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	<title>Giochi di parole... con le parole</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>Giochi di parole... con le parole</title>
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		<title>il personaggio in una trama da lavatrice</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e che non si vedono accettare il romanzo da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1758&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1761" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a title="laundry-room" href="http://www.pixmac.com/picture/laundry+room/000052765853" rel="laundry-room"><img class="size-medium wp-image-1761" title="laundry-room" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2012/01/laundry-room.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Laundry room&quot; stock photo by www.pixmac.com</p></div>
<p>A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e che non si vedono accettare il romanzo da nessun altra parte.</p>
<p>Quanti consigli da professionisti vengono fuori che ti fanno pensare. Sanno perfettamente come bisogna scrivere, cosa si può scrivere e cosa non si deve scrivere.</p>
<p><span id="more-1758"></span>Bene, tutti così bravi, ma poi mi domando come mai non pubblichino con veri editori. E non parlo di self publishing. Chi mi segue sa che sono a favore del self publishing&#8230; Parlo di altro, ma oggi non voglio divagare.</p>
<p>Una volta una persona mi disse «Sì ma sai e che pubblichi a fare con Einaudi? Tanto nemmeno loro se la passano bene. Vendono poco&#8230;»</p>
<p>Oddio e cosa aveva pubblicato la persona che avrebbe snobbato Einaudi? Nulla se non una raccolta di racconti con un editore a pagamento. Io con Einaudi pubblicherei volentieri. Di quello che ho letto dei loro testi non mi sono mai dovuto lamentare. <strong>Mai</strong>.</p>
<p>Spesso do più conto all&#8217;opinione degli altri che alla mia. Metto a tacere la mia voce per non essere lo spaccone di turno. Per ascoltare i consigli, però poi finisco per farmi riempire di chiacchiere da chi ne capisce ben poco o che non può dare che una opinione personale come potrebbe essere quella di chiunque altro, anche di un non addetto alla scrittura.</p>
<p>Credo che la narrativa per eccellenza sia il fantasy, la fantascienza&#8230; Certo non ho mai letto un fantasy, nemmeno quando ero piccolo&#8230; Ah sì. Ho letto &#8220;La Storia Infinita&#8221; e mi è piaciuto&#8230; Ah, ho letto i sette volumi della serie &#8220;La Torre Nera&#8221; di Stephen King.</p>
<p>Perché il fantasy sarebbe la narrativa per eccellenza? Facile. Lì si sa che è tutto inventato e che la storia non può essere confrontata con un fatto realmente accaduto. Naturalmente questo non pone al riparo dalle difficoltà di scrivere un fantasy  di fantascienza.</p>
<p>Chi dà consigli su come si scrive a volte non capisce granché, benché, a sentirlo parlare, sembra giusto il contrario. Un po&#8217; come chi vuole brevettare il software. Ci sono procedimenti logici che non possono essere brevettati.</p>
<p>Partiamo dal presupposto che la <strong>narrativa è invenzione</strong>. I personaggi creano una trama e si scrive una storia che ha bisogno di essere raccontata.</p>
<p>Scrivere bene non è difficile&#8230; È decisamente impossibile. O quasi. In pochi ci riescono. Ma quello che in pochi realizzano è che quando si crea un personaggio e questo svolge delle azioni, racconta una sua storia, si muove nel testo, non è che abbia un unico modo di agire. Alcuni hanno la presunzione di dirti cosa può o non può fare un personaggio quando nemmeno lo si conosce.</p>
<p>Mettiamo 4 scrittori attorno a un tavolo e parliamo di un personaggio. Scriviamo una storia concordata in trama per sommi capi. Verrano fuori 4 storie diverse che hanno come protagonista lo stesso personaggio nello stesso scenario. 4 persone faranno prendere scelte diverse a un personaggio. Se non fosse così si starebbe stilando il rapporto di una persona. Magari un caso.</p>
<p>Mai visto CSI? Si parte da tracce, indizi e si ricostruisce la vita di un individuo. Ma più che CSI, questo è quello che si fa normalmente in una indagine di polizia. CSI essendo una serie televisiva è invenzione abbastanza controllata perché deve essere meno invenzione possibile, ma ritratto di una realtà criminale.</p>
<p>Scrivere di narrativa implica inventare e non seguire uno schema predefinito a meno che non si scriva di noir/giallo. Le scelte del personaggio non le fa il lettore, ma lo scrittore. E, oltre a una coerenza che decide lo scrittore, il senso di frasi come «questa storia manca di veridicità» è una frase che non capisco. Si sta seguendo &#8220;Verissimo&#8221; si sta seguendo una puntata di &#8220;Porta a Porta &#8221; dove si fa il pettegolezzo sull&#8217;omicidio nazionale o si sta leggendo un libro di narrativa?</p>
<p>Libri formidabili come &#8220;L&#8217;ombra del vento&#8221; di Carlos Ruiz Zafòn li vogliamo denigrare solo perché ci sono troppi personaggi o perché secondo un certo lettore il personaggio X non è credibile? O magari bisogna spiegare per filo e per segno perché un personaggio si comporta in un certo modo? E dove finisce la fantasia del lettore? Dove sta l&#8217;attesa di capirlo? Si sta leggendo un libro (ergo una fiction) o un rapporto della scientifica investigativa di Las Vegas? O un saggio sulla psicoanalisi o sulla psicologia?</p>
<p>Vogliamo buttare bellissimi libri come &#8220;Scappare fortissimo&#8221; di Stefano Moretti perché il personaggio alla fine non fa altro che usare un pretesto narrativo per raccontare sprazi della sua vita intima? Se volete il report sulla vita un personaggio in un contesto non inventato non leggete narrativa, ma tanto lo so che la maggioranza di quelli che leggono devono pensare che i personaggi vengano fuori da una storia vera. Alcuni libri lo scrivono anche sulla copertina &#8220;Basato su una storia vera&#8221;, a volte anche quando non è vero. Vende di più <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Eppure ci sono caduto anche io in qusta trappola qualche tempo fa. Pretendevo da un libro una trama verosimile e una storia vera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1758/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1758&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ultimi giorni per&#8230; farti l&#8217;e-book</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi conclusa l’iniziativa “fatti l’e-book”. Fino al 20 gennaio 2012 hai la possibilità di prenotare il tuo e-book, la realizzazione gratuita del tuo e-book. Solo tre giorni da ora per un&#8217;iniziativa gratuita. Pagare dispiace, gratuitamente non piace. Se volete realizzare un&#8217;e-book di una raccolta di racconti va bene, di un romanzo anche va bene. Volete spiegarci cosa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1756&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi conclusa l’iniziativa “fatti l’e-book”.</p>
<p>Fino al <strong>20 gennaio 2012 </strong>hai la possibilità di prenotare il tuo e-book, la realizzazione gratuita del tuo e-book.</p>
<p>Solo tre giorni da ora per un&#8217;iniziativa gratuita. Pagare dispiace, gratuitamente non piace.</p>
<p><span id="more-1756"></span>Se volete realizzare un&#8217;e-book di una raccolta di racconti va bene, di un romanzo anche va bene. Volete spiegarci cosa non vi convince dell&#8217;iniziativa? Va bene uguale. Contattateci, lasciate un commento, fate come più aggrada.</p>
<p>Affrettatevi. Tutte le informazioni su &#8220;<a href="http://makeyourebook.me/2011/12/27/fatti-le-book/" target="_blank">Make your ebook</a>&#8220;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1756&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; di Sergio Covelli</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[narcissus]]></category>
		<category><![CDATA[sergio covelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo e-book perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato <a href="http://www.ultimabooks.it/senza-padre-e-madre-ne-rimorsi" target="_blank">questo e-book</a> perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una stupida etichetta.</p>
<p>Poi&#8230;</p>
<p><span id="more-1745"></span>Poi ho comprato l&#8217;e-book, in fondo se non mi fosse piaciuto 99 centesimi non sarebbero stati questa gran cifra, anzi. L&#8217;idea che la copertina non attiri resta, anche se poi tanto male non è, ma incute un certo timore.</p>
<p>Ho letto il libro e mi sono detto costa troppo poco. Posso affermare con convinzione che l&#8217;e-book di Covelli non vale meno di 4 euro, considerando alcuni testi digitali che ho comprato e pagato molto di più e dalla qualità e dal contenuto molto scadente, in alcuni era evidente l&#8217;assenza totale di editing e correzione bozze, anche se non facenti parte della categoria selfpublisher. E considerando la cura del testo e la buona narrativa di &#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; saliamo molto oltre la media. Tengo a precisare che non sono stato pagato per dire queste cose.</p>
<p>Ho iniziato a leggerlo sul mio lettore e-book e sono entrato dentro la storia già dalle prime righe. Il primo capitolo ti incuriosisce molto, ti spinge a voler sapere di più su Salvatore Corbello e sul suo modo di essere. Lo trovi simpatico, ti fa tenerezza, è un ragazzo che cerca di farsi accettare e non riesce a farlo nell&#8217;ambito familiare, così sceglie un gruppo di amici che chiama Famiglia. Lui è Figlio, poi c&#8217;è Zio e Papà. E c&#8217;è Mamma di cui si innamorano tutti e tre. E il ritmo non cala mai. Quando finisci di leggere vorrei continuare ancora&#8230;</p>
<p>L&#8217;autore ha pubblicato precedentemente questo romanzo in cartaceo presso un editore, poi da un po&#8217; ha deciso di lanciasi in digitale in proprio grazie a <a href="http://www.ultimabooks.it/idol2/result/index/q/Narcissus+Self-publishing/extra/publisher/" target="_blank">Narcissus</a>. E io gli auguro mille di questi romanzi. Ho anche acquistato il suo primo romanzo (uscito anch&#8217;esso prima in cartaceo)  &#8221;Zero Resto&#8221;, sempre presso UltimaBooks.it, <a href="http://www.ultimabooks.it/zero-resto" target="_blank">qui</a>. Spero di poterlo leggere quanto prima e poter tornare ancora a parlare di Sergio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Salvatore Corbello, un giovane psicolabile calabrese, ricostruisce i suoi ultimi anni nel mondo dei sani di mente attraverso l’estenuante ricerca della verità scritta in uno stile bulimico e allucinato, ma sempre ironico e divertito.<br />
Anni in cui smette di assumere psicofarmaci e rovina per sempre il rapporto che ha con la propria famiglia, tanto da sceglierne un’altra composta dai suoi migliori amici. I quattro, fragili creature vittime di un contesto arretrato, difficile e indifferente, formano una banda irriverente e autarchica, fanno del loro legame l’unica ragione di vita e consumano il loro tempo mettendo in atto una serie di folli goliardate.</p>
<p>Ma il passaggio dalla minore alla maggiore età non sarà facile per Salvatore, alle prese con il Sud, quello delle dure periferie, con il rendersi conto di quanto l’amore sia smisuratamente più devastante dell’amicizia e con la sua solitaria battaglia contro la teoria psichiatrica della pazzia&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>autopubblicarsi&#8230; in un libro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per autopubblicarsi occorre&#8230; &#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230; Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione. Perché senza pubblico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per autopubblicarsi occorre&#8230;</p>
<p>&#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230;</p>
<p><span id="more-1738"></span>Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione.</p>
<p>Perché senza pubblico autopubblicarsi non serve a nulla. Bisogna farsi pubblicità da soli, fare un book trailer, investire su se stessi energie, soldi e tempo, ma sempre meglio che incappare in un editore a pagamento (si annidano come le mosche) o in un editore a cui devi anche venderli i libri tuoi per farti risarcire del diritto d&#8217;autore.</p>
<p>In questi ultimi mesi di latitanza dal blog mi sono visto gli aspetti tecnici che si legano alla realizzazione di un e-book fatto come si deve e quelli di una impaginazione per una stampa su PoD. E ho scoperto una cosa allucinante. Esiste un&#8217;altra lobby. I produttori dei caratteri tipografici. Sapete quanto costa usare un carattere carino? Un boato di soldi. Se vi autopubblicate dovete usare quelli che consiglia il vostro PoD. Se non li consiglia siete nei guai.</p>
<p>Adottare un carattere tipografico (pagando una licenza) vuol dire prevedere uno stile regolare, corsivo e grassetto e, in alcuni casi, anche uno stile corsivo grassetto. Quindi 3 o 4 stili per uno stesso carattere tipografico.</p>
<p>Prendiamo il Garamond. Diffusissimo. Sapete quanto costa usarlo alla luce del sole? 250 EUR o £ 350, a seconda di dove lo avete chiesto. Aggiungete a questo prezzo l&#8217;I.V.A. e moltiplicate il prezzo per i 3 o 4 stili del carattere tipografico e moltiplichiamo ancora per il numero di anni in cui prevediamo di tenere in giro il nostro testo.</p>
<p>Un e-book lo terremo in giro per molto tempo. Il PDF possiamo tenerlo in giro per far leggere ai nostri lettori un&#8217;anteprima dei primi 2 o 3 capitoli.</p>
<p>Sono 1230 euro all&#8217;anno se consideriamo i 250 eur a stile e prendiamo 4 stili per il nostro Garamond. Se vogliamo tenere in giro il testo per 10 anni sono 12&#8217;300 euro. Una rapina a mano armata. Se finiamo nelle grinfie di chi ne chiede £ 350 ci mettiamo stesi in terra e lì rimaniamo.</p>
<p>Poi c&#8217;è il costo della licenza della copertina.</p>
<p>Per fortuna che esistono alcuni caratteri tipografici gratuiti e alcune immagini con licenze libere. Il problema è che è molto difficile trovare un bel carattere tipografico e una bella copertina&#8230; E non crediate che questi due aspetti non contano. Il libro non è solo l&#8217;insieme di caratteri che compongono la storia. Un libro è:</p>
<ol>
<li>copertina;</li>
<li>quinta di copetina;</li>
<li>carattere tipografico usato;</li>
<li>tipo di rilegatura;</li>
<li>numero di pagine totali;</li>
<li>qualità della carta;</li>
<li>qualità della rilegatura;</li>
<li>amore della scrittura da parte di chi scrive il testo;</li>
<li>qualità della storia;</li>
<li>qualità della forma del testo;</li>
<li>qualità dell&#8217;editing fatto;</li>
<li>qualità della correzione di bozze fatta;</li>
<li>fama dell&#8217;autore;</li>
<li>il sapersi presentare dell&#8217;autore (le presentazioni sono <strong>molto</strong> importanti quando non si è nessuno);</li>
<li>fortuna;</li>
<li>promozione del testo;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>prezzo di copertina;</li>
<li>un book trailer stile cinematografico;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>recensioni obiettive varie;</li>
<li>articoli passaparola su blog letterari;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ol>
<p>Insomma, autopublicarsi è bello, ma non è così banale come sembra.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il giudizio dell&#8217;autore&#8230;</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2012/01/10/il-giudizio-dellautore/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali. Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive. Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali.</p>
<p>Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive.</p>
<p>Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere in pasto quello che ho scritto&#8230; Ma non quello che ho scritto così alla buona, come minimo ci ho fatto un po&#8217; di lavoro sopra, sennò non avrebbe senso alcuno.</p>
<p><span id="more-1732"></span>Io voglio essere giudicato, voglio capire se il mio testo va bene, se non va bene, se i personaggi hanno lasciato qualcosa dentro chi ha letto, se erano mal caratterizzati, se ci sono scene non verosimili, se ci sono scene che hanno fatto legare il lettore e il personaggio di quella scena. Se quanto ho scritto ha scatenato le molle del dramma e del comico nei punti in cui volevo questi effetti. Voglio sapere se alcuni temi sono stati digeriti. Se il finale è piaciuto, se era banale, se era troppo ingenuo, oppure se è tutto passato in modo asettico. Diciamo che come lettore che pretende, sono anche un autore che pretende risposte.</p>
<p>E soprattutto vorrei sincerità, non voglio che nessuno si senta obbligato a leggere tutte quante le pagine del testo se non riesce a emozionarsi&#8230; Può interroimpere anche a metà se ritiene. Non è che se uno poi si legge tutte le pagine mi ha fatto un favore se poi mi lascia con molti più dubbi che informazioni.</p>
<p>Non so perché ma questo problema sembra più vivo quando il lettore è a sua volta un autore. Alcuni sostengono che gli autori sono pessimi giudicanti. Non lo so. Io lo sto sperimentando più o meno. Pessimi nel senso che non riescono a darti quelle informazioni che cerchi per migliorare lo scritto o per capire se sei un autore che può arrivare al pubblico o meno. Magari poi si scopre che uno scrive scrive, ma lo fa solo e sempre per se stesso.</p>
<p>I miei romanzi sono complessi, nel senso che sono storie complete in cui lavoro sulla psicologia piena dei personaggi e cerco di rappresentare le loro paure in modo credibile, le loro gioie che condividono con altri personaggi.</p>
<p>Mi sembra davvero brutto che uno si presenti a un editore o si autopubblichi se non si è fatto leggere da qualcuno per farsi indicare una via. E dopo di quella si va verso l&#8217;editore o verso l&#8217;editor. E poi dopo si vede, ma ho scoperto (anche se già lo sapevo) che trovare un lettore ideale che ti dica tutto è impossibile.</p>
<p>Eppure quando lascio il mio testo nelle mani di qualcuno mi sento deluso quando la cosa si conclude come se nemmeno avessimo iniziato ancora. Mi spiego meglio. Se dopo la lettura del proprio testo non si riceve un giudizio sugli aspetti base di un testo (trama, personaggi, ambientazione, ecc&#8230;) che senso ha essersi fatto leggere? Era obbligatorio? Da soli non si riesce a capire come fila il testo in tutto e per tutto e, tramite i lettori, pare una partita persa. Eppure bene si sa che senza lettori è inutile. Giro giro tondo quanto è bello il mondo e tutti già per terra. «Aio» dice il cane. «Mi sono morso da solo la coda!»</p>
<p>Lo so, pretendo troppo. Oggi le cose vanno così. Eppure il mio ultimo testo è davvero un testo che non è che do facilmente in pasto al primo che capita, anche se lo farei volentieri. <strong>Voglio essere giudicato</strong>. Dicevo che questo mio ultimo romanzo mette luce su alcuni aspetti della vita che sono molto particolari e di difficile giudizio. Cosa dovrei capire dall&#8217;assenza di informazioni? Forse che il tema non è stato digerito o forse che non è stato apprezzato o forse che sono solo stanco e che dovei vedere le cose con meno complessità? E fregarmene e andare dritto dritto da un editor e curare il testo con lui dimenticando parole come &#8220;costi difficilmente sostenibili&#8221;?</p>
<p>Ho ancora tre lettori su cui contare. Un lettore e due lettrici. Ancora non hanno iniziato la lettura e sono abbastanza interessato a un nuovo giudizio. A breve mi sa che introdurrò un amico nel blog che parlerà per sé e forse mi ritirerò, forse ci alterneremo. Magari lo intervisto pure per presentarvelo, ma chissà. Stasera non sono in vena di dare troppe anticipazioni. Ho dato già un po&#8217; troppo di me.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Anno nuovo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anno nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[editori]]></category>
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		<description><![CDATA[Cercherò di essere sintetico. Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi. Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercherò di essere sintetico.</p>
<p>Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi.</p>
<p>Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano mai in porto. E anche quando arrivano l&#8217;esperienza dà in sé molto poco.</p>
<p><span id="more-1699"></span>Mi sono chiesto perché scrivo. Mi sono dato una risposta. Mi è più che sufficiente per tenere i miei scritti per me. Farli leggere a tre o quattro persone che mi ispirano, magari farci pure dell&#8217;editing e poi conservare il tutto nella mia biblioteca. E non perché li ritenga non validi e nemmeno perché lì consideri talmente buoni da essere superiori a chiunque altro. Chi scrive bene sa quanti sforzi ci sono dietro le parole, quanto amore si pone e che per quanto ci si dia da fare il tempo che si dedica alla scrittura è sempre poco o, magari, ne meriterebbe di più. Si migliora a ogni revisione, ma a un certo punto ci si ferma se si vuol continuare a creare qualcosa di nuovo. E uno scrittore buono deve sempre porsi con umiltà, ma anche indignarsi quando si leggono <em>emerite cagate</em> che sono state pubblicate. E non parlo di piccoli o grandi editori. La cosa colpisce tutti nello stesso modo. Questo è il vero motivo che mi fa pensare che è meglio smettere di proporsi agli editori. Cioè uno dei due motivi. Quello fondamentale è il fatto che ci vuole molto sforzo per poi non arrivare da nessuna parte.</p>
<p>L&#8217;editoria italiana è al collasso. Non c&#8217;è più la qualità di una volta. Troppe case editrici che nascono dal nulla e troppe che ripetono gli errori di tutti. E visto che scrivere, come anche pubblicare, è limitato a un gusto personale direi che ci sono così tanti libri in giro che credo possano bastare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un giorno in stato confusionale</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “Non vado di fretta” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1690&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/10122011077/" rel="attachment wp-att-1691"><img class="alignleft size-medium wp-image-1691" title="Alberello a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/10122011077.jpg?w=168&#038;h=300" alt="" width="168" height="300" /></a>È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “<a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/">Non vado di fretta</a>” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra e ho conosciuto una dimensione spazio/temporale completamente diversa da quella italiana e in particolar modo del <strong>cesso</strong> in cui vivo&#8230; Vorrei ritornare a Londra, vivere lì, lavorare lì. In questo periodo è fantastica&#8230; Oxford Street, Regent&#8217;s Street tutte addobbate per il Natale, Trafalgar Square. L&#8217;Apple Store, Caffè Nero, il London Eye, il museo del cinema, la gita sul Tamigi, il Regent&#8217;s Park, lo zoo con un acquario fantastico, la metro aperta fino a tardissimo, affollatissima anche la notte&#8230; Fa molto freddo sì, ma io sono un amante del freddo. Mille volte meglio il freddo del caldo insostenibile.</p>
<p><span id="more-1690"></span>Sono amante del Natale sotto la neve che qui non abbiamo. Ricordo che gli ultimi anni addirittura si sudava, pareva di stare in California&#8230; E mentre due tre settimane fa scrivevo il mio racconto di Natale immaginavo di essere a Londra sotto la neve&#8230; lo immaginavo perché non sapevo che poi ci sarei andato davvero. Avevo quasi desistito, poi mi sono impuntato e, anche se ho dovuto spendere più del previsto, ho prenotato e sono partito dopo aver chiesto, in agonia, due giorni di ferie.</p>
<p>Poi torno in Italia e leggo che un editore si vanta di fare belle pubblicazioni quando poi osservo il libro di un esordiente di 16 EUR che ha pubblicato&#8230; giace sul mio comodino così come stava prima di partire per Londra. Fa schifo quel libro. È scritto male, maledizione. Refusi, una forma del testo arronzata e l&#8217;ho comprato perché incuriosito dalla trama e dalle parole dell&#8217;autore sul sito della casa editrice. Leggo che l&#8217;editore riceve molti manoscritti e allora da poco ha messo una tassa di lettura. Per 90 EUR gli mandi il manoscritto e loro ti diranno se va o meno. Wow. Bellissimo. Comprerò di sicuro tutti i libri di questo editore, invierò tutte le copie dei miei racconti e romanzi. Sì, certo.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011075/" rel="attachment wp-att-1692"><img class="alignleft size-medium wp-image-1692" title="Scoiattolo al Regent's Park" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011075.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Poveretto&#8230; sommerso da testi di autori mi pare giusto&#8230; Ma sanno scrivere tutti? Ah, no, ecco, nessuno sa scrivere, ma per non scontentare nessuno qualcuno lo pubblica e da altri si fa dare 90 EUR.</p>
<p>Ah, attenzione, sto facendo dell&#8217;ironia&#8230; Meglio specificarlo, sennò qualcuno resta confuso o crede letteralmente ciò che ho scritto nelle ultime righe&#8230;</p>
<p>A Londra sono stato rapito dalla città e da qualche ora di lettura di “Non vado di fretta” (non più di una al dì&#8230; c&#8217;era da vivere la città). Ho letto un po&#8217; più di un&#8217;ora in attesa dell&#8217;aereo e del tragitto dello stesso&#8230; Nessuno aveva voglia di parlare, io ero teso come non mai visto che era un po&#8217; di tempo che non mi dedicavo un viaggio. Risparmio molto, c&#8217;è crisi. Sono anni che non vado in vacanza da solo o che faccio una pazzia come questa. Una tantum ci può pure stare. Per intenderci, quello che guadagna un politico in un mese io lo guadagno in più di un anno&#8230; Per non parlare dello stipendio di un manager che fa fallire grosse società o di un calciatore&#8230; In quel caso non mi basterebbe tutta la vita. Quindi se mi sono concesso il viaggio a Londra in questo periodo non sono un nababbo&#8230;</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011072/" rel="attachment wp-att-1694"><img class="alignright size-medium wp-image-1694" title="Pesce in acquario a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011072.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiusa questa parentesi, ritorniamo a noi. Stamattina leggo su un blog del <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/12/21/made-in-italy-lanteprima-e-a-pagamento/" target="_blank">Duca</a> (che non ha peli sulla lingua) che il sito di Feltrinelli vende le anteprime dei libri. Vende le anteprime dei libri? Wah, ma stanno fuori? Se uno vuol vendere davvero un libro in formato elettronico, ma diciamo che anche in cartaceo vale uguale, deve mettere a disposizione l&#8217;anteprima gratuita. Due o tre capitoli del libro gratis&#8230; Così se piace uno può anche comprarlo&#8230; Certo ci sono casi in cui fa la fine che ho fatto io quando ho acquistato il libro di Davide Chiara “Se mia madre sapesse”&#8230; Leggi i primi tre capitoli gratuiti e ti gasi&#8230; Bel libro, interessante, poi (dopo un&#8217;impresa mirabolante per reperirlo) leggi tutto il resto e ti penti di averlo comprato. Racconta la storia dell&#8217;Erasmus che tutti conoscono. Senza mettere in scena una storia particolare, con uno stile particolare. Tutto il tempo a raccontare le scopate del protagonista. Scopate e ubriacature. E non entri in sintonia con il personaggio manco se ti uccidono, anche se è scritto in prima persona. Un mio amico d&#8217;università mi ha raccontato di essere stato all&#8217;Erasmus e mi ha sintetizzato la cosa esattamente in quel modo, ma ha aggiunto anche un&#8217;ambientazione, delle storie non di sesso, non di alcol, solo che lui non scrive, peccato, il libro del mio amico sarebbe stato molto più originale.</p>
<p>Quindi mi è passata la voglia di scrivere, di leggere esordienti. Che nessuno me ne voglia, ma davvero sono stufo di queste storie sugli editori, sugli scrittori, sulle anomalie di questo paese&#8230; Sono stufo, arcistufo. Mai che ci fosse una bella notizia. Facevo meglio a restare a Londra.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/09122011076/" rel="attachment wp-att-1693"><img class="alignleft size-medium wp-image-1693" title="Dal London Eye" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/09122011076.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Magari chi ha avuto il coraggio di leggersi tutto questo articolo penserà la stessa cosa con il naso storto. Disgustato da ciò che ha letto. Delle mie critiche. Be&#8217;, questo era uno sfogo, non era una recensione, non era un articolo tecnico. Ho smesso da un po&#8217; di chiedermi perché in Italia accadono certe cose, perché l&#8217;editoria ha una valanga di problemi, anche perché, per fortuna, non sono né un editore, né uno scrittore, sono un pazzo.</p>
<p>Buon Natale e Felice Anno Nuovo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1690/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1690/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1690&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">giovanni</media:title>
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			<media:title type="html">Alberello a Londra</media:title>
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			<media:title type="html">Scoiattolo al Regent&#039;s Park</media:title>
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			<media:title type="html">Pesce in acquario a Londra</media:title>
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			<media:title type="html">Dal London Eye</media:title>
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	</item>
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		<title>&#8220;Non vado di fretta&#8221; di Valeria Venturi</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 20:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[valeria venturi]]></category>

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		<description><![CDATA[Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze. Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1682&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nonvadodifretta.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1683" title="Non vado di fretta" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/nonvadodifretta-cover.jpg?w=210&#038;h=300" alt="" width="210" height="300" /></a>Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze.</p>
<p>Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul significato dell’amore e dell’amicizia, sull’importanza della libertà e della realizzazione personale.</p>
<p>Gianluca e Francesca non sono personaggi, ma persone che impariamo ben presto a conoscere, e che ci rammarichiamo di dover lasciare andare via, in un finale ricco di speranza.</p>
<p><span id="more-1682"></span>Di questo parla il romanzo &#8220;<a href="http://nonvadodifretta.com" target="_blank">Non vado di fretta</a>&#8221; dell&#8217;autrice esordiente Valeria Venturi. Il romanzo è un testo di formazione molto intenso che alterna due voci attraverso una narrazione profonda dei due protagonisti della vicenda: Gianluca e Francesca.</p>
<p>Non è il solito romanzetto che si potrebbe pensare leggendone la trama. Molti autori esordienti pubblicati non sanno scrivere. Si lanciano su un&#8217;opera di un centinaio di pagine e lasciano il lettore estraneo a tutta la vicenda. Nel romanzo di Valeria Venturi si impara a conoscere Gianluca e Francesca. Si vive nelle loro paure e insicurezze, nelle loro emozioni forti, nel quotidiano, insomma ci si cala nei personaggi e nelle loro vicende come se la stanza in cui si legge si trasformasse e diventasse parte della storia stessa.</p>
<p>Alla fine del 240 pagine si stenta a non piangere e a non voler abbandore né la storia, né tantomeno i due personaggi. La vicenda viene narrata in prima persona attraverso l&#8217;uso del diario, della lettera, ma in modo speciale. La stessa vicenda viene osserata in modo completamente diverso dal punto di vista dei due personaggi. Due caratteri completamente diversi che si completano e che trascinano con molta naturalezza il lettore nelle pagine, accompagnandolo mano nella mano in quella che è il ricordo dell&#8217;adolescenza, attraverso una Napoli violenta, attraverso la tenerezza, la gioia di pagine che superano la loro superficie bidimensionale per penetrare nei nostri cuori. Per ricordarci quanto è difficile crescere, ma quanto è importante.</p>
<p>Ecco il book trailer del libro:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/-3yVKsu-CaA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;">Il sito del libro è:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://nonvadodifretta.com/" target="_blank">http://nonvadodifretta.com/</a></p>
<p style="text-align:left;">Potete acquistare questo libro per Natale. Dove? Basta consultare <a href="http://nonvadodifretta.com/dove-acquistarlo/" target="_blank">questa pagina</a> del sito. Lo troverete anche in alcune librerie fiduciarie&#8230; Sono appena 2 mesi che il libro è uscito, quindi ci aspettiamo che presto invada l&#8217;Italia e, soprattutto, che si produca un bell&#8217;e-book <a href="http://makeyourebook.me/" target="_blank">realizzato dal sottiscritto</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco di seguito un <a href="http://nonvadodifretta.com/2011/11/12/guardarsi-e-poi/" target="_blank">piccolo brano</a> tratto dal testo in questione dove i due personaggi danno la loro versione dello stesso:</p>
<blockquote><p><em><strong>Francesca</strong></em></p>
<p>Lui mi cede il suo letto e un suo pigiama. Sento il suo profumo, quell’odore è ovunque e inebria le mie narici. Alla luce fioca di una lampada chiacchieriamo di tutto, io gli parlo di Andrea e di quanto mi abbia fatto soffrire e lui di Eleonora, di quanto fosse perfetta, perbene e intelligente, così concludo che forse le è ancora legato. Mentre gli racconto dei miei zii, lo vedo assopirsi.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://nonvadodifretta.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif?m=1303859888g" alt="" />È così dolce.</p>
<p>Mi alzo e mi avvicino al suo letto. Mi chino e gli scocco un bacio sulle labbra, in modo leggero e lui non se ne accorge. Mi ricordo di lui in cortile, con l’apparecchio, gli occhiali e riconosco che è cambiato molto da allora. Sul mento i peli della barba sottolineano la sua mascolinità. Il viso è disteso e le palpebre chiuse, è abbronzato, carino, guardo le sue mani forti, le adoro. Resto ad osservarlo per un po’ e mi rendo conto che ho paura di perderlo.</p>
<p>Il mattino seguente vedo il suo letto vuoto e mi rattristo. Sono troppo coinvolta, questa situazione non mi piace, tutte le volte che mi sono innamorata è finita sempre male. Ho giurato che non sarebbe più successo, e invece… ci sono ricaduta più di prima!</p>
<p><em><strong>Gianluca</strong></em></p>
<p>Al mattino apro le palpebre e la vedo che dorme fra le mie lenzuola, sul mio cuscino sono sparsi i lunghi capelli. Le si è sollevata un po’ la maglietta che mostra il ventre piatto. Si intravede il simpatico tatuaggio muoversi su e giù seguendo il suo respiro. francesca è diventata una donna bellissima ed addormentata con quell’aria innocente, è irresistibile.</p>
<p>Mi piace ogni suo tratto, ogni centimetro del corpo e mi rendo conto di non aver mai smesso di provare amore per lei, anzi di averlo fortificato giorno per giorno. Se solo fosse stato così anche per lei!</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Ci sono così tante cose belle in questo libro che non potete fare a meno di leggerlo&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Buona lettura a tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1682/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1682&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">giovanni</media:title>
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		<media:content url="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/nonvadodifretta-cover.jpg?w=210" medium="image">
			<media:title type="html">Non vado di fretta</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Continua...</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>self publishing&#8230; che brutta parola!</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/11/26/self-publishing-che-brutta-parola/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[selfpublishing]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; di tempo fa ho seguito una polemica di chi accusa gli autori di self publishing di essere un po&#8217; troppo vanitosi pur non avendone alcun valido motivo. Sì, è vero. Pubblicarsi a &#8220;tutti i costi&#8221; può sembrare un modo come un altro di buttarsi una zappa sui piedi a prescindere dal valore di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1604&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di tempo fa ho seguito una polemica di chi accusa gli autori di self publishing di essere un po&#8217; troppo <strong>vanitosi</strong> pur non avendone alcun valido motivo.</p>
<p>Sì, è vero. Pubblicarsi a &#8220;tutti i costi&#8221; può sembrare un modo come un altro di buttarsi una zappa sui piedi a prescindere dal valore di ciò che si pubblica. Senza un editore si è bollati come <strong>&#8220;poveri sfigati&#8221;</strong> e, in alcuni casi, dà fastidio, può portare a minor testi di qualità e può indispettire alcuni editori. Sono miti da sfatare.</p>
<p>Quello che non è vero in assoluto è che gli autori che si autopubblicano sono scadenti e, soprattutto, spacciare l&#8217;autopubblicazione per Editoria a pagamento. Questa si chiama <strong>disinformazione</strong>.</p>
<p><span id="more-1604"></span>Partiamo dal principio.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è l&#8217;editoria a pagamento?</strong> Chiunque mette qualche parola su carta, contatta un editore a pagamento e questo, senza farsi alcuna idea sul testo (non lo legge), chiede di pagare 2000-3000 EUR per stampare il libro e, forse, per diffonderlo. Tutto finisce lì, poi la diffusione sta all&#8217;autore.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è l&#8217;editoria NON a pagamento?</strong> È un qualsiasi editore che leggendo il testo che gli avete inviato si fa un&#8217;idea di quello che avete scritto e se non gli piace può decidere di dirvelo o di scartare l&#8217;opera senza alcuna comunicazione. Nel caso il vostro testo piaccia, allora vi proporrà di pubblicarlo curandone ulteriormente la forma e tutto quanto diventa il vostro libro, inclusa la diffusione.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è il PoD?</strong> Il Print on Demand è la stampa a richiesta. Il libro viene stampato solo quando qualcuno lo acquista e non ha costi e chiunque vi può accedere.</p>
<p>In genere un autore che non ha mai pubblicato nulla difficilmente arriva ai grandi editori. Sono casi rarissimi e non documentabili. Nessuno dirà mai come veramente si è arrivato a Feltrinelli, a Mondadori, a Einaudi, a Fandango, ecc&#8230; Diciamo che nemmeno ci interessa. Servirà un agente importante, un&#8217;agenzia letteraria importante. E ciò vuol dire grosso investimento economico, e magari anche un testo di partenza che abbia tratti interessanti&#8230; Certo è che una volta arrivati lì non ci si deve preoccupare di dovre fare 2345 presentazioni per diffondere il testo, ma torniamo al self publishing.</p>
<p><strong>Ho letto</strong> anche autori che si sono pubblicati da soli (<a href="http://giovanniventuri.com/2011/07/13/il-professore-di-bernardo-cicchetti/">li ho anche recensiti</a> alcuni sono stati notati e pubblicati poi da un editore, vedi intervista di <a href="http://giovanniventuri.com/2011/10/21/intervista-a-pietro-de-viola/">Pietro De Viola</a>). Ho letto autori classici, autori moderni (il mio «maestro» è <a href="http://giovanniventuri.com/2009/09/28/lo-scrittore-moderno-gioca-con-le-parole-senza-smettere-mai/">Stephen King</a>), diversi libri di esordienti, insomma di tutto un po&#8217;. <strong>Posso assicurare che non è vero che chi si autopubblica va scartato a priori senza saper nulla del testo in questione.</strong></p>
<p><strong>In alcuni libri di autori esordienti la forma del testo non è per nulla curata</strong>. Di mestiere non faccio l&#8217;editor o il correttore di bozze, quindi se dico che un libro &#8220;va ancora corretto&#8221; sono convinto che nelle mani di un buon editor può davvero migliorare molto e il lettore ne guadagna con un&#8217;esperienza di lettura di gran lunga superiore. Ne sto leggendo uno che non so se finirò. Mi innervosisce molto dover rileggere più volte le frasi e sentirle strane, restare confuso. Avrei voglia di fare la stessa cosa che ho iniziato a fare da un po&#8217;. Buttare nel cestino della carta da riciclare i libri che non mi piacciono per nulla o che se non fossero stati pubblicati nulla ci cambiava&#8230; anzi no, qualcosa cambiava, ci ritrovavamo in tasca qualche decina di euro in più.</p>
<p>Ora mi domando, certo non è la prima volta che lo faccio, se dietro questo autore c&#8217;è una casa editrice che avrebbe in teoria curato la forma, una casa editrice che non ha chiesto contributo all&#8217;autore, allora dove si è creato il problema? L&#8217;editor era in vacanza? Dormiva? Lo pagavano poco? Si è licenziato? Forse la correzione della forma del testo va in mano a un correttore di bozze? Chissà&#8230; Che farselo a fare il problema? Visto che anche i grandi editori fanno operazioni di marketing pure peggiori?</p>
<p><strong>Ho letto libri di piccole case editrici curati in tutto e per tutto.</strong> Piacevoli e interessanti. Qualche titolo? &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/2010/05/30/io-volevo-ringo-starr-di-daniele-pasquini/">Io volevo Ringo Starr</a>&#8221; di Daniele Pasquini, &#8220;Il Paese Bello&#8221; di Stefano Sgambati. Entrambe editi da <a href="http://www.intermezzieditore.it/" target="_blank">Intermezzi Editore</a>.</p>
<p><strong>Quindi, dire che il self publishing è per sfigati che nessuno vuole pubblicare è completamente falso&#8230;</strong> Un autore, a volte, può decidere che sia più semplice e più comodo pubblicarsi da sé. Dipende dai casi, ovviamente.</p>
<p>L&#8217;autore può benissimo investire su di sé, far curare il testo a qualcuno, scegliersi la copertina giusta, leggere, rileggere, modificare, finché non si ritiene il lavoro concluso&#8230; Che poi non è mai davvero chiuso, a leggere e rileggere ti vien sempre voglia di cambiare quanto scritto, però a un certo punto ci si ferma. A volte 2 anni non bastano per un romanzo, poi quando senti un autore di una casa editrice medio/grande dire «ma, sapete che il romanzo l&#8217;ho scritto in 20 giorni?» allora ti fai una <em>panza</em> di risate. 20 giorni? Ah sì? Be&#8217;, ci credo sì. <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Tanto tempo, tanta cura, tante energie</strong> e poi magari finisci o in mano a un editore che chiede soldi o in mano a un editore che non ha mezzi e che non ha distribuzione in libreria. E non è colpa sua visto che servono tanti di quei soldi che difficilmente un piccolo editore può permettersi una distribuzione se vuol continuare a pubblicare autori. E allora fatti 2345 presentazioni per rendere noto al mondo che ci sei anche tu e che hai pubblicato con un editore vero. Tanti sforzi per vendere un libro che è tuo, ma su cui hai rinunciato ai tuoi diritti. Quindi ti chiedi, ma se mi fossi autopubblicato cosa cambiava? Ah, sì, l&#8217;editor&#8230; non lo avrei avuto&#8230; Vabbe&#8217;, sai che ti dico? Me ne pago uno e ho risolto. Oppure mi va di pubblicarmi da solo. Punto e basta. Ho già un &#8220;pubblico&#8221; microscopico, fa nulla, e mi va bene così. Chi si accontenta gode, no?</p>
<p><strong>L&#8217;editore ha i contatti con giornali, critici, con un pubblico più vasto</strong> di quanto un autore da solo non ha. Un autore scrive e non tutti sono pieni di fan ancora prima di pubblicare, no? Sì, questo è vero per gli editori veri. Non è vero per chi più di un editor non ti dà. Alcuni demandano il compito completo all&#8217;autore e a quel punto si ritorna a chiedersi: &#8220;ma di un editrore così che me ne faccio? Visto che gli devo vendere i miei libri!&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;editore ha un occhio critico sul tuo testo.</strong> Vuoi mettere la soddisfazione che qualcuno creda in quello che hai scritto? Se ti autopubblichi chi te lo dà un giudizio veramente obiettivo? Magari facendolo leggere a persone sconosciute che non hanno alcun interesse a dirti &#8220;bello, bello&#8221;, no? È difficile trovarne e se poi succede e presentano il tuo testo con altro titolo a un editore? Come la metti? Non sarebbe bello.</p>
<p><strong>L&#8217;autopubblicazione è un atto di gran coraggio, moltissimo coraggio.</strong> Se il testo fa cilecca c&#8217;è sempre qualcuno pronto a bollare l&#8217;intera categoria con &#8220;<em>sono sfigati che si autopubblicano, c&#8217;è anche da sprecare il tempo a leggerli?</em>&#8220;. È chiaro che la percentuale che produce un buon testo non è così alta rispetto a chi trova un editore e si affida in tutto e per tutto ai loro editor e correttori di bozze, ma&#8230; come ho detto non è sempre così.</p>
<p><strong>La sintesi del mio pensiero è : <em>Se ci sono editori che hanno pubblicato autori che avrebbero fatto bene a <strong><em> NON pubblicare, o a</em></strong> supportare meglio, allora siamo tutti autorizzati</em>.</strong></p>
<p>Buona autopubblicazione a tutti!</p>
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		<title>The Clown Man&#8230; sugli store</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio The Clown Man è arrivato anche sui negozi elettronici di Nook e sull&#8217;iBookStore di Apple. E le vendite pare vadano bene. Considerando che sarà un giorno, forse due, che è approdato lì. Che poi vendite&#8230; Il testo è gratuito . Un miniracconto ironico di 600 parole in inglese. Stavo pensando di regalarlo anche a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1643&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio <a href="http://giovanniventuri.com/2011/11/08/my-short-story-nanowrimo/"><strong>The Clown Man</strong></a> è arrivato anche sui negozi elettronici di Nook e sull&#8217;<a href="http://itunes.apple.com/it/book/the-clown-man/id482735758?mt=11" target="_blank">iBookStore di Apple</a>. E le vendite pare vadano bene. Considerando che sarà un giorno, forse due, che è approdato lì.</p>
<p>Che poi vendite&#8230; Il testo è gratuito <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Un miniracconto ironico di 600 parole in inglese.</p>
<p><span id="more-1643"></span>Stavo pensando di regalarlo anche a chi di inglese non ne capisce, ma visto che chi passa di qua e legge i miei racconti non lascia alcun tipo di commento (tranne rari casi) magari poi si vede. Magari non piacciono e questo ci può pure stare. Di solito non pubblico racconti su cui ho sgobbato molto. Non so, faccio male?</p>
<p>Se poi qualcuno volesse leggere &#8220;The Clown Man&#8221; anche in italiano basta chiedere e allora si vedrà.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1643/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1643&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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