Quasi conclusa l’iniziativa “fatti l’e-book”.
Fino al 20 gennaio 2012 hai la possibilità di prenotare il tuo e-book, la realizzazione gratuita del tuo e-book.
Solo tre giorni da ora per un’iniziativa gratuita. Pagare dispiace, gratuitamente non piace.
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Stamattina ho avuto una buona notizia. L’e-book realizzato per Rosalia Messina è finalmente on-line. Per me è una soddisfazione. Qualcuno ha creduto in me e mi ha messo alla prova. E alla fine siamo arrivati alla realizzazione dell’e-book.
Se non avete capito molto, vi ricordo che il sottoscritto realizza libri digitali per conto di autori e case editrici. Sulla pagina si evince un prezzo. Per autori esordienti, a seconda del tempo e delle modalità posso realizzare e-book anche a prezzi inferiori e, in taluni casi, gratuitamente. Dipende se siete esordienti o meno, se c’è molto lavoro da fare, ecc… Ogni caso è diverso dall’altro. Come si dice? Chi domanda non fa errore.
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Eccoci giunti all’ultima intervista. Dopo di queste non ve ne saranno altre
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Giovanni: Ciao, Rosalia, benvenuta nel mio piccolo spazio internet, accomodati pure.
Rosalia: Bentrovato! Mi piace qui.
Giovanni: Rosalia, raccontaci qualcosa di te, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Rosalia: Ho sempre amato scrivere, ma una vera produzione di racconti (pubblicati e non) e romanzi (in cerca di editore uno, ancora da ultimare due) si è formata negli ultimi cinque anni.
Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Rosalia: Una persona che ama inventare storie.
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In questo articolo non si parla di storie di persone che sono giunte alla fine della loro vita e ricordano con drammaticità tutto quanto è successo… E se invece sono poste di fronte a una scelta che impatterà sul resto della loro vita?
Di cosa parla questo articolo? Facile di “Storie a bivi”.
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Orfana di mia figlia (Il pozzo di Giacobbe, 2007)
Benvenuti ancora una volta nel mio blog. Oggi si conclude il ciclo di interviste iniziate qualche mese fa. Abbiamo con noi una scrittrice esordiente nota ai più, almeno a chi segue la sfera dei blog. È stato bello conoscere di persona una scrittrice come Morena Fanti. Oggi è qui per tutti voi e per la nostra chiacchierata sulla scrittura.
Buona lettura
Intervista a Morena Fanti
Giovanni: Ciao, Morena, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure
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Morena: Ciao Giovanni. È un piacere essere qui con te.
Giovanni: Ti va di raccontare qualcosa di te?
Morena: Non mi viene in mente nulla. Meglio passare alle domande
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È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.
Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.
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Caro lettore,
sei invitato a partecipare al reading dei racconti tratti dalle antologie “In treno” (il mio racconto “Lontani dal mondo” è presente su questo blog nella sezione “Scritti“), “Al bar” e “In cucina” pubblicate da Giulio Perrone Editore. In ciascuna antologia ci sarà un mio racconto, non lo dico per vantarmi, anche perché non a tutti un racconto può piacere e suscitare le stesse emozioni. Quando scrivo provo a dare il meglio, ma so perfettamente che le percezioni del lettore sono diverse
, il reading si tiene all’insegna del divertimento e della modestia, senza pretese di vanità. Per chi è nuovo della terminologia, il reading è un incontro in cui uno o più autori leggono un brano tratto da un testo, ma non solo, è in genere un momento in cui si possono scambiare commenti, idee, pareri, dipende da come lo si organizza.
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«E, d’improvviso, nel silenzio profondo della notte, aveva sentito, da lontano, fischiare un treno.»
Luigi Pirandello
“C’è chi il treno deve aspettarlo tutte le mattine, col suo rumore sempre uguale, come una cantilena dei giorni; ogni mattina e ogni sera, lo sguardo corre di continuo all’orologio, e le gambe stanche sperano in un posto a sedere. Nell’era del pendolarismo frenetico e dei voli low cost, nel millennio un po’ folle delle distanze azzerate, l’idea del treno fa sorridere, certo. Ma è anche un sorriso di malinconia. C’è qualcuno che, passando di corsa sotto il tabellone degli orari, non abbia mai cercato la destinazione più lontana sognando una fuga?”
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