“Nave Stellare Aurora” di Rita Carla Francesca Monticelli

“Nave Stellare Aurora” di Rita Carla Francesca Monticelli

E con questo quinto volume della space opera del ciclo dell’Aurora, sigh, si conclude l’avventura iniziata tanti anni fa a bordo in un rover, con Anna che scappa dalla prima base marziana. Chi ricorda il perché e cosa successe?

Perché ne sono accadute di cose, abbiamo incontrato vari personaggi, tanti che bisognerebbe tenerli bene a mente per leggere questo volume, perché non si può affrontare come testo a sé stante, soprattutto per il finale che l’autrice ci consegna.

Chi ha già ha letto tutti i libri precedenti vedrà collegamenti con ognuno dei quattro testi della saga, per esempio con i personaggi in Antartide incontrati nel secondo volume (L’isola di Gaia), ma anche di tutti gli altri. Non entro in dettagli perché potrei di certo rovinare alcuni colpi di scena.

Il finale è tostissimo e lascia la storia in modo da farci riflettere e sperare che in qualche modo, in un futuro non troppo lontano, arrivi un’altra storia che ci dia qualche altro modo per tornare nello spazio, ma non è detto perché per il momento, con Nave Stellare Aurora, si è conclusa davvero la storia.

Ho appena finito la lettura di questo ultimo intenso capitolo e ho tante emozioni per la testa, mi sono trovato per le strade di Londra, sulla Luna, in un nuovo pianeta inesplorato, ho viaggiato molto con la fantasia. Ho apprezzato le sensazioni e la tridimensionalità di ogni passaggio del libro, ma in modo molto particolare della quarta parte dove si va incontro all’ignoto con determinazione, a nuove scoperte, passando attraverso i sentimenti e attraverso tutto ciò che l’arrivo in un nuovo pianeta porta, incluse le novità, il desiderio di esplorare ancora di più per allargare la conoscenza. Resteremo con alcune domande inevase a cui saremo noi a dover rispondere, un po’ come quelle serie intriganti dove il lettore, lo spettatore partecipa alla storia facendosi una propria idea.

Belle le scene in cui c’è la presenza dell’acqua, che avvicinano molto a un senso di serenità e al ricordo della propria nascita, come avviene per alcuni personaggi. I cattivi non sono più solo cattivi, ma hanno un intero universo inesplorato che si fa strada dentro di loro e che ci mostrano pian piano.

Per iniziare l’anno devo dire che è stata un’ottima lettura.

Disponibile in cartaceo e in e-book su Amazon, Giunti Al Punto, Google Play Libri, Kobo, LaFeltrinelli, Mondadori Store, Apple iBookStore.

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