“Non vado di fretta” di Valeria Venturi


Due ragazzi s’incontrano, s’innamorano. Ma fanno presto a scoprire l’amaro sapore del conflitto: l’attrazione si contrappone alla difficoltà di essere coppia, le affinità contrastano con le differenze.

Storia d’amore, ma anche un delicato romanzo di formazione in cui i due protagonisti procedono dai banchi di scuola alla maturità interrogandosi costantemente sul senso della vita, sul significato dell’amore e dell’amicizia, sull’importanza della libertà e della realizzazione personale.

Gianluca e Francesca non sono personaggi, ma persone che impariamo ben presto a conoscere, e che ci rammarichiamo di dover lasciare andare via, in un finale ricco di speranza.

Di questo parla il romanzo “Non vado di fretta” dell’autrice esordiente Valeria Venturi. Il romanzo è un testo di formazione molto intenso che alterna due voci attraverso una narrazione profonda dei due protagonisti della vicenda: Gianluca e Francesca.

Non è il solito romanzo che si potrebbe pensare leggendone la trama. Molti autori esordienti pubblicati hanno difficoltà a far mette in contatto i personaggi con il lettore, si lanciano su un’opera di un centinaio di pagine e ci lasciano estranei a tutta la vicenda. Nel romanzo di Valeria Venturi si impara a conoscere Gianluca e Francesca. Si vive nelle loro paure e insicurezze, nelle loro emozioni forti, nel quotidiano, insomma, ci si cala appieno nei personaggi e nelle loro vicende come se la stanza in cui si legge si trasformasse e diventasse parte della storia stessa.

Alla fine delle 240 pagine si stenta a non piangere e a non voler abbandonare né la storia, né tanto meno i due personaggi. La vicenda viene narrata in prima persona attraverso l’uso del diario, della lettera, ma in modo speciale. La stessa vicenda viene osservata in modo completamente diverso dal punto di vista dei due personaggi. Due caratteri completamente diversi che si completano e che trascinano con molta naturalezza il lettore nelle pagine, accompagnandolo mano nella mano in quella che è il ricordo dell’adolescenza, attraverso una Napoli violenta, attraverso la tenerezza, la gioia di pagine che superano la loro superficie bidimensionale per penetrare nei nostri cuori. Per ricordarci quanto è difficile crescere, ma quanto è importante.

Ecco il book trailer del libro:

Il sito del libro è:

http://nonvadodifretta.wordpress.com

Potete acquistare questo libro per Natale. Dove? Basta consultare questa pagina del sito. Lo troverete anche in alcune librerie fiduciarie… Sono appena 2 mesi che il libro è uscito, quindi ci aspettiamo che presto invada l’Italia e, soprattutto, che si produca un bell’e-book realizzato dal sottiscritto.

Ecco di seguito un piccolo brano tratto dal testo in questione dove i due personaggi danno la loro versione dello stesso:

Francesca

Lui mi cede il suo letto e un suo pigiama. Sento il suo profumo, quell’odore è ovunque e inebria le mie narici. Alla luce fioca di una lampada chiacchieriamo di tutto, io gli parlo di Andrea e di quanto mi abbia fatto soffrire e lui di Eleonora, di quanto fosse perfetta, perbene e intelligente, così concludo che forse le è ancora legato. Mentre gli racconto dei miei zii, lo vedo assopirsi.

È così dolce.

Mi alzo e mi avvicino al suo letto. Mi chino e gli scocco un bacio sulle labbra, in modo leggero e lui non se ne accorge. Mi ricordo di lui in cortile, con l’apparecchio, gli occhiali e riconosco che è cambiato molto da allora. Sul mento i peli della barba sottolineano la sua mascolinità. Il viso è disteso e le palpebre chiuse, è abbronzato, carino, guardo le sue mani forti, le adoro. Resto ad osservarlo per un po’ e mi rendo conto che ho paura di perderlo.

Il mattino seguente vedo il suo letto vuoto e mi rattristo. Sono troppo coinvolta, questa situazione non mi piace, tutte le volte che mi sono innamorata è finita sempre male. Ho giurato che non sarebbe più successo, e invece… ci sono ricaduta più di prima!

Gianluca

Al mattino apro le palpebre e la vedo che dorme fra le mie lenzuola, sul mio cuscino sono sparsi i lunghi capelli. Le si è sollevata un po’ la maglietta che mostra il ventre piatto. Si intravede il simpatico tatuaggio muoversi su e giù seguendo il suo respiro. francesca è diventata una donna bellissima ed addormentata con quell’aria innocente, è irresistibile.

Mi piace ogni suo tratto, ogni centimetro del corpo e mi rendo conto di non aver mai smesso di provare amore per lei, anzi di averlo fortificato giorno per giorno. Se solo fosse stato così anche per lei!

Ci sono così tante cose belle in questo libro che non potete fare a meno di leggerlo…

Buona lettura a tutti.

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