“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli non ha bisogno di presentazioni, è un’autrice che ha accumulato grande esperienza in campo di autoeditoria.

Dietro l’autoeditoria c’è un concetto di semplice comprensione: lo scrittore diventa editore di se stesso. Ma pubblicare è un mestiere che non è per tutti. Non si diventa autoeditori pubblicando qualcosa che viene rifiutato da un editore, ma decidendo di pubblicarsi da soli sin da subito. Per come la vedo io non deve essere un rifiuto a far pensare che allora facile facile si passa al piano B: autoeditoria. Soprattutto se il rifiuto (o la mancata risposta) arriva da un grande editore.

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C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

Qualche tempo fa ho letto un giallo di uno scrittore indipendente. Parlo di Francesco Zampa e del suo “Doppio omicidio per il Maresciallo Maggio” che ho apprezzato per la scrittura, per l’ambientazione e per la storia e per il modo in cui l’autore la racconta. Di recente, ho letto anche il secondo libro di questa serie, ovvero “C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio”.

Questo secondo libro è la raccolta dei tre racconti d’esordio del protagonista, ideati su misura per i concorsi di genere, il terzo dei quali fu pubblicato nel Giallo Mondadori n. 3061 (luglio 2012), come ci spiega Francesco Zampa nell’introduzione.

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Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Erano anni che non leggevo un romanzo così lungo come “Il quinto giorno”. Più di mille pagine.

Il testo si apre con il verificarsi di strani fenomeni legati al mare, scoperti inizialmente da una compagnia petrolifera che ha intenzione di installare alcuni impianti in una nuova zona. Per procedere devono verificare che sia possibile farlo senza creare danni ambientali, così ricorrono alle conoscenze scientifiche di un abile ricercatore, amico di una dipendente che segue il progetto. Scopriranno la presenza, sul fondale, di strani e voraci vermi.

Nel proseguire della storia si scoprono nuove anomalie sempre legate al mare, e la cosa si fa interessante. Balene e orche pacifiche che si trasformano in fredde assassine. Comparsa di strani granchi bianchi, sostanze velenose.

Tutto sembra condurre all’abuso che l’uomo ha fatto inquinando il mare e ogni cosa sembra collegata. Infatti sembra un po’ una storia moderna sulle conseguenze dell’inquinamento e la cosa ci sta tutta. È credibilissimo.

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“La casa degli spiriti” di Isabelle Allende

“La casa degli spiriti” di Isabelle Allende

Il romanzo “La casa degli spiriti” di Isabelle Allende mostra la vita e i sacrifici di ben tre generazioni. Illustra in maniera molto vivida la storia di una nazione, un grande affresco della travagliata e dolorosa storia del popolo cileno.

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“L’istituto” di Stephen King

“L’istituto” di Stephen King

Non c’è più il vecchio King!

La storia che ci presenta Stephen King ne L’istituto ha tutte le premesse per essere una storia superbamente narrata. Ci sono dei bambini, degli adolescenti, che subiscono il male da parte degli adulti. Vengono rapiti e sottoposti a esperimenti come cavie per un bene supremo. Ci sono i buoni, ci sono i cattivi, come ne L’ombra dello Scorpione, ci sono i poteri psichici come in L’incendiaria, ma l’autore, a differenza degli stupendi romanzi che ci ha regalato in passato, oggi non riesce più a sfiorare la superficie, fa un uso abbondante di stereotipi legati anche alla produzione cinematografica statunitense di bassa qualità, dove sparatorie e morti fanno “scena”.

Il finale richiama alla memoria lo stesso finale di The Ousider, altra vicenda dove dei personaggi non c’è traccia. Si resta sempre in superficie.

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“Ubik” di Philip K. Dick

“Ubik” di Philip K. Dick

Non avevo mai letto, prima di oggi, Philip K. Dick. Per un motivo o un altro mi ritrovavo Ubik di continuo davanti agli occhi. Ero tentato. Ho letto poche cose di fantascienza e non mi ritengo un lettore avido del genere, anzi, ne sono molto a digiuno. Temevo di affrontare un testo complicato, che non mi piacesse e, invece, appena ho iniziato a leggere mi sono catapultato in questa storia bellissima.

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“L’ultimo dei Bezuchov” di Marco Freccero

“L’ultimo dei Bezuchov” di Marco Freccero

L’ultimo dei Bezuchov è il primo romanzo di Marco Freccero. Per chi non ha mai letto nulla di questo autore consiglio la lettura, oltre che di questo romanzo breve, anche delle sue ottime raccolte di racconti: Insieme nel buio, Non hai mai capito niente, Cardiologia, La Follia del mondo.

In questa storia due personaggi singolari si incontrano per caso su un treno. Il primo è Maurizio Barberis, un seminarista che ritorna a casa per una vacanza di una settimana; l’altro è un malato, Carlo Alberto, l’ultimo dei Bezuchov. In questo breve periodo, i due si frequentano, anche per volontà di Carlo Alberto, che vede la vita in modo del tutto diverso dal ruolo che invece la famiglia vorrebbe da lui. Maurizio lo asseconda, lo aiuta, ne resta incuriosito dal suo modo di porsi.

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“Il marchio di Sekhmet” di Isabel Giustiniani

“Il marchio di Sekhmet” di Isabel Giustiniani

Il marchio di Sekhmet, romanzo storico di Isabel Giustiniani, è ambientato nell’antico Egitto. Si tratta di una storia ben narrata, romanzata, ma che si attiene a fatti realmente accaduti di cui l’autrice si è ben documentata.

Dalla sinossi del testo:
«Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.

La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.

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“Cose più grandi di noi” di Giorgio Scianna

copertina del libro
“Cose più grandi di noi” di Giorgio Scianna

Giorgio Scianna è un autore che già ho incontrato precedentemente, ma che in questo libro non riesce a rendere il pathos e la tensione narrativa che si avvertiva in “Qualcosa c’inventeremo” e in “La regola dei pesci”.

La storia di “Cose più grandi di noi” si inserisce in quelli che sono stati i famosi anni di piombo con il terrorismo delle Brigate Rosse, che in questo libro restano in un sottofondo sfumato e sbiadito al punto che l’autore non riesce a mostrare in pieno il contesto, la storia di chi ha vissuto quel tempo e che, invece, non per il romanzo, già conosce e ricorda.

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“Ogni 44 giorni” e “Universo incompleto” di Stefano Castelvetri

“Ogni 44 giorni” di Stefano Castelvetri
“Universo incompleto” di Stefano Castelvetri

I due romanzi “Ogni 44 giorni” e “Universo incompleto” di Stefano Castelvetri li ho praticamente divorati, letti uno dei seguito all’altro. Fanno parte del primo e del secondo volume della serie “Storie di Binazzo”, che si compone di un terzo volume che dà il nome alla serie.

I primi due sono romanzi, mentre il terzo è una raccolta di racconti divisi in episodi, come in una mini serie televisiva.

Ogni 44 giorni:
Negli ultimi 500 anni, la Terra è stata sotto pericolo di distruzione per 8.23 volte l’anno. Ogni 44 giorni, circa. La minaccia di distruzione non ha sempre riguardato la Terra. A volte si è limitata alla popolazione umana. O parte della popolazione. E la minaccia non viene sempre dallo spazio. A volte arriva dal nostro stesso pianeta. A volte da altre dimensioni. A volte da altri continuum. A volte da un capriccio divino.
Ma non è così importante. L’importante è che, a fronte di un universo costantemente pericoloso, ci sia qualcuno in grado di affrontare 8.23 pericoli di distruzione l’anno. E, se possibile, salvare la Terra. O parte della popolazione.
Insomma, ci siamo capiti.
Quel qualcuno, per fortuna, c’è.

Universo incompleto:
Ma davvero? È proprio necessario premere quel pulsante?
È la domanda che si pone Alex Cattabrighi mentre affronta l’ennesima minaccia di distruzione della Terra.
Ma come è possibile, si chiede, che uno sparuto gruppo di agenti riesca sempre, sempre, ad avere la meglio di fronte a 8.23 pericoli di estinzione l’anno? È possibile che, alla faccia di ogni calcolo probabilistico, riescano a non fallire nemmeno una volta? Forse non è necessario difendersi? Forse non è necessario premere quel pulsante?
Alex, insieme ai suoi compagni, dovrà affrontare questi dubbi quando una richiesta di soccorso li spingerà a intromettersi in un conflitto dall’altra parte dell’universo.
E, con l’avverarsi di una profezia, i terrestri e i loro nuovi alleati dovranno cercare una soluzione, anche la più improbabile, per porre fine alla guerra e impedire l’ascesa di una razza aliena indistruttibile.

In queste storie si parla di una squadra speciale che affronta le minacce rivolte alla Terra, incluse quelle di alieni, ma non temete, anche se non avete mai letto di fantascienza, non dovete temere, non è fantascienza con alieni, mostri, navicelle spaziali, lotta tra il bene e il male come si vede nei film. Diciamo che sono quasi un pretesto per presentare l’universo dell’autore, un omaggio al genere.

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