
Qualche tempo fa un amico mi ha detto: “Con questo libro ci sei andato giù pesante”. Non ho potuto negare, le situazioni raccontate in “Questa estate succede che” sono tragiche, molto tragiche, claustrofobiche, si percepiscono benissimo, senti quasi il rumore fastidioso della lima che graffia il vetro.
Il libro era stato pensato per mostrare qualcosa che spesso avviene ma di cui non sappiamo nulla, di cui non ci importa e che evitiamo di ascoltare, perché non è piacevole e perché non intacca noi personalmente.
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