Un giorno, sempre

Immagine: © Artofphoto | Dreamstime.com
Artwork: © Giovanni Venturi | giovanniventuri.com

Anche questa è fatta.

Il quarto romanzo della serie “Le parole confondono” è giunto qui.

Il titolo è “Un giorno, sempre”. Continua a leggere “Un giorno, sempre”

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panchine e libri

panchina
Foto di Mabel Amber, still incognito… da Pixabay

Adoro le panchine, lo confesso. Quando sono a Londra, mi piace andare a sedermi a quelle belle panchine del Round Pound dove sei immerso a 360° nella natura, guardi davanti a te e vedi il laghetto, le anatre, le oche, i piccoli gabbianini bianchi. Volano, mangiano, nuotano, immergono la testa nell’acqua.

Stare al sole, magari in pieno inverno, o in autunno, è rilassante. Si può anche leggere, anche se preferisco stare sul prato a leggere, con un telo da mare sull’erba e lo zaino con panino di lato.

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L’autopubblicazione è un ripiego?

Image by HowardWilks available on Pixabay. Relased with a CC0 license.

Spesso, molto spesso, si sente dire, proprio da chi si pubblica senza un editore, che l’autopubblicazione è un ripiego in attesa del colpo di fortuna che gli permetterà di essere pubblicati da un grande grande grande editore.

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Progetto #IFELAPDCS – audio e tracce musicali

Foto di Pexels da Pixabay

Il progetto #IFELAPDCS è tornato. Sto aggiungendo le scene che mancavano, sfiorando il limite che mi ero imposto. È necessario, visto che non si tratta di uno o due personaggi, ma di moltissimi di cui non sorvoleremo per non rendere la scrittura caotica e dare un profondo senso di smarrimento al lettore, come accade nel romanzi classici dove nel primo capitolo a volte ti presentano 2547 personaggi e di cui non saprai nulla di nessuno di loro se non ti sarai letto i 600 capitoli a venire, e per molti personaggi non verrà mai detto nulla se non il nome che si ripete nelle varie pagine.

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book store e indipendenza

Image by FreePhotos on Pixabay. Released with a CC0 license.

Un autore indipendente è davvero indipendente se non concede esclusiva a nessun book store, anche se di recente, sempre più spesso, i vantaggi a essere solo su Amazon sono alti: Kindle Unlimited, Prime Reading, 5 giorni su 90 il prezzo a 0, book store dove si vende per l’80-90%.

Ma è possibile che, per questioni di visibilità, si rinunci all’indipendenza legandosi a un solo distributore pur dichiarandosi indipendente?

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Amazon, le recensioni e la loro utilità

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Capita sempre che prima o poi, capita anche ai grandi produttori, alle grandi serie TV, ai film, agli scrittori come Stephen Edwin  King, John Grisham, ecc… ecc… di ricevere recensioni negative, a una stella o due.

L’utilità delle recensioni esiste ancora? Bisogna ancora credere nelle recensioni?

Alcune sono così informali e generiche che si potrebbero adattare a qualsiasi libro. In una recensione vera bisognerebbe dare delle informazioni relative alla trama del libro/film/serie TV, o al prodotto comprato e poi partire con le cose buone e, magari, quelle non buone. Solo in questo caso si può accettare, e digerire, una recensione negativa, e magari focalizzarsi sui “difetti” percepiti, se davvero è così.

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ma i libri son tutti uguali?

Mi sono imbattuto spesso in copertine uguali su testi diversi di autori diversi di case editrici diverse.

Questa copertina del tuffo la avrò vista in 4-5 romanzi, ma sono riuscito a risalire su Amazon solo a due romanzi che la usano, anche perché non ricordo gli autori o i titoli degli altri. Spesso altre copertine passano davanti agli occhi e pensi: “Ah, è quel tal libro”. Invece, si scopre che non è quel tal libro, ma proprio un altro.

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diario scrittorio: lunedì, 2 settembre 2019

E con oggi ho editato il terzo romanzo. Questo terzo, però, è incompleto, ma non manca molto alla fine. Voglio mantenerlo più breve anche perché di personaggi ce ne stanno pochi e il tema, per quanto sconfinato, diventa molto essenziale perché si tratta di un romanzo e non di un saggio.

Veniamo a noi.

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