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	<title>Giochi di parole... con le parole</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>&#8220;Non più solo&#8221; di Marco Medugno</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 22:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Introduzione Questa estate ho letto vari romanzi più noti e meno noti. Abbastanza. Ho letto Giuseppe Aloe, Arthur Conan Doyle, Giorgio Nisini, Ilaria Rossetti, Erri De Luca e qualche altro autore. Devo dire che mi ha colpito molto il romanzo dell&#8217;esordiente Marco Medugno. Giovane e bravo a saper scatenare situazioni emozionali nel testo che non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=714&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_724" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><strong><strong><a rel="attachment wp-att-724" href="http://giovanniventuri.com/2010/09/08/non-piu-solo-di-marco-medugno/layout-1-7/"><img class="size-medium wp-image-724" title="&quot;Non più solo&quot; di Marco Medugno, Giulio Perrone LAB" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2010/09/non-piu-solo.jpg?w=195&#038;h=300" alt="" width="195" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">&quot;Non più solo&quot; di Marco Medugno, Giulio Perrone LAB</p></div>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Questa estate ho letto vari romanzi più noti e meno noti. Abbastanza. Ho letto Giuseppe Aloe, Arthur Conan Doyle, Giorgio Nisini, Ilaria Rossetti, Erri De Luca e qualche altro autore.</p>
<p>Devo dire che mi ha colpito molto il romanzo dell&#8217;esordiente Marco Medugno. Giovane e bravo a saper scatenare situazioni emozionali nel testo che non ho trovato in autori anche più gettonati.</p>
<p>Io e Marco abbiamo partecipato allo stesso concorso. Il &#8220;IV premio Logos&#8221; di cui vi ho <a href="http://giovanniventuri.com/2009/06/05/iv-premio-logos-ci-sono-anche-io/" target="_blank">parlato</a> circa un annetto fa. In quell&#8217;occasione, giugno 2009, ebbe la luce la mia prima pubblicazione. La poesia &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/2009/07/14/volare/" target="_blank">Volare</a>&#8221; (che potete trovare in questo mio blog nella sezione &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/category/scritti/" target="_blank">Scritti</a>&#8220;) all&#8217;interno di un&#8217;antologia di racconti e poesie selezionate tra i partecipanti meritevoli. Marco invece vinse la pubblicazione del suo romanzo che vide la luce qualche mese dopo, ovvero febbraio 2010. La cosa mi incuriosì, così qualche tempo dopo ho comprato l&#8217;opera e ho trovato tempo di leggerla solo questa estate con mio immenso piacere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-714"></span><strong>L&#8217;autore</strong></p>
<div>
<p>Marco Medugno è nato a Padova il 27 novembre 1985. È iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di  Padova. Ha partecipato nel 2004 a un concorso indetto dalla Maremmi Firenze Libri Editore, con il romanzo <em>Vite in volo</em>, pubblicato nel 2005. Successivamente ha partecipato al <em>Premio Campiello Giovani 2007</em> con il racconto <a href="http://www.ibs.it/code/9788831792851/zzz1k1456/ragazzi-del-campiello-12.html" target="_blank"><em>Quel che resta di me</em></a> arrivando nella cinquina dei finalisti.</p>
</div>
<p><strong>La trama</strong></p>
<p>Ale studia lettere e vive solo, sommerso dai libri. Per mantenersi  lavora in un locale frequentato da vecchi barboni affezionati, in cui si serve birra  annacquata. Ale le sue giornate le passa tra studio e lezioni universitarie spesso  noiose, allenamenti di rugby, vecchi amici che frequenta ormai per abitudine e  una relazione stanca con una ragazza più grande e già legata ad un altro. Poi arrivano Elena e Filippo a trasformare piacevolmente la sua routine: lei con la  sua spontaneità e il suo entusiasmo, lui con il suo silenzio e la sua tenacia affettiva. All’improvviso, però, un evento sconvolge piani e buoni propositi. Ma  quando tutto sembra compromesso e senza futuro, inaspettati ritorni spianeranno  la via per un nuovo inizio.</p>
<p><strong>La mia idea</strong></p>
<p>&#8220;Non più solo&#8221; è uno romanzo in cui si riesce a seguire la vicenda di Ale quasi in prima persona. Racconta dei classici problemi che un ragazzo affronta con l&#8217;inizio dell&#8217;università. La voglia di camminare sui propri passi e l&#8217;insicurezza che si ha nel fare questa scelta, un&#8217;insicurezza accompagnata però da tanta volontà e impegno. Andare a vivere da solo a 19 anni non è da tutti e la scelta non è affatto semplice, ma Ale l&#8217;affronta come meglio può.</p>
<p>Ale per non sentirsi solo cerca di stringere amicizia con le persone, partecipa controvoglia a una festa universitaria dove conosce Elena. Fa la sua corsetta serale per abbandonarsi stanco alla notte. Continua la sua esistenza con sensazioni di vuoto che lo circondano e riempiono, sensazioni di solitudine di cui si vorrebbe liberare, finché un giorno accade qualcosa che non pensava memmeno lontanamente gli possa accadere, proprio quando le cose sembravano mettersi bene, proprio quando le sue incertezze e la sua solitudine lo stavano abbandonando. Come lettore sono letteralmente saltato dalla sedia quando si è conclusa la prima parte del romanzo. Che non vi rivelo per non rovinarvi la lettura <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>La seconda parte, come tutto il resto del libro, ci permette di accompagnare il protagonista attraverso le sue azioni, gesti che sono molto evocativi, mostrano il suo stato d&#8217;animo senza per questo svelarlo e dichiararlo. La cosa importante quando si scrive è &#8220;dire senza dire, ovvero mostrare&#8221;. Marco Medugno riesce perfettamente in questo. Attraverso la voce narrante ci mostra Ale, le sue azioni, il modo in cui parla. Tutto in terza persona, eppure ci permette di essere vicini al protagonista. Ne condividiamo le paure, ci poniamo al suo posto nel momento in cui la sua vita lo ha completamente trasformato, anche fisicamente. Alla fine non si può non fare il tifo per Ale, non si può non volerlo bene e sperare che le cose si sistemino davvero.</p>
<p>Ci sarà un bel finale? Tutto si svolgerà per il meglio? Naturalmente la risposta è: &#8220;leggete questo libro&#8221;, perché è davvero una di quelle piccole perle poco note. E sono convinto che alla fine, quando avrete letto l&#8217;ultimo rigo dell&#8217;ultima pagina Ale, Filippo ed Elena non vi abbandoneranno subito. Resterete un attimo a pensare a tutto quello che avete letto. Di solito non tutti i libri mi lasciano questa sensazione, ma il testo di Medugno presenta un linguaggio ricco e preciso che lascia questa bella sensazione addosso. La voglia di non abbandonare la storia e i personaggi. Lo stile rispecchia il fatto che l&#8217;autore, come Ale, frequenta l&#8217;università di Lettere, ma, naturalmente, Ale non è Marco Medugno <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Mi dispiace che gli scrittori esordienti e bravi restino sempre un po&#8217; troppo sconosciuti. So che il mio blog non è così visitato, non sono un critico letterario, magari non sono nemmeno eccelso <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , ma quando mi ritrovo un bel libro tra le mani, soprattutto di un esordiente, non riesco a non raccontarlo a qualcuno, anche perché un giorno potrei essere anche io un esordiente che cerca di collocare il suo primo romanzo. Spero che queste mie parole possano incuriosirvi e fare acquistare un romanzo che vale. Su <a href="http://www.anobii.com/books/Non_pi%C3%B9_solo/9788863160789/01e0181cb5acb860dd/" target="_blank">anobii.com</a> (una comunità di lettori) ho dato 4 stelle (piene) su 5. 4 stelle per me fanno la differenza tra un libro che trasmette qualcosa e un libro che con 3 stelle non riesce ad andare sotto la superficie, almeno non del tutto. Ovviamente sempre di gusto personale si tratta, ma a volte le opinioni sono condivise. Buona lettura.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dove acquistare il libro</strong></p>
<p>Pagine: 286<br />
Tipo: Romanzo<br />
Formato: 13&#215;20<br />
ISBN: 978-88-6316-078-9<br />
Costo: 16,00 euro</p>
<p>Potete trovarlo sul sito dell&#8217;<a href="http://perronelab.it/node/187" target="_blank">editore</a>, su <a href="http://www.ibs.it/code/9788863160789/medugno-marco/non-pi-ugrave-solo.html" target="_blank">IBS</a> o ordinarlo tramite una delle librerie fiduciarie di Giulio Perrone Editore.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/714/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=714&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L’isola – racconto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 13:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi qui, con un esperimento un po&#8217; particolare. Un racconto di circa 3 cartelle. Volutamente breve. Una dedica più che un racconto. Ho amato quest&#8217;Isola come se vi fossi dentro, come se anche io stessi lì tra misteri, amori ed emozioni. Preso e trascinato. Il racconto che ne è venuto fuori non aggiunge nulla di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=693&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img title="L'Isola" src="http://static.blogo.it/blogapuntate/lost-leconomista/lost_economista_13.jpg" alt="" width="432" height="233" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Eccomi qui, con un esperimento un po&#8217; particolare. Un racconto di circa 3 cartelle. Volutamente breve. Una dedica più che un racconto. Ho amato quest&#8217;Isola come se vi fossi dentro, come se anche io stessi lì tra misteri, amori ed emozioni. Preso e trascinato.</p>
<p>Il racconto che ne è venuto fuori non aggiunge nulla di nuovo, probabilmente. È appena un piccolo istantaneo flash a quell&#8217;opera che ci ha accompagnato per sei anni e che è stata un capolavoro. Peccato che sia stata sfruttata troppo anche dagli stessi autori. Si sono fatti sfuggire di mano la storia. Non so se si possa scriverne. In fondo l&#8217;idea e i personaggi appartengono ai loro creatori, ma una dedica quale mega fan credo me la possano concedere, no? Ecco a voi il racconto.</p>
<p><span id="more-693"></span></p>
<blockquote>
<h2 style="text-align:center;">&#8220;L&#8217;isola&#8221; di Giovanni Venturi</h2>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Blu era il cielo e blu era quel fantastico oceano. Lì davanti a me. Sotto di me. A 360°. In ogni direzione. L’acqua si univa al cielo e il cielo si fondeva con l’acqua. Un colore così intenso e vivido, eppure non ci avevo pensato più di tanto. Per tutto il tempo ero stato impegnato in attività che, a volte, non mi lasciavano nemmeno il tempo di riprendere fiato. Ora lei era lì davanti a me. La mia dolce Kate. Avrebbe dovuto essere il nostro viaggio di ritorno. Il momento tanto sospirato in cui finisce tutto, in cui si ritorna alla normalità. A casa.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«L’isola, guardate!» disse Hugo.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«È vero, è lì» si aggiunse lei. «Ce l’abbiamo fatta, Jack.»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">L’isola. Un atollo di terra che era stata la nostra casa per mesi. Ci eravamo conosciuti lì per la prima volta, sull’isola. Eppure ricordo quando l’ho intravista durante il viaggio. Ero diretto al gabinetto e, attraversando il corridoio centrale, l’avevo vista, Kate, seduta al suo posto. Nascondeva la sua storia, la sua tristezza, dietro un sorriso così pieno e rilassato. Avevamo incrociato i nostri sguardi per un instante insignificante di tempo, roba che non ti permette assolutamente di ricordare chi fissavi e perché. Eppure quella piccola manciata di secondi, quegli istanti così rapidi e successivi erano stati sufficienti. Mi ha sorriso, così le ho ricambiato lo sguardo, poi subito dopo si è spenta nel suo sedile mentre un uomo dai capelli rossi le diceva qualcosa all’orecchio.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Ragazzi il carburante è quasi finito. Per fortuna che ci siamo!» disse Frank, il nostro pilota, riportandomi alla realtà.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Se penso agli eventi pazzeschi che ci sono capitati, credo che ora, essere lì sull’elicottero di rientro verso la <em>nostra</em> isola, era nulla. Fissavo Sun e la vedevo ancora sconvolta. Lo sguardo completamente assente.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Sun ci siamo. È finita. L’isola.»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">La donna coreana non mi ha risposto. Aveva ancora qualche lacrima che le cadeva lungo le guance. Avevo notato anche lei prima dell’isola, ma all’aeroporto. Era con suo marito Jin in fila. Mi sono accorto di loro perché lui parlava una strana lingua. Non erano americani come me. Sun mi ha fissato mentre Jin cercava i documenti nel borsello. Immagino volesse capire perché ero lì a guardarli, quasi con insistenza. Mi aveva trasmesso una strana sensazione, come se volesse parlarmi. Il destino è buffo. Osservi le persone intorno a te e mai vai a pensare che affronterai assieme una portentosa avventura. Che diventerai parte di loro.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Nelle sue pupille c’era ancora tanto dolore, c’era il riflesso della nave che esplodeva mentre noi ci allontanavamo, salvandoci, mentre il suo Jin era lì inerme. Credo che impazzirei completamente, all’istante. L’abbiamo dovuta trattenere. Urlava ossessa. Piangeva. Gridava. L’elicottero rischiava di precipitare. Voleva lanciarsi, poi si è seduta e in silenzio ha continuato a piangere. Dio, non so se al suo posto riuscirei ad andare avanti. A volte sei così impotente davanti agli eventi. Ero venuto alla ricerca di mio padre in Australia. L’ho trovato, ma non come credevo io. Non comandi il fato. La vita, la morte. Non puoi.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">John diceva che l’isola era il nostro destino, che c’era una ben precisa ragione se ci trovavamo lì. Era l’isola che ci aveva chiamati. Tutte stronzate! Il destino non esiste. Ognuno crea il proprio. Dov’era scritto che mio padre doveva morire? E Jin? Per quale ragione doveva perdere la vita su quella nave?</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">L’oceano sotto di noi era calmo. Il cielo pulito. E io pensavo. Ricordavo tutti questi eventi, ma in una frazione di secondo è successo. È cambiato di nuovo tutto.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«L’isola è sparita! Coso, l’isola è sparita!» mi ha riferito Hugo allarmato.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Non può essere, mi sono detto. Il riflesso dell’oceano sotto di noi deve averci abbagliati. Confusi. Le isole non spariscono. Un atollo di terra, per quanto piccolo che si voglia non può di punto in bianco sparire. Deve esserci una spiegazione a tutto ciò. Molto probabilmente abbiamo confuso un riflesso con la nostra amata isola. La nostra detestata isola.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Hugo non c’era nessuna isola!» ho detto quasi convinto.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Coso ti dico che un momento era lì e il momento successivo non c’era più. L’hai vista pure tu, no?»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Avevo visto anche io questa cosa, sì. Si erano formate delle piccole onde al posto dell’isola. Come quando a mare butti un sassolino e mentre questo arriva sul fondo lì in superficie si formano le onde.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Hugo, le isole non spariscono!»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Jack è sparita, davvero» ha aggiunto Kate.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Non posso crederci, John c’è riuscito!» ha continuato Hugo felice.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Hugo non dire assurdità! John non può aver spostato l’isola.»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Va bene Jack, allora dammi tu una spiegazione plausibile perché l’isola era lì e ora non c’è più.»</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Sotto di noi c’era soltanto l’oceano blu. Una quantità sterminata di blu. Sopra e sotto, di lato. Blu in tutte le direzioni. Ero convinto che ci potessimo godere un attimo di tregua, ma non accade mai. Quanto più ci speri più induci il verificarsi di eventi negativi.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">«Ragazzi vi annuncio che il carburante è completamente finito» disse Frank.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Era di nuovo la fine. Ora <em>era</em> “La fine”. The End. Game Over. Sarebbero apparsi i titoli di coda e non ci saremmo più salvati. Avevamo scampato troppe volte la morte e ora saremmo tutti morti. Ero così devastato, così stanco che forse non mi importava neanche più, ma vi assicuro che avevo il terrore che mi trasudava ovunque. Ero stato il leader dal primo giorno. Mi avevano nominato senza che io facessi nulla e questa cosa mi pesava. Un leader non può arrendersi mai. Desidererei non esserlo, fare solo parte del branco e ubbidire.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Sperai che l’elicottero si salvasse in qualche modo. Che tutto si risolvesse.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Ci lanciammo coi giubbotti di salvataggio prima che avvenisse lo schianto e cademmo in acqua.</span></p>
<p style="text-indent:1cm;margin-bottom:0;"><span style="font-size:x-medium;">Per la prima volta non mi importava cosa sarebbe accaduto.</span></p>
<p style="text-align:right;"><em>30 agosto 2010</em></p>
</blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/693/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/693/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=693&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">L'Isola</media:title>
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		<title>Buttare i libri!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Titolo folle? Beh, non tanto. Di solito quando uno legge non se la sente mai di buttare un libro, poi perché dovrebbe? Beh, ci sono casi che occorre. Ci sono casi che non ti lasciano altra possibilità. In genere si dice che i libri anche se sono orribili non vadano buttati. Ne ero convinto anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=673&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo folle? Beh, non tanto. Di solito quando uno legge non se la sente mai di buttare un libro, poi perché dovrebbe? Beh, ci sono casi che occorre. Ci sono casi che non ti lasciano altra possibilità.</p>
<p><span id="more-673"></span>In genere si dice che i libri anche se sono orribili non vadano buttati. Ne ero convinto anche io, ma dopo aver trovato ben 6 libri orrendi mi sono detto che era un dovere rispetto gli altri autori della mia libreria.</p>
<p>Due li ho proprio buttati fisicamente <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Li ho presi e li ho lanciati nel bidone della carta. Saranno stati riciclati assieme alle altre carte e cartoni vari.</p>
<p>Un altro non ricordo che fine abbia fatto. Lo presi circa 15 anni fa e non lo finii di leggere.</p>
<p>Altri 3 li ho dati a una libreria che mi ha dato un buono di 9 EUR con cui ho comprato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451" target="_blank">&#8220;Fahrenheit 451&#8243;</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Bradbury" target="_blank">Ray Bradbury</a>. È un titolo consigliato dal corso di scrittura creativo della Rizzoli che ho comprato fascicolo per fascicolo in edicola diversi anni fa. Mi è avanzato un euro e venti.</p>
<p>Perché ho buttato quei libri? Perché alcuni non mi hanno trasmesso nulla. Altri erano un lungo sproloquio sul nulla. Ben scritti, ma completamente privi di una trama, di personaggi, di un senso. In pratica un esercizio sul come scrivere quasi 300 pagine senza personaggi e senza storia. Un groviglio di parole inutili. Resto sempre più stupito di come alcuni testi riescano a essere pubblicati. Altri erano di una noia mortale benché sul retro ci fossero recensioni di giornalisti di testate anche famose che dicevano di esserci rimasti incollati tutta la notte per finirlo. Si vede proprio che alcuni libri vengono recensiti in maniera per nulla obiettiva, ma giusto per permetterne la vendita. Scommetto che il recensore in questione deve essersi fermato alla trama riportata in quarta di copertina. Ritengo eccessivo impiegare una notte per leggere una quarta di copertina <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Ecco a voi i titoli.</p>
<ol>
<li>&#8220;La cattedrale del mare&#8221; di Falcones Ildefonso.<strong></strong></li>
<li>&#8220;Settembre&#8221; di Rosamunde Pilcher.<a href="http://www.bol.it/libri/autore/Rosamunde-Pilcher/7/S/-0/"></a></li>
<li>&#8220;Tutto per una ragazza&#8221; di Nick Hornby.</li>
<li>&#8220;La pioggia prima che cada&#8221; di Jonathan Coe.</li>
</ol>
<p>Noterete che nella lista mancano 2 libri. Non me la sento di nominarli. Sono due esordienti. Se capitasse a qualcuno un giorno di leggere il mio primo romanzo e non piacesse ne avrei a male se leggessi su un blog che qualcuno l&#8217;ha buttato nel cestino. Non voglio fare agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me.</p>
<p>Se dovessi consigliare i libri di cui sopra non lo farei. Fermo restando che la mia opinione  è quella di un semplice lettore che vaga da classici a moderni, da  autori stranoti come Stephen King a puri esordienti. E devo dirvi che ci  sono degli esordienti eccezionali, esordienti discreti ed esordienti  ancora troppo esordienti. La mia è un&#8217;idea personale e mi baso sulla  sensazione che un libro mi trasmette, o non mi trasmette. Ho idea di come  si scriva un libro, ma non sono un esperto, non voglio giudicare, ma solo dire qual è la mia opinione, che è relativa. Ci sarà almeno una persona che avrà trovato i libri elencati  sotto entusiasmanti. A volte anche lo stile di scrittura con cui si  presenta un testo influenza il mio giudizio, naturalmente.</p>
<p>Mi dispiace fare certi articoli. Non vorrei passare per un saccente, ma alcuni libri come &#8220;La cattedrale del mare&#8221; sono costati quasi 20 EUR e non valgono nemmeno la metà del prezzo. C&#8217;è addirittura un&#8217;edizione a 24 EUR. Ho trovato moltissime recensioni positive di questo libro. Ecco perché il mondo è vago. A non tutti lascia la stessa impressione. Ci sono lettori e lettori e il giudizio cambia. In genere basta fare riferimento ad <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">anobii.com</a> per avere un&#8217;idea del gradimento o meno di un libro da parte di lettori.</p>
<p>Ecco un estratto di un commento trovato su anobii.com (3 stelle):</p>
<blockquote><p>Pur non mancando episodi “duri” la storia manca di un po’ di cattiveria e  di realismo e risulta troppo buonista, quasi melliflua.<br />
La  scrittura è fluida e scorrevole e l’ambientazione storica è buona ma la  storia scorre troppo lenta, senza ritmo, ad eccezione, forse,  dell’ultimo terzo del libro.</p></blockquote>
<p>Quindi c&#8217;è chi condivide la mia idea <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Mi sono fermato verso pagina 130 quindi appena un sesto del romanzo.</p>
<p>Ed eccone un altro abbastanza differente (4 stelle):</p>
<blockquote><p>&#8220;La cattedrale del mare&#8221; è un romanzo storico. Attraverso le vicende, a  volte terribili, del protagonista, l&#8217;autore ci racconta la vita della  Barcellona e della Catalogna in pieno Medioevo (1320-1384). I fatti  storici vengono raccontati con molta fluidità all&#8217;interno delle storie  inventate dei protagonisti e il romanzo si presenta ben equilibrato in  questo senso. Un buon romanzo per gli appassionati del genere.</p></blockquote>
<p>De gustibus. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/673/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/673/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=673&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>We have to go back, Kate! We have to go back!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Riporto un vecchio articolo scritto nell&#8217;altro mio blog) Chi non conosce l&#8217;inglese a sufficienza da tradurre il titolo? Va bene, lo traduco ugualmente: &#8220;Dobbiamo tornare indietro, Kate! Dobbiamo tornare indietro!&#8221; Ma tornare dove? Chi parla? Chi è Kate? Guardare in inglese Lost è un&#8217;emozione forse ancora più elevata che goderselo in italiano. La frase pronunciata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=685&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Riporto un vecchio articolo scritto nell&#8217;altro mio blog</em>)</p>
<p>Chi non conosce l&#8217;inglese a sufficienza da tradurre il titolo?</p>
<p>Va bene, lo traduco ugualmente: &#8220;Dobbiamo tornare indietro, Kate!  Dobbiamo tornare indietro!&#8221;</p>
<p>Ma tornare dove? Chi parla? Chi è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Evangeline_Lilly" target="_blank">Kate</a>?</p>
<p><span id="more-685"></span>Guardare in inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lost_(serial_televisivo)" target="_blank">Lost</a> è un&#8217;emozione forse ancora più elevata che  goderselo in italiano. La frase pronunciata dal personaggio di Jack è  piena di passione, di rammarico, di paura, di incertezza. Si chiede come  sia potuto succedere tutto ciò che è successo e alla fine si convince  che è possibile porvi rimedio. Jack è un medico. Non crede nei miracoli,  ma solo nella scienza, eppure alla fine capisce che l&#8217;isola è qualcosa  che cambia tutte le regole e le convinzioni della sua vita. Ha assistito  a eventi e fatti che ha cercato in tutti i modi di razionalizzare, ma  non ci è riuscito e alla fine ha accettato i fatti. <em>Kate, dobbiamo  tornare indietro</em>, le dice convinto. Ha cambiato idea.</p>
<p><em>Destiny Calls. Il destino chiama.</em></p>
<p><img title="Continua..." src="https://kslacky.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />&#8220;Do you  think we crashed on this place for a coincidence?&#8221; dice <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terry_O%27Quinn" target="_blank">Lock</a> a Jack. Pausa. &#8220;It&#8217;s destiny.&#8221;</p>
<p>Questo è quello che si dicono i due personaggi cardine della serie  televisiva nel video promozionale che impazza sia sul sito della ABC che  su youtube.com . Cercatelo come &#8220;The fray You found me&#8221; su zio Google.</p>
<p>Jack è risoluto a tornare alla sua vita. A quello che era della sua  vita prima del disastro aereo, ma John gli chiede secondo lui perché si  siano schiantati con l&#8217;aereo sull&#8217;isola. Jack crede che sia successo e  basta, ma John è convinto che sia una questione di destino. Tutto  avviene per un motivo preciso, nulla è lasciato al caso, tutto ha un  senso preciso. Ritrovarsi su un isola. Vivo dopo un disastro aereo. Vivo  e doppiamente miracolato. Perché si viene a sapere che prima  dell&#8217;incidente John aveva perso la funzionalità delle sue gambe. Doppio  miracolo. Sopravvisuto al disastro aereo e riacquistato la mobilità  delle sue gambe. Come non si potrebbe credere nei miracoli? E nel  destino?</p>
<p>&#8220;Why all this has happened?&#8221; si chiede Jack davanti la bara di John.  Alla fine della quarta stagione di Lost. Gli ultimi secondi dell&#8217;ultima  puntata. <em>Perchè è successo tutto ciò?</em></p>
<p>&#8220;It&#8217;s happened because you left, Jack. All of you have to go back.&#8221;  Risponde <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Emerson" target="_blank">Ben  Linus</a> con una pronuncia chiara e pulita e con un accento che lascia  trasparire quanto lui creda in ciò che dice. L&#8217;attore che ricopre il  ruolo di Ben è bravo e interpreta in modo eccellente il personaggio. <em>È  successo perché hai abbandonato l&#8217;isola, Jack. Tutti voi dovete  ritornarvi.</em></p>
<p>Le storie di Lost ti prendono. Sono rinchiuse in quei quaranta minuti  in maniera precisa e condensata. Ogni singola scena ha un significato  preciso che non viene rivelato subito. Per sapere come John perde la  funzionalità delle gambe, per esempio, bisogna attendere la terza  stagione. Non ti si può dire tutto e subito. Ogni rivelazione a suo  tempo.</p>
<p>E nella quarta si aggiungono tutta una nuova serie di domande che si  spera vengano risposte nelle ultime due serie. La quinta e sesta.  Infatti pare che ci siano storie per solo altre due stagioni televisive  fino al 2010 o 2011, ora non ricordo precisamente.</p>
<p><strong>Gli interrogativi che ha lasciato la quarta stagione</strong></p>
<p>Jin è davvero vivo? Come si è salvato? Perche Sun non lo sa? Che fine  ha fatto David? E l&#8217;isola? Dove si è spostata? Cosa è successo dopo il  ritorno in patria dei sei dell&#8217;Oceanic? Come mai Ben si è ritrovato nel  deserto dopo aver spostato l&#8217;isola? Come mai Charlotte conosce la lingua  koreana? Perché Miles sente la presenza dei non più vivi? Come mai lui  sa che Charlotte era già stata sull&#8217;isola in precedenza? Perchè e come è  morto John Locke? Come mai lo chiamano Jeremy Bentham? Chi è Jacob?  Potrei continuare ancora a lungo, ma non ha senso <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong>Le donne di Lost</strong></p>
<p>Come sono le donne di Lost? Tutte belle ragazze, tutte belle donne,  forti, decise, determinate e per nulla insicure. Le mie preferite? Beh,  tutte. In modo speciale Penny Witmore e Juliet Burke. Bionde e belle.  Penny ti ispira dolcezza, romanticismo e tanto amore. E non a caso la  storia d&#8217;amore tra lei e Desmond è molto intensa. Lui sempre incerto del  suo amore per lei, insicuro dei sui passi e lei è una donna forte che  ama e che lo ama fino ad attenderlo per otto anni senza sapere nulla di  dove fosse finito. Alla fine è grazie a Penny che i 6 dell&#8217;Oceanic si  portano in salvo, perché lei cerca il suo amato con tutti i mezzi che ha  e ci riesce. Una scena davvero molto commovente quando Penny e Desmond  si rincorrono sul ponte della nave e si riabbracciano e lui le promette:  &#8220;Non ti lascerò mai più, Penny&#8221;. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Juliet la vediamo la prima volta nella serie TV tra le fila dei  &#8220;cattivi&#8221;, degli &#8220;altri&#8221;, nessuno si fida di lei, poi alla fine lei  riesce a colpire Jack e tutti, compresi noi spettatori. Tutti ci fidiamo  di lei. Jack è &#8220;diviso&#8221; tra lei e Kate e Kate lo è tra Jack e Sawyer  con cui ha condiviso un segreto. Infatti sempre nelle ultime puntate  della quarta serie lui le chiede un favore, poi si lancia in mare per  permettere all&#8217;elicottero di arrivare alla nave che alla fine avrebbe  dovuto portarli in salvo, ma&#8230; Certo guardando Lost c&#8217;è sempre un MA <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   . In realtà le persone che sono arrivate sull&#8217;isola non hanno il  compito di salvarli, ma di portare indietro Ben Linus e di uccidere  tutti gli altri. Il segreto tra Sawyer e Kate non ci è completamente  svelato, anzi ci è solo accennato. Pare che Kate debba ritrovare  qualcuno per lui e dirle o dirgli qualcosa.</p>
<p>Eppure pare che Jack e Kate si amino l&#8217;un l&#8217;altra. Tra mille  difficoltà tutti i personaggi trovano la loro via, la loro strada, si  redimono, si rimettono in cammino, si rivelano. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>L&#8217;isola</strong></p>
<p><em>We have to go back, Kate!</em> Devono ritornare indietro perché  sono successi una serie di fatti terribili che sono associabili al fatto  che loro hanno lasciato l&#8217;isola.</p>
<p>Fantastico l&#8217;effetto dell&#8217;isola che si sposta. Credo che solo in quel  momento il personaggio di Jack smette di rifiutare quanto gli dice  John. Locke infatti chiede a Jack di restare, ma se andrà via dovrà  mentire su tutto quanto per salvare l&#8217;isola.</p>
<p>&#8220;È solo un&#8217;isola, John&#8221;.</p>
<p>&#8220;No, non è solo un isola, Jack. È un posto dove avvengono i miracoli.  Se non mi credi ora, dovrai, quando vedrai ciò che sto per fare.&#8221;</p>
<p>Si riferisce allo spostare l&#8217;isola. Jack rifiuta questa verità in  maniera razionale fino alla fine. Nega che l&#8217;isola si sia spostata, ma  Hurley gli fa notare che, a meno di una spiegazione più che plausibile,  non c&#8217;è altro da dire: &#8220;l&#8217;isola si è spostata. John l&#8217;ha davvero fatto.&#8221;</p>
<p>I rapporti tra Jack e John diventano bruschi alla fine della terza  stagione. C&#8217;è una divisione tra chi seguirà l&#8217;uno e chi seguirà l&#8217;altro.  Forse questo evento eccezionale ha rimesso a posto le cose tra di loro?  Chi vivrà vedrà.</p>
<p><strong>Come andrà a finire?</strong></p>
<p>Certo appassionarsi così a Lost è quasi da folli. E poi le isole non  si spostano. Ok, ma la sospensione dell&#8217;incredulità resta. In un corso  di scrittura creativa quando parlano di &#8220;sospensione dell&#8217;incredulità&#8221;  si riferiscono al fatto che tutto quello che si narra, anche se non  razionale, anche se fantastico (come Lost o The X-Files o Ritorno a  futuro, ecc&#8230;) deve seguire delle regole che vanno rispettate e queste  devono essere tali da essere coerenti con la narrazione e non devono  lasciare il lettore spiazzato con la rottura del patto fatto durante la  narrazione, ovvero la violazione di detta &#8220;sospensione  dell&#8217;incredulità&#8221;, ovvero non si può inventare un qualcosa che non ha  senso alcuno e che non si lega alla logica seguita fino a quel momento.  Le regole implicite sono state date al principio e il loro rispetto  distingue le narrazioni di serie A dai pasticci passati come buona  narrativa. Non so come possano giustificare una cosa simile, e forse è  meglio che non la giustifichino, non c&#8217;è alcuna possibilità reale per un  fatto del genere, le isole non si spostano ma ci sono tutti gli  ingredienti per non abbandonare la serie televisiva. Che l&#8217;isola si sia  &#8220;vanished&#8221; va perfettamente in linea con quello che ci è stato mostrato.  Spero che l&#8217;ultima puntata che vedremo, l&#8217;ultima che concluderà Lost in  assoluto, non ci lasci con una grossa delusione. Quando si mette troppa  carne a cuocere c&#8217;è il rischio che succeda. Non vorrei arrivare alla  fine con molti punti interrogativi senza risposta e dire: &#8220;ma andate a  quel paese!&#8221;. Certo è che le produzioni americane sono un po&#8217;  mastodontiche se si pensa a quelle italiane. Loro il cinema lo vivono  come un&#8217;industria e si danno da fare di brutto.</p>
<p>Il 21 gennaio 2009 Lost ricomincia in America. Come si fa ad  attendere? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>We have to go back, Kate! We have to go back!</strong></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/685/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/685/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=685&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Continua...</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La qualità della comunicazione</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/07/27/la-qualita-della-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[giri di parole]]></category>
		<category><![CDATA[navarra editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti quali sono le esigenze di una casa editrice seria? E quai sono le esigenze di autore emergente con buone potenzialità? Non è una cosa complicata. È molto semplice. Una casa editrice seria mette a disposizione una buona comunicazione per non deludere gli autori e mette a disposizione una distribuzione in libreria [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=663&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti quali sono le esigenze di una casa editrice seria? E quai sono le esigenze di autore emergente con buone potenzialità?</p>
<p>Non è una cosa complicata. È molto semplice. Una casa editrice seria mette a disposizione una buona comunicazione per non deludere gli autori e mette a disposizione una distribuzione in libreria pian piano secondo le possibilità.</p>
<p>Le esigenze di autore emergente con potenzialità sono quelle di avere comunicazione da parte della casa editrice sui suoi scritti. Se io autore emergente invio un&#8217;opera a una casa editrice devo sapere se è arrivata e come è stata valutata. Anche perché un&#8217;opera viene letta dalla prima pagina e se a pagina 10 non convince più, l&#8217;editor certamente non prosegue per le restanti. A quel punto usando il programma di posta elettronica invia un&#8217;email predefinita dicendo che il testo non rientra nei criteri di pubblicazione della casa editrice. Una cosa che non impiega più di 5 minuti tra lettura delle prime 10 pagine, invio email e archiviazione del manoscritto.</p>
<p><span id="more-663"></span>Molte case editrici contattano l&#8217;autore solo in caso di interesse verso l&#8217;opera. Non sarebbe un problema se la valutazione avvenisse in pochi mese. Diciamo anche 5-6 mesi, ma quando la quantità di materiale che giunge una casa editrice impone tempi di almeno 12 mesi ci si dimentica persino di aver inviato un manoscritto. Non so perché, ma molti editori mi direbbero che è meglio non inviare risposte negative preconfezionate che farlo.</p>
<p>Ovviamente non si cambia l&#8217;opinione di una casa editrice dal giorno alla notte, soprattutto col passare del tempo, anche perché si presume che i manoscritti che arriveranno saranno sempre di più. Forse il problema è che non esiste un&#8217;applicazione che permette di gestire questo tipo di comunicazioni con un solo clic? Beh, se può interessare sono anche uno sviluppatore software e ho iniziato nel tempo libero a fare questo tipo di software se potesse servire. Non è complicatissimo, ma se dovesse permettere a tutte le case editrici di dare sempre un riscontro sul proprio testo potrei anche pensare di completarlo e rilasciarlo.</p>
<p>Detto questo, mi rendo conto che per una casa editrice gestire anche questo tipo di comunicazione potrebbe essere difficile, magari occorre più personale, non so, ma nello specifico, non lavorando in una casa editrice, non conosco il motivo effettivo, forse può anche essere che l&#8217;autore si innervosisca con un&#8217;email predefinita, ma se l&#8217;autore è una persona seria dovrebbe come minimo ringraziare per la comunicazione. Non mi dilungo oltre e passo all&#8217;argomento dell&#8217;articolo.</p>
<p><strong>Concorsi, case editrici e informazioni</strong></p>
<p>Veniamo all&#8217;intento di questo articolo. Come dicevo nello scorso articolo la comunicazione di una cerca casa editrice (Noubs) è completamente nullo su quelli che sono i concorsi indetti. Oltre ad aver ricevuto i 10 EUR e il file del racconto hanno solo confermato la ricezione e informato che il concorso veniva esteso di altri 2 mesi, poi il silenzio per mesi. Nonostante le ovvie richieste di informazioni non fornite. Non è il caso prodigarsi oltre su questo tipo di case editrici. Probabilmente non hanno i mezzi per gestire un concorso, eppure chiedono di farsi pagare per gestire lo stesso (cosa che non viene fatta) e ne fanno di continuo. Non voglio pensare a una truffa, ma ci sarebbero quasi tutti gli elementi. Forse a ottobre si scioglierà la gloria.</p>
<p>Ho partecipato anche a un altro concorso (<a href="http://giovanniventuri.com/2010/06/10/giri-di-parole-navarra-editore/" target="_self">Giri di Parole</a>) dove era richiesta una quota minima di partecipazione, l&#8217;invio dei racconti per posta assieme al CD. Ebbene, il livello organizzativo e informativo messo a disposizione di tutti gli autori merita il massimo dei voti: 10 su 10. Anche se i miei racconti non dovessero superare il concorso, vi dico che <a href="http://www.navarraeditore.it/" target="_blank">Navarra Editore</a> sta svolgendo un ottimo lavoro.</p>
<p>Perché? Ora ve lo spiego subito. Prima di tutto hanno inviato di propria iniziativa un&#8217;email per confermare la ricezione del materiale, inoltre, c&#8217;è massima trasparenza sul numero dei partecipanti e sugli incipit dei racconti e dei romanzi, infatti questi sono stati pubblicati sul loro sito con possibilità di essere commentati da chiunque. Nel bando del concorso erano state indicate anche le date di valutazione degli elaborati e la data di conclusione del concorso. Durante il concorso ci hanno man mano informato del numero dei partecipanti e dello slittamento di un mese della scadenza con relativa nuova data di valutazione. E tutto ciò sempre di loro iniziativa. Una cordialità unica quella di Valentina, la persona che si occupa della comunicazione. Ed è proprio questo che conta. La trasparenza, la cordialità e l&#8217;informazione più completa che Navarra Editore mette a disposizione.</p>
<p>A questo editore è possibile inviare i propri testi (romanzi e credo anche raccolte di racconti) senza dover pagare, come avviene per altre case editrici che si dicono NON a pagamento <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Certo bisogna attendere 9 mesi e se il testo non è accolto dai loro criteri editoriali non si verrà contattati, ma, come dicevo all&#8217;inizio, tranne qualche rara eccezione, è la regola di tutte le case editrici. Una volta ricevuto il materiale, la casa editrice ci contatterà per dire che valuteranno il testo secondo i tempi indicati sul sito.</p>
<p>Gestire in genere un concorso come fa Navarra Editore è un&#8217;ottima cosa davvero. Ora non mi resta che attendere questo venerdì per sapere se riuscirò a essere incluso tra i finalisti. I vincitori che finiranno in antologia saranno noti a settembre. Speriamo bene <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/663/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=663&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Attendere, attendere e attendere&#8230;</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/07/16/attendere-attendere-e-attendere/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[concorso letterario]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho pensato varie volte se &#8220;denunciare&#8221; questa situazione, se fare nomi. Non voglio espormi. Non voglio essere puntato come quello che critica a destra e manca, ma se uno paga per un concorso e la case editrice si inabissa che cosa deve pensare? Ditemelo voi perché io non so più cosa pensare! Sono disorganizzati o [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=631&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pensato varie volte se &#8220;denunciare&#8221; questa situazione, se fare nomi. Non voglio espormi. Non voglio essere puntato come quello che critica a destra e manca, ma se uno paga per un concorso e la case editrice si inabissa che cosa deve pensare? Ditemelo voi perché io non so più cosa pensare! Sono disorganizzati o cosa? Come diceva Manzoni ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Io spero vivamente si tratti ancora di poco, ovviamente. Non è che uno vuole vincere, ma solo avere notizie. Qualunque siano.</p>
<p><span id="more-631"></span></p>
<p>Meglio che i fatti parlino da soli, piuttosto che interpretare o cercare di interpretarli in maniera sbagliata.</p>
<blockquote><p><em><strong>Data</strong> : Sabato, 7 Nov 2009 21:34:24<br />
</em></p>
<p>Ecco il mio racconto e il bonifico per il  concorso in oggetto. Fatemi sapere se i file allegati vanno bene.</p>
<p>I miei dati sono:<br />
&#8230;</p>
<p>Buon lavoro</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data</strong>: Lunedì, 09 Nov 2009 18:58:01</em></p>
<p>Grazie per la partecipazione, abbiamo ricevuto tutto il materiale.<br />
Non appena pronti i risultati sarà nostra cura avvisare i partecipanti</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data:</strong> Sabato, 17 Apr 2010 19:49:18</em></p>
<p>Salve,<br />
volevo sapere se c&#8217;erano notizie sul concorso in oggetto.<br />
Quando saranno resi noti i vincitori? Saranno avvertiti tutti? Anche chi  non ha superato la selezione?<br />
Buon lavoro,<br />
Giovanni</p></blockquote>
<blockquote><p>(nessuna risposta)</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data:</strong> Mercoledì, 21 Apr 2010 21:06:37</em></p>
<p>Salve,<br />
volevo sapere se c&#8217;erano notizie sul concorso in oggetto.<br />
Quando saranno resi noti i vincitori?<br />
Buon lavoro,<br />
Giovanni</p></blockquote>
<blockquote><p>(nessuna risposta)</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data:</strong> Venerdì, 18 Giu 2010 10:42:58</em></p>
<p>Salve,<br />
ho scritto tre volte. Lo faccio per la quarta volta, sperando di  ricevere risposta. Che fine ha fatto il concorso &#8220;2012 l&#8217;apocalisse che vorrei&#8221;?<br />
Sono passati quasi tre mesi dalla scadenza dello stesso e non se ne sa  nulla. Non sono arrivati testi di qualità? Una bufera ha distrutto l&#8217;ufficio dove  venivano valutati i racconti e sono andati tutti persi o cosa?<br />
Sarebbe bello sapere qualcosa. Una qualsiasi cosa, per email, ma anche  sul sito se non volete scrivere a tutti, anche se visto che il concorso era a pagamento  ci si aspetterebbe un attimo di impegno in più. Bastano pochi minuti per  scrivere sul sito come mai dopo tutto questo tempo ancora non se ne sa nulla.</p>
<p>Buona giornata e buon lavoro,<br />
Giovanni</p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Data:</strong> Martedì, 22 Giu 2010 09:11:27</p>
<p>gent.mo Giovanni<br />
chi semina vento raccoglie tempesta.<br />
il 2012 ci sta distruggendo anzitempo.<br />
i nominativi dei vincitori del concorso li faremo al piu presto -  il problema è il nostro web master (si dice così) CHE DIMENTICA DI  INSERIRE LE NOVITà SUL WEB - prima o poi lo licenziamo, forse prima del  2012 se ci riusciamo. l&#8217;uscita del libro è comunque prevista per ottobre  &#8211; penso che il suo testo sia tra i selezionati - se ci manda nome e  cognome glielo diciamo-<br />
cordiali saluti</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data:</strong> Martedì, 22 Giu 2010 09:25:45</em></p>
<p>Brutta cosa.<br />
Pensavo fosse già nell&#8217;intestazione dell&#8217;email il nome e cognome.  Comunque, sono &#8230; .</p>
<p>Grazie per la risposta e, sperando che il webmaster si ravveda, buon  lavoro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ,<br />
Giovanni</p></blockquote>
<blockquote><p>(nessuna risposta)</p></blockquote>
<blockquote><p><em><strong>Data:</strong> Sabato, 10 Lug 2010 10:04:55</em></p>
<p>Sarebbe bello sapere dei vincitori. Il mio nome e cognome è &#8230;,  ma visto che non sono stato avvisato, immagino di non essere  nell&#8217;antologia.<br />
Anche perché immagino che i vincitori siano stati contattati già.  Giusto?</p></blockquote>
<blockquote><p>(nessuna risposta)</p></blockquote>
<p>In data attuale (quasi dopo 4 mesi dalla conclusione del concorso: prorogato fino al 31 marzo) sul sito non è comparso l&#8217;elenco dei vincitori (pare avrebbero dovuto essere contattati solo i vincitori) c&#8217;è solo questa notizia:</p>
<blockquote><p>«29 LUGLIO: LA NOTTE IN CUI FU  CLONATO SILVIO BERLUSCONI, 2012 L&#8217;APOCALISSE CHE VORREI, PROGETTO  TALETE. Questi sono alcuni dei particolari concorsi letterari  ultimamente lanciati dalla casa editrice &#8230;. Con ospiti a sorpresa.»</p></blockquote>
<p>Il sito riporta anche:</p>
<blockquote><p>«Gli autori vincitori verranno avvisati tempestivamente dalle &#8230; a mezzo di posta elettronica entro pochi giorni dalla chiusura del bando».</p></blockquote>
<p>A questo punto dovrebbe essere chiaro che i vincitori dovrebbero essere già noti da 3-4 mesi. Se qualcuno dei vincitori e/o partecipanti avesse notizie del concorso facesse sapere con un commento, anche se immagino che non ci siano notizie di alcun tipo, quindi bisognerà attendere, attendere e attendere.  Ma io sono un po&#8217; impaziente. Certo tra poco andremo in vacanza (chi può) e se ne parla a settembre, oppure chissà domattina troveremo sul loro sito nuove notizie, boh <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Per questo concorso ho solo pagato solo 10 EUR. Prezzo onesto. In un concorso devono sempre essere indicati i tempi di selezione e di pubblicazione dell&#8217;elenco dei vincitori. Cosa che non è stata specificato in questo. Mio errore aver pensato che non cambiava nulla e che non più tardi di 4 mesi sul sito si sarebbe letto qualcosa. Abbiamo fatto un&#8217;altra esperienza, no? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi verrebbe voglia di non partecipare più a concorsi a pagamento. In ogni caso io non pago più di 25 EUR per concorso, ma ultimamente mi sono convinto che il massimo che possono richiedere i concorsi a pagamento non deve andare oltre i 10-15 EUR a meno che non si parla del concorso &#8220;Italo Calvino&#8221; per cui faccio una eccezione. Il resto secondo me non ne vale la pena, poi è chiaro che ognuno ha la sua opinione e le sue ragioni.</p>
<p>Magari anziché scrivere sempre racconti, ci dedicheremo a testi più lunghi da inviare per pubblicazione propria, se ci sarà modo, tempo e voglia di farlo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . E, ovviamente, non si dà per scontato che ciò che si scrive possa andare bene a qualsiasi casa editrice. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel prossimo articolo (se ci riesco) parlerò di una casa editrice che ho conosciuto e che ha organizzato un concorso che è trasparente e che merita veramente i complimenti per come è gestito.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/631/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/631/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=631&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Diario di viaggio n° 7 &#8211; il romanzo è pronto&#8230;</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2010/06/29/diario-di-viaggio-n%c2%b0-7-il-romanzo-e-pronto/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 21:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anno fa circa scrivevo della difficoltà di portare a termine la mia storia, ma non perché non sapessi che pesci prendere. Io sapevo benissimo cosa stavo scrivendo e come sarebbe finito il tutto. Il vero finale l&#8217;ho scritto dicembre scorso. L&#8217;ultimo capitolo è stato concepito come conclusione di una storia che mi ha emozionato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=618&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa circa scrivevo della difficoltà di portare a termine la mia storia, ma non perché non sapessi che pesci prendere. Io sapevo benissimo cosa stavo scrivendo e come sarebbe finito il tutto.</p>
<p>Il vero finale l&#8217;ho scritto dicembre scorso. L&#8217;ultimo capitolo è stato concepito come conclusione di una storia che mi ha emozionato tanto, che mi ha fatto piangere come se io fossi in quelle stanze e in quei luoghi coi personaggi, come se fossi lì con Davide, Roberto, Luca, Alfredo. Ho finito il romanzo un po&#8217; di mesi fa, ma solo un paio di settimane fa ho concluso la mia prima revisione completa. Naturalmente ho fatto revisioni intermedie, poi da questa versione ho tolto un po&#8217; di cose superflue, ho dovuto cambiare circa 30 pagine perché avevo ambientato le scene in un luogo (un parco acquatico) che all&#8217;epoca di riferimento della storia non esisteva ancora. Mi sono documentato, ho scritto a Zoomarine e ho spiegato che stavo scrivendo un romanzo con alcune scene nel loro parco e ho chiesto quando è nato. Ho scritto alla Lego per sapere se esisteva una caserma dei pompieri nel 1976-77 e mi hanno risposto in un paio di giorni in modo molto gentile. È stato bello <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-618"></span>Ora dopo una prima revisione ero pronto per altre. Voglio consegnare nelle mani degli editori un testo quanto più possibile buono, voglio eliminare eventuali refusi che ho ritrovato anche nel primo capitolo. Quasi mi sembra pazzesco perché proprio i primi capitoli li ho visti e rivisti tantissime volte e mi sembrava impossibile trovare un &#8220;saro&#8221; invece di un &#8220;sarò&#8221; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>In questo libro forse ho violato un po&#8217; di regole della scrittura creativa, ma non mi importa, credo che il risultato sia buono e se non lo è, sistemeremo. I personaggi sono stati delineati tutti. Ci sono un paio di scene che non mi convincono, ma a mente fresca con le prossime revisioni sistemerò. Mi piace molto la parte successiva al climax (ma anche tutto ciò che la precede). Il lettore o mi odierà o mi amerà. Ho reso il finale, corale, ho usato un po&#8217; di punti di vista che spero non disorientino il lettore. A me servivano per dare una visione completa di quello che è stato il climax da parte di più attori e per poi tirare le somme per ciascuno dei protagonisti della storia, per entrare nella loro testa ancora di più e vivere le emozioni conclusive della storia.</p>
<p>Mi sono divertito a scriverlo. Ora la mia copia stampata, su cui dovevo farne altre revisioni, è in lettura da parte di un&#8217;altra scrittrice. Ho letto, se non sbaglio, che anche Dacia Maraini scrive al computer, ma la revisione deve farla con la penna su fogli stampati. Speriamo il giudizio di Valeria mi aiuti a fare ancora meglio. Sono curioso. Attendo il suo parere.</p>
<p>Il titolo è cambiato, anzi, diciamo che sto valutando. In fondo è un elemento fondamentale per un libro, ma non è essenziale in questo momento. Alla fine potrà sempre essere l&#8217;editore a trovarne uno idoneo. È il loro mestiere. Incrociate le dita perché io a questo testo ci tengo molto e vorrei che venisse davvero pubblicato, ma non a pagamento. Se trovo un editore che crede in me e che non chiede soldi allora si può fare, sennò amen.</p>
<p>Naturalmente immagino che ora passerà più o meno un annetto se tutto andrà bene <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  . Sono fiducioso, almeno io penso di aver fatto del mio meglio e con le prossime revisioni mi accorgerò meglio se il testo bisogna dargli fuoco <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  oppure sistemarlo un altro pochino e poi spedirlo.</p>
<p>Nel frattempo riprenderò in mano un altro romanzo che avevo iniziato a scrivere l&#8217;estate scorsa. Penso che questo secondo sarà più breve e l&#8217;argomento è molto diverso dal precedente, ma allo stato attuale non saprei.</p>
<p>Mi ha fatto bene abbandonare il forum dove uno si vedeva impegnato a scrivere sempre racconti. Non credo che scrivere racconti di continuo e pubblicarne uno per antologia possa permettere agli amici, ai parenti di acquistare un libro per leggere 3/4 pagine (o anche 10) mie in un testo di 170-290 pagine complessivo. Che poi io nei parenti non ci conto. Se il riscontro arriva da un estraneo forse è pure meglio. Di solito i parenti non leggono affatto, poi penso che vorranno il libro sottocosto sennò non lo prendono. Proprio per questo fatto di dover vendere il proprio libro ad amici e parenti come un venditore porta a porta mi ha indotto ad abbandonare il forum, dove tutti dicevano che invece è giusto e normale. Se volevo fare così mi sarei messo io a fare l&#8217;editore o il promoter. Non si può pensare di promuovere un libro non completamente proprio dove ci sono solo 3-4 pagine mie dentro. Se non lo fa l&#8217;editore per primo, chi dovrebbe farlo? Fosse mio l&#8217;intero libro gli do ragione. Mi piacciono le presentazioni ed è giusto farle, poi è pure divertente, ma non quando si tratta di sole 3-4 pagine rispetto all&#8217;intero testo.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/618/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=618&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I forum e la scrittura creativa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
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		<category><![CDATA[scrittura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; di tempo che non scrivevo più. Rieccomi qui. La questione di oggi è: &#8220;I forum e la scrittura creativa&#8221;. L&#8217;argomento è un po&#8217; forte, forse, ma forse no. Da dove iniziare? Ci sono così tanti pensieri che ho per l&#8217;argomento. Iniziamo dall&#8217;inizio e poi spero di non divagare troppo . Il mese [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=577&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era un po&#8217; di tempo che non scrivevo più. Rieccomi qui.</p>
<p>La questione di oggi è: &#8220;I forum e la scrittura creativa&#8221;. L&#8217;argomento è un po&#8217; forte, forse, ma forse no.</p>
<p>Da dove iniziare? Ci sono così tanti pensieri che ho per l&#8217;argomento. Iniziamo dall&#8217;inizio e poi spero di non divagare troppo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-577"></span>Il mese di giugno dell&#8217;anno scorso vedevo la mia prima pubblicazione cartacea, così iniziai a cercare un modo per entrare in contatto con altri scrittori esordienti. Trovai un forum, mi registrai, mi presentai e iniziai a frequentarlo. C&#8217;era gente che si dava consigli sulla scrittura, gente che pubblicava in anteprima i racconti da mandare mese per mese a una casa editrice per concorsi. La cosa mi sembrava alquanto curiosa. «Se qualcuno legge il mio racconto, dice che fa schifo e me lo ruba mandandolo a nome suo altrove?» mi chiesi. Ancora me lo chiedo e ancora mi chiedo tante altre cose. Soprattutto pensavo &#8220;che senso ha mettere su internet pubblicamente dei racconti che poi in caso fortunato sarebbero finiti in una pubblicazione cartacea di una casa editrice?&#8221;. Mi fu detto che non c&#8217;era problema e che non c&#8217;era pericolo.</p>
<p><strong>Alla ricerca del senso del forum di scrittura creativa</strong></p>
<p>Oggi mi chiedo: «Che senso hanno i forum di scrittura creativa? Sono validi strumenti per imparare a scrivere?»</p>
<p>Non saprei, so solo che ci sono forum e forum e ci sono persone e persone. All&#8217;inizio impari, ti diverti, conosci gente con la tua stessa passione e possono nascere belle amicizie, simpatie, magari anche un bel romanzo collettivo, se capita. Se non hai mai scritto nulla può essere utile il confronto, poi dopo un po&#8217; inizi a notare tante cose, tantissime cose e inizi a pensare che dietro ogni azione di una o due persone più presenti e con più messaggi c&#8217;è un motivo e uno scopo preciso e che non si può essere tutti amici e scrittori e «volersi bene», ma non sempre è così, non tutti i forum sono uguali e non tutte le persone sono così. Certo, gli scrittori sono quelli che inventano storie da zero, quale peggior luogo di un forum di scrittori esordienti dove alcuni si sentono così bravi da pensare solo dove pubblicare? Quasi fosse un secondo lavoro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  &#8230; O magari un primo lavoro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   .</p>
<p>All&#8217;inizio uno si sente modesto, accetta consigli, pensa che un racconto può e deve migliorare, poi inizi a pensare che in realtà se ci sono troppe valutazione e troppi consigli, alla fine corri il rischio di scrivere un racconto che non è più tuo, ma la somma dei contributi di tutti, un racconto collettivo che non ti appartiene. Se la cosa si perpetra ogni volta, alla fine non hai fiducia nei tuoi mezzi e ti serve sempre il parere degli esperti del forum per essere sicuro di quanto vale il tuo scritto e inconsciamente li elevi a grandi scrittori, poi iniziano le questioni che tirano fuori il vero essere umano. Invidia, incomprensioni e chi ne ha più ne metta. Internet è il luogo ideale per prendere questioni anche abbastanza serie con persone che non hai mai visto e con cui non condividi il piatto in cui mangi. Ne so qualcosa io che ne ho frequentati di forum e canali IRC di comunità varie. <strong>Attenzione</strong>, non sempre è così. Ci sono forum e forum, casi e casi, persone e persone.</p>
<p>Se uno fonda un forum e inizia ad avere successo magari inizia anche a montarsi la testa e magari no, dipende dalla persona e dal motivo per cui si è fondato il forum. Se fondi un forum perché hai uno scopo preciso che viene portato avanti con costanza giorno per giorno finché tutto si chiarisce e viene fuori il tuo splendore e la tua maestà (anche se tendi a mascherarla con delle parole di convenienza) allora è chiara la direzione di tutto e il senso delle cose. Se <strong>invece</strong> resti uguale e sei tranquillo e non usi il forum per comandare e mostrare la tua bravura o metterti in mostra tutto il tempo, puoi anche arrivare a fare belle cose. Ho conosciuto diverse persone in gamba sui forum e con qualcuno sono restato in contatto anche oltre il forum. Con qualcuno sono amico e mi fido molto anche se non ci siamo mai visti di persona, ma io capisco come sono fatte le persone, a volte lo capisco prima ancora che me ne renda conto davvero.</p>
<p>Se il forum serve per diventare editore o comunque allacciare una collaborazione con un editore che allarga il bacino di utente dei suoi lettori/scrittori le cose cambiano. Tutti pubblicati e tutti lettori. Selezione, un po&#8217; di editing e vendite assicurate. Metti poi il forum e iniziano a spiegarsi tante cose. Le decisioni che vengono prese e che tu sai che già saranno prese in un certo modo&#8230; Sì, ma con un forum magari si cerca un modo per migliorare, per incontrare i lettori e le loro opinioni, no? Nì, se uno ha una idea e non vuol cambiarla e si ripetono sempre le stesse diatribe allora non so cosa pensare. Davvero. Qualcuno mi illumini con sincerità.</p>
<p>Alla fine nel forum iniziano a criticare il modo di fare di qualcuno, le parole usate, si addita gli altri come disturbatori perché hanno idee diverse dalle sue e hanno capito bene con che persona inquietante hanno a che fare. Le parole si pesano e valgono più dell&#8217;oro, non si perdona un termine al posto di un altro e a volte si gioca con il fraintendimento che vela molto&#8230; Poi dietro un monitor e una tastiera siamo tutti bravi a impartire lezioni di vita&#8230; Certo è facile criticare quando ti senti il Padreterno della scrittura e l&#8217;editore del futuro che pubblica di continuo solo perché sai scrivere senza errori grammaticali. Scadenze, racconti, argomenti da decidere. Wow sembra di stare in una grossa casa editrice. Tutti scrivono un racconto, lo si commenta, lo si migliora, lo si seleziona con una giuria che però partecipa con il suo racconto, si sceglie la copertina, il numero massimo di pagine (a volte si vorrebbe scegliere anche il prezzo), lo si pubblica, lo si compra e se ne fa promozione, si organizzano reading, lo si rivende ad amici e parenti e la distribuzione non c&#8217;è. Il libro non arriva mai in una libreria, ma circola solo tra gli autori e gli amici/parenti degli stessi. E che fa tanto ho pubblicato, no? Non è meglio una tipografia a quel punto? Grandi progetti, grande futuro tutti insieme. La strada è difficile per diventare uno scrittore, meglio affrontarla assieme, anche se poi non arrivi mai in libreria perché l&#8217;editore non crede molto nella distribuzione in libreria&#8230; Accidenti, ma che dico! Facciamo un passo indietro. Fare l&#8217;editore oggi deve essere un grand dito nel sedere. Ci sono editori così grossi che ti spezzano le gambe, ci sono catene di distribuzioni così grosse e potenti che ti vien voglia di urlare per un giorno intero. È chiaro che avere una distribuzione in libreria è molto difficile. In tutte le librerie d&#8217;Italia, poi! Beh, ci sono modi e modi di dire/fare/affrontare la questione, no? Certo. Ma non è per giudicare come agisce un editore e se è giusto o sbagliato, si parlava dei forum, no? Err&#8230; sì&#8230; ecco ho divagato un pochino <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Il problema è che in quel forum ci sono un paio di persone da non contraddire (mi vien da vomitare&#8230; presto una bacinella!) mai se non si vuole essere screditati, e tutti lo hanno capito, ma io non so fare buon viso a cattivo gioco. Io sono così come la gente mi vede. Trasparente. E quando scopro una persona così non gli riesco a portare rispetto e mi devo allontanare.</p>
<p>Nel forum si scrive e si pubblica perché prima o poi ci si vede, si mangia una pizza assieme e ci si diverte, si passa il tempo, si da un senso allo scrivere, no? Ovvio.</p>
<p>Se solo qualcuno la pensa diversamente nel forum è fuori dai giochi. Se solo c&#8217;è una sola testa calda che fa 2+2 e lo fa notare di continuo, allora arrivano i problemi. Si passa per persone scorrette, per persone che non avranno più questa grande possibilità. Si viene offesi in privato e/o in pubblico, si viene messi al bando come le streghe nel Medioevo, giudicati e condannati in un&#8217;ora e mezza. Roba da prendere e far partire denunce e querele, ma seriamente. Quando chi è il padrone di casa del forum si sente lusingare ogni giorno da continui ringraziamenti e complimenti che si riceve per pubblicare (perché c&#8217;è gente che per pubblicare farebbe di tutto, oh!&#8230; no? Così dice la persona e forse esso è il mezzo per pubblicare?). Non si resta indifferenti. A volte si fanno strane battute a doppio senso. Qualcuno (in tempi ancora non sospetti) leggendo i racconti dice che fanno schifo, però lo fa con tanto di giri di parole che quasi uno non se ne accorge, ma in fondo in fondo si capisce benissimo cosa sta pensando e tutte quelle chiacchiere non servono a nulla. Vorresti dire: &#8220;me lo fai il piacere di non leggere e commentare più il mio racconto?&#8221; Tanto parla uno sconosciuto scrittoruncolo che non è né editore, né scrittore famoso, né editor. Non è nessuno, ma intanto può insinuarti il dubbio nella mente. Nessuno può parlare male per il gusto di farlo. Basta non commentare e non dire &#8220;non commento il racconto perché non è il caso&#8221; o simili. Sono battute o cosa? ripeto, basta non commentare <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Eppure è come se si stesse scrivendo la Divina Commedia, Il conte di Montecristo, Il giocatore o altri capolavori letterari, a volte la tensione sale di botto come se ci si trovasse davanti a casi editoriali da stroncare sul nascere <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  . È anche divertente se vogliamo. Una raffica di esperti di scrittura nati dal nulla. Che almeno lo credono. Qualcuno là in mezzo ha la stoffa, ma altri se la tirano un po&#8217; troppo. Finta modestia. Maschere!</p>
<p>E poi la voglia di scrivere ti passa, sopratutto se qualcuno poi ti dice: &#8220;ma che scrivi a fare? stai perdendo solo tempo!&#8221; e magari lo fa senza alcuna cognizione di causa, visto che quello che hai scritto nemmeno lo ha letto.</p>
<p><strong>A che serve un forum di scrittura creativa?</strong></p>
<p>Ma allora un forum di scrittura creativa serve solo per litigare? Serve solo per far nascere sentimenti di invidia? Beh, nel forum sbagliato sì&#8230; Certo il rischio è grosso visto che internet è una fetta di mondo. Come a scuola o al lavoro incontri gente che vale tanto e che ti insegna tante cose e che resta umile e amabile, così puoi incontrare gente che non vale tre centesimi, gente scorretta che può trovare il suo regno in un forum dove &#8220;detta le leggi&#8221; e ammette ed esclude chi vuole, che manipola quello che uno scrive a suo piacimento senza capire il vero senso delle parole, ma interpretandole alla lettera, senza darne un contesto, senza capire cosa davvero si voleva dire, oppure facendo finta di non capirne il significato e mettendo in ridicolo alcune persone solo perché gli si fanno domande a cui lui non vuol rispondere, senza mettersi al posto di chi fa le domande o perché non vuole ammettere e rivelare i grandi piani.</p>
<p><strong>Un forum di scrittura creativa serve per imparare a scrivere con il confronto</strong>, ma io non sento la necessità impellente di confrontarmi su quello che scrivo perché sono uno scrittore difettoso. Ci sono momenti che elevo i miei scritti e ci sono momenti che penso &#8220;che schifo sto scrivendo?&#8221;. Certo è che sapere da qualcuno cosa ne pensa dei tuoi testi può essere un modo come un altro di trovare un accordo tra la parte di te ipercritica verso i propri scritti e la parte che osanna, ma, come l&#8217;esperienza mi ha insegnato, per ogni persona che ama il tuo scritto ce n&#8217;è almeno un&#8217;altra a cui il tutto resta indifferente o non piace. Uno scrittore che si è impegnato a creare un&#8217;opera e che ha una certa esperienza e che ha letto molto sa bene quali sono i difetti e i limiti del suo scritto, forse non sa come migliorarlo visto che non è un editor, non corregge bozze, poi basta non dimenticarsi mai che scrivere non è un impegno forzato e deve portare solo piacere, senza troppe complicazioni visto che in genere è una passione. Magari fosse possibile vive solo delle proprie passioni, sarebbe una gran bella cosa, no?</p>
<p>Una volta ho addirittura cercato di farmi &#8220;analizzare&#8221; per bene un racconto da una persona che pensavo sapesse farlo bene e conosciuta in un forum&#8230; Ebbene che cosa fa? Dopo due paragrafi resta completamente confusa e distratta dal racconto, forse letto in un momento di distrazione e delirio, non so. Non capisce nemmeno che nei quattro paragrafi brevi iniziali non c&#8217;è nessun cambio di ambientazione né tanto meno punto di vista. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Me lo chiedo a cosa servono i forum, sì, ma in genere. Un forum tecnico ti risolve i problemi che altri hanno avuto prima di te sulla stessa cosa. E tante volte mi hanno salvato. Ho risolto questioni spinose di Linux in poco tempo, ma un forum letterario non so bene a cosa serva <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  . Forse ad esercitarsi, probabilmente a trovare 4-5 persone amiche che alla fine, anche se te ne vai perché sei di opinione diversa da chi è il padrone di casa e che ti si è legato al dito il tuo parere negativo su alcune cose, ti restano amiche e ci resti in contatto.</p>
<p>Considerare poi che il padrone di casa in questione ritiene che un blog, avere un blog, sia un modo per crearsi un proprio regno in cui solo quelli che la pensano come lui lo leggono, solo chi lascia un commento positivo è bene accetto, mentre questa stessa persona pensa che il forum è un luogo di confronto molto migliore.</p>
<p>Direi che non è affatto vero. Non è il caso del mio blog, dove i commenti sono cosa abbastanza rara, ma conosco blog dove ci sono scambi di idee e opinioni anche completamente diversi che avvengono in tutta naturalezza e di continuo. E credetemi può succedere anche qui. Se hai letto questo o altri articoli di questo blog puoi tranquillamente esprimere la tua opinione, anche negativa. L&#8217;importante è farlo in maniera tranquilla. Io personalmente, qualche tempo fa, scrissi un articolo provocatorio che sapevo avrebbe scatenato l&#8217;ira di chi lo avrebbe letto, ma lo feci un po&#8217; perchè in alcune cose ci credevo molto (e in tempi di lungo termine ho avuto ragione, ho goduto quando ho letto altrove da persone molto più addentro di me, le mie stesse opinioni). Poi volevo scrivere un articolo che avrebbe fatto parlare e infatti così fu. Circa 2000 letture e 90 commenti anche molto contrari al mio in meno di una settimana. Quindi un blog non è un luogo isolato dove uno gratifica se stesso. Non è un tempio di culto, ma un luogo dove si esprimono pensieri, anche abbastanza personali, ma che possono far nascere anche belle discussioni, da opinioni anche diametralmente opposte all&#8217;autore dell&#8217;articolo.</p>
<p><strong>Per concludere</strong></p>
<p>Credo che a questo punto sia rimasto da solo a inserire queste ultime parole sul fondo. Beh, volevo un po&#8217; scrivere alcuni miei pensieri e l&#8217;ho fatto. Sono convinto che esistono forum buoni e forum cattivi, forum che possono solo migliorare e forum dove ci sarà sempre qualcuno che si guarderà intorno dall&#8217;alto del suo regno. Chi mi conosce sa come sono fatto e sa cosa mi innervosisce e cosa mi fa calmare. Se mi sento attaccato, io attacco, magari anche in modo molto istintivo e per nulla ragionato, mentre chi attacca di solito lo fa in modo molto ragionato per indurre me e le prede in genere a farsi del male da soli attraverso parole impulsive scritte di fretta senza considerare l&#8217;effetto internet, dove tutti leggeranno quello che hai scritto in modo letterale, senza capire sfumature, eventuali battute o semplice ironia. A volte sono stato accusato di aver detto delle cose che ho scritto, ma che intendevo al contrario o erano solo battute. Forse sono stato incauto, per fortuna che erano solo opinioni su alcune cose di poco conto. Ecco perché evito di dedicarmi completamente a forum e canali IRC.</p>
<p><em>The truth is out there .</em></p>
<p>Alla prossima.</p>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:1189px;width:1px;height:1px;overflow:hidden;">
<p>Era un po&#8217; di tempo che non scrivevo più un &#8220;<a href="http://giovanniventuri.com/category/blog/diario-di-viaggio-blog/">diario  di viaggio</a>&#8220;&#8230; Certo all&#8217;inzio era un &#8220;appunti di viaggio&#8221;, poi  senza accorgermene ho modificato il termine. <strong>Appunti di viaggio</strong> è  più carino, però&#8230;</p>
<p>La questione di oggi è: &#8220;I forum e la  scrittura creativa&#8221;.</p>
<p>Da dove iniziare? Ci sono così tanti pensieri  che ho per l&#8217;argomento. Iniziamo dall&#8217;inizio.</p>
<p><!--more-->Il mese di giugno  dell&#8217;anno scorso vedevo la mia prima pubblicazione cartacea, così  andando sul sito della casa editrice notai un link a un forum. Mi  registrai, mi presentai e iniziai a frequentarlo. C&#8217;era gente che si  dava consigli sulla scrittura, gente che pubblicava in anteprima i  racconti da mandare mese per mese alla casa editrice per i concorsi. La  cosa mi sembrava alquanto curiosa. &#8220;Se qualcuno legge il mio racconto,  dice che fa schifo e me lo ruba mandandolo a nome suo altrove?&#8221; mi  chiesi. Ancora me lo chiedo e ancora mi chiedo tante cosa. Soprattutto  pensavo che senso aveva mettere su internet pubblicamente dei racconti  che poi in caso fortunato sarebbero finiti in una pubblicazione cartacea  della casa editrice. Mi fu detto che l&#8217;editore lo sapeva e che non  c&#8217;era pericolo.</p>
<p>Oggi mi chiedo&#8230; Che senso hanno i forum di  scrittura creativa? Sono validi strumenti per imparare a scrivere? Non  saprei, so solo che ci sono forum e forum e ci sono persone e persone.  All&#8217;inizio impari. Se non hai mai scritto nulla può essere utile, poi  dopo un po&#8217; inizi a notare tante cose, tantissime cose e inizi a pensare  che dietro ogni azione c&#8217;è un motivo e uno scopo preciso e che non si  può essere tutti amici e scrittori. Gli scrittori sono quelli che  inventano storie da zero, quale peggior luogo di un forum di scrittori  esordienti che si sentono dei famosi scrittori? All&#8217;inizio uno si sente  modesto, accetta consigli, pensa che un racconto può e deve migliorare,  poi inizi a pensare che in realtà se ci sono troppe valutazione e troppi  consigli, alla fine corri il rischio di scrivere un racconto che non è  più tuo. Se la cosa di perpetra ogni volta, alla fine non hai fiducia  nei tuoi mezzi e ti serve sempre il parere degli esperti del forum e  inconsciamente li elevi a grandi scrittori, poi iniziano le questioni  che tirano fuori il vero essere umano.</p>
<p>Se uno fonda un forum e  inizia ad avere successo inizia anche a montarsi la testa, soprattutto  perché si ha uno scopo preciso che viene portato avanti con costanza  giorno per giorno finché tutto si chiarisce. Il forum serve per  diventare editore o comunque allacciare una collaborazione con un  editore che allarga il bacino di utente dei suoi lettori/scrittori.  Tutti pubblicati e tutti lettori. Selezione, un po&#8217; di editing e vendite  assicurate. Metti poi il forum e iniziano a spiegarsi tante cose. Le  decisioni che vengono prese e che tu sai che già saranno prese in un  certo modo.</p>
<p>Alla fine nel forum hanno iniziato a criticare il mio  modo di fare. Certo è facile criticare quando ti senti il Padreterno  della scrittura e l&#8217;editore del futuro che crea una collana di uscite  mensili. Scadenze, racconti, argomenti da decidere. Wow sembra di stare  in una grossa casa editrice. Tutti scrivono un raccontino, ce lo si  commenta tra</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/577/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=577&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sabbia&#8230; racconto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 18:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[cento autori]]></category>
		<category><![CDATA[il racconto nel cassetto]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[sabbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa vi dissi che stavo partecipando a un concorso che avrebbe dato possibilità di diventare visibile come autore. Ecco, non ho vinto, ma il mio racconto è ancora in gara. Si può leggerlo e, se piace, votarlo. Tra quelli di maggior gradimento da parte di voi lettori se ne selezioneranno 10 che saranno affidati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=564&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa vi dissi che stavo partecipando a un concorso che avrebbe dato possibilità di diventare visibile come autore. Ecco, non ho vinto, ma il mio racconto è ancora in gara. Si può leggerlo e, se piace, votarlo. Tra quelli di maggior gradimento da parte di voi lettori se ne selezioneranno 10 che saranno affidati a una giuria tecnica che decreterà un solo vincitore che pubblicherà, senza alcuna spesa, nella collana &#8220;Leggere Veloce&#8221; delle <a href="http://www.centoautori.it/" target="_blank">Edizioni Cento Autori</a>.</p>
<p><span id="more-564"></span>Sto parlando dell&#8217;ottava edizione del concorso &#8220;<a href="http://www.assoali.com/Dettaglio_Racconto.aspx?Concorso_ID=9&amp;sPro=1" target="_blank">Il racconto nel cassetto</a>&#8220;. La scandenza del concorso on-line è fissata per il 15 ottobre, quindi votate, votate, votate <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>C&#8217;è la sezione &#8220;Racconti e romanzi brevi&#8221; e &#8220;Fiabe e storie per bambini&#8221;. Potete accedere <a href="http://www.assoali.com/Concorso.aspx?Concorso_ID=9" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Il <a href="http://www.assoali.com/Partecipante.aspx?Partecipante_ID=1482" target="_blank">mio testo</a> (ben 20 cartelle) appartiene alla prima categoria, con una storia da romanzo breve in realtà, ma mi ci sono dedicato con impegno per scrivere una cosa di qualità, ovviamente sarete solo voi a poter giudicare quanto piaccia o quanto non piaccia. Se sono riuscito nell&#8217;intento oppure ho miseramente fallito <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Non do mai nulla per scontato in certi campi, ma visto che ho già pubblicato qualche volta alcuni racconti, credo che almeno sperare non mi costi nulla <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Come nasce &#8220;Sabbia&#8221;? In realtà doveva partecipare a un bando di concorso per la regione Emilia Romagna sul tema del mare, ma non sono riuscito per tempo a correggerlo. Ho fatto quasi le due di notte per finirlo, ma poi non sono riuscito a spedirlo. Lo volevo sistemare, correggere, così, quando ho saputo di questo concorso che prevedeva massimo 15 cartelle ho dovuto solo correggerlo e spedirlo senza grandi modifiche (il limite massimo di battute era pressoché lo stesso). Come si dice, ci proviamo.</p>
<p>Dovrò attendere il 3 novembre per sapere se sarò il famoso fortunato.</p>
<p>Se volete, potete scaricare <a href="http://www.assoali.com/Partecipante.aspx?Partecipante_ID=1482" target="_blank">qui</a> il testo completo del racconto, leggerlo e poi, se di vostro gradimento, votatelo. Naturalmente lo stesso è protetto secondo il diritto d&#8217;autore, sia che venga pubblicato dalla casa editrice, sia che non venga pubblicato <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  . Lasciate un commento post lettura, anche se breve, anche se non è piaciuto, non è che uno deve commentare solo se piace <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><a href="http://www.assoali.com/Votati.aspx?Votati_ID=1&amp;Concorso_ID=9" target="_blank">Qui</a> la classifica dei primi dieci delle due categorie.</p>
<p>La &#8220;casetta&#8221; di cui si parla nel racconto è tirata fuori dall&#8217;acquerello &#8220;Maglio di colla 2001&#8243; che potete trovare <a href="http://www.adhikara.com/rini-widmer/sitemap-rini-widmer.htm" target="_blank">qui</a>, opera della pittrice Rini Widmer <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Le sue opere mi piacciono molto.<span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><br />
</span></p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/564/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/564/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=564&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giri di parole&#8230; Navarra Editore</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[giri di parole]]></category>
		<category><![CDATA[il mio migliore amico]]></category>
		<category><![CDATA[lo so]]></category>
		<category><![CDATA[navarra editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere è bello, ma quando l&#8217;argomento è così invitante e interessante, come quello proposto da Navarra Editore, non puoi non accettare la sfida. Ho partecipato all&#8217;iniziativa &#8220;Giri di parole&#8221; con due racconti. Non più di tre racconti tra le 6000 e 18000 battute. Il tema è &#8220;io e gli altri&#8221;, un argomento interessante e stimolante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=558&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere è bello, ma quando l&#8217;argomento è così invitante e interessante, come quello proposto da <a href="http://www.navarraeditore.it/" target="_blank">Navarra Editore</a>, non puoi non accettare la sfida.</p>
<p>Ho partecipato all&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://www.navarraeditore.it/il-concorso-ii-edizione.html" target="_blank">Giri di parole</a>&#8221; con due racconti. Non più di tre racconti tra le 6000 e 18000 battute. Il tema è &#8220;io e gli altri&#8221;, un argomento interessante e stimolante che permette di dire tanto e in vari modi.</p>
<p><span id="more-558"></span>La casa editrice ha pubblicato in anteprima gli incipit dei racconti, ovvero la parte iniziale degli stessi <a href="http://www.navarraeditore.it/incipit-racconti.html" target="_blank">qui</a>. Come dicevo, ci sono anche io con &#8220;<a href="http://www.navarraeditore.it/incipit-racconti/760-qlo-soq-giovanni-venturi.html" target="_blank">Lo so</a>&#8221; e &#8220;<a href="http://www.navarraeditore.it/incipit-racconti/759-il-mio-migliore-amico-giovanni-venturi.html" target="_blank">Il mio migliore amico</a>&#8220;. Il secondo era un&#8217;idea che avevo avuto circa un anno fa e che per motivi legati alla dimensione del testo stesso non ero riuscito a dare un corpo preciso alla storia. Non sono eccelso a scrivere racconti brevissimi. Credo sia anche una cosa che riesca di rado. Con Navarra Editore è possibile arrivare a 18000 battute, in pratica una manna dal cielo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ed ecco così che ho sviluppato un tema che in modo molto diverso ho incrociato con un altro mio racconto. Un tema che mi sta a cuore in un certo qual modo. D&#8217;altra parte se si scrivesse di argomenti di cui non importa nulla perché mai lo si farebbe? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona lettura dell&#8217;incipit. Speriamo venga selezionato per far parte dell&#8217;antologia <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , così magari sarà possibile leggere anche il finale, no? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Ah, non vi dimenticate di lasciare un vostro commento. Anche se non gradite il racconto. Potete lasciarlo anche in coda al racconto sul sito della casa editrice, oltre che qui.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/558/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=558&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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