I concorsi letterari e… Amazon

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Nella mia visione, un concorso letterario è un’opportunità che permetterà di selezionare, da un insieme di testi di scrittori, qualcosa che abbia una storia valida che emoziona e che viene raccontata nel modo giusto da qualcuno che ha talento e che magari è un perfetto sconosciuto. Il concorso letterario gli darà un minimo di visibilità.

Darà visibilità alla sua bravura a prescindere dal fatto che il testo sia o meno vendibile a livello editoriale, anzi che sia vendibile o meno non dovrebbe importare a nessuno. Quale sarebbe il senso di premiare qualcosa di vendibile di un autore, magari, senza talento e che non ha idea di come si scrive, o di quale sia la grammatica, di quali parti si compone un testo narrativo, che non sa come si gestisce un dialogo o un personaggio? Perché, se non guardi queste cose cosa selezioni esattamente?

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La qualità della comunicazione

Vi siete mai chiesti quali sono le esigenze di una casa editrice seria? E quai sono le esigenze di autore emergente con buone potenzialità?

Non è una cosa complicata. È molto semplice. Una casa editrice seria mette a disposizione una buona comunicazione per non deludere gli autori e mette a disposizione una distribuzione in libreria pian piano secondo le possibilità.

Le esigenze di autore emergente con potenzialità sono quelle di avere comunicazione da parte della casa editrice sui suoi scritti. Se io autore emergente invio un’opera a una casa editrice devo sapere se è arrivata e come è stata valutata. Anche perché un’opera viene letta dalla prima pagina e se a pagina 10 non convince più, l’editor certamente non prosegue per le restanti. A quel punto usando il programma di posta elettronica invia un’email predefinita dicendo che il testo non rientra nei criteri di pubblicazione della casa editrice. Una cosa che non impiega più di 5 minuti tra lettura delle prime 10 pagine, invio email e archiviazione del manoscritto.

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Lunghezze massime e concorsi letterari

Tempo fa partecipai a un concorso letterario. Non sono stato selezionato, così nel dubbio che un’email sia andata smarrita e curioso di avere un riscontro sulla lettura o ricezione ho scritto loro… In realtà odio quando uno manda un racconto, un testo a un concorso per email e non può sapere nemmeno se il racconto è arrivato a destinazione. Il mio professore di “Reti di Calcolatori”, uno dei pochi che posso essere orgoglioso di chiamare docente, mi spiegò che le email non si perdono. Il protocollo su cui viaggiano (il TCP/IP) ha la prerogativa di non far perdere nessuna comunicazione elettronica. Ma come ben si sa, un conto e che un’email arrivi in una casella di posta elettronica, un altro conto e che qualcuno la legga. In genere è scontato il fatto che un’email vada letta.

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