I motivi segreti dell’amore: il romanzo è qui

Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Di questo romanzo vi ho parlato in una serie di articoli in cui svelavo man mano la copertina, attraverso una composizione di puzzle. Gran lavoro fino alla fine, incluso il dover ricreare la copertina per produrre il cartaceo che già è in fase approvazione presso Create Space. Sarà disponibile credo verso metà o fine della settimana prossima su Amazon.

Devo ringraziare due persone in particolare se il lavoro su “I motivi segreti dell’amore” è andato in porto. Marco Mincarini per il suo paziente lavoro di beta lettura e Rita Carla Francesca Monticelli che diversi mesi fa (si parto molto in anticipo) mi diede la sua supervisione sulla copertina.

Ringrazio anche Annalaura che già è tra le pagine del romanzo. Sono soddisfazioni avere lettori così.

Penso di non aver dimenticato nessuno. La sfida è stata alta. Scrivere in prima persona da un punto di vista femminile… e una serie, mica un romanzo qualsiasi! La cosa divertente, in tutto questo marasma di lavoro senza fine, è stata la possibilità di girare a 360° e spingerci in varie direzioni di una storia che è stata presentata in parti diverse da tre punti di vista diversi. Tre punti di vista che non hanno assolutamente la stessa visione degli eventi. Se credevate di conoscere Giulia dai racconti di Andrea (“Le parole confondono“) e di Francesco (“Certe incertezze“) vi posso dire che vi sbagliate. Continue reading “I motivi segreti dell’amore: il romanzo è qui”

Annunci

Sai correre forte: il romanzo è qui…

Immagine e artwork: (C) Giovanni Venturi

Ecco, ci siamo. In questo fine settimana c’è stato lo spostamento dell’ora in avanti e la pubblicazione del mio nuovo romanzo. “Sai correre forte“.

Ho dedicato il sabato inoltrato all’ultimazione di tutto. Sembrava diventato complicato.

Continue reading “Sai correre forte: il romanzo è qui…”

Certe incertezze: il romanzo è qui

immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com

Questo articolo è comparso originariamente nel blog di Andrea Marini.

Benvenuti anche oggi nel salotto letterario. Nei precedenti sei articoli abbiamo parlato un po’ dei vari aspetti del romanzo Certe Incertezze di Giovanni Venturi, ora pubblicato. Veniamo a un’altra piccola e conclusiva serie di domande più concrete sul questo testo.

Che genere è Certe incertezze?
È un romanzo di formazione.

Di cosa parla?
Sinossi: «Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

Continue reading “Certe incertezze: il romanzo è qui”

Joe è tra noi: è qui!

foto copertina: © Pavel Losevsky | Dreamstime.com – Surprised Teenager Boy Against Sea, Half Of Face Photo

Allo scadere della mezzanotte “Joe è tra noi” sarà scaricato sui dispositivi di tutti quelli che hanno prenotato il titolo e sarà direttamente acquistabile, nel senso che, per chi non lo ha prenotato, lo scaricamento del titolo avverrà direttamente a seguito dell’acquisto.

“Joe è tra noi” si classifica come thriller fantascientifico. Ambientato in una Londra del 2358. In una Anocronis del 2358, una città misteriosa in cui tutto ha avuto inizio. Un esperimento segreto destinato a cambiare le sorti dell’umanità.

Continue reading “Joe è tra noi: è qui!”

Le parole confondono: il romanzo è qui!

foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

La storia

È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.

Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.

Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.

Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?

Questo romanzo è il primo volume della serie “Le parole confondono“.

Data di pubblicazione: 13 giugno 2013.

Considerazioni

È un romanzo tragico? Dai no, volete vi sveli tutto? E poi certi aggettivi sono generici. La trama, così ridotta in quei quattro paragrafi di cui sopra, non esprime a sufficienza le sfumature di tutta la vicenda. Di cosa tratto nel testo? Si parlerà di incomprensioni, di esame di maturità, di Giulia, di rapporti umani che condizionano l’esistenza, di violenza, di cose non dette, di sessualità, di un mondo moderno in continua mutazione. Due eventi coinvolgeranno il protagonista sui due piani narrativi in cui si svolge la vicenda: a 17 anni a Napoli e a 25 anni a Milano. Si affrontano le paure, si va incontro ai sogni, al diventare grandi. Si parla di città che assaltano e che non sono uno sfondo, anzi hanno un ruolo ben definito.

Disponibile in e-book:

Costo su e-book store: 3,99 euro.

Disponibile in cartaceo:

  • Dimensioni: 22 x 14 x 3 cm;
  • ISBN: 9781502537652;
  • Numero di pagine: 458;
  • Costo presso il book store: 12,99 euro.

Sui seguenti due book store:

L’editing

Piccola nota per quelli che ci tengono a un testo fatto bene. “Le parole confondono” è passato per diverse revisioni e per una valutazione e un editing sul testo da parte dell’associazione Talento Letterario, così da tranquillizzare chi non conosce il fenomeno dell’autopubblicazione riguardo gli aspetti dell’editing e di questo testo specifico.

È stato pubblicato perché una ragazza, editor e prima lettrice assoluta, mi disse:

«Il materiale è ottimo, c’è la storia, c’è la presenza e la cognizione di ciò che scrivi, la sensibilità con cui presenti i personaggi e le situazioni sottintendono una ricercatezza nel linguaggio, nella volontà di fare bene che si vede, e il lettore riesce ad apprezzarlo.

Il romanzo è assolutamente pubblicabile e lo collocherei tra il genere “pop” nello scaffale della libreria.
Quindi complimenti!!! Davvero!
Spero di essere stata una lettrice all’altezza delle tue aspettative.»

Era il 30 gennaio 2012.

Sapevo che prima o poi avrei dovuto pubblicarlo. E arriva il giorno in cui lo fai. Dopo aver sistemato tutto quanto è in tuo potere lo fai. Ti chiedi tante di quelle cose che entri in un vortice che si autoalimenta. Ti blocchi, ti paralizzi e poi lo fai.

Andrea Marini

Per chi è curioso e prima di procedere a leggere, richiedere anteprime o altro, può consultare il blog di Andrea, protagonista di questo primo volume della serie. Ogni tanto mi dà una mano, anche qui, a fare luce su alcuni elementi della storia di “Le parole confondono”. Il suo blog è all’indirizzo http://andreamarini85.wordpress.com/ .

Potete seguirlo anche sul suo profilo twitter: @amarini85 . Fatelo e lo renderete felice 😉 .

diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018

Finalmente sono riuscito a concludere il quarto volume della serie “Le parole confondono“, almeno la prima bozza. Mi basta e avanza. Non ho alcuna intenzione di mettermici a correggerlo rileggendolo almeno cinque volte, andando a caccia di refusi, parole da eliminare e far comparire sinonimi al loro posto per evitare ripetizioni, sentire il suono delle frasi, la cacofonia e altre tremila cose. Anche se l’ho già riletto e corretto varie volte prima di finirlo, ho trovato e rimosso una incoerenza che era lì da alcune versioni e che è sparita. Pace all’anima sua.

Però non ho ancora cambiato idea. L’ho concluso, sì, bene. Non ho detto che voglio/sento la necessità impellente di pubblicarlo. Forse perché l’anno scorso ho pubblicato ben due romanzi e mi sento ancora stanco?

Continue reading “diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018”

scrivere di tematiche difficili in un romanzo

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Scrivere di tematiche difficili in un romanzo è molto più che difficile, è quasi impossibile se si vuol fare un buon lavoro. Chiunque può accennare tematiche difficili: alcolismo, stupro, droga, violenza, omosessualità, ecc… Le può accennare uscendosene con gli stereotipi più stereotipi del mondo.

Cosa si va ad aggiungere a quanto già detto da altri con un romanzo quando si accenna appena all’argomento, ma non si scende nel profondo? Nulla, direi. La tematica va approfondita. Ci sono persone che “trattano un tema” e lo fanno malissimo, lo accennano, e magari pubblicano con un grande editore e solo per aver trattato con tanta sufficienza un tema, oppure per aver confuso un tema con il concetto di fiction/narrativa stesso sentono di aver fatto una gran cosa.

Continue reading “scrivere di tematiche difficili in un romanzo”

di quante parole si compone una storia?

Counselling on Pixabay, licenza CC0

Me lo sono spesso chiesto e spesso non ho saputo rispondermi. Ho capito solo che non bisogna forzarsi a scrivere poco, a tagliare intere scene e a eliminare personaggi solo perché non si ha la forza e il coraggio di mettersi in gioco. Scrittori che propongono un racconto di cinquanta pagine chiamandolo romanzo dove la storia, quella vera, resta tutta sotto la superficie.

Certo, nemmeno inondare un testo con parole e parole è una cosa molto sensata. Diciamo che qualche volta qualche scena un po’ più lunga, qualche sottotrama, potrebbe essere tagliata.

Continue reading “di quante parole si compone una storia?”

diario scrittorio: mercoledì, 14 marzo 2018

Quando mi capita di scrivere una storia, un romanzo, in particolare, all’inizio non ho idea di come esattamente evolveranno i personaggi, in quali scene si troveranno coinvolti. Ho solo un’idea che accompagna l’inizio della storia, un punto di climax, ovvero di massima tensione drammatica, e un finale.

Tutto ciò che lega le varie parti, i dialoghi, e tutto ciò che fa vivere il personaggio scena dopo scena, la sua storia pregressa, le decisioni che man mano prenderà, non mi sono note. Mi serve un po’ di tempo per familiarizzare con l’attore delle storia e con il suo modo di parlare. Se si tratta di una serie, invece, il personaggio già lo conosco, ma devo mettere in risalto qualcosa di lui che ancora non è stata evidenziata nei libri precedenti. Inoltre, devo familiarizzare con la storia anche se già conosco il personaggio.

Continue reading “diario scrittorio: mercoledì, 14 marzo 2018”

editori con errori ortografici

Ubik su Amazon

A volte ho letto di fantascienza, mi riferisco ai libri del ciclo Aurora di Rita Carla Francesca Monticelli. Mi sono piaciuti. Altre volte ho avuto la pessima idea di imbattermi in orrori pubblicati da grandi editori, orrori da cui hanno tratto, a loro detta, serie televisive bellissime. Ho comprato i primi tre volumi della serie da cui hanno tratto la serie televisiva “The Expanse”, ma non ho mai finito di leggere il primo romanzo. Sono arrivato al 70%, ma non mi incuriosisce affatto sapere come prosegue.

Continue reading “editori con errori ortografici”

diario scrittorio: venerdì, 2 marzo 2018

È da un po’ che non parlo di cosa sto scrivendo, ma dice Marco Freccero che gli articoli del blog non devono parlare di scrittura se uno vuole trovare lettori. Ha ragione, ovvio, però i lettori di solito difficilmente frequentano blog e poi decidono di comprare il libro dell’autore del blog, inoltre, l’articolo di oggi è una ricorrenza, un compleanno.

Oggi sono due anni esatti che sono alle prese con il quarto volume della serie “Le parole confondono” (volume 1: “Le parole confondono“, volume 2: “Certe incertezze“, volume 3: “I motivi segreti dell’amore“).

Ecco, sì, ci vuole poco a capire che io, mentre sono alle prese con un romanzo, poi interrompo e ne inizio un altro, e poi ritorno su quello che stavo scrivendo alternandomi tra i due per un certo periodo. Scrivo un capitolo, lo rivedo, lo rivedo, lo rivedo, poi ne scrivo un altro e in tutte queste fasi continuo sul romanzo che stavo attualmente scrivendo. Un po’ come quando ci si deve mettere a tavola e nell’attesa che l’acqua della pentola bolla per buttare la pasta si inizia a tagliare il pane e lo si mangia, si spilucca un po’ d’uva se c’è, o si mangia altro pane, soprattutto se è ancora caldo e bello morbido.

Continue reading “diario scrittorio: venerdì, 2 marzo 2018”

Musica, testo e contesto

Image by FotoshopTofs from Pixabay. License CC0 Creative Commons.

Un po’ di tempo prima dell’inizio del festival di San Remo vidi uno dei partecipanti presentare una canzone in una trasmissione. Tutti quelli che in studio avevano ascoltato quel brano erano rimasti colpiti dalle parole. Non fecero nessun accenno al ritmo della canzone e né tanto meno alla musica. Si parlava solo delle parole. Solo esclusivamente del testo. Non lo chiamarono nemmeno lirica. Era il “testo”.

Eppure non era una poesia o un brano di narrativa. In una canzone non si può prescindere dalla musica che accompagna il testo/lirica e dal ritmo della stessa.
Dire che in una canzone sono belle solo le parole sa di: “Che imbarazzo. Non so cosa dire”. Molte persone sono innamorate dei Pink Floyd, degli U2. A volte nemmeno capiamo il testi delle canzoni in inglese, ma ci troviamo a cantarle e a farci prendere dal ritmo.

Continue reading “Musica, testo e contesto”