Sempre coi tuoi occhi

Foto copertina: Copyright Kuzma | Dreamstime.com

Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.

Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.

Il primo è stato pubblicato il 13 giugno 2013, titolo: “Le parole confondono“, mentre il secondo il 19 maggio 2016, titolo: “Certe incertezze“. Il terzo il 27 settembre 2017, titolo: “I motivi segreti dell’amore“. Il quarto il 2 novembre 2018, titolo: “Un giorno, sempre“.

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L’uomo nell’alto castello

(C) immagine: IMDB e Amazon Prime Video

“L’uomo nell’alto castello” è la serie televisiva Amazon original tratta dal romanzo di Philip K. Dick “La svastica sul sole” di cui ho scritto una recensione due articoli fa.

Il tema è la distopia, tecnicamente una ucronia, un sottogenere della fantascienza. Ovvero, in questo caso specifico, cosa sarebbe successo se l’America e gli alleati avessero perso la seconda guerra mondiale e avessero vinto tedeschi e giapponesi.

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Diario scrittorio: sabato, 17 ottobre 2020

Sette mesi: 17 marzo 2020 – 17 ottobre 2020.

Sono passati 7 mesi da quando ho iniziato a scrivere il settimo romanzo della serie “Le parole confondono” e sono a quota 64’780 parole. Le sto rileggendo perché ho dovuto in parte interrompere e per evitare di ripresentare concetti già espressi dal protagonista in pagine precedenti lo sto riguardando, sto eliminando refusi, sistemando la punteggiatura, riscrivendo frasi poco chiare ed eliminando dialoghi inutili o didascalici.

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“La svastica sul sole” di Philip K. Dick

“La svastica sul sole” di Philip K. Dick

Sono sempre stato affascinato dai romanzi particolari, e il romanzo “La svastica sul sole”, il cui titolo originale è “The man in the high castle”, lo è. Pubblicato nel 1962, risulta moderno, ben scritto, interessante.

Fa parte dei romanzi distopici, tecnicamente una ucronia, un sottogenere della fantascienza.

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diario scrittorio: mercoledì, 16 settembre 2020

Salve a tutti, si riprende con le notizie delle opere in scrittura.

Avevo promesso una antologia di racconti di ferragosto da pubblicare a puntate su Google Play Libri e Apple iBookStore, gli unici due store che permettono di aggiornare un e-book senza creare problemi infiniti come Amazon o rendere impossibile la cosa come accade per Kobo.

Ogni settimana l’e-book si arricchirà di un racconto. Non saranno racconti brevi. Avrei dovuto pubblicarli per il 15 agosto, ma per farlo avrei dovuto iniziare a operare sulle storie a gennaio.

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“La grande rapina al treno” di Michael Crichton

“La grande rapina al treno” di Michael Crichton

Questo romanzo, perché di un romanzo si tratta, parla di una rapina a un treno. Si tratta di un romanzo storico ben scritto e coinvolgente e si riferisce a un fatto veramente accaduto.

Non so se l’autore si sia attenuto in maniera molto fedele ai fatti dell’epoca, parliamo di una Londra del 1855, ma a me è piaciuto il modo di raccontare le vicende. I fatti li ritengo verosimili, ma anche se fossero stati inventati dal primo all’ultimo, il modo di narrare la storia è così accattivante che poco importa. Non stiamo leggendo il resoconto reale del fatto, anche se viene presentato in questi termini, ma un romanzo. Un gran bel romanzo che vale la pena di leggere se ancora non lo avete fatto.

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diario scrittorio: venerdì, 31 luglio 2020

Quest’anno, per la prima metà dell’anno, mi sono dedicato alla riedizione di “Le parole confondono” in quanto l’editing che mi fu fatto all’epoca era imbarazzante. Me ne sono accorto rileggendo il romanzo perché stavo scrivendo il quinto volume della saga che si lega molto al primo e siccome poi le persone in teoria dovrebbero partire dal primo volume e procedere man mano con gli altri, se interessati, avere un primo volume non curato in maniera ossessiva come gli altri era un cattivo biglietto da visita.

Questo ha comportato in pratica che tutti i progetti narrativi di quest’anno saltassero. Le energie sono quelle, se si impegnano in qualcosa non si possono usare anche per altro, cioè si può anche ma i tempi si allungano tantissimo e si accumula stress e insicurezza. Infatti è quello che è successo. Mi son perso anche grazie alle poco piacevoli vicende che hanno colpito tutti noi. C’è gente che non ne è più uscita viva e il confronto con me non regge, loro le hanno subite in modo più drastico e molto peggio.

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“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo

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“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo

A volte, passano anni prima di leggere un libro (in questo caso un e-book) comprato.

“Come l’insalata sotto la neve”, di Luca Gallo, è stato uno dei primissimi romanzi in e-book comprati nel lontano 2012. Si finisce sempre per prendere altro e poi altro e poi altro ancora e non si legge quanto già si possiede. Diventa un peccato quando poi occorre così tanto tempo per far sapere che un libro è piaciuto. E, forse, l’autore non lo verrà mai a sapere.

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La vita bugiarda degli adulti, di Elena Ferrante

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“La vita bugiarda degli adulti”, di Elena Ferrante

Dopo diversi mesi dall’uscita del nuovo romanzo di Elena Ferrante mi sono chiesto se questo testo potesse piacermi come la tetralogia dell’amica geniale, storia che ha avuto un successo planetario, libri da cui hanno tratto una serie televisiva con varie stagioni e che ha suscitato i giudizi più disparati sull’opera. C’è chi lo ha apprezzato, chi lo ha amato alla follia, chi lo ha odiato e ne ha parlato malissimo ma, senza negare il gusto personale solo perché diverso da quello degli altri, a me è piaciuto molto. Parlo sia della tetralogia che de “La vita bugiarda degli adulti”.

Ma oggi siamo qui per parlare di quest’ultimo.

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Dark, la serie originale Netflix

Credits: Netflix.

Dark, la serie originale Netflix, giunge alla sua nuova e ultima stagione. Il progetto è completo e tutto, ora, è compiuto e chiaro.

Una gran bella serie televisiva, una come non ne vedevo dai tempi di Lost. I tedeschi – perché appunto, la serie è made in Germany – hanno saputo fare un buon lavoro. Diciamo che con le serie TV su Netflix si sono cimentati tutti ottenendo buoni risultati (svedesi, spagnoli, tedeschi, polacchi, scandinavi), tranne che gli italiani che, personalmente, non rientrano tra i miei canoni visto che non propongono temi diversi dal solito elogio alla criminalità, fatta eccezione per SKAM Italia, ma quello era un progetto finito su Netflix solo con l’uscita della quarta stagione per problemi con il produttore originale e per la petizione virtuale dei fan che hanno bombardato i social network con le richieste di avere SKAM Italia su Netflix. Non era nata come Netflix orginal.

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diario scrittorio: mercoledì, 17 giugno 2020

Era dall’anno scorso che non scrivevo più un articolo per questa “rubrica”. Ne approfitto oggi perché sono giusto tre mesi che sto provando a scrivere il settimo volume della mia saga/serie “Le parole confondono”.

Di recente ho ricevuto dei complimenti per la nuova edizione del primo volume, ma non so se si tradurrà mai in una recensione. Non importa. Tutto scorre, tutto passa, panta rei. Quando si pubblica un libro non succede mai nulla di che, se poi si pensa che sono passati 8 anni, allora pure peggio, no?

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