I motivi segreti dell’amore: il romanzo è qui

Copyright immagine: © Lithian | Dreamstime.com

Di questo romanzo vi ho parlato in una serie di articoli in cui svelavo man mano la copertina, attraverso una composizione di puzzle. Gran lavoro fino alla fine, incluso il dover ricreare la copertina per produrre il cartaceo che già è in fase approvazione presso Create Space. Sarà disponibile credo verso metà o fine della settimana prossima su Amazon.

Devo ringraziare due persone in particolare se il lavoro su “I motivi segreti dell’amore” è andato in porto. Marco Mincarini per il suo paziente lavoro di beta lettura e Rita Carla Francesca Monticelli che diversi mesi fa (si parto molto in anticipo) mi diede la sua supervisione sulla copertina.

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“Storie di Binazzo” di Stefano Castelvetri

Storie di Binazzo, raccolta di racconti di Stefano Castelvetri

Devo dire che non sempre si ha la voglia o il tempo di leggere un romanzo. Ho letto, infatti, questa raccolta di racconti in pausa pranzo e sono rimasto pienamente soddisfatto. L’autore alla fine del libro chiede a noi lettori se sia riuscito nell’intento di intrattenerci. Per quanto mi riguarda ci è riuscito molto bene.

Castelvetri presenta una serie di racconti non collegati, ma con alcuni personaggi ricorrenti della sua Binazzo. Agenti preposti al compito di salvare il mondo da cospirazioni e attacchi alieni, e non, vari.
Personaggi simpatici che ti restano in mente. Storie divertenti.

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editing e piccole case editrici

Photo by Pexels

Da una settimana a questa parte sto editando un romanzo non mio. Si tratta di un testo pubblicato qualche anno fa da una piccola casa editrice.

In questi anni ho comprato libri dove si parla del metodo dell’autoediting, ho avuto una buona maestra come Rita Carla Francesca Monticelli che mi ha insegnato parecchio all’epoca della sua più che utile beta lettura del mio “Joe è tra noi“.

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Salone del libro di Torino 2018: quello che nessuno sa

La Fiera della Vanità (Vanity Fair) – (c) Sergio Pani / Flickr

Molti sono entusiasti di queste grandi ammucchiate di libri fatte tra editori a cui accorrono lettori in massa. Banchetti pieni di libri. Ovviamente in Italia pochi leggono in e-book e molti comprano solo se il prezzo è molto molto stracciato o si rivolgono ai grandi editori dove la media è di 9,99 euro.

Quello che nessuno sa è che il “Salone del libro di Torino” è fallito. Hanno debiti, pare, per 3 milioni di euro, ma senza alcun problema si fa anche l’edizione del 2018. Qual è il problema? E voi lo sapevate?

Sto dando i numeri? Non direi.

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Netflix, streaming TV e l’Europa

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Cambia la musica Maestro!

Dal 1° aprile scorso su Netflix (e non è uno scherzo) è entrato in vigore:

REGOLAMENTO (UE) 2017/1128 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 14 giugno 2017

relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno

che può essere letto in modo integrale qui. Magari già lo sapevate tutti, ma io è una cosa a cui ho fatto caso durante il mio ultimo viaggio all’estero.

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vecchi e-book, nuovi e-book

image by iciokka hosted on Pixabay released with CC0 license

Il mio primo e-book…

In tanti anni ho vissuto, come naturale che sia, un crescendo nel modo in cui mi approccio alla scrittura. Il mio primo e-book (“Deve accadere“) è stata una raccolta di racconti in cui, lo ammetto, non ho dato il massimo, almeno non ho dato il massimo che darei oggi con tanti anni di distanza e tanta esperienza in più. All’epoca, però, forse era il mio massimo in quelle condizioni, ovvero non avendo alcuna idea di cosa fosse il self-publishing, non che adesso ne sappia di più, e non sapendo in che modo fare verifiche sul testo, senza avere alle spalle scrittura di romanzi e molto esercizio scrittorio e di editing.

Oggi, chiaramente, mi sento molto più preparato ad auto valutarmi, a sapere se un testo è più o meno pronto o interessante, e so come va corretto e a chi posso chiedere una mano. Continue reading “vecchi e-book, nuovi e-book”

Un nuovo posto dove ci sono cose da leggere

image by Alexas_Fotos hosted on Pixabay released with CC0 license

Di recente mi sono imbattuto in un blog vetrina di e-book. Niente articoli su qualsivoglia argomento. Una vetrina pura e semplice, anche carina da vedere. Pensa e ripensa e mi sono detto che faceva effetto trovarsi il “catalogo” dei propri lavori narrativi tutti insieme in un sito chiaro e pulito. Non c’è niente di meglio per pubblicizzarli.

Spesso mi chiedo se chi arriva su questo blog riesca a trovare i miei lavori (nell’ipotesi che cerchi questi 😀 ), se la struttura non sia caotica, troppo disordinata. Se si capisca qualcosa o si percepisca il desiderio di scappare a gambe levate perché qualcuno pensa che io sia acido, poco social, polemico. Condivido poco sui social perché ci sto poco, non perché abbia antipatie, sia ben chiaro, e poi sono un tipo riservato, che ci crediate o no. Non mordo. Chi mi conosce bene sa che mi piace scherzare.

Così mi sono messo di pazienza infinita e ho radunato i miei 9 e-book – caspita sono proprio 9! – sotto un unico tetto, ovvero: ilibridigiovanniventuri.wordpress.com.

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diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018

Finalmente sono riuscito a concludere il quarto volume della serie “Le parole confondono“, almeno la prima bozza. Mi basta e avanza. Non ho alcuna intenzione di mettermici a correggerlo rileggendolo almeno cinque volte, andando a caccia di refusi, parole da eliminare e far comparire sinonimi al loro posto per evitare ripetizioni, sentire il suono delle frasi, la cacofonia e altre tremila cose. Anche se l’ho già riletto e corretto varie volte prima di finirlo, ho trovato e rimosso una incoerenza che era lì da alcune versioni e che è sparita. Pace all’anima sua.

Però non ho ancora cambiato idea. L’ho concluso, sì, bene. Non ho detto che voglio/sento la necessità impellente di pubblicarlo. Forse perché l’anno scorso ho pubblicato ben due romanzi e mi sento ancora stanco?

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