Reading de “I luoghi” – il resoconto

L’altro ieri si è svolto il primo reading napoletano per alcuni autori di Perrone LAB. Mi sono occupato personalmente dell’organizzazione, coordinato con la redazione di Perrone LAB e con la libreria Ubik, composta di un personale gentilissimo e disponibile. Mi sono divertito un mondo dopo essermi rilassato un po’, sì perché in realtà temevo di ritrovarmi con una saletta vuota a cercare di leggere dei racconti di cui non so quanto potevano piacere o meno, anche perché, come ben si può immaginare, non tutti hanno gli stessi gusti e leggere non è da tutti. Un bel testo letto male diventa noiso oltre che noioso e noioso e noioso 😀 . Continue reading “Reading de “I luoghi” – il resoconto”

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Reading “I luoghi”

Caro lettore,

sei invitato a partecipare al reading dei racconti tratti dalle antologie “In treno” (il mio racconto “Lontani dal mondo” è presente su questo blog nella sezione “Scritti“), “Al bar” e “In cucina” pubblicate da Giulio Perrone Editore. In ciascuna antologia ci sarà un mio racconto, non lo dico per vantarmi, anche perché non a tutti un racconto può piacere e suscitare le stesse emozioni. Quando scrivo provo a dare il meglio, ma so perfettamente che le percezioni del lettore sono diverse 🙂 , il reading si tiene all’insegna del divertimento e della modestia, senza pretese di vanità. Per chi è nuovo della terminologia, il reading è un incontro in cui uno o più autori leggono un brano tratto da un testo, ma non solo, è in genere un momento in cui si possono scambiare commenti, idee, pareri, dipende da come lo si organizza.

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In cucina… di sono anch’io

Il pavimento è freddo, al mattino, ma l’aroma di caffè che risacca dolcemente tra le pareti della cucina consola ben

Copertina dell'antologia in cui compare il mio racconto "Regalo di Natale"

presto d’aver lasciato il calore delle coperte. Con la tazza calda fra le dita, e la giornata confinata ancora fuori dalle persiane, si potrebbe restare per ore nella stessa disposizione d’animo e di membra, rimboccati insieme nella dolcezza del momento. A pranzo, poi, chissà. Forse di nuovo qui, in cucina, per un appuntamento con la consuetudine; o forse altrove, persino contenti di non dover lavare i piatti, dopo mangiato. E poi vengono i pomeriggi per le merende dei bambini – del pane-e-nutella che a casa del compagno di banco c’è sempre, e a casa propria mai; i pomeriggi per le esplorazioni culinarie, per gli ingredienti inventati e la crema ovunque; i pomeriggi dei cento spuntini che giustificano una distrazione – dallo studio, dall’umore. Più tardi, quando le finestre non bastano più e i pianerottoli si riempiono di profumi, in cucina s’aspettano i figli più grandi e i mariti, oppure si pensa solo a sé e ci si vizia, o ci si trascura. E nelle notti dagli occhi spalancati, è in cucina che ci si rifugia, con l’immancabile camomilla, il rumore discontinuo del frigorifero e la lucina rossa del piccolo televisore, votato ai tg delle ore pasti.

tratto da http://perronelab.it/node/246

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