Sempre coi tuoi occhi

Foto copertina: Copyright Kuzma | Dreamstime.com

Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.

Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.

Il primo è stato pubblicato il 13 giugno 2013, titolo: “Le parole confondono“, mentre il secondo il 19 maggio 2016, titolo: “Certe incertezze“. Il terzo il 27 settembre 2017, titolo: “I motivi segreti dell’amore“. Il quarto il 2 novembre 2018, titolo: “Un giorno, sempre“.

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“Sai correre forte, ovvero il VI volume de “Le parole confondono”

Sai correre forte, immagine di copertina e artwok (C) Giovanni Venturi

Questo romanzo, pubblicato circa due anni fa in modo indipendente rispetto alla serie Le parole confondono, dopo l’uscita di Sempre coi tuoi occhi diventa sesto volume e apre la storia verso la saga familiare. Infatti i personaggi di Sai correre forte sono Salvatore Marini, Salvatore Dattilo e Sergio Dattilo. I fratellini Dattilo li abbiamo lasciati nel volume precedente che avevano, rispettivamente, sei e un anno, ora si sono fatti grandi, hanno quasi ventitré e sedici anni e hanno la loro storia da raccontare.
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I troppi servizi di streaming

Photo by Lisa Fotios from Pexels.

Oramai non si capisce più nulla. Ogni tanto qualcuno annuncia l’apertura di un nuovo servizio di streaming.
Di recente lo hanno fatto Apple e Disney. Si uniscono alla gran quantità di servizi già esistenti.

Cos’è un servizio di streaming? È un abbonamento che si paga ogni mese e che permette di accedere, tramite internet, a contenuti di intrattenimento come film e serie TV.

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Scrivere avendo in testa il lettore ideale

Foto di Free-Photos da Pixabay

Una delle prime regole della scrittura creativa dice che per scrivere bisogna avere in testa un lettore ideale. Ma la scrittura creativa che viene insegnata ha sempre ragione?

Al di là della risposta che si può dare, io credo che di ideale ci sia ben poco. Oggi tutto si basa sull’essere concreti e, soprattutto, non esiste un solo tipo di lettore. Ogni persona ha una sensibilità diversa e, quindi, un modo differente di approcciarsi alla lettura, fosse anche solo per il fatto di avere gusti diversi, per cui secondo me dire che quando si scrive bisogna avere in testa un lettore ideale è una bufala diffusa da chi, pagato, ti vuole insegnare a scrivere libri tutti uguali.

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Offerta del giorno di “Google Play Store Libri”

Foto: © Artofphoto | Dreamstime.com / Artwork: © Giovanni Venturi

Più volte ho pensato di dare in esclusiva ad Amazon i miei libri, ma non ci ho mai visto una cosa tanto positiva per diversi motivi. Tanti secoli fa Amazon scelte “Le parole confondono” nell’offerta del mese (l’anno dopo che il libro uscì), poi nulla più.

Oggi, Google mi ha dato la possibilità di finire nell’offerta del giorno del loro store libresco: Google Play Store Libri, il che vuol dire che un mio libro è in vetrina sulla loro piattaforma.

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La vita buguiarda degli adulti… senza anteprima

A volte, prima di effettuare un acquisto, è buona norma scaricare l’anteprima di un e-book. Se si tratta di un romanzo si ha magari, a seconda della dimensione dell romanzo e dei capitoli, qualche capitolo da leggere per valutare se comprare o meno la versione completa.

Non sembra questo il caso di “La vita bugiarda degli adulti”, il nuovo romanzo di Elena Ferrante. Ma c’è un motivo. Semplice.

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Cosa si impara da un cattivo romanzo

Foto di Harut Movsisyan da Pixabay

Quando si legge un romanzo, spesso non si fa caso a piccole imperfezioni, se un testo è piacevole, se è credibile, se i personaggi li sentiamo vicino a noi. È persino possibile che la storia ci resti in testa per un po’, che ci lasci qualcosa.

Da scrittori, se riusciamo a leggere il testo anche in maniera “tecnica”, è capace che impariamo qualcosa in più sulla gestione del punto di vista, sulla gestione ottimale delle sottotrame, su come mantenere l’attenzione del lettore, ecc…

Ma quando un testo è pieno zeppo di cose che non vanno?

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