Non vado di fretta, di Valeria Venturi

Immagine copertina: rilasciata con licenza CC0 da Silvia & Frank / pixel2013 e pubblicata sul sito Pixabay.com – URL originale immagine: https://pixabay.com/it/uomo-donna-controversia-riflessivo-2933984/

Una lettura fresca per l’estate?

Be’, stamattina posso segnalarvi questo romanzo perché ne ho realizzato la copertina dietro indicazione dell’autrice e ne ho curato buona parte dell’editing e della correzzione bozze realizzando una edizione migliore di quella presentata a suo tempo dall’editore. Un bel romanzo che merita di essere letto. Perché prende nel profondo, con personaggi che restano nella mente e nel cuore anche a lettura conclusa.

Per chi è curioso, ecco a voi la sinossi:

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di quante parole si compone una storia?

Counselling on Pixabay, licenza CC0

Me lo sono spesso chiesto e spesso non ho saputo rispondermi. Ho capito solo che non bisogna forzarsi a scrivere poco, a tagliare intere scene e a eliminare personaggi solo perché non si ha la forza e il coraggio di mettersi in gioco. Scrittori che propongono un racconto di cinquanta pagine chiamandolo romanzo dove la storia, quella vera, resta tutta sotto la superficie.

Certo, nemmeno inondare un testo con parole e parole è una cosa molto sensata. Diciamo che qualche volta qualche scena un po’ più lunga, qualche sottotrama, potrebbe essere tagliata.

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14 motivi per leggere i miei testi

(C) Giovanni Venturi

Ecco, dopo l’azzardatissimo articolo in cui sconsigliavo le mie letture per ben 14 motivi, veniamo all’effetto contrario. Perché leggermi.

Motivo numero uno.
Non mi ha pubblicato un grande editore e non ho pagato un editore per pubblicare, ma sono diventato io stesso editore. Molti di voi non hanno idea di cosa sia il selfpublishing, immagino, ma è una cosa buona che permette un’autonomia tale da, in alcuni casi, superare barriere imposte dall’editoria riguardo le storie e la qualità. Una storia che non vende viene scartata. Non si guarda più al fatto che sia o meno una buona storia, ma solo al: si vende? non si vende? Per poi ritrovarsi librerie invase da storie che si venderanno anche tanto, ma di cui si poteva fare anche a meno.

Col selfpublishing si producono a volte belle storie e si confezionano (impaginazione, indice, ecc…) ottimi eBook con bei titoli e belle copertine. I miei come sono? Come sono le mie storie? Be’, potete leggere le recensioni che i lettori mi hanno lasciato principalmente su Amazon. Sembrano tutte davvero buone. Continue reading “14 motivi per leggere i miei testi”

14 motivi per non leggere i miei testi

I miei libri o 2-3 chili di arance?

Riprendo il tema di un articolo di Maria Teresa Steri. Perché spesso mi sono detto: “dovrei spiegare a tutti perché tenersi lontani dai miei testi”.

Spesso si dice: “ci diresti perché uno deve scegliere il tuo testo invece di quello di un altro autore? Cosa ha di speciale il tuo testo?”.

A volte ho pensato ancora di più, ovvero, di scrivermi delle recensioni negative da solo di chi poteva non aver capito nulla di quello che leggeva. E magari mi sarei divertito, ma questa cosa, insomma, ancora mi fa un po’ impressione. Andrebbe gestita per bene e potrebbe anche essere divertente. Magari lo farò.

Sì, ma perché non dovreste leggere i miei testi? Continue reading “14 motivi per non leggere i miei testi”

Il prezzo giusto di un e-book

Bella questione, bel grattacapo da sempre.

Qual è il prezzo giusto per un e-book? Probabilmente non esiste. Il prezzo giusto è quello che un lettore è disposto a spendere. Detto questo potremmo anche concludere l’articolo? Magari sì.

Eppure qualche ragionamento lo voglio fare.

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