La felicità è un concetto molto molto relativo

In genere quando si avvicinano le prossimità delle feste, ma anche due mesi prima, pensi: “Vorrei stare con la mia famiglia e festeggiare fuori dal ghetto”.

Non mi piace andare in ristoranti, non mi piace farlo nei giorni in cui si muove tutto il mondo. Non mi piace perché si paga tanto e si mangia malissimo, c’è un caos, bambini che urlano, una volta capitò anche un piano bar invadentissimo.

Avevo proposto Roma. Sapevo bene che Londra non era fattibile per tutta una serie di motivi, ma anche perché i voli aerei sono eccessivamente costosi in quei giorni. Anche per me non era possibile. L’ideale sarebbe per inizio maggio, ma già sono/siamo in ritardo. L’aereo aumenta a colpi di 10 euro al giorno… Maledetti prezzi.

Allora mi sono detto: Roma?

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Quando le parole confondono

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Le parole confondono sempre. Quando le pronunci male, quando le pronunci bene e non vengono capite o quando sei confuso e le confondi tu stesso, quando non ci ragioni sopra. Sono quelle l’unico mezzo che abbiamo per farci capire, per comunicare. Parlare dicono non costi nulla e, tolti i politici di mezzo, restano i comuni mortali che queste benedette parole incartano o in maniera voluta o in maniera non voluta. Continue reading “Quando le parole confondono”