La persona giusta

Foto di fotografierende da Pexels

La persona giusta è quella speciale, quella che magari incontri una sola volta nella vita e che non sai bene chi è e quando si presenterà alla tua porta, così, nel dubbio, non ti privi di un desiderio, lo esprimi magari il giorno del tuo compleanno.

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Hai saputo?

Foto di Josh Sorenson da Pexels

Sì, in effetti, la notizia si è diffusa in rete, l’open book va a ruba, a tutti piace l’idea di ricevere un racconto a settimana sul proprio smartphone, in tanti mi scrivono e mi fanno i complimenti sia per l’idea che per i racconti in sé, che trovano piacevoli e sconvolgenti al tempo stesso. Per essere informato non ti resta che fare come loro: iscriverti alla newsletter.

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Cotofò

Foto di Joseph Paget da Pexels

Il settimo racconto, Cotofò, molto lungo, è basato su una parola inventata che è tutto un programma. Un risveglio nel cuore della notte dopo essere riusciti ad addormentarsi con difficoltà per il gran calore.

Una parola biascicata tra le labbra, urlata al di là di una porta e poi i pettegolezzi in casa della vicina, lo stare intorno a un tavolo a parlare della vita, con un bel cesto di fichi freschi e dolci e poi ancora una volta un’impennata terribile.

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St*rc*

Foto di Suzy Hazelwood da Pexels

Questo titolo (il sesto, uscito oggi) è molto diretto, non ci sono possibilità di errore, però non spaventatevi e non fate brutti pensieri. Il titolo si può leggere anche in maniera simbolica, si può osservare uno scenario, una foto istantanea collocata su un disastro e immaginare un animo umano che rappresenti quell’immagine, un animo sporco e degradato come un pezzo di st*erc*, per l’appunto.

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Autobus n°7


Foto di Nubia Navarro (nubikini) da Pexels

Qualche giorno fa si è unito all’allegra compagnia di ben già 4 racconti corposi il quinto racconto, ancora più lungo, dal titolo “Autobus n°7”.

Fa parte della raccolta di racconti “Questa estate succede che” pubblicata come open book il 3 luglio scorso. L’obiettivo è quello di pubblicare tutto poco prima del 15 agosto, che è il momento culmine in cui tutte le storie sono ambientate.

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Ama, a papà

Foto di Anastasia Shuraeva da Pexels

È uscito sabato scorso il terzo racconto della raccolta, la quale era in offerta su Google Play Libri per l’occasione. Siamo quasi al 37,50% dell’opera. Mancano 5 racconti e, nel frattempo, sto approfittando del CampNaNoWriMo per aumentare il numero dei racconti previsti.

Il titolo del terzo racconto è: “Ama, a papà”.
La città non è caratterizzata affatto. L’azione avviene dentro un appartamento. Una famiglia che affronta il caldo e il fatto che non si è in vacanza e non si è nemmeno al mare il giorno di ferragosto. Liti, gelosie tra fratelli, una palla.

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Andrà tutto bene

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Ieri è stato aggiunto il secondo racconto nell’openbook “Questa estate succede che”, la mia nuova raccolta di racconti uscita il giorno 3 luglio scorso. Questa settimana l’aggiornamento è stato a breve distanza perché ho valutato delle date per cui arriveremo con l’uscita dell’ultimo racconto già pronto il giorno 14 agosto.

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Questa estate succede che

“Questa estate succede che” di Giovanni Venturi

Ecco, dopo un anno di lavoro sul testo, ho pubblicato su Google Play Libri e Apple iBookStore, il mio primo openbook di genere noir che per il momento comprenderà 8 racconti corposi che saranno rilasciati man mano fino a giungere al ferragosto, il quale risulta il tema caldo del libro.

La scheda completa dell’e-book è disponibile: qui.

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Racconti del ferragosto: 24 giugno 2020 – 24 giugno 2021

Immagine di Pixabay pubblicata su Pexels con licenza CC0.

È passato un anno preciso da quando ho iniziato a mettere nero su bianco il progetto dei racconti del ferragosto. Eppure, nella mia testa, questo progetto è iniziato diversi anni or sono. Ogni volta che ero su una spiaggia a ferragosto, o intorno a quella data, osservavo una quantità smisurata di storie che mi passavano sotto il naso, dialoghi surreali che se riportati in un romanzo o in un racconto, il lettore di turno o ti accusa di troppa fantasia oppure ti dice che la tua storia non è assolutamente credibile.

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