“Lo strano caso di Maria Scartoccio: ovvero, Un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente” di Renzo Bistolfi

“Lo strano caso di Maria Scartoccio: ovvero, Un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente” di Renzo Bistolfi

Sono giunto a leggere questo meraviglioso libro incuriosito dalle belle parole di un’amica che lo stava leggendo.

Di cosa parla questo libro?

Sestri Ponente, novembre 1956. La palazzina di via D’Andrade ospita un campionario di umanità molto varia: la sarta laboriosa aiutata da una giovane apprendista timida e bella; l’oste truffaldino; la vedova insolvente con il figlio dalle spalle larghe, la vita stretta e poca voglia di faticare; la cinquantenne con tanti figli ma nessun marito… Tutti sanno tutto – o quasi – di tutti. Alcuni sono amici, altri si sopportano, tutti si danno una mano per affrontare le ristrettezze. E c’è una cosa che unisce indissolubilmente gli abitanti di via D’Andrade: l’odio per la loro padrona di casa, la Maria Scartoccio. Ogni 5 del mese fa il giro degli appartamenti per riscuotere gli affitti e alla fine della giornata non c’è un inquilino che si addormenti con il sorriso… Così, quando Maria Scartoccio viene trovata morta in casa sua, vittima di quello che sembra un grottesco incidente, tutta la palazzina tira un enorme sospiro di sollievo. Forse, però, non è stato un incidente…

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“Una vita come tante” di Hanya Yanagihara

“Una vita come tante” di Hanya Yanagihara

In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.

Dalla trama sembra interessante, vero? Il titolo non male, e la copertina pure. Però! C’è un però. Non è stato indicato un trafiletto necessario: “Questo libro contiene materiale molto sensibile e può impressionare chi non è abituato a continue e pesanti scene di autolesionismo e sangue”.

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“Storie di scrittori” e “Nazioni immaginarie” di Ariano Geta

“Storie di scrittori”di Ariano Geta

A volte il desiderio di lettura si sposa con la voglia di leggere scrittori nuovi – magari bravi anche se poco o per nulla conosciuti – e avere poco tempo a disposizione. Ed è qui che entrano in gioco i racconti di Ariano Geta, il quale è molto bravo nella tecnica narrativa e nelle idee che si ritrovano nei suoi testi.

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“Camere separate”, di Pier Vittorio Tondelli

“Camere separate”, di Pier Vittorio Tondelli

“Camere separate è forse un adagio condotto sull’interiorità e sul rinvenimento delle motivazioni profonde – per il protagonista dell’amare e dello scrivere. Il primo romanzo che ho scritto dopo il compimento del trentesimo anno. Come scrive Ingeborg Bachmann: ‘Quando un uomo si avvicina al suo trentesimo anno di età, nessuno smette di dire che è giovane. Ma lui, per quanto non riesca a scoprire in se stesso nessun cambiamento, diventa insicuro; ha l’impressione che non gli si addica più definirsi giovane. Sprofonda e sprofonda.'”

Ho comprato questo libro dopo aver sentito tanto parlare della prosa di Tondelli, ma il genere non lo sentivo mio, eppure se non leggi un libro non puoi sapere se ti piacerà o meno.

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“Delitto e Castigo” di Fëdor Dostoevskij

“Delitto e castigo” di Fëdor Dostoevskij

In passato avevo letto “Il giocatore” di Fëdor Dostoevskij, poi avevo iniziato a leggere “Delitto e castigo”, ma avevo una edizione un po’ pesante, avevo difficoltà a ricordare i nomi russi e, a un certo punto, abbandonai la lettura, pensando di riprenderla un giorno.

Gli audiolibri non mi sono mai piaciuti perché impegnativi, tendi a distrarti, o ad addormentarti se ascoltati a letto. Bisogna concentrarsi.

Ho spesso sentito parlare bene di questo romanzo e, allora, ho comprato l’edizione curata da “Recitar Leggendo” sia in audiolibro che in e-book, dopo essere rimasto piacevolmente colpito dall’anteprima. Mentre ascoltavo la voce di Claudio Carini scorrevo le pagine dell’e-book che riporta le stesse parole. Non sempre si trova, infatti, l’audiolibro e il corrispondente e-book che usano lo stesso testo di riferimento. Quando differiscono, infatti, si va in confusione, ma non è stato questo il caso.

Ebbene, mi sono reso conto che “Delitto e castigo” è un capolavoro assoluto.

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“The Warehouse” di Rob Hart

“The Warehouse” di Rob Hart

Questa estate ho letto “The Warehouse”, un romanzo di fantascienza di Rob Hart. Il titolo è stato lasciato non tradotto, ma in italiano diventa :“Il magazzino”, infatti nel romanzo si parla del più grande negozio di vendite on-line del pianeta e, ovviamente, il primo pensiero che viene è quello di associarlo a l’unico che conosciamo nel presente e che abbia aumentato le vendite nel corso dei mesi e degli anni, e la sua espansione a livello globale.

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“Il Cavaliere Nero” di Riccardo Pietrani

il cavaliere nero

Il mese di giugno 2021 arriverà a breve e, leggendo di una tempesta solare particolare che avverrà in tale data, volevo sapere cosa ci accadrà di così tragico tra un paio di mesi, e se e come lo supereremo. Ovviamente scherzo, dico solo che le premesse dell’autore, riguardo i strani fenomeni, hanno subito catturato la mia attenzione.

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“Le campane di Bicêtre” di Georges Simenon

“Le campane di Bicêtre” di Georges Simenon

Fino a questo momento ho letto diversi libri di Georges Simenon e mi sono sempre piaciuti, questo l’ho trovato senza un vero senso, andava avanti senza dei piani narrativi precisi, qualche considerazione qua e là e non c’è mai stato modo di legarsi molto alla storia, o al personaggio, il quale è davvero molto particolare. Di lui sappiamo ben poco, a parte il fatto che è sposato e non è felice. È una persona riuscita che dirige un suo giornale, ma a parte questo il testo rimane sotto la superficie, non convince a sufficienza.

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