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	<title>Giochi di parole... con le parole</title>
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	<description>scrivere per passione e giocare con le parole</description>
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		<title>Giochi di parole... con le parole</title>
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		<title>Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 22:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1791&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo emozionato della persona che è stata capace di far vibrare le mie corde emotive e non è assolutamente un modo per osannare a vuoto.</p>
<p><span id="more-1791"></span>Quest&#8217;anno a San Remo (visto qualche volta da bambino) parteciperà anche Pierdavide Carone&#8230; Avrei desiderato tanto intervistarlo. Scrive musica e trasmette emozioni e ci riesce, almeno è così per me. L&#8217;ho conosciuto (musicalmente e non di persona&#8230; magari fosse successo) dopo la trasmissione &#8220;Amici&#8221;. L&#8217;ho sempre tenuta lontana quando vedevo la tivù, poi davvero non la guardo più. L&#8217;oscurazione della stessa non mi farebbe ne caldo e ne freddo.</p>
<p>Ho comprato i due CD di Pierdavide Carone e ho riconosciuto la bravura di un ragazzo così giovane. E la sua musica ha ispirato il mio secondo romanzo. C&#8217;è una scena in particolare in cui nomino una canzone di Pier, una canzone che crea un&#8217;atmosfera così particolare, in un capitolo dove credo, spero, di aver reso un certo sentimento, una certa aria&#8230;</p>
<p>Mi piacerebbe addirittura mettere tra le citazioni il ritornello della canzone «Viole» tratta dall&#8217;album «Distrattamente», ma le citazioni hanno un costo. Ho contatto i detentori del diritto del testo in maniera preventiva, troppo preventiva. Non mi hanno detto nulla. L&#8217;unica cosa sicura è che si paga. Quando pubblicherò il testo (se accadrà) dovrà essere l&#8217;editore a contattarli e chiedere modalità e costi, oppure dovrò rifarlo io se deciderò di autopubblicarmi. Ma credo che il costo sia esoso, ergo, rimozione della stessa. Eppure quella canzone l&#8217;avrò ascoltata non meno di 100 volte&#8230; Avrei voluto condividerla coi potenziali lettori!</p>
<p>Al momento, anche se ho avuto diversi consigli e diversi complimenti dall&#8217;ultima lettrice (che non conosco assolutamente di persona) non ho voglia di rimettermi a fare una revisione, ma accadrà se la lettura in corso presso una casa editrice non andrà a buon fine.</p>
<p>Per tornare in tema con l&#8217;articolo vi lascio a un&#8217;intervista che Pier ha rilasciato a Blogosfere e che è stata pubblicata su Youtube:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2012/02/12/festival-di-sanremo-2012-intervista-a-pierdavide-carone/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Y7IJ6SrA9aI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:left;">Naturalmente gli faccio i miei auguri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1791/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1791/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1791&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lost in&#8230; Alcatraz</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lost]]></category>
		<category><![CDATA[abrams]]></category>
		<category><![CDATA[alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[giacchino]]></category>
		<category><![CDATA[lost]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto il pilota della nuova serie televisiva di quel genio di J. J. Abrams. Non potevo fare cosa peggiore. Mi sono perso di nuovo. In senso buono. Ora voglio vedere tutte le puntate. Quelle immagini, mi hanno riportato a Lost, serie televisiva sempre del genio di cui sopra. In Alcatraz c&#8217;è un isola, ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1782&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto il pilota della nuova serie televisiva di quel genio di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/J._J._Abrams" target="_blank">J. J. Abrams</a>. Non potevo fare cosa peggiore. Mi sono perso di nuovo. In senso buono. Ora voglio vedere tutte le puntate.</p>
<p>Quelle immagini, mi hanno riportato a Lost, serie televisiva sempre del genio di cui sopra.</p>
<p><span id="more-1782"></span>In <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alcatraz_(TV_series)" target="_blank">Alcatraz</a> c&#8217;è un isola, ci sono i viaggi nel tempo, ci sono misteri, indagini. Tutti temi molto vicini ad Abrams.</p>
<p>Non solo, ma c&#8217;è un bel cast di attori. C&#8217;è Hugo di Lost. Sì, parlo di <a title="Jorge Garcia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jorge_Garcia" target="_blank">Jorge Garcia</a> che interpreta il Dottor Diego Soto, studioso e autore di 4 libri su Alcatraz.</p>
<p>C&#8217;è <a title="Sam Neill" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sam_Neill">Sam Neill</a> che ha girato diversi film importanti, tra cui Jurassic Park. In questa serie televisiva interpreta la parte di Emerson Hauser, un agente dell&#8217;FBI che dovrà ritrovare i prigionieri scomparsi nel 1963. Data ufficiale della chiusura del carcere di Alcatraz.</p>
<p>C&#8217;è <a title="Sarah Jones (screen actress)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sarah_Jones_(screen_actress)">Sarah Jones</a> che interpreta la parte della bella Rebecca Madsen, una detective della omicidi della polizia di San Francisco.</p>
<p>C&#8217;è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Giacchino" target="_blank">Michael Giacchino</a> (purtroppo solo nell&#8217;episodio pilota) con le sue musiche che ti riportano dritto dritto dentro Lost.</p>
<p>La storia comincia dal finale, ambientato nel 1963, e pochi minuti dopo ritorna nel 2011 dove prende piede la storia vera e propria e, come accadeva in Lost, ogni tanto ci sono questi flashback per definire meglio personaggi e storia.</p>
<p>Direi che Alcatraz ha tutte le qualità necessarie per diventare l&#8217;ulteriore buon esempio di narrativa televisiva. Infatti ci sono dettagli che in realtà vengono ben utilizzati, come accadeva in Lost, in Alias, le scene hanno tutte la funzione di rivelare qualcosa e nessuna è messa lì a caso per allungare il brodo, assolutamente. Una perfezione narrativa che invidio.</p>
<p>Link Ufficiali:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt1728102/" target="_blank">Alcatraz su IMDB</a>;</li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alcatraz_(TV_series)" target="_blank">Alcatraz su Wikipedia</a>;</li>
<li style="text-align:left;"><a href="http://www.fox.com/alcatraz/" target="_blank">Sito ufficiale della Fox</a>.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://giovanniventuri.com/2012/01/31/lost-in-alcatraz/"><img src="http://img.youtube.com/vi/J_jAlFqvASU/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1782/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1782&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Flavio Graser</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2012/01/29/intervista-a-flavio-graser/</link>
		<comments>http://giovanniventuri.com/2012/01/29/intervista-a-flavio-graser/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autopubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[flavio graser]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco con noi oggi un vero selfpublisher: Flavio Graser. Flavio, come vedremo, ha sì pubblicato, ma non è certamente andato incontro alla pubblicazione senza una opportuna preparazione, senza un editor e senza un supporto adeguato. Preferisco che sia direttamente questo autore a parlarci di sé, della sua esperienza di scrittura e del romanzo. Giovanni: Ciao [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1770&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco con noi oggi un vero selfpublisher: Flavio Graser. Flavio, come vedremo, ha sì pubblicato, ma non è certamente andato incontro alla pubblicazione senza una opportuna preparazione, senza un editor e senza un supporto adeguato.</p>
<p>Preferisco che sia direttamente questo autore a parlarci di sé, della sua esperienza di scrittura e del romanzo.</p>
<p><span id="more-1770"></span><strong>Giovanni:</strong> Ciao Flavio, come va? Pronto per l’intervista?<br />
<strong>Flavio:</strong> Come sempre, sono stanco dopo una giornata lavorativa ai limiti del surreale (così mi riterrò scusato da eventuali strafalcioni che potrei scrivere rispondendo), ma pronto e incuriosito dalle domande che intravedo sotto!</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Ti va di raccontarci qualcosa di te?<br />
<strong>Flavio:</strong> Certo! Mi chiamo Flavio Graser, ho 35 anni, sono laureato in Fisica e lavoro come IT Project Manager presso un’azienda del fashion. Abito in provincia di Vicenza, sono sposato con una splendida archeologa e sono lo schiavo felice di due conigli, Emily e Dada. Lettore più che vorace (le librerie del posto mi adorano, per non parlare di siti come IBS e Amazon) e appassionato da sempre di inventare di storie. Fino a qualche anno fa giocavo di ruolo, soprattutto come master, e devo dire che è stata una buona palestra per lo scrittore che vorrei essere.<strong></strong></p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Flavio, cosa leggi in genere? Dei libri che hai gradito particolarmente cosa consiglieresti?<br />
<strong>Flavio:</strong> Leggo un po’ di tutto, ma i miei generi preferiti rimangono horror, fantasy (in tutte le sue declinazioni) e fantastico. Se dovessi consigliare dei libri a qualcuno, opterei sicuramente per la saga della Torre Nera di King, i romanzi de “La Ruota del Tempo” di Robert Jordan, “Uomini d’arme” di Pratchett e “Il paradiso degli orchi” di Pennac.<strong></strong></p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Hai un e-book reader? Se sì, quale? Leggi più su e-book o in cartaceo?<br />
<strong>Flavio:</strong> Io e mia moglie ci siamo regalati un Kindle per Natale, ma già da prima leggevo e-book  a monitor o sullo smartphone (una sofferenza, lo so). Al momento sto esaurendo la “coda” di cartacei da leggere, penso che a tendere passerò al 100% di e-book (riletture escluse, ovviamente).<strong></strong></p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Alcuni scrittori alternano amore e odio per  la scrittura. Tu come ti poni?<br />
<strong>Flavio:</strong> Quando scrivevo racconti ero a metà tra l’amore e l’odio, perché volevo scrivere ma gli schermi bianchi sembravano non riempirsi mai. Da quando ho tentato la via dei romanzi è cambiato tutto, scriverei per tutto il tempo.<strong></strong></p>
<p><strong>Giovanni:</strong> A che età hai iniziato a scrivere? Ti diletti in un genere particolare?<br />
<strong>Flavio:</strong> Ho iniziato a scrivere all’età di otto anni, ma di quell’epoca non sono rimasti che ricordi di scene notturne, boschi, inseguimenti e luoghi misteriosi. Crescendo la vena creativa è cambiata ma non si è mai esaurita, dalla sceneggiatura del fumetto sul giornalino del liceo, alle fanfic dei fumetti che leggevo all’Università, dallo scrivere avventure per i giochi di ruolo che masterizzavo, fino ai romanzi a cui sto lavorando ora. Scrivo influenzato dai generi che leggo, un fantasy cupo e venato di horror (con qualche punta di splatter, a volte).<strong></strong></p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Quanto tempo dedichi alla scrittura? Fai un esercizio giornaliero o aspetti di avere molto tempo a disposizione?<br />
<strong>Flavio:</strong> Dedico alla scrittura circa un’ora ogni sera, di solito quella che precede il riposo. Mi crea qualche problema d’insonnia a volte (perché a letto continuo a pensare alla trama o a quello che dovrò scrivere la volta dopo), ma è l’unico momento che ho a disposizione. Tra un capitolo e l’altro faccio un giorno di pausa, per buttare giù uno schema, a grandissime linee, del capitolo successivo.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Preferisci scrivere racconti o storie più lunghe tipo novelle o romanzi?<br />
<strong>Flavio:</strong> Da quando scrivo romanzi i racconti mi stanno stretti, anche se pensavo di produrne una raccolta alla fine della prima saga.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Ascolti la musica mentre scrivi? Se sì in che modo ti influenza?<br />
<strong>Flavio:</strong> Salvo eccezioni, ascolto sempre musica quando scrivo, soprattutto dark ambient (i Sephiroth, ad esempio, o i Coph Nia), lo stesso genere che mettevo durante le mie sessioni di giochi di ruolo. La musica mi aiuta a entrare nel mood, potremmo dire.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Dai tre o quattro aggettivi del tuo romanzo “Cronache dei  Campi Elisi – Sentieri di Luce, Sentieri d’Ombra” e dicci di cosa parla senza svelarci nulla di fondamentale.<br />
<strong>Flavio:</strong> Catartico, fuori dagli schemi, un po’ cattivo. È la storia di un libro e di un viaggio, della morte (fisica e spirituale) e della rinascita, di sentimenti che sbocciano e di menzogne che svaniscono, al sorgere di un’alba oscura.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Quanto hai pensato per prima volta alla storia? Quanto tempo hai impiegato per scriverlo? E quanto per terminarlo (incluse revisioni varie ed editing finale)?<br />
<strong>Flavio:</strong> I primi appunti sul romanzo risalgono al 2005/2006, ma sono rimasti sotto forma di abbozzi in Word (un paio di scene, qualche scheda personaggio e un’idea della trama) fino al marzo del 2009. A differenza dei romanzi successivi, l’ho scritto “a braccio”, senza uno straccio di schema, in circa otto mesi. Poi l’ho lasciato riposare fino alle primavera del 2010, quando l’ho affidato a un editor (nonché agente letterario). Tra ricicli e correzioni siamo arrivati a ottobre 2010, data dell’invio della prima tornata di manoscritti. Un anno dopo, quando ho deciso di autopubblicarmi, l’ho ripreso in mano, l’ho riletto e l’ho fatto leggere ai miei fidi correttori. Marzo 2009 – dicembre 2011, quindi, un lunghissimo arco di tempo (con in mezzo, però, un anno ad aspettare che un editore mi rispondesse).</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Hai uno o più lettori di fiducia a cui rivolgerti quando vuoi un’opinione sulle tue creazioni?<br />
<strong>Flavio:</strong> Certo, mia moglie in primis e poi un gruppetto di amici che mi aiutano a scovare i refusi, i buchi nella trama e via dicendo.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> È vero che questo è un romanzo autopubblicato? Quando hai optato per questa scelta e come mai?<br />
<strong>Flavio:</strong> Dopo un anno di attesa, intervallato dai laconici ‘no’ delle case editrici (ovviamente senza una spiegazione, ci mancherebbe) a cui era stato inviato il manoscritto, ho deciso di provare la via dell’autopubblicazione. Mi sono informato un po’, ho messo giù un elenco di possibili attività di markenting (il sito e la pagina Facebook, ad esempio, ma anche la ricerca di blog e siti che mi potessero recensire) e mi sono messo al lavoro. In circa due mesi era tutto pronto, e dal dicembre 2011 il romanzo è disponibile in e-book e cartaceo.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Ci sono auto pubblicazioni e auto pubblicazioni. C’è chi prende ciò che ha scritto, ci fa una revisione minima, non lo fa leggere a nessuno e si autopubblica. C’è chi invece ci lavora fino a impazzire&#8230; Spiega un po’ ai nostri lettori cosa ha voluto dire per te auto pubblicarti.<br />
<strong>Flavio:</strong> Ho avuto, ahimè, l’esperienza di leggere un e-book autopubblicato su Amazon, un orrore che non sembrava essere stato neanche riletto. Quello è un monito, per me, che mi indica come NON fare. Per il primo romanzo mi sono affidato a un editor professionista, ma visto che il risultato non mi soddisfaceva, ho ripreso in mano il testo per rivederlo di nuovo. Inoltre l’ho fatto leggere ad altre persone per farmi segnalare eventuali refusi. Sono piuttosto soddisfatto del risultato, anche se le prime due recensioni che ho ricevuto hanno evidenziato che è rimasta ancora qualche imperfezione. Tenterò di fare meglio con i prossimi! L’editing, ovviamente, non rappresenta il 100% del lavoro, ci sono anche la copertina e l’impaginazione, e sono fortunato ad avere una moglie che mi aiuta (anzi, che si occupa di queste incombenze)!</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> È divertente non avere un editore? Se potessi cercheresti un editore o per te va bene così?<br />
<strong>Flavio:</strong> Più che divertente direi estenuante, ma non avendo mai avuto un editore faccio fatica a fare il confronto. Al momento, comunque, non sto cercando un editore. Sarà solo una mia impressione, ma è come se la libertà (rischiosa, anche, lo ammetto) del self-publishing avesse reso claustrofobica l’idea di essere a contratto con un editore.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Dove si può acquistare il tuo libro? È disponibile anche in e-book?<br />
<strong>Flavio:</strong> È disponibile soprattutto in e-book! Il cartaceo serve solo per gli amici aficionados della carta stampata, è sull’elettronico che ho puntato. L’ho pubblicato su Amazon e, attraverso la piattaforma Stealth di SBF Narcissus, su una decina di altri siti (BOL, Bookrepublic, Ultima book, Ebook Vanilla e via dicendo).</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> A chi ti sei affidato per realizzare il tuo e-book?<br />
<strong>Flavio:</strong> Abbiamo fatto tutto in casa, è mia moglie l’artefice della conversione, nonché della copertina. Abbiamo acquistato un e-book che spiegava come creare ePub partendo da file pages e dopo molti tentativi infruttuosi siamo riusciti a ottenere la qualità desiderata, con l’impaginazione giusta e le immagini ben definite (mi riferisco ai loghi della saga e del romanzo, presenti all’inizio e alla fine del testo).</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Come stai promuovendo il testo? Realizzi anche presentazioni in librerie o circoli culturali?<br />
<strong>Flavio:</strong> Ho appena concluso una campagna pubblicitaria tramite Facebook, quando avrò analizzato i dati vedrò se farne una seconda. Per pubblicizzarlo, poi, ho realizzato un sito (Cronache dei Campi Elisi) aggiornato ogni settimana con un “fiction post” dal punto di vista di uno dei personaggi. Il resto è social, cerco di farmi conoscere tramite Facebook, Anobii e Twitter. Non ho invece pensato a presentazioni in librerie o simili, più che altro perché per il momento punto di più, come scrivevo sopra, al formato elettronico.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Hai un blog? È disponibile un’anteprima del testo?<br />
<strong>Flavio:</strong> Ho creato un sito che presenti poco per volta i romanzi della saga (e i successivi), <a href="http://www.cronachedeicampielisi.org/" target="_blank">www.cronachedeicampielisi.org</a>, e ci ho incluso un blog che aggiorno ogni settimana e che completa gli eventi narrati nel primo romanzo. A latere ho anche creato un blog personale, <a href="http://www.flaviograser.org/" target="_blank">www.flaviograser.org</a>, sui cui scrivo di me, dei miei interessi e ovviamente dello scrivere in sé. E, sì, è disponibile un’anteprima del testo in formato PDF: <a href="http://www.cronachedeicampielisi.org/saga/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Bolle qualcos’altro in pentola?<br />
<strong>Flavio:</strong> Conto di pubblicare il secondo romanzo della saga, “I Figli di Erebo”, in aprile e poi di farne uscire uno ogni sei mesi circa. Intanto sto scrivendo il quinto, l’ho iniziato lo scorso dicembre. Finita la saga, beh, le idee sono tante, vedremo!</p>
<p><strong>Giovanni:</strong> Grazie mille per il tempo dedicatomi.<br />
<strong>Flavio:</strong> Grazie a te!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1770/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1770/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1770&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il personaggio in una trama da lavatrice</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[coerenza narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[finzione]]></category>
		<category><![CDATA[moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>
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		<description><![CDATA[A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e basta. Quanti consigli da professionisti vengono fuori che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1758&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1761" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a title="laundry-room" href="http://www.pixmac.com/picture/laundry+room/000052765853" rel="laundry-room"><img class="size-medium wp-image-1761" title="laundry-room" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2012/01/laundry-room.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Laundry room&quot; stock photo by www.pixmac.com</p></div>
<p>A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e basta.</p>
<p>Quanti consigli da professionisti vengono fuori che ti fanno pensare. Sanno perfettamente come bisogna scrivere, cosa si può scrivere e cosa non si deve scrivere.</p>
<p><span id="more-1758"></span>Bene, tutti così bravi, ma poi mi domando come mai non pubblichino con veri editori. E non parlo di self publishing. Chi mi segue sa che sono a favore del self publishing&#8230; Parlo di altro, ma oggi non voglio divagare.</p>
<p>Una volta una persona mi disse «Sì ma sai e che pubblichi a fare con Einaudi? Tanto nemmeno loro se la passano bene. Vendono poco&#8230;»</p>
<p>Oddio e cosa aveva pubblicato la persona che avrebbe snobbato Einaudi? Nulla se non una raccolta di racconti con un editore a pagamento. Io con Einaudi pubblicherei volentieri. Di quello che ho letto dei loro testi non mi sono mai dovuto lamentare. <strong>Mai</strong>.</p>
<p>Spesso do più conto all&#8217;opinione degli altri che alla mia. Metto a tacere la mia voce per non essere lo spaccone di turno. Per ascoltare i consigli, però poi finisco per farmi riempire di chiacchiere da chi ne capisce ben poco o che non può dare che una opinione personale come potrebbe essere quella di chiunque altro, anche di un non addetto alla scrittura.</p>
<p>Credo che la narrativa per eccellenza sia il fantasy, la fantascienza&#8230; Certo non ho mai letto un fantasy, nemmeno quando ero piccolo&#8230; Ah sì. Ho letto &#8220;La Storia Infinita&#8221; e mi è piaciuto&#8230; Ah, ho letto i sette volumi della serie &#8220;La Torre Nera&#8221; di Stephen King.</p>
<p>Perché il fantasy sarebbe la narrativa per eccellenza? Facile. Lì si sa che è tutto inventato e che la storia non può essere confrontata con un fatto realmente accaduto. Naturalmente questo non pone al riparo dalle difficoltà di scrivere un fantasy o di fantascienza.</p>
<p>Chi dà consigli su come si scrive a volte non capisce granché, benché, a sentirlo parlare, sembra giusto il contrario. Un po&#8217; come chi vuole brevettare il software. Ci sono procedimenti logici che non possono essere brevettati.</p>
<p>Partiamo dal presupposto che la <strong>narrativa è invenzione</strong>. I personaggi creano una trama e si scrive una storia che ha bisogno di essere raccontata.</p>
<p>Scrivere bene non è difficile&#8230; È decisamente impossibile. O quasi. In pochi ci riescono. Ma quello che in pochi realizzano è che quando si crea un personaggio e questo svolge delle azioni, racconta una sua storia, si muove nel testo, non è che abbia un unico modo di agire, perché essendo umano può avere delle contradizioni che fanno parte del carattere del personaggio e che magari vengono rivelate a piccole dosi. Alcuni hanno la presunzione di dirti cosa può o non può fare quando nemmeno lo si conosce.</p>
<p>Mettiamo 4 scrittori attorno a un tavolo e parliamo di un personaggio. Scriviamo una storia concordata in trama per sommi capi. Verrano fuori 4 storie diverse che hanno lo stesso protagonista nel medesimo scenario. 4 persone gli faranno prendere scelte diverse. E se non fosse così, allora si starebbe stilando il rapporto di una persona. Magari in un caso poliziesco.</p>
<p>Mai visto CSI? Si parte da tracce, indizi e si ricostruisce la vita di un individuo. Ma più che CSI, questo è quello che si fa normalmente in una indagine di polizia. CSI essendo una serie televisiva è invenzione abbastanza controllata, perché deve essere meno invenzione possibile, ma ritratto di una realtà criminale o deve indurre a pensarla così.</p>
<p>Non esiste uno schema predefinito universale&#8230; a meno che non si stia ideando un giallo. E, in ogni caso, le scelte del personaggio non le fa il lettore, ma lo scrittore. E, oltre a una coerenza che decide lo scrittore, il senso di frasi come «questa storia manca di veridicità» è una frase che non capisco. Si sta seguendo &#8220;Verissimo&#8221; o una puntata di &#8220;Porta a Porta &#8221; dove si fa il pettegolezzo sull&#8217;omicidio nazionale o si sta leggendo un libro di narrativa?</p>
<p>Libri formidabili come &#8220;L&#8217;ombra del vento&#8221; di Carlos Ruiz Zafòn li vogliamo denigrare solo perché ci sono troppi personaggi o perché secondo un certo lettore il personaggio X non è credibile? O magari bisogna spiegare per filo e per segno perché un personaggio si comporta in un certo modo? E dove finisce la fantasia del lettore? Dove sta l&#8217;attesa di capirlo? Si sta leggendo un libro (ergo una fiction) o un rapporto della scientifica investigativa di Las Vegas? O un saggio sulla psicoanalisi o sulla psicologia?</p>
<p>Vogliamo buttare bellissimi libri come &#8220;Scappare fortissimo&#8221; di Stefano Moretti perché il personaggio alla fine non fa altro che usare un pretesto narrativo per raccontare sprazi della sua vita intima? Se volete il report sulla vita un personaggio in un contesto non inventato non leggete narrativa, ma tanto lo so che la maggioranza di quelli che leggono devono pensare che i personaggi vengano fuori da una storia vera. Alcuni libri lo scrivono anche sulla copertina &#8220;Basato su una storia vera&#8221;, a volte anche quando non è vero. Vende di più <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Eppure ci sono caduto anche io in questa trappola qualche tempo fa. Pretendevo da un libro una trama verosimile e una storia vera.</p>
<p>Conoscete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alias_(serie_televisiva)" target="_blank">Alias</a>? La famosa serie televisiva di J. J. Abrams. È un esempio di narrativa ad alta tensione in cui si mettono insieme fatti completamente inverosimili. Allora Alias è una pessima serie televisiva? Assolutamente no, direi il contrario. Alias ti prende e, come una droga, non la abbandoni finché non ti sei visto tutte e cinque le stagioni nello stesso giorno e piangi perché ne hanno fatte solo cinque.</p>
<p>Alla prossima.</p>
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		<title>Ultimi giorni per&#8230; farti l&#8217;e-book</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2012/01/17/ultimi-giorni-per-farti-le-book/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi conclusa l’iniziativa “fatti l’e-book”. Fino al 20 gennaio 2012 hai la possibilità di prenotare il tuo e-book, la realizzazione gratuita del tuo e-book. Solo tre giorni da ora per un&#8217;iniziativa gratuita. Pagare dispiace, gratuitamente non piace. Se volete realizzare un&#8217;e-book di una raccolta di racconti va bene, di un romanzo anche va bene. Volete spiegarci cosa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1756&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi conclusa l’iniziativa “fatti l’e-book”.</p>
<p>Fino al <strong>20 gennaio 2012 </strong>hai la possibilità di prenotare il tuo e-book, la realizzazione gratuita del tuo e-book.</p>
<p>Solo tre giorni da ora per un&#8217;iniziativa gratuita. Pagare dispiace, gratuitamente non piace.</p>
<p><span id="more-1756"></span>Se volete realizzare un&#8217;e-book di una raccolta di racconti va bene, di un romanzo anche va bene. Volete spiegarci cosa non vi convince dell&#8217;iniziativa? Va bene uguale. Contattateci, lasciate un commento, fate come più aggrada.</p>
<p>Affrettatevi. Tutte le informazioni su &#8220;<a href="http://makeyourebook.me/2011/12/27/fatti-le-book/" target="_blank">Make your ebook</a>&#8220;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1756/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1756/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1756&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; di Sergio Covelli</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[narcissus]]></category>
		<category><![CDATA[sergio covelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo e-book perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato <a href="http://www.ultimabooks.it/senza-padre-e-madre-ne-rimorsi" target="_blank">questo e-book</a> perché ne sentivo parlare in giro, ma ogni volta che vedevo la copertina e leggevo la trama mi sentivo impedito. Pensavo dovesse essere un testo troppo particolare per i miei gusti. Non conoscevo Sergio Covelli e l&#8217;etichetta di selfpublisher crea pregiudizio anche in chi, come me, sa che è solo una stupida etichetta. Anche perché Covelli non è un vero selfpublisher essendo passato prima per la pubblicazione cartacea tramite casa editrice.</p>
<p>Poi&#8230;</p>
<p><span id="more-1745"></span>Poi ho comprato l&#8217;e-book, in fondo se non mi fosse piaciuto 99 centesimi non sarebbero stati questa gran cifra, anzi. L&#8217;idea che la copertina non attiri resta, anche se poi tanto male non è, ma incute un certo timore.</p>
<p>Ho letto il libro e mi sono detto costa troppo poco. Posso affermare con convinzione che l&#8217;e-book di Covelli non vale meno di 4 euro, considerando alcuni testi digitali che ho comprato e pagato molto di più e dalla qualità e dal contenuto molto scadente, in alcuni era evidente l&#8217;assenza totale di editing e correzione bozze, anche se non facenti parte della categoria selfpublisher. E considerando la cura del testo e la buona narrativa di &#8220;Senza padre e madre, né rimorsi&#8221; saliamo molto oltre la media. Tengo a precisare che non sono stato pagato per dire queste cose.</p>
<p>Ho iniziato a leggerlo sul mio lettore e-book e sono entrato dentro la storia già dalle prime righe. Il primo capitolo ti incuriosisce molto, ti spinge a voler sapere di più su Salvatore Corbello e sul suo modo di essere. Lo trovi simpatico, ti fa tenerezza, è un ragazzo che cerca di farsi accettare e non riesce a farlo nell&#8217;ambito familiare, così sceglie un gruppo di amici che chiama Famiglia. Lui è Figlio, poi c&#8217;è Zio e Papà. E c&#8217;è Mamma di cui si innamorano tutti e tre. E il ritmo non cala mai. Quando finisci di leggere vorrei continuare ancora&#8230; Diciamo che nel testo ci sono molte situazioni inverosimili, non reali, ma possiamo farle passare se vogliamo scavare in profondità. In fondo la narrativa è invenzione, no?</p>
<p>L&#8217;autore ha pubblicato precedentemente questo romanzo in cartaceo presso un editore, poi da un po&#8217; ha deciso di lanciasi in digitale in proprio grazie a <a href="http://www.ultimabooks.it/idol2/result/index/q/Narcissus+Self-publishing/extra/publisher/" target="_blank">Narcissus</a>. Ho anche acquistato il suo primo romanzo (uscito anch&#8217;esso prima in cartaceo)  &#8221;Zero Resto&#8221;, sempre presso UltimaBooks.it, <a href="http://www.ultimabooks.it/zero-resto" target="_blank">qui</a>. Spero di poterlo leggere quanto prima e poter tornare ancora a parlare di Sergio.</p>
<p><strong>Trama</strong></p>
<p>Salvatore Corbello, un giovane psicolabile calabrese, ricostruisce i suoi ultimi anni nel mondo dei sani di mente attraverso l’estenuante ricerca della verità scritta in uno stile bulimico e allucinato, ma sempre ironico e divertito.<br />
Anni in cui smette di assumere psicofarmaci e rovina per sempre il rapporto che ha con la propria famiglia, tanto da sceglierne un’altra composta dai suoi migliori amici. I quattro, fragili creature vittime di un contesto arretrato, difficile e indifferente, formano una banda irriverente e autarchica, fanno del loro legame l’unica ragione di vita e consumano il loro tempo mettendo in atto una serie di folli goliardate.</p>
<p>Ma il passaggio dalla minore alla maggiore età non sarà facile per Salvatore, alle prese con il Sud, quello delle dure periferie, con il rendersi conto di quanto l’amore sia smisuratamente più devastante dell’amicizia e con la sua solitaria battaglia contro la teoria psichiatrica della pazzia&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1745&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>autopubblicarsi&#8230; in un libro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
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		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per autopubblicarsi occorre&#8230; &#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230; Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione. Perché senza pubblico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per autopubblicarsi occorre&#8230;</p>
<p>&#8230; occorre&#8230; occorre un testo interessante, una serie di lettori che se lo leggano in anteprima, varie revisioni, un editor e un pubblico e&#8230;</p>
<p><span id="more-1738"></span>Un pubblico? Eh, be&#8217;, sì. Un pubblico, dei seguaci, gente che apprezza in modo disinteressato un testo, un&#8217;opinione, un&#8217;articolo dall&#8217;autore già da prima della pubblicazione.</p>
<p>Perché senza pubblico autopubblicarsi non serve a nulla. Bisogna farsi pubblicità da soli, fare un book trailer, investire su se stessi energie, soldi e tempo, ma sempre meglio che incappare in un editore a pagamento (si annidano come le mosche) o in un editore a cui devi anche venderli i libri tuoi per farti risarcire del diritto d&#8217;autore.</p>
<p>In questi ultimi mesi di latitanza dal blog mi sono visto gli aspetti tecnici che si legano alla realizzazione di un e-book fatto come si deve e quelli di una impaginazione per una stampa su PoD. E ho scoperto una cosa allucinante. Esiste un&#8217;altra lobby. I produttori dei caratteri tipografici. Sapete quanto costa usare un carattere carino? Un boato di soldi. Se vi autopubblicate dovete usare quelli che consiglia il vostro PoD. Se non li consiglia siete nei guai.</p>
<p>Adottare un carattere tipografico (pagando una licenza) vuol dire prevedere uno stile regolare, corsivo e grassetto e, in alcuni casi, anche uno stile corsivo grassetto. Quindi 3 o 4 stili per uno stesso carattere tipografico.</p>
<p>Prendiamo il Garamond. Diffusissimo. Sapete quanto costa usarlo alla luce del sole? 250 EUR o £ 350, a seconda di dove lo avete chiesto. Aggiungete a questo prezzo l&#8217;I.V.A. e moltiplicate il prezzo per i 3 o 4 stili del carattere tipografico e moltiplichiamo ancora per il numero di anni in cui prevediamo di tenere in giro il nostro testo.</p>
<p>Un e-book lo terremo in giro per molto tempo. Il PDF possiamo tenerlo in giro per far leggere ai nostri lettori un&#8217;anteprima dei primi 2 o 3 capitoli.</p>
<p>Sono 1230 euro all&#8217;anno se consideriamo i 250 eur a stile e prendiamo 4 stili per il nostro Garamond. Se vogliamo tenere in giro il testo per 10 anni sono 12&#8217;300 euro. Una rapina a mano armata. Se finiamo nelle grinfie di chi ne chiede £ 350 ci mettiamo stesi in terra e lì rimaniamo.</p>
<p>Poi c&#8217;è il costo della licenza della copertina.</p>
<p>Per fortuna che esistono alcuni caratteri tipografici gratuiti e alcune immagini con licenze libere. Il problema è che è molto difficile trovare un bel carattere tipografico e una bella copertina&#8230; E non crediate che questi due aspetti non contano. Il libro non è solo l&#8217;insieme di caratteri che compongono la storia. Un libro è:</p>
<ol>
<li>copertina;</li>
<li>quinta di copetina;</li>
<li>carattere tipografico usato;</li>
<li>tipo di rilegatura;</li>
<li>numero di pagine totali;</li>
<li>qualità della carta;</li>
<li>qualità della rilegatura;</li>
<li>amore della scrittura da parte di chi scrive il testo;</li>
<li>qualità della storia;</li>
<li>qualità della forma del testo;</li>
<li>qualità dell&#8217;editing fatto;</li>
<li>qualità della correzione di bozze fatta;</li>
<li>fama dell&#8217;autore;</li>
<li>il sapersi presentare dell&#8217;autore (le presentazioni sono <strong>molto</strong> importanti quando non si è nessuno);</li>
<li>fortuna;</li>
<li>promozione del testo;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>prezzo di copertina;</li>
<li>un book trailer stile cinematografico;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>recensioni obiettive varie;</li>
<li>articoli passaparola su blog letterari;</li>
<li>ancora fortuna;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ol>
<p>Insomma, autopublicarsi è bello, ma non è così banale come sembra.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1738/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1738&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il giudizio dell&#8217;autore&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali. Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive. Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui stasera. Confuso per questioni diciamo banali.</p>
<p>Il giudizio dell&#8217;autore&#8230; Chi è l&#8217;autore a cui mi riferisco? Be&#8217;, chi ha pubblicato, chi scrive.</p>
<p>Il giudizio è essenziale per chi scrive se vuole arrivare a un lettore, giusto? Io mi pongo anche il problema del fare le cose per bene. Contattare un editor e mettere in pasto quello che ho scritto&#8230; Ma non quello che ho scritto così alla buona, come minimo ci ho fatto un po&#8217; di lavoro sopra, sennò non avrebbe senso alcuno.</p>
<p><span id="more-1732"></span>Io voglio essere giudicato, voglio capire se il mio testo va bene, se non va bene, se i personaggi hanno lasciato qualcosa dentro chi ha letto, se erano mal caratterizzati, se ci sono scene non verosimili, se ci sono scene che hanno fatto legare il lettore e il personaggio di quella scena. Se quanto ho scritto ha scatenato le molle del dramma e del comico nei punti in cui volevo questi effetti. Voglio sapere se alcuni temi sono stati digeriti. Se il finale è piaciuto, se era banale, se era troppo ingenuo, oppure se è tutto passato in modo asettico. Diciamo che come lettore che pretende, sono anche un autore che pretende risposte.</p>
<p>E soprattutto vorrei sincerità, non voglio che nessuno si senta obbligato a leggere tutte quante le pagine del testo se non riesce a emozionarsi&#8230; Può interroimpere anche a metà se ritiene. Non è che se uno poi si legge tutte le pagine mi ha fatto un favore se poi mi lascia con molti più dubbi che informazioni.</p>
<p>Non so perché ma questo problema sembra più vivo quando il lettore è a sua volta un autore. Alcuni sostengono che gli autori sono pessimi giudicanti. Non lo so. Io lo sto sperimentando più o meno. Pessimi nel senso che non riescono a darti quelle informazioni che cerchi per migliorare lo scritto o per capire se sei un autore che può arrivare al pubblico o meno. Magari poi si scopre che uno scrive scrive, ma lo fa solo e sempre per se stesso.</p>
<p>I miei romanzi sono complessi, nel senso che sono storie complete in cui lavoro sulla psicologia piena dei personaggi e cerco di rappresentare le loro paure in modo credibile, le loro gioie che condividono con altri personaggi.</p>
<p>Mi sembra davvero brutto che uno si presenti a un editore o si autopubblichi se non si è fatto leggere da qualcuno per farsi indicare una via. E dopo di quella si va verso l&#8217;editore o verso l&#8217;editor. E poi dopo si vede, ma ho scoperto (anche se già lo sapevo) che trovare un lettore ideale che ti dica tutto è impossibile.</p>
<p>Eppure quando lascio il mio testo nelle mani di qualcuno mi sento deluso quando la cosa si conclude come se nemmeno avessimo iniziato ancora. Mi spiego meglio. Se dopo la lettura del proprio testo non si riceve un giudizio sugli aspetti base di un testo (trama, personaggi, ambientazione, ecc&#8230;) che senso ha essersi fatto leggere? Era obbligatorio? Da soli non si riesce a capire come fila il testo in tutto e per tutto e, tramite i lettori, pare una partita persa. Eppure bene si sa che senza lettori è inutile. Giro giro tondo quanto è bello il mondo e tutti già per terra. «Aio» dice il cane. «Mi sono morso da solo la coda!»</p>
<p>Lo so, pretendo troppo. Oggi le cose vanno così. Eppure il mio ultimo testo è davvero un testo che non è che do facilmente in pasto al primo che capita, anche se lo farei volentieri. <strong>Voglio essere giudicato</strong>. Dicevo che questo mio ultimo romanzo mette luce su alcuni aspetti della vita che sono molto particolari e di difficile giudizio. Cosa dovrei capire dall&#8217;assenza di informazioni? Forse che il tema non è stato digerito o forse che non è stato apprezzato o forse che sono solo stanco e che dovei vedere le cose con meno complessità? E fregarmene e andare dritto dritto da un editor e curare il testo con lui dimenticando parole come &#8220;costi difficilmente sostenibili&#8221;?</p>
<p>Ho ancora tre lettori su cui contare. Un lettore e due lettrici. Ancora non hanno iniziato la lettura e sono abbastanza interessato a un nuovo giudizio. A breve mi sa che introdurrò un amico nel blog che parlerà per sé e forse mi ritirerò, forse ci alterneremo. Magari lo intervisto pure per presentarvelo, ma chissà. Stasera non sono in vena di dare troppe anticipazioni. Ho dato già un po&#8217; troppo di me.</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1732/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1732&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Anno nuovo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anno nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[editori]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercherò di essere sintetico. Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi. Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercherò di essere sintetico.</p>
<p>Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi.</p>
<p>Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l&#8217;esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un&#8217;erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano mai in porto. E anche quando arrivano l&#8217;esperienza dà in sé molto poco.</p>
<p><span id="more-1699"></span>Mi sono chiesto perché scrivo. Mi sono dato una risposta. Mi è più che sufficiente per tenere i miei scritti per me. Farli leggere a tre o quattro persone che mi ispirano, magari farci pure dell&#8217;editing e poi conservare il tutto nella mia biblioteca. E non perché li ritenga non validi e nemmeno perché lì consideri talmente buoni da essere superiori a chiunque altro. Chi scrive bene sa quanti sforzi ci sono dietro le parole, quanto amore si pone e che per quanto ci si dia da fare il tempo che si dedica alla scrittura è sempre poco o, magari, ne meriterebbe di più. Si migliora a ogni revisione, ma a un certo punto ci si ferma se si vuol continuare a creare qualcosa di nuovo. E uno scrittore buono deve sempre porsi con umiltà, ma anche indignarsi quando si leggono <em>emerite cagate</em> che sono state pubblicate. E non parlo di piccoli o grandi editori. La cosa colpisce tutti nello stesso modo. Questo è il vero motivo che mi fa pensare che è meglio smettere di proporsi agli editori. Cioè uno dei due motivi. Quello fondamentale è il fatto che ci vuole molto sforzo per poi non arrivare da nessuna parte.</p>
<p>L&#8217;editoria italiana è al collasso. Non c&#8217;è più la qualità di una volta. Troppe case editrici che nascono dal nulla e troppe che ripetono gli errori di tutti. E visto che scrivere, come anche pubblicare, è limitato a un gusto personale direi che ci sono così tanti libri in giro che credo possano bastare <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Alla prossima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giochidiparole.wordpress.com/1699/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1699&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Un giorno in stato confusionale</title>
		<link>http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “Non vado di fretta” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giovanniventuri.com&amp;blog=7935028&amp;post=1690&amp;subd=giochidiparole&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/10122011077/" rel="attachment wp-att-1691"><img class="alignleft size-medium wp-image-1691" title="Alberello a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/10122011077.jpg?w=168&#038;h=300" alt="" width="168" height="300" /></a>È da un po&#8217; di tempo che non ho più voglia di scrivere nulla. Sto leggendo molto, poi mi sono fermato, ho letto un altro libro di 240 pagine in meno di 5 giorni. Era scritto bene, ti prendeva e incuriosiva. Parlo di “<a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/19/non-vado-di-fretta-di-valeria-venturi/">Non vado di fretta</a>” di Valeria Venturi. Poi sono stato a Londra e ho conosciuto una dimensione spazio/temporale completamente diversa da quella italiana e in particolar modo del <strong>cesso</strong> in cui vivo&#8230; Vorrei ritornare a Londra, vivere lì, lavorare lì. In questo periodo è fantastica&#8230; Oxford Street, Regent&#8217;s Street tutte addobbate per il Natale, Trafalgar Square. L&#8217;Apple Store, Caffè Nero, il London Eye, il museo del cinema, la gita sul Tamigi, il Regent&#8217;s Park, lo zoo con un acquario fantastico, la metro aperta fino a tardissimo, affollatissima anche la notte&#8230; Fa molto freddo sì, ma io sono un amante del freddo. Mille volte meglio il freddo del caldo insostenibile.</p>
<p><span id="more-1690"></span>Sono amante del Natale sotto la neve che qui non abbiamo. Ricordo che gli ultimi anni addirittura si sudava, pareva di stare in California&#8230; E mentre due tre settimane fa scrivevo il mio racconto di Natale immaginavo di essere a Londra sotto la neve&#8230; lo immaginavo perché non sapevo che poi ci sarei andato davvero. Avevo quasi desistito, poi mi sono impuntato e, anche se ho dovuto spendere più del previsto, ho prenotato e sono partito dopo aver chiesto, in agonia, due giorni di ferie.</p>
<p>Poi torno in Italia e leggo che un editore si vanta di fare belle pubblicazioni quando poi osservo il libro di un esordiente di 16 EUR che ha pubblicato&#8230; giace sul mio comodino così come stava prima di partire per Londra. Fa schifo quel libro. È scritto male, maledizione. Refusi, una forma del testo arronzata e l&#8217;ho comprato perché incuriosito dalla trama e dalle parole dell&#8217;autore sul sito della casa editrice. Leggo che l&#8217;editore riceve molti manoscritti e allora da poco ha messo una tassa di lettura. Per 90 EUR gli mandi il manoscritto e loro ti diranno se va o meno. Wow. Bellissimo. Comprerò di sicuro tutti i libri di questo editore, invierò tutte le copie dei miei racconti e romanzi. Sì, certo.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011075/" rel="attachment wp-att-1692"><img class="alignleft size-medium wp-image-1692" title="Scoiattolo al Regent's Park" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011075.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Poveretto&#8230; sommerso da testi di autori mi pare giusto&#8230; Ma sanno scrivere tutti? Ah, no, ecco, nessuno sa scrivere, ma per non scontentare nessuno qualcuno lo pubblica e da altri si fa dare 90 EUR.</p>
<p>Ah, attenzione, sto facendo dell&#8217;ironia&#8230; Meglio specificarlo, sennò qualcuno resta confuso o crede letteralmente ciò che ho scritto nelle ultime righe&#8230;</p>
<p>A Londra sono stato rapito dalla città e da qualche ora di lettura di “Non vado di fretta” (non più di una al dì&#8230; c&#8217;era da vivere la città). Ho letto un po&#8217; più di un&#8217;ora in attesa dell&#8217;aereo e del tragitto dello stesso&#8230; Nessuno aveva voglia di parlare, io ero teso come non mai visto che era un po&#8217; di tempo che non mi dedicavo un viaggio. Risparmio molto, c&#8217;è crisi. Sono anni che non vado in vacanza da solo o che faccio una pazzia come questa. Una tantum ci può pure stare. Per intenderci, quello che guadagna un politico in un mese io lo guadagno in più di un anno&#8230; Per non parlare dello stipendio di un manager che fa fallire grosse società o di un calciatore&#8230; In quel caso non mi basterebbe tutta la vita. Quindi se mi sono concesso il viaggio a Londra in questo periodo non sono un nababbo&#8230;</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/08122011072/" rel="attachment wp-att-1694"><img class="alignright size-medium wp-image-1694" title="Pesce in acquario a Londra" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/08122011072.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiusa questa parentesi, ritorniamo a noi. Stamattina leggo su un blog del <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/12/21/made-in-italy-lanteprima-e-a-pagamento/" target="_blank">Duca</a> (che non ha peli sulla lingua) che il sito di Feltrinelli vende le anteprime dei libri. Vende le anteprime dei libri? Wah, ma stanno fuori? Se uno vuol vendere davvero un libro in formato elettronico, ma diciamo che anche in cartaceo vale uguale, deve mettere a disposizione l&#8217;anteprima gratuita. Due o tre capitoli del libro gratis&#8230; Così se piace uno può anche comprarlo&#8230; Certo ci sono casi in cui fa la fine che ho fatto io quando ho acquistato il libro di Davide Chiara “Se mia madre sapesse”&#8230; Leggi i primi tre capitoli gratuiti e ti gasi&#8230; Bel libro, interessante, poi (dopo un&#8217;impresa mirabolante per reperirlo) leggi tutto il resto e ti penti di averlo comprato. Racconta la storia dell&#8217;Erasmus che tutti conoscono. Senza mettere in scena una storia particolare, con uno stile particolare. Tutto il tempo a raccontare le scopate del protagonista. Scopate e ubriacature. E non entri in sintonia con il personaggio manco se ti uccidono, anche se è scritto in prima persona. Un mio amico d&#8217;università mi ha raccontato di essere stato all&#8217;Erasmus e mi ha sintetizzato la cosa esattamente in quel modo, ma ha aggiunto anche un&#8217;ambientazione, delle storie non di sesso, non di alcol, solo che lui non scrive, peccato, il libro del mio amico sarebbe stato molto più originale.</p>
<p>Quindi mi è passata la voglia di scrivere, di leggere esordienti. Che nessuno me ne voglia, ma davvero sono stufo di queste storie sugli editori, sugli scrittori, sulle anomalie di questo paese&#8230; Sono stufo, arcistufo. Mai che ci fosse una bella notizia. Facevo meglio a restare a Londra.</p>
<p><a href="http://giovanniventuri.com/2011/12/23/un-giorno-in-stato-confusionale/attachment/09122011076/" rel="attachment wp-att-1693"><img class="alignleft size-medium wp-image-1693" title="Dal London Eye" src="http://giochidiparole.files.wordpress.com/2011/12/09122011076.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Magari chi ha avuto il coraggio di leggersi tutto questo articolo penserà la stessa cosa con il naso storto. Disgustato da ciò che ha letto. Delle mie critiche. Be&#8217;, questo era uno sfogo, non era una recensione, non era un articolo tecnico. Ho smesso da un po&#8217; di chiedermi perché in Italia accadono certe cose, perché l&#8217;editoria ha una valanga di problemi, anche perché, per fortuna, non sono né un editore, né uno scrittore, sono un pazzo.</p>
<p>Buon Natale e Felice Anno Nuovo.</p>
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