allora ho fatto il primo acquisto. Si tratta del libro di Daniele Pasquini, Io volevo Ringo Starr. Ho sempre avuto l&#8217;attrazione per romanzi che parlassero di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=497&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l&#8217;ho fatto. Non resistevo più. Mi collegavo ogni tanto al sito di Intermezzi Editore e vedevo tutti questi libri interessanti, copertine molto carine, quarte di copertina interessanti e allora ho fatto il primo acquisto. Si tratta del libro di Daniele Pasquini, <em>Io volevo Ringo Starr</em>. Ho sempre avuto l&#8217;attrazione per romanzi che parlassero di gruppi musicali, di musica, soprattutto quando si parla di un gruppo di ragazzi con i loro sogni e speranze.</p>
<p><strong><span id="more-497"></span>L&#8217;autore</strong></p>
<p>Daniele Pasquini è nato nel 1988 in  provincia di Firenze, dove studia &#8220;Media e Giornalismo&#8221; presso la  facoltà di Scienze Politiche.<br />
Collabora come redattore con la rivista fiorentina &#8220;Testimonianze&#8221;.<br />
Il suo primo romanzo, <em>Storia in mi minore</em>, è disponibile sul blog  <a href="http://www.entropia88.splinder.com/" target="_blank">www.entropia88.splinder.com</a> assieme ad altri racconti, dialoghi, idee.</p>
<p><strong>La casa editrice</strong></p>
<p><a href="http://www.intermezzieditore.it/" target="_blank">Intremezzi Editore</a> è una casa editrice che, non ricordo come ho conosciuto, ma che ho praticamente apprezzato da subito. Mi sembrano molto dinamici nel panorama delle piccole e medie case editrici non a pagamento. Hanno lanciato sondaggi e iniziative interessanti, quali, per esempio, l&#8217;invio di copie dei testi degli autori che hanno pubblicato a persone registrate sul servizio <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">anobii.com</a>. Ogni lettore avrebbe poi dovuto produrre una recensione obiettiva del testo letto. Mi sembra una cosa devvero lodevole. <a href="http://www.anobii.com/groups/01cf091ea25d8189ea/" target="_blank">Qui</a> il link dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Hanno un <a href="http://www.intermezzieditore.it/blog/" target="_blank">blog</a> che curano costantemente. In cui inseriscono le date e gli eventi in cui Intermezzi e i loro autori sono presenti, per esempio, alla conclusa fiera di Torino.</p>
<p>Il sito internet è molto carino, semplice e leggero e multi piattaforma per davvero. Io uso solo Linux e navigo nel loro sito senza alcun problema. Ho visto siti internet di varie case editrici e non sono rimasto particolarmente soddisfatto. Alcuni fatti in Adobe Flash e quindi non completamente compatibili con tutti i sistemi operativi, altri sembravano una cozzaglia di libri messi in catalogo, di difficile consultazione e molto chiari su quello che dal sito traspare sul modo di imporsi nel mercato delle case editrici.</p>
<p>Il sito di Intermezzi editore invece presenta sì il catalogo dei testi degli autori, ma ha la caratteristica originale che su ogni copertina selezionata abbiamo poi ai lati dei link per collegarci al blog della casa editrice, avere un&#8217;anteprima delle prime pagine del libro scaricando un PDF, abbiamo la possibilità di avere informazioni sull&#8217;autore, una descrizione della trama del libro, la possibilità di acquistare in modo sicuro il libro, un modo per promuovere il libro dell&#8217;autore, il modo di avere informazioni sulle modalità d&#8217;invio del proprio testo se si è autori e la possibilità di contattare direttamente la redazione. Il tutto, come dicevo, in maniera intuitiva e semplice.</p>
<p>Perché si chiamano Intermezzi? Beh, detto fatto. Basta leggere l&#8217;articolo di Chiara Fattori <a href="http://www.intermezzieditore.it/blog/?page_id=281" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Io volevo Ringo Starr&#8221; di Daniele Pasquini.</strong></p>
<div id="attachment_538" class="wp-caption alignright" style="width: 202px"><strong><strong><a href="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/05/cop_ringostarr.png"><img class="size-medium wp-image-538" title="&quot;Io volevo Ringo Starr&quot; di Daniele Pasquini, Intermezzi Editore" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/05/cop_ringostarr.png?w=192&#038;h=300" alt="" width="192" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">&quot;Io volevo Ringo Starr&quot; di Daniele Pasquini, Intermezzi Editore</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.intermezzieditore.it/io_volevo_ringo_starr.php" target="_blank">Questo libro</a> scorre benissimo. Parte molto bene, caratterizza da subito i personaggi e invoglia ad amare gli stessi. È leggero e descrive molto bene la realtà di un gruppo di quattro ragazzi in cui Vanni, la voce narrante, in ogni pagina lascia trasparire la sua passione per la musica, le sue incertezze e le sue paure, che non diventano ossessioni, ma un modo diretto per affezionarsi al personaggio e di fare il tifo per lui e per i suoi sogni, per il suo gruppo <em>The Smugness</em> (che a pagina 3 Vanni spiegherà il perché del nome) e per il suo modo di combattere le paure e i mal di testa tramite l&#8217;Aulin <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Direttamente dal sito di Intermezzi:</p>
<blockquote><p><em>Una volta la musica era per i musicisti.  Studiavi musica, avevi talento e poi campavi di quello. Nelle  orchestre, nelle bande. Negli eserciti, addirittura. Dal rock in poi la  musica diventò di tutti, chiunque poteva farla, bastava fare tre accordi  alla chitarra, attaccarsi ad un amplificatore e far cantare un amico,  mentre un altro batteva su un tamburo. Più veloce lo fai, più fai  ballare. Più pesante sei, più impersoni la rabbia.<br />
Vanni da grande voleva essere David Gilmour ma poi si è rassegnato. Ora  ha la fissa per le date degli eventi storici e per Schopenhauer. Suona  in una band insieme a Mejer, Gabo e Tommy Boyler, cercando di riordinare  il flusso caotico degli eventi e di dargli un senso.</em></p></blockquote>
<p>Alcuni passaggi mi sono piaciuti, in particolare a pagina 12 Vanni ci dice &#8220;Eravamo leggeri, come la vita a volte merita di essere&#8221;. Che caratterizza l&#8217;intero romanzo. La leggerezza che ti trascina pagina dopo pagina senza staccartene. Incluse le divagazioni filosofiche di cui siamo partecipi. Vanni è un ragazzo molto intelligente e ha molte nozioni che ha piacere di condividere con il lettore stesso.</p>
<p>Altro passo che mi è piaciuto è a pagina 127: &#8220;Presi dall&#8217;incanto delle cose, come accade agli inquieti, a tutti quelli in eterno movimento, avevamo bisogno di nuove definizioni. Anche se tardiamo a realizzarlo, il tempo, puntuale, fa sempre il suo mestiere.&#8221;</p>
<p>Quello che non mi è piaciuto, se posso dirlo, è l&#8217;uso eccessivo del dialogo, in certi momenti non mi sembra di leggere un libro, ma una trasposizione cinematografica dello stesso, come se di questo libro già ci fosse il film&#8230; Perché sicuramente potrebbe esserci questa possibilità. L&#8217;argomento coinvolge.</p>
<p>In particolare nel finale c&#8217;è un dialogo tra lui e la madre al telefono perché Vanni aveva necessità di una chitarra che aveva lasciato in casa. Il tutto poteva ridursi a un &#8220;mia madre mi portò la chitarra che le avevo chiesto prima a telefono, l&#8217;ho ringraziata perché&#8230;&#8221; e magari prendersi del tempo, durante il resto del libro, per definire meglio il rapporto con la madre, invece di focalizzarlo in questo dialogo. Pasquini ci dà una sceneggiatura della scena, come proiettandoci in un film <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Visto l&#8217;insieme del romanzo direi che non è un problema, sono sicuro che con il prossimo romanzo farà centro su ogni aspetto del testo.</p>
<p>Il finale è sceso rapido, forse un po&#8217; in maniera brusca, infelice, lasciando qualche dubbio sulle vicende a venire, un senso di incertezza su quella che sarebbe stata la storia di Vanni e Valentina, che mi è piaciuta, avrei voluto anche una sola riga in cui si accennasse al loro destino. Le ultime pagine sono particolari e mi hanno fatto pensare a un autore classico famoso in cui termina il romanzo così coi suoi pensieri e dubbi fino a un finale che si spegne tutt&#8217;assieme.</p>
<p>Il tutto è in sintonia con il fatto che Vanni ha mille dubbi e incertezze, eppure l&#8217;evento tragico di cui ci racconta è come se lo vivesse in modo distaccato, inserendo ancora una volta nozioni, che in questo caso mi sembrano forse devianti rispetto a quanto ha appena vissuto il gruppo, non so, opinione personale, avrei preferito qualche accenno meno generico alla reazione che Vanni prova per Mejer che è stato spazzato via in maniera inusuale, meno riferimenti d&#8217;autore in quel tratto del testo. Chissà se con un finale diverso, magari meno drammatico, si sarebbe comunque concluso nello stesso modo il libro.</p>
<p>Bravo Pasquini e bravi Intermezzi per aver saputo scegliere un autore giovane e con tante potenzialità. Consiglio il libro a tutti.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/497/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/497/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=497&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">&#34;Io volevo Ringo Starr&#34; di Daniele Pasquini, Intermezzi Editore</media:title>
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		<title>Leggere fa molto bene&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 21:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi propongo un articolo comparso nell&#8217;altro mio blog il 5 ottobre 2008. È una recensione di otto libri che ho letto due anni fa, ma che sono ancora in libreria . Se vi va continuate a leggere. Finalmente quest&#8217;anno ho ripreso la buona abitudine, che trascuravo da un po&#8217;, di leggere. Cosa? Certamente non mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=521&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi propongo un articolo comparso nell&#8217;<a href="http://kde-it.org/">altro mio blog</a> il 5 ottobre 2008. È una recensione di otto libri che ho letto due anni fa, ma che sono ancora in libreria <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Se vi va continuate a leggere.</p>
<p><span id="more-521"></span>Finalmente quest&#8217;anno ho ripreso la buona abitudine, che trascuravo da un po&#8217;, di leggere. Cosa? Certamente non mi riferisco a documentazione e manuali vari, ma alla letteratura. Il 2008 non è ancora finito e conto 8 romanzi + 2 romanzi lasciati a metà.</p>
<p>Quelli letti completamente sono:</p>
<ol>
<li>&#8220;L&#8217;ombra del vento&#8221; &#8211; Carlos Ruiz Zafon</li>
<li>&#8220;Il caffè sospeso&#8221; &#8211; Luciano De Crescenzo</li>
<li>&#8220;Blaze&#8221; &#8211; Stephen King</li>
<li>&#8220;Seta&#8221; &#8211; Alessandro Baricco</li>
<li>&#8220;Nemmeno il destino&#8221; &#8211; Gianfranco Bettin</li>
<li>&#8220;Duma Key&#8221; &#8211; Stephen King</li>
<li>&#8220;Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio&#8221; &#8211; Amara Lakhous</li>
<li>&#8220;Diciannove minuti&#8221; -<strong><strong> </strong></strong>Jodi Picoult</li>
</ol>
<p><!--more--></p>
<p>Non li ho letti nell&#8217;ordine in cui li ho riportati, non esattamente almeno. I due libri che non sono riuscito a leggere perché veramente terribili sono stati:</p>
<ol>
<li>&#8220;L&#8217;urlo e il furore&#8221; &#8211; William Faulkner</li>
<li>&#8220;La cattedrale del mare&#8221; &#8211; Ildefonso Falcones</li>
</ol>
<p>Il primo è di un autore classico che viene spesso menzionato come capolavoro, ma è troppo pesante. Ci sono troppo personaggi e mi dispiace dirlo ma confonde molto, non capisci precisamente di cosa tratta. Segue un filo ininterrotto dei personaggi senza interruzione alcuna di scena o altro. Passi da una scena all&#8217;altra senza capirlo e senza capire che c&#8217;è una nuova scena. È come un treno in corsa che corre sempre più forte. Troppo pesante. Magari ci riproverò in futuro, ma al momento è archiviato.</p>
<p>Il secondo invece è di una noia mortale. Come possa aver avuto tanti complimenti dai quotidiani è difficile da capire (o facile a seconda dei punti di vista <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ). Appena l&#8217;ho visto in libreria e ne ho letto la trama l&#8217;ho subito posato, poi qualche mese dopo un conoscente me lo ho consigliato, così mi sono deciso a dare una seconda possibilità a questo libro, ma non è proprio il mio genere. La storia si tira dietro molto lentamente in modo noioso. Arrivato verso pagina 300 mi sono detto: &#8220;basta!&#8221; Con tremila guai e problemi per il protagonista&#8230; Non lo consiglierei a nessuno, ma se avete voglia di leggerlo fatelo, magari è il vostro genere. È un romanzo storico ambientato a Barcellona nel XIV secolo che ricorda &#8220;I pilastri della terra&#8221; di Ken Follet (che non ho letto). Per la trama fate un giro su Google.</p>
<h2>L&#8217;ombra del vento</h2>
<p>Di questo libro già ne ho parlato in un altro articolo comparso in questo mio blog (precisamente <a href="http://giovanniventuri.com/2009/06/12/lombra-del-vento/">qui</a>) e lo consiglio vivamente. È un libro scritto bene, interessante, con una trama intrigante che parla di libri e di personaggi misteriosi, di amore e di tanto altro. Lo stile del romanzo è superbo, le descrizioni e le ambientazioni sono molto curate e anche la trama non è da meno. È il classico libro che merita e che si fa leggere da solo e che si pubblicizza da solo. Comprerò anche gli altri libri di Zafon. A ottobre esce un nuovo suo romanzo per conto di Mondadori. Attendo contento.</p>
<h2>Il caffè sospeso</h2>
<p>Chi non conosce Luciano De Crescenzo? Questo suo libro non è un romanzo, ma una raccolta di mini racconti, ma più che racconti in effetti lo scrittore parla di sè e di ciò che pensa di vari argomenti, non dilungandosi per più di cinque pagine ad argomento. È un libro leggero e simpatico, piacevole da leggere, non impegnativo e in alcuni tratti anche divertente. È sicuramente un libro da comprare e godersi per chi non lo ha fatto ancora.</p>
<h2>Blaze</h2>
<p>Chi non conosce Stephen King? Uno dei più grandi autori americani contemporanei molto prolifico, il numero dei sui romanzi (che ho tutti) è 53, poi ci sono 11 raccolte. È definito dalla critica il &#8220;Re&#8221; (traduzione del suo cognome dall&#8217;inglese all&#8217;italiano) e &#8220;maestro dell&#8217;horror&#8221;. Hanno tratto molti film dai suoi romanzi spesso non rispecchiando il romanzo stesso, producendo una poca efficacia nella trasposizione cinematografica. Alcune eccezioni (per me) sono &#8220;Stand by me &#8211; ricordo di un&#8217;estate&#8221; (tratto dal racconto &#8220;Il corpo&#8221; dalla raccolta &#8220;Stagioni diverse&#8221; da cui hanno tirato fuori altri 2 film), &#8220;Le ali della libertà&#8221; (tratto dal racconto &#8220;Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank&#8221; dalla raccolta &#8220;Stagioni Diverse&#8221;) e &#8220;Misery non deve morire&#8221; (tratto da &#8220;Misery&#8221; e interpretato dalla bravissima Katie Bates), &#8220;Cimitero vivente&#8221; (tratto da &#8220;Pet Sematary&#8221;), &#8220;Il miglio verde&#8221; (tratto dall&#8217;omonimo romanzo). Il suo stile si caratterizza quasi da una scrittura eccessiva riportando molti dettagli e mostrando diverse sfumature nella psicologia dei suoi personaggi, ma sempre senza annoiare. Blaze è uno dei suoi tanti romanzi che mi è piaciuto. È un romanzo scritto da <a title="Stephen King" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_King">Stephen King</a> fra il 1972 e il 1973, pubblicato solo nel 2007 attribuito all&#8217;abituale pseudonimo <a class="mw-redirect" title="Richard Bachman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Bachman">Richard Bachman</a>. Nonostante fosse stato scritto oltre trent&#8217;anni fa, King ha preferito tenerlo nel cassetto per tutti questi anni.</p>
<p>I ricavati della vendita saranno devoluti auna fondazione chiamata <em>Haven Foundation</em> che si occupa degli artisti freelancer statunitensi. Per una recensione e per la trama vi consiglio <a href="http://bfox.wordpress.com/2007/11/04/recensione-blaze-di-stephen-king/" target="_blank">http://bfox.wordpress.com/2007/11/04/recensione-blaze-di-stephen-king/</a></p>
<p>Tra i romanzi/raccolte preferite di Stephen King ci sono: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stagioni_diverse" target="_blank">Stagioni Diverse</a> (il primo suo capolavoro che ho letto a 17 anni e che amo in assoluto), Cujo, Misery, Il gioco di Gerald, Dolores Claiborne (scritto con uno stile unico e da cui è tratto il pessimo film, pessimo rispetto al romanzo, &#8220;L&#8217;ultima eclisse&#8221;), La tempesta del secolo (scritto come una sceneggiatura), La metà oscura, Pet Semetary, La lunga marcia, L&#8217;ombra dello scorpione (sulle 1200 pagine), IT (1200 pagine circa, ma con un finale che non mi è piaciuto molto), Cose preziose (il finale lo ha un po&#8217; rovinato), Il miglio verde (un romanzo scritto in 6 puntate mensili <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  bellissimo), Quattro dopo mezzanotte, Scheletri, A volte ritornano, Blaze, Colorado Kid.</p>
<h2>Seta</h2>
<p>Un romanzo leggero che si legge in poco tempo (meno di un giorno) che racconta di un mercante di seta. Mi è piaciuto per la sua semplicita, linearità della trama e personaggi ben descritti con il fascino dell&#8217;oriente tra le righe.</p>
<h2>Nemmeno il destino</h2>
<p>Mai sentito di questo autore. La storia parla delle difficoltà di un adolescente nella sua fase di crescita. Dell&#8217;assenza del padre, della malattia della madre e con la sua forte voglia di vivere. Una storia di rabbia, di amore e amicizia. Lo stile del romanzo breve (circa 100 pagine) si avvicina molto a quello lirico, come versi di una lunga poesia, ma che delineano per bene una trama e descrivono gli stati d&#8217;animo spesso rispecchiati dall&#8217;ambiente circostante.</p>
<p><em>Racconta. Nemmeno il destino te lo può impedire</em>.</p>
<p>Il romanzo ha avuto una sua seconda edizione (dopo la prima pubblicazione del 1997) ed è stata fatta una revisione. Da questo libro è stato tratto il film omonimo di Daniele Gaglianono (che non ho visto).</p>
<h2>Duma key</h2>
<p>È l&#8217;ultimo romanzo di Stephen King pubblicato in Italia. Un romanzo di circa 800 pagine interessante, ma fino a un certo punto, infatti il finale mi ha deluso parecchio. King ha scritto veri capolavori e Duma Key non è tra questi.</p>
<p>Il romanzo parla di un uomo che ha avuto un brutto incidente nel cantiere edile di sua proprietà. Non è morto per puro miracolo, ma la sua vita cambia, abbandona l&#8217;edilizia e si da alla pittura. Un horror classico.</p>
<h2>Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio</h2>
<p>Questo libro l&#8217;ho scoperto per caso sotto il tendone di una libreria nel paesino dove sono stato in vacanza quest&#8217;estate. Mi ha attirato molto: il titolo, la copetina e la trama. Si verifica un omicidio in un condominio a Piazza Vittorio a Roma e ogni inquilino dà la sua versione dei fatti e parla del rapporto che ha con i suoi condomini. Il libro parla del ritrovamento di Lorenzo Manfredini, detto il Gladiatore, accoltellato nell’ascensore del condominio di piazza Vittorio in cui vivono. Il testo è molto ben scritto. Ogni capitolo è dedicato a un personaggio che in prima persona racconta le sue impressioni sugli altri, le sue simpatie, antipatie e sul fraintendimento dei comportamenti degli altri condomini. L&#8217;autore inserisce dei personaggi davvero ben caratterizzati. La portiera napoletana, il classico milanese e i vari stranieri. Il romanzo ha una trama e uno stile originalissimo. Non conoscevo questo autore. È la prima volta che leggo un suo romanzo e merita. La cosa ancora più simpatica è il fatto che lo stesso abbia lasciato la sua email in modo da poterlo contattare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Credo che se un libro piaccia allora il primo dovere di un lettore sia comunicarlo a tutti e se si è fortunati anche all&#8217;autore stesso dell&#8217;opera. In questo caso è possibile <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Vi consiglio, inoltre, l&#8217;ulteriore recensione: <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/08/06/scontro-di-civilta-per-un-ascensore-a-piazza-vittorio-amara-lakhous/" target="_blank">http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/08/06/scontro-di-civilta-per-un-ascensore-a-piazza-vittorio-amara-lakhous/</a>.</p>
<h2>Diciannove minuti</h2>
<p>Cosa vi fa pensare questo titolo? Pensateci prima di andare avanti nella lettura. Ebbene, è un libro che ho visto esposto da Feltrinelli in una cifra di copie. Non l&#8217;ho comprato subito. Al momento avevo altre cose da leggere. A volte mi capita di acquistare 3-4 libri per volta, anche se non ho terminato di leggere quelli che già possiedo, così ho aspettato un po&#8217;. La trama di &#8220;Diciannove minuti&#8221; non l&#8217;ho letta. Non è stato necessario. Mi sono fermato prima nella decisione dell&#8217;acquisto. Il titolo mi ha colpito, il trafiletto in copertina: &#8220;Cosa spinge un adolescente a fare una strage tra i suoi compagni di scuola?&#8221;&#8230; Beh sono sempre interessato da tematiche di adolescenti in modo particolare a una tematica del genere che narra di un fatto realmente accaduto. Pare che sia numero uno nella classifica del New York Times con 1 milione e 700 mila copie. Certo, considerando ciò che ne è stato de &#8220;La cattedrale del mare&#8221;, non mi sono fatto impressionare dal numero di copie vendute e ne del fatto che fosse in classifica sul New York Times. Ho preso il libro, ho aperto e letto la prima pagina, quindi ho deciso per il prossimo acquisto, poi un paio di mesi dopo ne sono andato a caccia. Il centinaio di copie esposte da Feltrinelli erano sparite. Non ricordavo il nome dell&#8217;autrice (mai sentito prima di allora), ma solo il titolo, quindi la terza volta ho fatto l&#8217;acquisto fornendo anche il nome dell&#8217;autrice grazie a <a href="http://www.ibs.it/code/9788879729321/picoult-jodi/diciannove-minuti" target="_blank">http://www.ibs.it/code/9788879729321/picoult-jodi/diciannove-minuti</a> dove troverete anche la trama. Un bel libro. Ho riscontrato alcune imprecisioni quando l&#8217;autrice si cimenta a parlare di informatica scambiando un programma C per un programma C++ che tra l&#8217;altro non avrebbe nemmeno compilato <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Alcuni errori nel codice. A parte queste piccolezze il libro ti prende e in modo particolare le ultime 100 pagine vogliono essere lette di fila <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Mi è piaciuto il passaggio tra il presente e il passato nella narrazione. Ora parla dei fatti presenti, ora di 17 anni prima, poi ritorna nel presente, poi salta di nuovo nel passato fino a lasciare nelle ultime 100 pagine gli ultimi 5 minuti prima dell&#8217;evento principale come rivelazione finale. L&#8217;autrice ha dato un piccolo indizio nella narrazione, quindi la rivelazione finale è stata un po&#8217; sfumata avendo capito in anticipo che&#8230; <img src='http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  . Tranquilli non vi rilevo il finale <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Che non è scontatissimo. 614 pagine che si fanno leggere da sole e senza difficoltà già dal principio. Compratelo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/521/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=521&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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