Sempre coi tuoi occhi

Foto copertina: Copyright Kuzma | Dreamstime.com

Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.

Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.

Il primo è stato pubblicato il 13 giugno 2013, titolo: “Le parole confondono“, mentre il secondo il 19 maggio 2016, titolo: “Certe incertezze“. Il terzo il 27 settembre 2017, titolo: “I motivi segreti dell’amore“. Il quarto il 2 novembre 2018, titolo: “Un giorno, sempre“.

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diario scrittorio: venerdì, 31 luglio 2020

Quest’anno, per la prima metà dell’anno, mi sono dedicato alla riedizione di “Le parole confondono” in quanto l’editing che mi fu fatto all’epoca era imbarazzante. Me ne sono accorto rileggendo il romanzo perché stavo scrivendo il quinto volume della saga che si lega molto al primo e siccome poi le persone in teoria dovrebbero partire dal primo volume e procedere man mano con gli altri, se interessati, avere un primo volume non curato in maniera ossessiva come gli altri era un cattivo biglietto da visita.

Questo ha comportato in pratica che tutti i progetti narrativi di quest’anno saltassero. Le energie sono quelle, se si impegnano in qualcosa non si possono usare anche per altro, cioè si può anche ma i tempi si allungano tantissimo e si accumula stress e insicurezza. Infatti è quello che è successo. Mi son perso anche grazie alle poco piacevoli vicende che hanno colpito tutti noi. C’è gente che non ne è più uscita viva e il confronto con me non regge, loro le hanno subite in modo più drastico e molto peggio.

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“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo

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“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo

A volte, passano anni prima di leggere un libro (in questo caso un e-book) comprato.

“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo, è stato uno dei primissimi romanzi in e-book comprati nel lontano 2012. Si finisce sempre per prendere altro e poi altro e poi altro ancora e non si legge quanto già si possiede. Diventa un peccato quando poi occorre così tanto tempo per far sapere che un libro è piaciuto. E, forse, l’autore non lo verrà mai a sapere.

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La vita bugiarda degli adulti, di Elena Ferrante

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“La vita bugiarda degli adulti”, di Elena Ferrante

Dopo diversi mesi dall’uscita del nuovo romanzo di Elena Ferrante mi sono chiesto se questo testo potesse piacermi come la tetralogia dell’amica geniale, storia che ha avuto un successo planetario, libri da cui hanno tratto una serie televisiva con varie stagioni e che ha suscitato i giudizi più disparati sull’opera. C’è chi lo ha apprezzato, chi lo ha amato alla follia, chi lo ha odiato e ne ha parlato malissimo ma, senza negare il gusto personale solo perché diverso da quello degli altri, a me è piaciuto molto. Parlo sia della tetralogia che de “La vita bugiarda degli adulti”.

Ma oggi siamo qui per parlare di quest’ultimo.

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Dark, la serie originale Netflix

Credits: Netflix.

Dark, la serie originale Netflix, giunge alla sua nuova e ultima stagione. Il progetto è completo e tutto, ora, è compiuto e chiaro.

Una gran bella serie televisiva, una come non ne vedevo dai tempi di Lost. I tedeschi – perché appunto, la serie è made in Germany – hanno saputo fare un buon lavoro. Diciamo che con le serie TV su Netflix si sono cimentati tutti ottenendo buoni risultati (svedesi, spagnoli, tedeschi, polacchi, scandinavi), tranne che gli italiani che, personalmente, non rientrano tra i miei canoni visto che non propongono temi diversi dal solito elogio alla criminalità, fatta eccezione per SKAM Italia, ma quello era un progetto finito su Netflix solo con l’uscita della quarta stagione per problemi con il produttore originale e per la petizione virtuale dei fan che hanno bombardato i social network con le richieste di avere SKAM Italia su Netflix. Non era nata come Netflix orginal.

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diario scrittorio: mercoledì, 17 giugno 2020

Era dall’anno scorso che non scrivevo più un articolo per questa “rubrica”. Ne approfitto oggi perché sono giusto tre mesi che sto provando a scrivere il settimo volume della mia saga/serie “Le parole confondono”.

Di recente ho ricevuto dei complimenti per la nuova edizione del primo volume, ma non so se si tradurrà mai in una recensione. Non importa. Tutto scorre, tutto passa, panta rei. Quando si pubblica un libro non succede mai nulla di che, se poi si pensa che sono passati 8 anni, allora pure peggio, no?

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Quali sono i libri che tutti stanno leggendo?

Foto di Ricardo Esquivel da Pexels.

Quali sono i libri che tutti stanno leggendo?” è l’oggetto dell’email ricevuta da una catena libraria dove acquistavo libri prima dell’avvento di Amazon, e che ho abbandonato in favore di Google Play Libri.

Quali sono i libri che tutti stanno leggendo? A me non può importare più di tanto e, soprattutto, non mi va di leggere i libri che leggono tutti. Io voglio leggere i libri che sento vicini a me per un motivo o per un altro, per i temi e per il modo in cui raccontano le storie, per i personaggi a cui mi affeziono.

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“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli non ha bisogno di presentazioni, è un’autrice che ha accumulato grande esperienza in campo di autoeditoria.

Dietro l’autoeditoria c’è un concetto di semplice comprensione: lo scrittore diventa editore di se stesso. Ma pubblicare è un mestiere che non è per tutti. Non si diventa autoeditori pubblicando qualcosa che viene rifiutato da un editore, ma decidendo di pubblicarsi da soli sin da subito. Per come la vedo io non deve essere un rifiuto a far pensare che allora facile facile si passa al piano B: autoeditoria. Soprattutto se il rifiuto (o la mancata risposta) arriva da un grande editore.

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Book Tag: 25 domande sui libri

Foto di Tuur Tisseghem da Pexels.

Qualche giorno fa sono stato nominato a partecipare a questa catena di sant’Antonio di domande sui libri.

Ricordo che un giorno, da bambino, mi arrivò a casa una busta piena di francobolli e che si diceva che potevo rimandare quei francolbolli ad almeno altre cinque persone che sapevo avrebbero apprezzato i francobolli e potevo tenerne qualcuno per me. Purtroppo non conoscevo persone che avrebbero apprezzato la cosa, a parte mio cugino da cui veniva la catena. A quel punto deve essersi interrotta la catena, almeno nel mio ramo. Continua a leggere “Book Tag: 25 domande sui libri”

C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

Qualche tempo fa ho letto un giallo di uno scrittore indipendente. Parlo di Francesco Zampa e del suo “Doppio omicidio per il Maresciallo Maggio” che ho apprezzato per la scrittura, per l’ambientazione e per la storia e per il modo in cui l’autore la racconta. Di recente, ho letto anche il secondo libro di questa serie, ovvero “C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio”.

Questo secondo libro è la raccolta dei tre racconti d’esordio del protagonista, ideati su misura per i concorsi di genere, il terzo dei quali fu pubblicato nel Giallo Mondadori n. 3061 (luglio 2012), come ci spiega Francesco Zampa nell’introduzione.

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Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Erano anni che non leggevo un romanzo così lungo come “Il quinto giorno”. Più di mille pagine.

Il testo si apre con il verificarsi di strani fenomeni legati al mare, scoperti inizialmente da una compagnia petrolifera che ha intenzione di installare alcuni impianti in una nuova zona. Per procedere devono verificare che sia possibile farlo senza creare danni ambientali, così ricorrono alle conoscenze scientifiche di un abile ricercatore, amico di una dipendente che segue il progetto. Scopriranno la presenza, sul fondale, di strani e voraci vermi.

Nel proseguire della storia si scoprono nuove anomalie sempre legate al mare, e la cosa si fa interessante. Balene e orche pacifiche che si trasformano in fredde assassine. Comparsa di strani granchi bianchi, sostanze velenose.

Tutto sembra condurre all’abuso che l’uomo ha fatto inquinando il mare e ogni cosa sembra collegata. Infatti sembra un po’ una storia moderna sulle conseguenze dell’inquinamento e la cosa ci sta tutta. È credibilissimo.

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