diario scrittorio: lunedì, 2 settembre 2019

E con oggi ho editato il terzo romanzo. Questo terzo, però, è incompleto, ma non manca molto alla fine. Voglio mantenerlo più breve anche perché di personaggi ce ne stanno pochi e il tema, per quanto sconfinato, diventa molto essenziale perché si tratta di un romanzo e non di un saggio.

Veniamo a noi.

Continua a leggere “diario scrittorio: lunedì, 2 settembre 2019”

Annunci

diario scrittorio: mercoledì, 4 aprile 2019

A parte il silenzio e la concentrazione, la scrittura va affrontata di petto. È solo scrivendo che si arriva a conoscere meglio una storia e che ci si va incontro al percorso che è segnato e che non è sufficientemente noto finché non se ne trovano i passi. È come una luce magica che di notte in un bosco illumina un sentiero che prima non sembrava essere lì e che seguendo il quale si giungerà a destinazione.

Certe scene sono inevitabili, necessarie, affinché il lettore non possa restare deluso, affinché il tuo personaggio, creato con cura, con amore, non resti incompleto.

Continua a leggere “diario scrittorio: mercoledì, 4 aprile 2019”

diario scrittorio: giovedì, 25 ottobre 2018

E giunse anche il quarto volume della serie Le parole confondono.

La storia si focalizza su due personaggi incontrati nel secondo volume: Francesco e Gianluca. In questa nuova storia, che si può leggere anche in maniera indipendente dai precedenti tre volumi, i protagonisti sono loro due, ovvero le due voci narranti saranno le loro. Si alternano capitoli in prima persona con il punto di vista di Gianluca con capitoli in terza persona in cui la visione è quella di Francesco.

Continua a leggere “diario scrittorio: giovedì, 25 ottobre 2018”

diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018

Finalmente sono riuscito a concludere il quarto volume della serie “Le parole confondono“, almeno la prima bozza. Mi basta e avanza. Non ho alcuna intenzione di mettermici a correggerlo rileggendolo almeno cinque volte, andando a caccia di refusi, parole da eliminare e far comparire sinonimi al loro posto per evitare ripetizioni, sentire il suono delle frasi, la cacofonia e altre tremila cose. Anche se l’ho già riletto e corretto varie volte prima di finirlo, ho trovato e rimosso una incoerenza che era lì da alcune versioni e che è sparita. Pace all’anima sua.

Però non ho ancora cambiato idea. L’ho concluso, sì, bene. Non ho detto che voglio/sento la necessità impellente di pubblicarlo. Forse perché l’anno scorso ho pubblicato ben due romanzi e mi sento ancora stanco?

Continua a leggere “diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018”

diario scrittorio: mercoledì, 14 marzo 2018

Quando mi capita di scrivere una storia, un romanzo, in particolare, all’inizio non ho idea di come esattamente evolveranno i personaggi, in quali scene si troveranno coinvolti. Ho solo un’idea che accompagna l’inizio della storia, un punto di climax, ovvero di massima tensione drammatica, e un finale.

Tutto ciò che lega le varie parti, i dialoghi, e tutto ciò che fa vivere il personaggio scena dopo scena, la sua storia pregressa, le decisioni che man mano prenderà, non mi sono note. Mi serve un po’ di tempo per familiarizzare con l’attore delle storia e con il suo modo di parlare. Se si tratta di una serie, invece, il personaggio già lo conosco, ma devo mettere in risalto qualcosa di lui che ancora non è stata evidenziata nei libri precedenti. Inoltre, devo familiarizzare con la storia anche se già conosco il personaggio.

Continua a leggere “diario scrittorio: mercoledì, 14 marzo 2018”