Diario di viaggio n°4 – piccole soddisfazioni


Il 23 luglio scorso scaricando la posta elettronica ho trovato il seguente messaggio:

Gentile sig. —,

siamo rimasti davvero molto colpiti dal suo “Il distacco”. Si tratta di una storia semplice e intensa, personale e corale allo stesso tempo, che fa leva sulle esperienze del protagonista rendendole comuni e condivise con il lettore. Siamo lieti di comunicarle che vorremmo pubblicarlo nella nostra sezione “storie”.

Avevo mandato il racconto tempo addietro a una redazione e quasi non ci speravo di ricevere questi complimenti. Il testo inviato mi è particolarmente caro e alla fine anche se qualche amico lo ha letto e ha detto che gli piace, non ero completamente convinto. Sentivo che mancava qualcosa.

Forse è la malattia di tutti gli scrittori: quella di voler tendere alla perfezione del testo, quello di limarlo, correggerlo e sistemarlo senza fine. (In questi giorni sto rivedendo il mio romanzo e ho trovato parecchie cose da modificare.)

Il racconto che nominano nell’email è scritto davvero con passione (non lo dico perché è il mio) e sembra quasi autobiografico, infatti la domanda di chi lo ha letto è: “ma è una cosa che è successa davvero?” No, l’ho inventata immaginandomi tutto, ma facendo perno su un qualcosa che mi ha sempre colpito, che mi sono sempre chiesto. Ho cercato di lavoraci rendendolo vero e credibile. Non voglio aggiungere dettagli perché magari verrà pubblicato anche altrove, chissà, e non voglio togliervi la sorpresa con dettagli inutili e fuorvianti, anche perché si tratta appena di 2 pagine. In ogni caso al momento non lo inserirò in questo mio spazio.

Il racconto l’ho scritto qualche anno fa, poi l’ho ripreso in mano per il concorso del premio letterario di marzo scorso per la casa editrice Giulio Perrone Editore. Ho eliminato parecchie frasi brutte, pesanti e inutili e scontate rendendolo originale a modo suo, ma non banale. Era importante che non lo fosse, anche perché la storia è davvero quasi comune, quindi una vera sfida e, a quanto pare, è stata superata 🙂 : «una storia semplice e intensa, personale e corale allo stesso tempo, che fa leva sulle esperienze del protagonista rendendole comuni e condivise con il lettore».

Ho partecipato a un nuovo concorso letterario che scade a giorni. Stavolta non mi aspetto di essere pubblicato. Ho mandato una poesia e due racconti. Uno dei due è stato scritto a giugno, quindi è nuovo. l’altro è proprio “Il distacco”. Vediamo che ne esce fuori. So di aver mandato il meglio che avevo, ma meglio non farsi illusioni e continuare a scrivere e scrivere, senza forzature e senza farla diventare una malattia.

Le condizioni ambientali attuali non permettono facilmente nell’impresa. La temperatura mette KO e abbatte. Ecco perché non sono comparsi articoli per un po’ anche qui sul mio blog. Ormai si pensa alle vacanze. Direi: beato chi è riuscito a organizzarle.

Alla prossima.

P.S.: commenti sono sempre graditi. Lasciare una traccia è facile 🙂 .

Continua qui.

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