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	<title>Giochi di parole... con le parole &#187; Recensioni</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>Giochi di parole... con le parole &#187; Recensioni</title>
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		<title>È qui che dobbiamo stare di Sergio Donato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;e-book &#8220;È qui che dobbiamo stare&#8221; di Sergio Donato, edito da WePub, una casa editrice che pubblica solo in digitale è una raccolta di racconti semplice e diretta. Come riportato sul sito dell&#8217;editore: «Cinque racconti brevi, cinque finestre spalancate su vite e aspettative ‘normali’. &#8220;Mia moglie ha una merceria&#8221; fotografa la falsa morale di un paesino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=2066&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;e-book &#8220;<a href="http://www.wepub.it/catalogo/-qui-che-dobbiamo-stare" target="_blank">È qui che dobbiamo stare</a>&#8221; di Sergio Donato, edito da <a href="http://www.wepub.it/" target="_blank">WePub</a>, una casa editrice che pubblica solo in digitale è una raccolta di racconti semplice e diretta.</p>
<p>Come riportato sul sito dell&#8217;editore: «Cinque racconti brevi, cinque finestre spalancate su vite e aspettative ‘normali’. &#8220;Mia moglie ha una merceria&#8221; fotografa la falsa morale di un paesino scosso da un caso di omicidio. In &#8221;Una brillante destinazione&#8221; si scontrano il desiderio di paternità e la tentazione di un&#8217;esistenza basata sulla fuga. &#8220;Manca il numero sette&#8221; parla di precarietà e aspirazioni mancate. In &#8220;Dove c&#8217;erano le mucche&#8221; i litigi tra i genitori sono filtrati dagli occhi del piccolo Alessandro e nell’ultimo racconto, &#8220;Ripresa&#8221;, una coppia in crisi economica affronta il nuovo e imbarazzante lavoro del marito.</p>
<p><span id="more-2066"></span>Cinque realtà diverse, cinque spaccati di vita quotidiana. Uno sguardo sugli obblighi che la permeano e sulle costrizioni a cui ci sottomettiamo per ragioni sociali o per mancanza di scelta. Uno stile essenziale, asciutto. Perché a parlare, qui più che mai, sono le storie.»</p>
<p>Sulla <a href="http://www.wepub.it/catalogo/-qui-che-dobbiamo-stare" target="_blank">pagina</a> dell&#8217;opera è disponibile un&#8217;anteprima gratuita.</p>
<p>Sergio Donato va diretto al punto. Racconti che suscitano interesse sin dalle prime righe e si lasciano leggere e attraversare con piacere: mostrano, colpiscono, incuriosiscono. Il primo testo è davvero travolgente, particolare, crea un&#8217;atmosfera che ti cattura, decisamente. Ottima scelta. Li consiglio vivamente a tutti.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/2066/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/2066/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=2066&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; di Sergio Covelli</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2012/01/13/senza-padre-e-madre-ne-rimorsi-di-sergio-covelli/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[narcissus]]></category>
		<category><![CDATA[sergio covelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo e-book perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1745&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato <a href="http://www.ultimabooks.it/senza-padre-e-madre-ne-rimorsi" target="_blank">questo e-book</a> perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una stupida etichetta. Anche perché Covelli non è un vero selfpublisher essendo passato prima per la pubblicazione cartacea tramite casa editrice.</p>
<p>Poi&#8230;</p>
<p><span id="more-1745"></span>Poi ho comprato l&#8217;e-book, in fondo se non mi fosse piaciuto 99 centesimi non sarebbero stati questa gran cifra, anzi. L&#8217;idea che la copertina non attiri resta, anche se poi tanto male non è, ma incute un certo timore.</p>
<p>Ho letto il libro e mi sono detto costa troppo poco. Posso affermare con convinzione che l&#8217;e-book di Covelli non vale meno di 4 euro, considerando alcuni testi digitali che ho comprato e pagato molto di più e dalla qualità e dal contenuto molto scadente, in alcuni era evidente l&#8217;assenza totale di editing e correzione bozze, anche se non facenti parte della categoria selfpublisher. E considerando la cura del testo e la buona narrativa di &#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; saliamo molto oltre la media. Tengo a precisare che non sono stato pagato per dire queste cose.</p>
<p>Ho iniziato a leggerlo sul mio lettore e-book e sono entrato dentro la storia già dalle prime righe. Il primo capitolo ti incuriosisce molto, ti spinge a voler sapere di più su Salvatore Corbello e sul suo modo di essere. Lo trovi simpatico, ti fa tenerezza, è un ragazzo che cerca di farsi accettare e non riesce a farlo nell&#8217;ambito familiare, così sceglie un gruppo di amici che chiama Famiglia. Lui è Figlio, poi c&#8217;è Zio e Papà. E c&#8217;è Mamma di cui si innamorano tutti e tre. E il ritmo non cala mai. Quando finisci di leggere vorrei continuare ancora&#8230; Diciamo che nel testo ci sono molte situazioni inverosimili, non reali, ma possiamo farle passare se vogliamo scavare in profondità. In fondo la narrativa è invenzione, no?</p>
<p>L&#8217;autore ha pubblicato precedentemente questo romanzo in cartaceo presso un editore, poi da un po&#8217; ha deciso di lanciasi in digitale in proprio grazie a <a href="http://www.ultimabooks.it/idol2/result/index/q/Narcissus+Self-publishing/extra/publisher/" target="_blank">Narcissus</a>. Ho anche acquistato il suo primo romanzo (uscito anch&#8217;esso prima in cartaceo)  &#8221;Zero Resto&#8221;, sempre presso UltimaBooks.it, <a href="http://www.ultimabooks.it/zero-resto" target="_blank">qui</a>. Spero di poterlo leggere quanto prima e poter tornare ancora a parlare di Sergio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Salvatore Corbello, un giovane psicolabile calabrese, ricostruisce i suoi ultimi anni nel mondo dei sani di mente attraverso l’estenuante ricerca della verità scritta in uno stile bulimico e allucinato, ma sempre ironico e divertito.<br />
Anni in cui smette di assumere psicofarmaci e rovina per sempre il rapporto che ha con la propria famiglia, tanto da sceglierne un’altra composta dai suoi migliori amici. I quattro, fragili creature vittime di un contesto arretrato, difficile e indifferente, formano una banda irriverente e autarchica, fanno del loro legame l’unica ragione di vita e consumano il loro tempo mettendo in atto una serie di folli goliardate.</p>
<p>Ma il passaggio dalla minore alla maggiore età non sarà facile per Salvatore, alle prese con il Sud, quello delle dure periferie, con il rendersi conto di quanto l’amore sia smisuratamente più devastante dell’amicizia e con la sua solitaria battaglia contro la teoria psichiatrica della pazzia&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1745&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;Non vado di fretta&#8221; di Valeria Venturi</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 20:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[valeria venturi]]></category>

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		<description><![CDATA[Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze. Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1682&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nonvadodifretta.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1683" title="Non vado di fretta" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/nonvadodifretta-cover.jpg?w=210&h=300" alt="" width="210" height="300" /></a>Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze.</p>
<p>Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul significato dell’amore e dell’amicizia, sull’importanza della libertà e della realizzazione personale.</p>
<p>Gianluca e Francesca non sono personaggi, ma persone che impariamo ben presto a conoscere, e che ci rammarichiamo di dover lasciare andare via, in un finale ricco di speranza.</p>
<p><span id="more-1682"></span>Di questo parla il romanzo &#8220;<a href="http://nonvadodifretta.com" target="_blank">Non vado di fretta</a>&#8221; dell&#8217;autrice esordiente Valeria Venturi. Il romanzo è un testo di formazione molto intenso che alterna due voci attraverso una narrazione profonda dei due protagonisti della vicenda: Gianluca e Francesca.</p>
<p>Non è il solito romanzo che si potrebbe pensare leggendone la trama. Molti autori esordienti pubblicati hanno difficoltà a far mette in contatto i personaggi con il lettore, si lanciano su un’opera di un centinaio di pagine e ci lasciano estranei a tutta la vicenda. Nel romanzo di Valeria Venturi si impara a conoscere Gianluca e Francesca. Si vive nelle loro paure e insicurezze, nelle loro emozioni forti, nel quotidiano, insomma, ci si cala appieno nei personaggi e nelle loro vicende come se la stanza in cui si legge si trasformasse e diventasse parte della storia stessa.</p>
<p>Alla fine delle 240 pagine si stenta a non piangere e a non voler abbandonare né la storia, né tanto meno i due personaggi. La vicenda viene narrata in prima persona attraverso l&#8217;uso del diario, della lettera, ma in modo speciale. La stessa vicenda viene osservata in modo completamente diverso dal punto di vista dei due personaggi. Due caratteri completamente diversi che si completano e che trascinano con molta naturalezza il lettore nelle pagine, accompagnandolo mano nella mano in quella che è il ricordo dell&#8217;adolescenza, attraverso una Napoli violenta, attraverso la tenerezza, la gioia di pagine che superano la loro superficie bidimensionale per penetrare nei nostri cuori. Per ricordarci quanto è difficile crescere, ma quanto è importante.</p>
<p>Ecco il book trailer del libro:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/-3yVKsu-CaA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;">Il sito del libro è:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://nonvadodifretta.com/" target="_blank">http://nonvadodifretta.com/</a></p>
<p style="text-align:left;">Potete acquistare questo libro per Natale. Dove? Basta consultare <a href="http://nonvadodifretta.com/dove-acquistarlo/" target="_blank">questa pagina</a> del sito. Lo troverete anche in alcune librerie fiduciarie&#8230; Sono appena 2 mesi che il libro è uscito, quindi ci aspettiamo che presto invada l&#8217;Italia e, soprattutto, che si produca un bell&#8217;e-book <a href="http://makeyourebook.me/" target="_blank">realizzato dal sottiscritto</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco di seguito un <a href="http://nonvadodifretta.com/2011/11/12/guardarsi-e-poi/" target="_blank">piccolo brano</a> tratto dal testo in questione dove i due personaggi danno la loro versione dello stesso:</p>
<blockquote><p><em><strong>Francesca</strong></em></p>
<p>Lui mi cede il suo letto e un suo pigiama. Sento il suo profumo, quell’odore è ovunque e inebria le mie narici. Alla luce fioca di una lampada chiacchieriamo di tutto, io gli parlo di Andrea e di quanto mi abbia fatto soffrire e lui di Eleonora, di quanto fosse perfetta, perbene e intelligente, così concludo che forse le è ancora legato. Mentre gli racconto dei miei zii, lo vedo assopirsi.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://nonvadodifretta.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif?m=1303859888g" alt="" />È così dolce.</p>
<p>Mi alzo e mi avvicino al suo letto. Mi chino e gli scocco un bacio sulle labbra, in modo leggero e lui non se ne accorge. Mi ricordo di lui in cortile, con l’apparecchio, gli occhiali e riconosco che è cambiato molto da allora. Sul mento i peli della barba sottolineano la sua mascolinità. Il viso è disteso e le palpebre chiuse, è abbronzato, carino, guardo le sue mani forti, le adoro. Resto ad osservarlo per un po’ e mi rendo conto che ho paura di perderlo.</p>
<p>Il mattino seguente vedo il suo letto vuoto e mi rattristo. Sono troppo coinvolta, questa situazione non mi piace, tutte le volte che mi sono innamorata è finita sempre male. Ho giurato che non sarebbe più successo, e invece… ci sono ricaduta più di prima!</p>
<p><em><strong>Gianluca</strong></em></p>
<p>Al mattino apro le palpebre e la vedo che dorme fra le mie lenzuola, sul mio cuscino sono sparsi i lunghi capelli. Le si è sollevata un po’ la maglietta che mostra il ventre piatto. Si intravede il simpatico tatuaggio muoversi su e giù seguendo il suo respiro. francesca è diventata una donna bellissima ed addormentata con quell’aria innocente, è irresistibile.</p>
<p>Mi piace ogni suo tratto, ogni centimetro del corpo e mi rendo conto di non aver mai smesso di provare amore per lei, anzi di averlo fortificato giorno per giorno. Se solo fosse stato così anche per lei!</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Ci sono così tante cose belle in questo libro che non potete fare a meno di leggerlo&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Buona lettura a tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1682&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ray Bradbury &#8211; Fahrenheit 451</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa estate ho letto con vero piacere questo grandissimo autore. Ray Bradbury. Un autore di fantascienza che parla di una realtà che potrebbe essere anche quelle di qualche decennio a venire, considerando che ogni tanto si cerca di imbavagliare la cultura e la libera circolazione delle informazioni. Questo romanzo è un po&#8217; come il fantastico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1476&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate ho letto con vero piacere questo grandissimo autore. Ray Bradbury. Un autore di fantascienza che parla di una realtà che potrebbe essere anche quelle di qualche decennio a venire, considerando che ogni tanto si cerca di imbavagliare la cultura e la libera circolazione delle informazioni.</p>
<p><span id="more-1476"></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451" target="_blank">Questo romanzo</a> è un po&#8217; come il fantastico 1984 di George Orwell.</p>
<p>Si parla di incendi, di libri. In un futuro non ben specificato i pompieri anziché spegnere incendi si ritrovano ad appiccarne.</p>
<p>Bruciano le case di tutti coloro che conservano libri. Nessuno può leggere. Sono tutti privati del pensiero attraverso programmi televisivi che ti entrano direttamente in casa con persone che non conosci e che ti ritrovi a chiamare &#8220;famiglia&#8221;. A un certo punto il protagonista, Guy Montag, conosce una ragazza che lui definisce «strana» e che inizia a fargli venire dei dubbi su quello che è il suo lavoro. Montag si appropria illecitamente di un libro, lo legge e da lì si alimenta il conflitto interiore di Montag.</p>
<p>Un vero classico della letteratura. Un libro che prende a pieni voti 10/10.</p>
<p>Ecco alcuni passi del testo che resteranno nella memoria di chiunque lo legga:</p>
<ol>
<li>«Sapete» proseguì «che i libri hanno un po&#8217; l&#8217;odore della noce moscata o di certe spezie d&#8217;origine esotica? Amavo annusarli, da ragazzo. Signore, quanti bei libri c&#8217;erano al mondo un tempo, prima che noi vi rinunciassimo!»</li>
<li>I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l&#8217;abbandonano.</li>
</ol>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1476/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1476&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Donna di picche: Vincenzo Saldì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 12:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da Edizioni di Karta. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro. L’ebook è disponibile sul book store di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1467&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi occupo di recensire “Donna di picche” di Vincenzo Saldì edito da <a href="http://www.kartaedizioni.com/" target="_blank">Edizioni di Karta</a>. Primo di cinque capitoli della raccolta di racconti noir che compongono il romanzo “Quattro quinti di scala reale”, una immaginaria mano di poker all’italiana tra una città solare e il suo lato oscuro.</p>
<p>L’ebook è disponibile sul book store di Ultima Book, <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/donna-di-picche" target="_blank">qui</a>. Il secondo capitolo è già disponibile sempre su Ultima Book, <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/re-di-picche" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Ringrazio il libraio di Ultima Book che ha gentilmente concesso &#8220;Donna di Picche&#8221; in cambio di una recensione che ho scritto con piacere.</p>
<p><strong>Il racconto</strong></p>
<p>In questo racconto noir l’autore ha provato a mettere la sua originalità.</p>
<p>Già dal primo capitolo incuriosisce il lettore. Non solo, lo si spinge poi a continuare la lettura seguendo e raccogliendo gli errori del protagonista, capitolo dopo capitolo, fino ad arrivare a un finale non molto scontato.</p>
<p>Ho apprezzato il tipo di lettura e posso confermare che anche nel racconto “Re di picche”, seguito di questo, è interessante. I personaggi sono caratterizzati con piccoli dettagli.</p>
<p><span id="more-1467"></span>Ma una grossa pecca c’è. Nel file si notano molti problemi di punteggiatura sparsa dal primo all’ultimo capitolo. Vari refusi. C’è un alternarsi tra presente e passato nello stesso paragrafo che in certi casi manda in confusione il lettore. È un vero peccato perché questo pregiudica il lavoro svolto sulla trama. Prima di essere messo on-line andava fatta una ulteriore grossa revisione sul file. Il risultato sul testo sarebbe stato sicuramente migliore. Nel secondo racconto (“Re di picche”) il testo è stato corretto meglio e gli errori sono molto inferiori.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Non ho letto molti noir, ma la comodità dell&#8217;ebook, il costo davvero minimo dello stesso e la curiosità mi hanno spinto verso un genere diverso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1467/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1467/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1467&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Chi ha ucciso David Crane?&#8221; di Fabrizio Venerandi</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha ucciso David Crane? è il testo di Fabrizio Venerandi. Un ebook della serie Polistorie edito dalla casa editrice QuintaDiCopertina. Qualcuno ricorderà il mio articolo sulle storie a bivi. E ricorderà anche quanto dicevo, ovvero che un ebook, grazie al formato ePub, si presta molto bene a realizzare una storia a bivi. Permettendo al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1378&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62:chi-ha-ucciso-david-crane&amp;catid=40:chi-ha-ucciso-david-crane&amp;Itemid=75" target="_blank">Chi ha ucciso David Crane?</a> è il testo di <a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=34%3Amission&amp;id=57%3Anoi-ci-abbiamo-scommesso&amp;Itemid=75#venerandi" target="_blank">Fabrizio Venerandi</a>. Un ebook della serie <a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=44&amp;Itemid=63" target="_blank">Polistorie</a> edito dalla casa editrice <a href="http://www.quintadicopertina.it/" target="_blank">QuintaDiCopertina</a>.</p>
<p>Qualcuno ricorderà il <a href="http://giovanniventuri.com/2011/06/01/ebook-storie-al-bivio-o-storie-a-bivi/">mio articolo</a> sulle storie a bivi. E ricorderà anche quanto dicevo, ovvero che un ebook, grazie al formato ePub, si presta molto bene a realizzare una storia a bivi. Permettendo al lettore di interagire con la storia stessa, di intraprendere delle scelte e cambiare il finale o il modo in cui si arriva al finale.</p>
<p><span id="more-1378"></span>Dopo l&#8217;articolo mi sono dato alla lettura del testo dell&#8217;autore e sono entrato dentro la storia a tutti gli effetti.</p>
<p>Cos&#8217;è la narrativa? Invenzione, finzione, chiamatela come volete, ma non è realtà. È più o meno quello che potrebbe accadere a delle persone vere che hanno un loro specifico carattere e un modo di comportarsi quando sono poste sotto certi stimoli e in un dato contesto temporale/sociale/ambientale. Insomma uno scrivendo inventa, modifica le sue esperienze e le riadatta per creare una storia e renderla credibile grazie a una serie di scelte intraprese dai personaggi.</p>
<p>Leggere questo testo è stato piacevole perché a un certo punto il personaggio poteva compiere delle scelte. In un qualsiasi testo è l&#8217;autore che compie le scelte e il lettore passivamente le accetta e continua nella lettura. Questo tipo di esperienza, con il testo di Venerandi, cambia. L&#8217;autore prende varie scelte e le porta avanti in parallelo quindi il lettore si trova a seguire con curiosità una strada anziché un&#8217;altra con il vantaggio di far fare, anche se in minima parte, un po&#8217; quello che vuole al personaggio, inoltre ha la possibilità di leggere e rileggere una storia e vederla diversa ogni volta.</p>
<p>C&#8217;è una scena in cui il protagonista si trova in una stanza e ci sono degli oggetti con cui può interagire. È stato divertente poter curiosare in giro in questa stanza. In un testo non a bivi gli elementi non essenziali vengono tagliati fuori, invece in questa storia è il lettore che decide se vuole i dettagli o meno. Ho pensato per un attimo a giochi della Lucas Arts in cui il personaggio usa gli oggetti per risolvere degli enigmi.</p>
<p>La storia è interessante. C&#8217;è un omicidio e assieme al protagonista si cerca di raccogliere indizi e capire chi è il colpevole. Si va indietro con i ricordi, si entra in una stanza piuttosto che in un&#8217;altra e la storia prende vita nell&#8217;ereader. Una esperienza di narrativa a 360° gradi. Potente, oserei dire. In fondo quando si ha uno strumento per presentare una storia lo strumento va usato in tutte le sue potenzialità. Certo è bello poter leggere un romanzo su ebook evitando spreco di carta, avendo la possibilità di un costo ridotto del romanzo e di una comodità nella lettura (magari leggendo sdraiati senza cambiare posizione a seconda se si legge una pagina pari o dispari), ma avendo un ebook bisogna sfruttarne le potenzialità. Quali? L&#8217;ebook offre la possibilità di gestire un ipertesto, ovvero un testo con una serie di riferimenti, quelli che in gergo tecnico si chiamano &#8220;link&#8221;.</p>
<p>Nulla di più semplice:</p>
<p>&#8220;Potrei <strong>aprire</strong> la scatola sul pavimento oppure <strong>correre</strong> verso la porta in fondo al corridoio e proseguire&#8221;.</p>
<p>Due azioni, due link, due scelte, due rami della stessa storia.</p>
<p>Spero di averi incuriositi e di aver reso l&#8217;idea di questa grande opportunità che ci offre QuintaDiCopertina con le sue Polistorie <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  . Anche perché, converrete con me, per creare una storia in questo modo bisogna faticare di più, sapere molto bene cosa si sta scrivendo e dove si vuol arrivare, inoltre va aggiunto tutto il testo per le variazioni sulla storia. Potreste non voler aprire mai la scatola sul pavimento perché magari pensate che c&#8217;è un serpente che ucciderà il protagonista (in una Polistoria può succedere), eppure se qualcuno lo fa deve pur sempre <strong>vedere cosa succede</strong> e l&#8217;autore del romanzo deve scrivere quella parte e magari tutto il seguito a cui porta quella scelta. Sì, vedere, perché io non leggevo, in pratica vivevo gli avvenimenti vedendoli <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Un consiglio per chi vuole intraprendere la lettura senza perdersi nel testo. È semplice. Basta segnare quali sono le scelte prese passo passo. Disegnando un albero. E quando la storia si esaurisce basta tornare al principio tramite il glossario del file. Sull&#8217;Asus DR-900 basta accedere al menu in alto a sinistra.</p>
<p>L&#8217;ebook ha il costo di soli 3 EUR e non ha il DRM Abode, quindi io ne consiglio l&#8217;acquisto. Vi divertirete <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1378/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1378/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1378&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il professore&#8221; di Bernardo Cicchetti</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginiamo di fare un gioco e di leggere un libro di cui si conosce solo il titolo e l&#8217;autore, ma non la casa editrice di pubblicazione. Si inizia a leggere il testo e piace. Ci si sente trascinare nelle pagine e pian piano si va sempre più avanti e poi lo si conclude e si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1362&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginiamo di fare un gioco e di leggere un libro di cui si conosce solo il titolo e l&#8217;autore, ma non la casa editrice di pubblicazione. Si inizia a leggere il testo e piace. Ci si sente trascinare nelle pagine e pian piano si va sempre più avanti e poi lo si conclude e si pensa: &#8220;bello bello&#8221;.</p>
<p>A questo punto del &#8220;gioco&#8221; si scopre l&#8217;elemento finale. La casa editrice.</p>
<p><span id="more-1362"></span><strong>Piccola premessa</strong></p>
<p>Nessuna Casa Editrice, perché il libro è autopubblicato ed è autopubblicato come ebook sulla piattaforma Narcissus di Simplicissimus.it . Che cosa fate? Pensate che vi siete fatti ingannare e che il testo forse non era così buono come avevate ritenuto?</p>
<p>Oppure facciamo un gioco in cui presentiamo un testo con bella copertina, titolo intrigante, buon impaginazione e lo diamo a qualcuno. E questo qualcuno lo trova un buon libro. Se poi si scopre che il libro è autopubblicato che fate? Rivalutate la vostra valutazione oppure accettate come certo che non tutte le case editrici possono scovare un bravo autore? Aggiungiamo magari che l&#8217;autore in questione non si è mai rivolto a una casa editrice. Nell&#8217;epoca degli ebook, di internet e dell&#8217;autopubblicazione non sempre è necessaria una casa editrice, no? Si può anche rischiare e scommettere su se stessi. Gli esempi di autori stranieri che lo fanno è sempre più in crescita. E il loro successo è dilagante. Certo negli States e in UK è completamente diverso il discorso. La mentalità è diversa e lì il mercato ebook è aperto, in Italia invece non lo si vuol aprire.</p>
<p>Autopubblicarsi non equivale a produrre scarsa qualità come invece si vuol far credere. In fondo sono i lettori a decretare il successo di un testo, vi pare? Se un romanzo fa schifo sarà proprio internet a decretarne la fine, attraverso il passaparola. Ci sono siti in cui si pubblicano recensioni anche molto negative. A me questa linea così dura non è mai piaciuta troppo anche quando mi sono trovato di fronte a roba pubblicata da editori e non autopubblicata&#8230; Mi riferisco sempre a editori che non sfruttano gli autori. Case editrici non a pagamento. A volte pensi: &#8220;potevano anche fare a meno di buttare via tanta carta visto che il testo trasmette il <strong>NULLA</strong>&#8220;, ma essendo opinione personale, tale resta, vi pare?</p>
<p>L&#8217;autore che autopubblica si mette in una condizione di massimo sfavore. Niente editore, niente diffusione (nessuno ti conosce non hai una casa editrice alle spalle, dove ti avvii?), niente editor&#8230; In alcuni casi equivale anche a pubblicare con un certo insieme di case editrici che abbandonano l&#8217;autore a sé, ma sono casi limite (oppure no?). Ci sono altre che curano tutto fin nei dettagli. Insomma, il discorso è ampio. Anche perché in generale può capitare che un autore conosca un editor (magari la moglie o la fidanzata) che non si fa pagare o gli faccia un prezzo di favore. E quindi alla fine ogni caso è da trattare in modo diverso.</p>
<p>Autopubblicarsi non vuol dire essere bravissimi o essere pessimi. È una scelta molto coraggiosa. Tanto.</p>
<p><strong>Recensione</strong></p>
<p>Torniamo in tema e parliamo di questo romanzo autopubblicato.</p>
<p>Il testo parla di un professore di scuola superiore che affronta la sua vita quotidiana tra colleghi, suo padre, i suoi alunni e scopre che la cosa più bella che ha a disposizione è il rapporto che ha creato coi suoi alunni. Il testo è leggero, ironico, divertente e mette a nudo una delle realtà della nostra società.</p>
<p>Dal sito di simplicissimus.it: «Michele Paladino fa il professore di Matematica in una scuola superiore del sud Italia. È scapolo, vive solo e ha un padre ipocondriaco. Michele vorrebbe che le cose andassero seguendo una logica matematica, vorrebbe che i rapporti umani avessero la linearità della dimostrazione di un teorema. Ma la realtà, ohimé, è ben altro&#8230; Colleghi maneggioni e frustrati, donne arriviste, presidi analfabeti, sacerdoti untuosi, politicanti ipocriti sono i personaggi che si aggirano nel suo Universo. Fra terremoti virtuali e avventure ideali, malattie immaginarie e angosce reali, il professore stenta a trovare una via d&#8217;uscita. Unico conforto, le sue lezioni appassionate, rivolte ai suoi amati alunni, unici personaggi vivi e pulsanti in un contesto di zombi.»</p>
<p>L&#8217;ebook trascina pagina dopo pagina a seguire gli eventi. L&#8217;unico difetto del testo è il modo in cui è stato realizzato l&#8217;ePub, forse troppo rapidamente senza verificare o tramite tool di trasformazione da PDF a ePub, non saprei. Errori correggibili, volendo. <a href="http://giovanniventuri.com/servizi/">La forma di un libro è importante</a>? E quindi anche quella di un <a href="http://giovanniventuri.com/servizi/">ePub</a> visto che non presenta bene un testo che invece scorre bene, delinea in modo preciso i personaggi che sono tutti ben caratterizzati e tremendamente reali. La storia anche se potrebbe essere immaginata è comunque interessante.</p>
<p>Mi sento di consigliare questo romanzo a tutti. Ci sono scene molto divertenti, esilaranti.</p>
<p>L&#8217;ebook ha un costo nella norma e non è protetto dall&#8217;antipatico DRM Adobe, quindi è usufruibile su tutte le piattaforme su qualsiasi dispositivo ebook senza limiti.</p>
<p>Per l&#8217;acquisto: <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/il-professore" target="_blank">Ultima Books Store</a>.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1362/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1362/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1362&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In compagnia di alcuni ebook&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi qua. Avevo promesso di non comprare mai un lettore ebook, di non comprare mai ebook. L&#8217;odore della carta stampata è ineguagliabile, sfogliare le pagine, ecc&#8230; Beh, ne sono ancora convinto, ma sono un amante della tecnologia, soprattuto se si chiama GNU/Linux. Qualcuno di voi non ci starà capendo molto. Brevemente. GNU/Linux è un Signor [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1141&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1148" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-1/" rel="attachment wp-att-1148"><img class="size-medium wp-image-1148" title="Copertina Asus DR-900W" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-1.jpg?w=225&h=300" alt="Copertina Asus DR-900W" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina Asus DR-900W</p></div>
<p>Eccomi qua. Avevo promesso di non comprare mai un lettore ebook, di non comprare mai ebook. L&#8217;odore della carta stampata è ineguagliabile, sfogliare le pagine, ecc&#8230; Beh, ne sono ancora convinto, ma sono un amante della tecnologia, soprattuto se si chiama GNU/Linux.</p>
<p>Qualcuno di voi non ci starà capendo molto. Brevemente. GNU/Linux è un Signor Sistema Operativo. Voi sui vostri computer avete quella strana cosa chiamata Windows, mentre io sui miei ho un&#8217;altra strana cosa chiamata GNU/Linux che è un sistema aperto, a cui tutti possono collaborare (e io lo faccio in piccolissima parte) e inoltre è liberamente scaricabile dalla rete in maniera legale ed è immune da virus e ha tutta una serie di convenienze che ci vorrebbero vari articoli per spiegarlo. Tornando all&#8217;ebook. Avete presente Asus? Usano molto GNU/Linux e nel loro ebook reader DR-900W c&#8217;è Linux <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-1141"></span>In giro lo vendono a 299 EUR con copertina in plastica. Io l&#8217;ho trovato in un certo commerciale per 249 EUR e dopo una lunga riflessione l&#8217;ho preso. Era come strappare i petali di una margherita. Lo prendo? Non lo prendo? I petali di diverse margherite <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Alla fine mi sono detto: sconto di 50 EUR, è Asus, è GNU/Linux, il display è molto grande (ben 9 pollici: 1024&#215;768 pixel come un tanto blasonato iPAD), volevo un dispositivo su cui visualizzare gli ebook che vorrei realizzare dei miei racconti e l&#8217;ho preso. Poi legge vari formati di file: PDF, TXT, ePUB, &#8230;</p>
<p>Ovviamente in rete poi ci sono siti da cui è possibile scaricare gratuitamente testi classici e opere varie in modo del tutto legale. Uno di questi siti è <a href="http://www.liberliber.it/" target="_blank">Liber Liber</a>. Anche su <a href="http://www.ibs.it/" target="_blank">IBS.it</a> si trovano due ebook gratuiti. Uno con DRM Adobe e uno con social DRM. Ho scaricato il secondo. Il DRM di Adobe è una violazione alla libertà. Una sigla di non fiducia nei confronti dell&#8217;acquirente. Il social DRM marca il libro con il vostro nome e cognome, ma vi permette di usufruire del file su qualsiasi dispositivo, a differenza di quello Adobe, che stabilisce quali sono le vostre limitazioni.</p>
<div id="attachment_1149" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-2/" rel="attachment wp-att-1149"><img class="size-medium wp-image-1149" title="Menu Asus DR-900W" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-2.jpg?w=225&h=300" alt="Menu Asus DR-900W" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Menu Asus DR-900W</p></div>
<p>Preso dall&#8217;euforia ho comprato i miei primi due libri in ebook:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.ibs.it/ebook/sandrini-mauro/elogio-degli-e-book/9788896771020.html" target="_blank"><strong>Elogio agli ebook</strong></a>, di Mauro Sandrini, Homeless Book Editore;</li>
<li><a href="http://www.ibs.it/ebook/bolzan-barbara/requiem-in-re-in/9788897229032.html" target="_blank"><strong>Requiem in Re minore</strong></a>, di Barbara Bolzan, Caputo Edizioni.</li>
</ol>
<p>Il primo costa 0,99 EUR e il secondo 2,99 EUR. Prezzi accessibilissimi e onestissimi. Altri usano piazzare il DRM Adobe e far costare il libro quasi quanto la versione cartacea. Non si fidano dei lettori. Pazienza. Si accetta la cosa. Alla lunga si vedrà che succederà. Forse ben poco, perché hanno le spalle grosse, grandi capitali, ma preferisco non pagare un ebook più di 5 EUR e averlo senza DRM Adobe. Ho già individuato altri due, tre titoli che acquisterò man mano che avrò letto tutto quello che mi resta ancora (che non è poco <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Due sono titoli di una casa editrice che ho intervistato circa un mese e mezzo fa. <a href="http://giovanniventuri.com/2011/04/12/intermezzi-editore/">Intermezzi Editore</a>. Vorrei comprare &#8220;Il paese bello&#8221; e &#8220;Come insalata sotto la neve&#8221;. Vedremo.</p>
<p>Una recensione sull&#8217;Asus DR-900W ne parlava molto male e invece ho scoperto che questo oggettino è molto meglio di come se ne diceva. Si sfoglia lo schermo come se fosse una pagina di libro. Usato pochi minuti pare che lo si stia usando da una vita. C&#8217;è il lettore di testo integrato, ovvero una voce sintetizzata che vi legge il testo e vi sfoglia la pagina. Una voce sintetizzata molto bene che sembra quasi naturale, a volte anche espressiva. Qualche parola viene pronunciata con l&#8217;accento errato, ma nel complesso è molto buona. C&#8217;è la possibilità di ingrandire i caratteri affinché anche un cieco possa leggere. Naturalmente lo schermo non è retroilluminato (non fa male alla vista), quindi se vi mettete a leggere serve comunque una fonte di luce, meglio se naturale. È possibile collegarlo a internet tramite WiFi per acquistare direttamente gli ebook da bookstore quali <a href="http://ultimabooks.simplicissimus.it/" target="_blank">Ultimabooks di simplicissimus.it</a> (da cui è possibile acquistare questo stesso lettore di ebook, ma non solo). Possiede un browser sperimentale, dizionari, si possono fare annotazioni durante la lettura, evidenziare parti, saltare direttamente a una certa pagina, cercare delle parole nel testo. C&#8217;è anche un lettore audio, magari per poter ascoltare gli audio libri mentre se ne legge il testo.</p>
<div id="attachment_1150" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/05/19/in-compagnia-di-alcuni-ebook/asus-dr-900w-3/" rel="attachment wp-att-1150"><img class="size-medium wp-image-1150" title="Asus DR-900W durante la lettura di un testo" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/05/asus-dr-900w-3.jpg?w=225&h=300" alt="Asus DR-900W durante la lettura di un testo" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Asus DR-900W durante la lettura di un un mio racconto</p></div>
<p>Mi sono lanciato nel mondo degli ebook e sono una cosa interessante peccato che molti non si fidino degli utenti e vogliano guadagnarci tantissimo. Produrre un ebook significa risparmiare sul costo della distribuzione e sullo sconto da fare alle librerie&#8230; In ogni caso il discorso è abbastanza prematuro in Italia, ma chi non lo capisce per bene se ne renderà conto prima o poi. In un certo senso c&#8217;è sempre evoluzione e spesso quella che era certezza si trasforma in incertezza in ogni ambito umano.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1141/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=1141&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Prima dell&#8217;alba e subito dopo di Rosalia Messina</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/10/24/prima-dellalba-e-subito-dopo-di-rosalia-messina/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 17:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presento una raccolta di racconti. Titolo: &#8220;Prima dell&#8217;alba e subito dopo&#8221; Autore: Rosalia Messina Pagine: 130 ISBN: 978-88-6316-119-9 Costo: 12,00 euro Rosalia Messina vive e lavora a Catania, dove svolge una professione giuridica. Ha scritto diversi racconti pubblicati da Giulio Perrone Editore in volumi antologici. Questa raccolta costituisce il suo esordio in solitaria. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=775&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento una raccolta di racconti.</p>
<div id="attachment_776" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><a rel="attachment wp-att-776" href="http://giovanniventuri.com/2010/10/24/prima-dellalba-e-subito-dopo-di-rosalia-messina/layout-1-8/"><img class="size-medium wp-image-776" title="Prima dell'alba e subito dopo" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/10/prima_dell_alba_e_subito_dopo.jpg?w=195&h=300" alt="Prima dell'alba e subito dopo" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Prima dell&#039;alba e subito dopo&quot; di Rosalia Messina</p></div>
<p><strong>Titolo</strong>: &#8220;Prima dell&#8217;alba e subito dopo&#8221;<br />
<strong>Autore</strong>: Rosalia Messina<br />
<strong>Pagine</strong>: 130<br />
<strong>ISBN</strong>: 978-88-6316-119-9<br />
<strong>Costo</strong>: 12,00 euro</p>
<p><strong>Rosalia Messina</strong> vive e lavora a Catania, dove svolge  una professione giuridica. Ha scritto diversi racconti pubblicati da  Giulio Perrone Editore in volumi antologici. Questa raccolta costituisce  il suo esordio in solitaria.</p>
<p>Si tratta di 18 racconti suddivi per quattro temi:</p>
<ol>
<li>Crescere</li>
<li>Amori dispari</li>
<li>Solitudini</li>
<li>La memoria</li>
</ol>
<p><span id="more-775"></span>I racconti si caratterizzano per la loro brevità e intensità. Sono piccole pennellate a colori su quelle che sono storie familiari e di quotidianità. Storie fatte da personaggi sempre diversi, narrati spesso da voci femminili, piccole fotografie di un&#8217;esistenza in bianco e nero, a volte anche a colori, ma distante nel tempo, come nel bel racconto &#8220;L&#8217;estate del campione&#8221;. In questi racconti aleggia sempre un&#8217;aria di familiarità.</p>
<p>In &#8220;La casa di Anna Frank&#8221; la complessità del tema, unito alla brevità del testo, lascia quasi disorientati. Si vorrebbero altri elementi per poter continuare la lettura della storia. Si presta, infatti, a un lavoro più lungo e articolato in cui si potrebbero così focalizzare tutti i punti e le reazioni dei personaggi coinvolti nella storia.</p>
<p>Molto bello e poetico l&#8217;accostamento tra colori e parole nel racconto &#8220;Tavolozza&#8221;, parte della serie &#8220;Solitudini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi sei tornata in mente all&#8217;improvviso&#8221; è il racconto ideale per la conclusione della raccolta. Questa storia ci porta indietro nel tempo in un ricordo lontano di un primo amore, speciale, che si perdere nel tempo permettendoci di sentirci vicini al protagonista, e voce narrante della storia, che pensa e rivede la sua impacciata adolescenza.</p>
<p><em>Chi lo sa, poi, come funziona davvero la memoria. Mi sono ricordato  di te, nelle sere d’estate, che scendevi al portone in calzoncini e  maglietta. Io ti aspettavo in sella alla bicicletta con un piede a  terra. Toglievi la catena alla tua bici e si andava via, a cercare un  posto tranquillo, per sedersi a dire scemenze, a raccontarsi sogni, a  fumare. A volte a stare in silenzio, due animali felici. Come diceva mio  padre, con tutta la vita davanti.</em></p>
<p>Rosalia Messina ci regala con queste 18 storie delle emozioni rapide e istantanee e si lascia seguire anche quando racconta di drammi molto forti come in &#8220;La sera giocavamo a Scarabeo&#8221;. A questo punto attendo il suo prossimo lavoro letterario.</p>
<p>Un grosso in bocca al lupo a Rosalia per il suo libro.<em><br />
</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/775/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/775/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=775&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Non più solo&#8221; di Marco Medugno</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/09/08/non-piu-solo-di-marco-medugno/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 23:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[giulio perrone editore]]></category>
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		<category><![CDATA[marco medugno]]></category>

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		<description><![CDATA[Introduzione Questa estate ho letto vari romanzi più noti e meno noti. Abbastanza. Ho letto Giuseppe Aloe, Arthur Conan Doyle, Giorgio Nisini, Ilaria Rossetti, Erri De Luca e qualche altro autore. Devo dire che mi ha colpito molto il romanzo dell&#8217;esordiente Marco Medugno. Giovane e bravo a saper scatenare situazioni emozionali nel testo che non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&#038;blog=7935028&#038;post=714&#038;subd=giochidiparole&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_724" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><strong><strong><a rel="attachment wp-att-724" href="http://giovanniventuri.com/2010/09/08/non-piu-solo-di-marco-medugno/layout-1-7/"><img class="size-medium wp-image-724" title="&quot;Non più solo&quot; di Marco Medugno, Giulio Perrone LAB" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/09/non-piu-solo.jpg?w=195&h=300" alt="" width="195" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">&quot;Non più solo&quot; di Marco Medugno, Giulio Perrone LAB</p></div>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Questa estate ho letto vari romanzi più noti e meno noti. Abbastanza. Ho letto Giuseppe Aloe, Arthur Conan Doyle, Giorgio Nisini, Ilaria Rossetti, Erri De Luca e qualche altro autore.</p>
<p>Devo dire che mi ha colpito molto il romanzo dell&#8217;esordiente Marco Medugno. Giovane e bravo a saper scatenare situazioni emozionali nel testo che non ho trovato in autori anche più gettonati.</p>
<p>Io e Marco abbiamo partecipato allo stesso concorso. Il &#8220;IV premio Logos&#8221; di cui vi ho <a href="http://giovanniventuri.com/2009/06/05/iv-premio-logos-ci-sono-anche-io/" target="_blank">parlato</a> circa un annetto fa. In quell&#8217;occasione, giugno 2009, ebbe la luce la mia prima pubblicazione. La poesia &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/2009/07/14/volare/" target="_blank">Volare</a>&#8221; (che potete trovare in questo mio blog nella sezione &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/category/scritti/" target="_blank">Scritti</a>&#8220;) all&#8217;interno di un&#8217;antologia di racconti e poesie selezionate tra i partecipanti meritevoli. Marco invece vinse la pubblicazione del suo romanzo che vide la luce qualche mese dopo, ovvero febbraio 2010. La cosa mi incuriosì, così qualche tempo dopo ho comprato l&#8217;opera e ho trovato tempo di leggerla solo questa estate con mio immenso piacere <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-714"></span><strong>L&#8217;autore</strong></p>
<div>
<p>Marco Medugno è nato a Padova il 27 novembre 1985. È iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di  Padova. Ha partecipato nel 2004 a un concorso indetto dalla Maremmi Firenze Libri Editore, con il romanzo <em>Vite in volo</em>, pubblicato nel 2005. Successivamente ha partecipato al <em>Premio Campiello Giovani 2007</em> con il racconto <a href="http://www.ibs.it/code/9788831792851/zzz1k1456/ragazzi-del-campiello-12.html" target="_blank"><em>Quel che resta di me</em></a> arrivando nella cinquina dei finalisti.</p>
</div>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Ale studia lettere e vive solo, sommerso dai libri. Per mantenersi  lavora in un locale frequentato da vecchi barboni affezionati, in cui si serve birra  annacquata. Ale le sue giornate le passa tra studio e lezioni universitarie spesso  noiose, allenamenti di rugby, vecchi amici che frequenta ormai per abitudine e  una relazione stanca con una ragazza più grande e già legata ad un altro. Poi arrivano Elena e Filippo a trasformare piacevolmente la sua routine: lei con la  sua spontaneità e il suo entusiasmo, lui con il suo silenzio e la sua tenacia affettiva. All’improvviso, però, un evento sconvolge piani e buoni propositi. Ma  quando tutto sembra compromesso e senza futuro, inaspettati ritorni spianeranno  la via per un nuovo inizio.</p>
<p><strong>La mia idea</strong></p>
<p>&#8220;Non più solo&#8221; è uno romanzo in cui si riesce a seguire la vicenda di Ale quasi in prima persona. Racconta dei classici problemi che un ragazzo affronta con l&#8217;inizio dell&#8217;università. La voglia di camminare sui propri passi e l&#8217;insicurezza che si ha nel fare questa scelta, un&#8217;insicurezza accompagnata però da tanta volontà e impegno. Andare a vivere da solo a 19 anni non è da tutti e la scelta non è affatto semplice, ma Ale l&#8217;affronta come meglio può.</p>
<p>Ale per non sentirsi solo cerca di stringere amicizia con le persone, partecipa controvoglia a una festa universitaria dove conosce Elena. Fa la sua corsetta serale per abbandonarsi stanco alla notte. Continua la sua esistenza con sensazioni di vuoto che lo circondano e riempiono, sensazioni di solitudine di cui si vorrebbe liberare, finché un giorno accade qualcosa che non pensava memmeno lontanamente gli possa accadere, proprio quando le cose sembravano mettersi bene, proprio quando le sue incertezze e la sua solitudine lo stavano abbandonando. Come lettore sono letteralmente saltato dalla sedia quando si è conclusa la prima parte del romanzo. Che non vi rivelo per non rovinarvi la lettura <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>La seconda parte, come tutto il resto del libro, ci permette di accompagnare il protagonista attraverso le sue azioni, gesti che sono molto evocativi, mostrano il suo stato d&#8217;animo senza per questo svelarlo e dichiararlo. La cosa importante quando si scrive è &#8220;dire senza dire, ovvero mostrare&#8221;. Marco Medugno riesce perfettamente in questo. Attraverso la voce narrante ci mostra Ale, le sue azioni, il modo in cui parla. Tutto in terza persona, eppure ci permette di essere vicini al protagonista. Di immedesimarsi nel personaggio. Ne condividiamo le paure, ci poniamo al suo posto nel momento in cui la sua vita lo ha completamente trasformato, anche fisicamente. Alla fine non si può non fare il tifo per Ale, non si può non volerlo bene e sperare che le cose si sistemino davvero. Non si sarebbe ottenuto lo stesso effetto se l&#8217;autore avesse narrato tutto in prima persona, probabilmente il libro sarebbe affondato all&#8217;inizio.</p>
<p>Ci sarà un bel finale? Tutto si svolgerà per il meglio? Naturalmente la risposta è: &#8220;leggete questo libro&#8221;, perché è davvero una di quelle piccole perle poco note. E sono convinto che alla fine, quando avrete letto l&#8217;ultimo rigo dell&#8217;ultima pagina Ale, Filippo ed Elena non vi abbandoneranno subito. Resterete un attimo a pensare a tutto quello che avete letto. Di solito non tutti i libri mi lasciano questa sensazione, ma il testo di Medugno presenta un linguaggio ricco e preciso che lascia questa bella sensazione addosso. La voglia di non abbandonare la storia e i personaggi. Lo stile rispecchia il fatto che l&#8217;autore, come Ale, frequenta l&#8217;università di Lettere, ma, naturalmente, Ale non è Marco Medugno <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Mi dispiace che gli scrittori esordienti e bravi restino sempre un po&#8217; troppo sconosciuti. So che il mio blog non è così visitato, non sono un critico letterario, magari non sono nemmeno eccelso <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , ma quando mi ritrovo un bel libro tra le mani, soprattutto di un esordiente, non riesco a non raccontarlo a qualcuno, anche perché un giorno potrei essere anche io un esordiente che cerca di collocare il suo primo romanzo. Spero che queste mie parole possano incuriosirvi e fare acquistare un romanzo che vale. Su <a href="http://www.anobii.com/books/Non_pi%C3%B9_solo/9788863160789/01e0181cb5acb860dd/" target="_blank">anobii.com</a> (una comunità di lettori) ho dato 4 stelle (piene) su 5. 4 stelle per me fanno la differenza tra un libro che trasmette qualcosa e un libro che con 3 stelle non riesce ad andare sotto la superficie, almeno non del tutto. Ovviamente sempre di gusto personale si tratta, ma a volte le opinioni sono condivise. Buona lettura.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dove acquistare il libro</strong></p>
<p>Pagine: 286<br />
Tipo: Romanzo<br />
Formato: 13&#215;20<br />
ISBN: 978-88-6316-078-9<br />
Costo: 16,00 euro</p>
<p>Potete trovarlo sul sito dell&#8217;<a href="http://perronelab.it/node/187" target="_blank">editore</a>, su <a href="http://www.ibs.it/code/9788863160789/medugno-marco/non-pi-ugrave-solo.html" target="_blank">IBS</a> o ordinarlo tramite una delle librerie fiduciarie di Giulio Perrone Editore.</p>
<p>Alla prossima.</p>
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