Sempre coi tuoi occhi

Foto copertina: Copyright Kuzma | Dreamstime.com

Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.

Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.

Il primo è stato pubblicato il 13 giugno 2013, titolo: “Le parole confondono“, mentre il secondo il 19 maggio 2016, titolo: “Certe incertezze“. Il terzo il 27 settembre 2017, titolo: “I motivi segreti dell’amore“. Il quarto il 2 novembre 2018, titolo: “Un giorno, sempre“.

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due parole per il 2020

Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

Tempo fa dissi una blogger che due parole per il 2020 si potevano sempre dire. Sia a inizio gennaio che a marzo, e pure oltre, ovvero quando uno se la sente.

È un po’ di tempo che non scrivo articoli per il blog (tutti li chiamano post, ma a me il termine fa venire i brividi). L’anno scorso si è concluso in modo non specialissimo – mi sono persino perso i fuochi di capodanno di Londra – e il 2020 non è iniziato nel migliore dei modi. Dicevo, mi sono perso i fuochi a Londra, ma non mi sono perso Londra, anche se mi sento perso io.

Londra è la mia droga. È una città che mi ammalia, non poco, ma tantissimo. In gran parte perché è del tutto diversa dalla jungla in cui vivo e anche se è un po’ caotica, lo riconosco anche io che a tratti è caotica, è pur sempre più normale di dove vivo oggi.

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“L’istituto” di Stephen King

“L’istituto” di Stephen King

Non c’è più il vecchio King!

La storia che ci presenta Stephen King ne L’istituto ha tutte le premesse per essere una storia superbamente narrata. Ci sono dei bambini, degli adolescenti, che subiscono il male da parte degli adulti. Vengono rapiti e sottoposti a esperimenti come cavie per un bene supremo. Ci sono i buoni, ci sono i cattivi, come ne L’ombra dello Scorpione, ci sono i poteri psichici come in L’incendiaria, ma l’autore, a differenza degli stupendi romanzi che ci ha regalato in passato, oggi non riesce più a sfiorare la superficie, fa un uso abbondante di stereotipi legati anche alla produzione cinematografica statunitense di bassa qualità, dove sparatorie e morti fanno “scena”.

Il finale richiama alla memoria lo stesso finale di The Ousider, altra vicenda dove dei personaggi non c’è traccia. Si resta sempre in superficie.

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“Ubik” di Philip K. Dick

“Ubik” di Philip K. Dick

Non avevo mai letto, prima di oggi, Philip K. Dick. Per un motivo o un altro mi ritrovavo Ubik di continuo davanti agli occhi. Ero tentato. Ho letto poche cose di fantascienza e non mi ritengo un lettore avido del genere, anzi, ne sono molto a digiuno. Temevo di affrontare un testo complicato, che non mi piacesse e, invece, appena ho iniziato a leggere mi sono catapultato in questa storia bellissima.

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“L’ultimo dei Bezuchov” di Marco Freccero

“L’ultimo dei Bezuchov” di Marco Freccero

L’ultimo dei Bezuchov è il primo romanzo di Marco Freccero. Per chi non ha mai letto nulla di questo autore consiglio la lettura, oltre che di questo romanzo breve, anche delle sue ottime raccolte di racconti: Insieme nel buio, Non hai mai capito niente, Cardiologia, La Follia del mondo.

In questa storia due personaggi singolari si incontrano per caso su un treno. Il primo è Maurizio Barberis, un seminarista che ritorna a casa per una vacanza di una settimana; l’altro è un malato, Carlo Alberto, l’ultimo dei Bezuchov. In questo breve periodo, i due si frequentano, anche per volontà di Carlo Alberto, che vede la vita in modo del tutto diverso dal ruolo che invece la famiglia vorrebbe da lui. Maurizio lo asseconda, lo aiuta, ne resta incuriosito dal suo modo di porsi.

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“Sai correre forte, ovvero il VI volume de “Le parole confondono”

Sai correre forte, immagine di copertina e artwok (C) Giovanni Venturi

Questo romanzo, pubblicato circa due anni fa in modo indipendente rispetto alla serie Le parole confondono, dopo l’uscita di Sempre coi tuoi occhi diventa sesto volume e apre la storia verso la saga familiare. Infatti i personaggi di Sai correre forte sono Salvatore Marini, Salvatore Dattilo e Sergio Dattilo. I fratellini Dattilo li abbiamo lasciati nel volume precedente che avevano, rispettivamente, sei e un anno, ora si sono fatti grandi, hanno quasi ventitré e sedici anni e hanno la loro storia da raccontare.
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I troppi servizi di streaming

Photo by Lisa Fotios from Pexels.

Oramai non si capisce più nulla. Ogni tanto qualcuno annuncia l’apertura di un nuovo servizio di streaming.
Di recente lo hanno fatto Apple e Disney. Si uniscono alla gran quantità di servizi già esistenti.

Cos’è un servizio di streaming? È un abbonamento che si paga ogni mese e che permette di accedere, tramite internet, a contenuti di intrattenimento come film e serie TV.

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