Sempre coi tuoi occhi

Foto copertina: Copyright Kuzma | Dreamstime.com

Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.

Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.

Il primo è stato pubblicato il 13 giugno 2013, titolo: “Le parole confondono“, mentre il secondo il 19 maggio 2016, titolo: “Certe incertezze“. Il terzo il 27 settembre 2017, titolo: “I motivi segreti dell’amore“. Il quarto il 2 novembre 2018, titolo: “Un giorno, sempre“.

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Verità e libertà di opinione

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Oggi come non mai viviamo in un’era in cui la tecnologia progredisce molto rapidamente, tutto è connesso digitalmente e grazie alla tecnologia e alla connettività sembra che chiunque possa dire ciò che vuole. Ma è davvero così? Siamo veramente liberi di esprimerci?

Noto che, quando ci si lascia travolgere da certi argomenti, non si può avere un’opinione personale e manifestarla senza essere bersaglio di qualcuno che ha la verità in tasca e che ti addita nei più coloriti modi. Ma la verità di cosa? La verità dove sta?

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e-book in formato ePub, standard e store digitali

Image by HowardWilks available on Pixabay. Relased with a CC0 license.

Di recente mi sono accorto di una cosa abbastanza sconcertante riguardo gli e-book e la loro validazione in alcuni store. Ma prima di discutere della mia “scoperta” vi devo spiegare alcune cose.

Cos’è una validazione di un e-book? Dovete sapere che l’e-book in formato ePub è un file compresso di formato ZIP al cui interno ci sono cartelle, file HTML/XHTML e CSS. La validazione serve per fare in modo che questo insieme di dati sia coerente con lo standard ePub, ovvero con le regole che si usano per creare il file ePub.

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“Il Cavaliere Nero” di Riccardo Pietrani

il cavaliere nero

Il mese di giugno 2021 arriverà a breve e, leggendo di una tempesta solare particolare che avverrà in tale data, volevo sapere cosa ci accadrà di così tragico tra un paio di mesi, e se e come lo supereremo. Ovviamente scherzo, dico solo che le premesse dell’autore, riguardo i strani fenomeni, hanno subito catturato la mia attenzione.

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Diario scrittorio: mercoledì, 14 aprile 2021

 

Su iTunes devi cancellare il file e riscaricarlo a meno che non mi prendessi la briga di fare il file in ePub 3, ma al momento resto sulla versione 2.

Parlare di racconti è corretto. Però non sono di 1 o 2 pagine, ma si parte da una lunghezza minima di 13 pagine circa, per una media di 20-30 pagine. Ho in mente diverse “tragedie”. E più mi sbizzarrisco con le storie più diventano piccoli romanzi a puntate.

Quasi quasi ci infilerei anche un ispettore che si ritrova per le mani questi casi, ma non esageriamo, niente ispettore. Il primo racconto è scritto con dialoghi un po’ in dialetto e finisce col botto. E non è l’unico che finisce col botto. L’idea di questa raccolta è interessante, la sto coltivando da anni e ho 4 racconti conclusi che mettono insieme diciamo 81 pagine divisi nel seguente numero: 13, 17, 23, 28.

Altri 4 li devo correggere e finire di scrivere, poi ne ho in mente altri ancora, alcuni legati a delle tragedie effettivamente accadute e che sono rimasti a tutti noi nella mente a lungo. Sono ovviamente un po’ indietro perché, non so, l’idea di pubblicare non mi alletta più di tanto, visto che non posso seguire tutte le fasi post pubblicazione che ci vorrebbero per, quanto meno, non buttare tutto all’aria, alle ortiche.

Voglio pubblicare la raccolta con almeno 8 racconti completi. Il lettore che compra il file appena esce, poi si vedrà un racconto in più alla settimana nel suo file comprato all’inizio. Come funzionerà? Si acquista il file su Google Play Libri, per esempio (o Apple iBookStore), e si legge il primo racconto. Dopo sette giorni il file comprato, riaprendo l’app Google Play Libri (o forse addirittura mentre si è semplicemente connessi alla rete) si aggiornerà da solo e presenterà il contenuto arricchito appena lo si apre, ovvero il nuovo racconto. Avrete almeno un totale di otto racconti, ma vorrei darne di più. In ogni caso da un calcolo approssimativo 8 * 25 = 200 pagine di storie.

Nel frattempo sto scrivendo il settimo volume de “Le parole confondono”, quello che dovrebbe chiudere la storia di Andrea, Giulia e Francesco, che ho iniziato diversi anni fa, quello che convoglierà tutti i protagonisti insieme e, allo stesso tempo, ci lascerà qualche punto interrogativo.

È ambientato tra Napoli e Londra. La mia amata Londra quando questo casino del Covid19 non esisteva. Il protagonista, voce narrante, è Sergio, un personaggio incontrato neonato del V volume e ragazzo nel VI volume. Ci racconterà una storia pazzesca, quella di un ragazzo che ha una voglia di sognare e una intraprendenza che non è da tutti, metterà a nudo le sue paura e i suoi sogni con uno dei personaggi che molti hanno amato.

Certo, servirebbe riuscire meglio a spendere le proprie energie per portare avanti certi progetti, inoltre l’idea che il VII volume sia l’ultimo un po’ non mi piace. Guerre Stellari è andato avanti per IX episodi, ci hanno fatto film legati al filone con il nome di “A Star Wars Story” e addirittura una serie animata “The Clone War”. In teoria avevo anche altre idee. Doveva esserci un ottavo volume, avevo l’incipit ma poi non ne ho fatto più nulla. Sapevo dove iniziavo (una località di mare inglese), ma si rompevano molti equilibri di tutta la storia narrata e questo, per quanto fosse intrigante, non mi faceva molto piacere. Oramai io e questi personaggi siamo diventati fratelli di sangue e certe cose non se le meritano, dai, non è piacevole.

Potrei anche dividere la storia di questo settimo volume in due sottoparti da pubblicare in due volte, ma non penso sia una buona idea perché spezzerebbe il corpo narrativo. Chi vivrà saprà. Nella speranza che lo s…namento per le continue notizie negative in TV da oltre un anno non mi mandi in totale depressione. Spero che questo aggiornamento sulle mie storie di prossima pubblicazione possa fregarvi almeno un po’ quanto frega me.

In questo periodo leggo ancora, per fortuna. Ringrazio Riccardo Pietrani per le sue storie. Sto leggendo in una edizione di lusso (rigida con sovraccoperta) comprata su Amazon il suo “Il Cavaliere Nero” e mi sta piacendo molto. Avevo già apprezzato il suo stile in “Progetto Abduction: La serie completa”. Ho preso anche il suo “La zona Extramondo” sempre in edizione rilegata con sovraccoperta, che Amazon sta praticamente regalando a 6,38 euro. È il prossimo in elenco. Mi guarda dalla vetrina dei miei libri.

Se avete domande, proposte, se volete salutare, lasciate un commento o, quanto meno, alzate la mano e muovetela un paio di volte da sinistra a destra. Non vi vedrò, ma il gesto conta lo stesso.

The Big C

Credits: Showtime
Credits: Showtime

Il personaggio della Linney è esplosivo, carico di bravura e di energia come siamo abituati a vederla sullo schermo. La trama è semplice. Cathy è una insegnante di una scuola superiore di Minneapolis a cui viene diagnosticato un melanoma di IV grado avanzato. Ed è a quel punto che lei rivaluta la sua vita, le sue emozioni, le passioni, l’amore e cerca in tutti i modi di affrontare il suo rapporto burrascoso con il figlio Adam, appena quattordicenne.

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La bella storia di “This is us”

Avevo messo in conto di vedere la serie TV “This is us” su Prime Video. Non sapevo se mi sarebbe piaciuta, pensavo: “Sarà la solita serie americana sopravvalutata”. Su IMDB ha un punteggio elevatissimo. È prodotta dalla NBC.

Non so quando o perché ho iniziato a vederla, ma mi è bastato un attimo per capire che la avrei amata.

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17 marzo 2020 – 17 marzo 2021

Foto di Katerina Holmes da Pexels.

Non ci avevo proprio fatto caso ma il settimo volume de “Le parole confondono” ha compiuto un anno. In teoria sarebbero 365 giorni che ci lavoro sopra.

Ma non sono 365 giorni davvero. L’anno scorso, infatti, ho ripubblicato una edizione completamente rieditata del primo volume della serie. Rilettura, editing e riscritture varie mi hanno impegnato diverso tempo tra il 2019 e il 2020, finché il 14 aprile 2020 non l’ho pubblicata.

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Il problema è la bicicletta

Foto di Daria Shevtsova da Pexels

Ci riflettevo in questi giorni. Credo che il mio problema, quello sulle incertezze, sul non avere un equilibrio solido, una presenza, una imponente forza d’animo, una pazienza che è forte, ma a volte vacilla del tutto, è legato alla bicicletta.

Da piccoli i nostri genitori, di solito i papà, ci comprano una piccola bicicletta e ci insegnano a portarla, o ci mettono in condizioni di imparare. Poi cresciamo e prendiamo una bici più grande e continuiamo a pedalare.

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diario scrittorio: mercoledì 17 febbraio 2021

Eccoci di nuovo al giorno 17. Sono passati undici mesi esatti da quando scrissi i primi paragrafi di quello che poi è diventato il work in progress del settimo volume della serie “Le parole confondono”. Non credo di aver scritto per undici mesi di seguito tutti i giorni.

Anzi, undici mesi fa, credo di aver abbozzato un paio di pagine e poi di essermi chiesto, i giorni a venire, se davvero volevo iniziare un nuovo romanzo o editare quello già concluso che tratta di tutt’altro e che non ho più editato. È finito, ma non l’ho più toccato. Non ho voglia.

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