“Diciotto secondi prima dell’alba”, di Giorgio Scianna

“18 secondi prima dell’alba”, Giorgio Scianna

Anche in questo romanzo Scianna non delude i suoi affezionati lettori. È meno efficace e meno coinvolgente di “Qualcosa c’inventeremo” e de “La regola dei pesci”, forse è solo il tema trattato che è essenzialmente diverso, forse è che non si parla di adolescenti confusi, o che fanno cose che non dovrebbero.

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“Qualcosa c’inventeremo” di Giorgio Scianna

A volte pensi che un autore non sappia farti vivere una storia, sei incerto se prendere o meno il testo, ti leggi la trama, un po’ di anteprima e ti catapulti nella storia, poi lo compri, leggi una pagina, ne leggi, due e i capitoli iniziano a volare, vieni trasportato dentro la storia, fai amicizia coi personaggi e ti ci leghi. Inizi ad amare l’adolescente Mirko e il piccolo Tommaso che sono due fratelli che hanno perso entrambe i genitori e che vivono da soli a Milano sotto la tutela dei due fratelli della madre. Mirko e Tommaso sono molto legati l’uno a l’altro e te ne accorgi dal modo in cui l’autore ti mostra la storia. Sì, la mostra, non dice cose come: “si volevano molto bene”, ecc…

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