Hemingway non conosce l’italiano

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Eh, be’, certo, dirà chiunque. Ernest Hemingway è stato uno scrittore e giornalista statunitense. Autore di romanzi e racconti in lingua americana. Come potrebbe mai conoscere l’italiano come lo conosco io o magari un docente di lingua italiana nato in Italia?

Il titolo di questo articolo è una mera provocazione. In passato ho letto “Il vecchio e il mare”, ma ammetto di non ricordarne nulla. Di recente ho letto “I quarantanove racconti”. Qualcuno era interessante, altri non particolarmente.

Continua a leggere “Hemingway non conosce l’italiano”

idee: da dove vengono fuori?

(c) Alessandro Pinna / Flickr
(c) Alessandro Pinna / Flickr

Qualcuno si chiederà: ma se uno come questo qui scrive 500 pagine di un romanzo da dove tira fuori tante idee?

Allora, premesso che non bisogna scrivere per forza così tanto per farti venire le idee, devi comunque sapere dove vuoi andare a parare, se stai usando un pretesto per parlare di certi argomenti. E dai non guardatemi storto, perché non è certo una novità che qualcuno usi una sorta di ambientazione della storia partendo da qualcosa che serve solo per parlare d’altro. Lo fanno anche i comuni signori pubblicati dalle signore case editrici di cui TU lettore compri quei cosi chiamati BEST SELLER.

Continua a leggere “idee: da dove vengono fuori?”

ama il prossimo tuo come…

(c) Maritè Toledo / Flickr
(c) Maritè Toledo / Flickr

…te stesso, soprattutto se è uno scrittore. Nell’75% dei casi il senso estetico e narcisistico che è in lui/lei raggiungerà vette impressionanti e se da scrittore vorrai confrontarti con lui/lei abbine paura. Solo lui/lei sa scrivere meglio di te, ti guarderà dall’alto in basso con disprezzo, perciò quando incontri un altro scrittore, un’altra scrittrice, pensa di amare come ameresti te stesso. E se non sai amarti, impara con quell’75%.

Continua a leggere “ama il prossimo tuo come…”

Buon Natale 2013

Quest’anno auguro Buon Natale a tutti elencando i miei 10 libri preferiti di sempre:

1) Stagioni diverse di Stephen King
2) 1984 di George Orwell
3) Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
4) Il conte di Montecristo di Alexander Alexandre Dumas
5) L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon
6) Trilogia della città di K di Agota Kristof
7) Il processo di Franz Kafka
8) Misery di Stephen King
9) Nanà di Emile Zola
10) La trilogia di New York di Paul Auster

Continua a leggere “Buon Natale 2013”

Io, Andrea e Francesco

Eh, sì, quando dei personaggi iniziano a vivere di vita propria le loro storie diventano vere e si inizia a non smettere più di scrivere.

Le parole confondono” è lì fuori e Andrea vuol ringraziare e io più di lui. Gli autori del passato erano contenti se avevano 5-10 lettori e io faccio parte della categoria, chissà che qualcuno di quegli antichi autori non sia un mio antichissimo antenato.

Continua a leggere “Io, Andrea e Francesco”

I personaggi hanno l’anima

Quando si scrive una storia di solito si parte da un’idea, poi nella testa si genera una trama, o piccola parte di essa, si pensa, si ripensa e alla fine o si mettono da parte quelle idee se non convincono, se non è il momento per quel tipo di testo, oppure si inizia a scrivere seguendo uno schema messo nero su bianco o tutto in testa, come fa Stephen King.

Chiaramente ognuno scrive di ciò che vuole seguendo schemi oppure no, facendolo tutti i giorni o giorni a caso.

Continua a leggere “I personaggi hanno l’anima”