Le parole confondono e il NaNoWriMo: seconda settimana

Come dice Barbara Businaro nel suo articolo, la seconda settimana del NaNoWriMo è la più tosta.

Iniziare a scrivere qualcosa lo si fa facilmente. Senza idee precise si possono anche scrivere un po’ di pagine. Se si riesce a ritagliare un po’ di tempo si regge per sette giorni e si arriva a 7*1667 parole, ovvero 11’669 parole, forse nemmeno se non si hanno un minimo minimo di idee chiare e il tempo.

Metti che ti ammali, oppure che ti viene una settimana intensa di lavoro e la sera sei uno straccio che l’ultimo dei tuoi pensieri è metterti davanti al Mac al tuo computer Linux a scrivere. Sei stanco, non ti verranno nemmeno le idee. Al limite vuoi goderti di un paio di puntate di Suits su Netflix, o di The Good Wife, o di Hill House, oppure di tutte quelle serie straordinarie che poi ti fanno venire una voglia matta di scrivere.

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Le parole confondono e il NaNoWriMo 2018

Nella tradizione che mi lega alla serie “Le parole confondono” solitamente, dopo aver pubblicato un volume, con la scrittura mi ritrovo a metà del volume successivo. È sempre successo. Ho sempre anticipato.

Quando ho pubblicato “Un giorno, sempre“, quarto capitolo dell’avventura, non avevo che scritto una paginetta del quinto volume. Però c’è già la copertina nella sua forma definitiva con tanto di titolo, visto che ho le idee chiare riguardo il tema, il modo di trattarlo e il protagonista dell’opera.

Mi sono detto: facciamo la pazzia, scriviamo tutto da zero col il NaNoWriMo, ovvero 50’000 parole in un mese: dall’1 al 30 novembre.

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produzioni televisive e cinematografiche e il BAFTA

Image available on Pixabay with a CC0 License. Thanks to David Condrey.

Qualche giorno fa scrissi nei miei profili social che ero al BAFTA in cerca di produttori per trarre una serie televisiva dalla mia serie di romanzi “Le parole confondono”.

Piccola notizia di servizio. Il volume quattro si spera possa vedere la luce sugli store entro 2-3 settimane massimo, quindi, idealmente, prima settimana di ottobre. In teoria è tutto pronto ma, sapete, ho sempre un po’ paura di aver trascurato qualcosa, così lo riguardo ancora. Ho pure iniziato il primo capitolo del quinto volume.

Chiaramente non si cercano produttori al BAFTA. Volevo solo fare sapere in modo indiretto che ero a Londra e che mi trovavo lì nel periodo in cui c’è la conferenza di due giorni dei BAFTA Guru. Per chi non lo sa, il BAFTA è l’acronimo di British Academy of Film and Television Arts. È una organizzazione britannica che premia produzioni cinematografiche, televisive e interattive. Su Netflix esiste una sezione di film e serie TV vincitrici di questo premio.

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La trilogia in attesa che diventi tetralogia…

Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore fanno parte dei primi tre volumi della serie “Le parole confondono”.

Se non avete ancora letto Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore potreste considerare l’idea di iniziare col primo volume. Il primo dà il titolo alla serie.

Per ora si tratta di tre volumi, ma a breve dovrebbero diventare quattro e poi cinque e poi non si sa… Sto lavorando sull’editing del quarto volume.

Non si tratta di letteratura che cambierà la storia dell’umanità, non si tratta di romanzi autobiografici, non si tratta di volumi poco curati. Potete leggerli in e-book per le principali piattaforme e in cartaceo. Tutte le informazioni su come reperirli sono disponibili presso i relativi link di cui sopra.

Perché leggere Le parole confondono? Perché quei tre personaggi (Andrea, Francesco e Giulia) hanno una storia da raccontare a cui ci si lega e di cui si vorranno seguire le vicende attraverso il tempo, perché è una storia che emoziona, almeno questa è l’opinione più quotata di chi li ha letti, perché sono ragazzi onesti e che credono ancora in dei valori, anche se alcuni di loro fanno dei grandi sbagli, mentono, si comportano male, ma chi è che nella vita non sbaglia? Chi è che non ha paura?

L’adolescenza, e poi la maturità, sono elementi che permettono di rivedersi allo specchio, che permettono di ricordare il nostro esame di maturità e di come erano quei tempi.

Nel primo volume Andrea Marini affronterà l’esame di maturità e durante lo svolgimento dello stesso…

Le parole confondono

È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.

Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.

Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.

Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?

Certe incertezze

Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

Un giorno conosce la musica di Pachelbel e questo potrebbe cambiare la sua storia. Incontrerà un uomo speciale che finirà per salvarlo, indicandogli la via corretta da percorrere, eppure la vita non è mai come ci si aspetta e Francesco lo sa.

Adatto a un pubblico di soli adulti a causa della presenza di scene di sesso.

Secondo libro della serie “Le parole confondono”. Non è necessario aver letto il primo libro o conoscerne gli eventi. Questo volume nasce come romanzo separato, indipendente, ma in esso si ritrovano anche alcuni personaggi del primo libro.

I motivi segreti dell’amore

La vita, le certezze, le incertezze, l’amore, i cambiamenti, un lungo viaggio verso una nuova meta. Giulia è a Londra con Andrea, l’amore della sua vita, e con Francesco, un buon amico che le ricorda la sua città natale. Mancano pochissimi giorni al Capodanno e i tre ragazzi provano a godersi gli ultimi momenti di spensieratezza festiva prima di immergersi appieno nella vita londinese alla ricerca di un lavoro.

Il passato vissuto a Napoli, tra i suoi più cari affetti, sembrava sepolto, quando, una sera, a Leicester Square, piccoli squarci della sua vita tornano con prepotenza a ricordarle alcuni eventi poco felici del tempo andato. Giulia ha paura di essere abbandonata, si stringe ad Andrea, a Francesco, ma sarà l’amore e uno sguardo luminoso verso il futuro a darle forza per affrontare tutto insieme all’uomo della sua vita, oppure verrà tutto meno?

Tra la vita, la morte, la nascita, “I motivi segreti dell’amore” ci porta a vivere il percorso doloroso che accompagna la crescita, i primi amori, le delusioni, l’amicizia, le scelte difficili.

Terzo capitolo della serie “Le parole confondono”, “I motivi segreti dell’amore” nasce come romanzo indipendente, ma se ne consiglia la lettura dopo “Le parole confondono” e “Certe incertezze”.

NaNoWriMo 2017: fatto… e ora?

Ho vinto il #NaNoWriMo 2017. Il IV volume della serie “Le parole confondono” ora ha un po’ più di storia e di spessore a livello di personaggi. C’è anche un gatto tra coloro che si muovono nelle pagine. Certo, ha un ruolo minimale.

Un gatto ma per dire cosa?

Per mantenermi sul vago in questo articolo, ovvio. Anche perché non credo che frotte di lettori attendano con ansia i miei scritti. In effetti ho notato che tantissimi, una media di venti persone al giorno, sono più interessati a cosa sia il Kindle Unlimited di Amazon. Articolo che ho scritto un po’ di tempo fa.

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Andrea, Claudio e Giovanni: i nomi dei personaggi de “Le parole confondono”

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Questo articolo è per veri intenditori, ovvero per non più di… 5 persone?

Partiamo da un’analisi generale quando si scrive narrativa. Un personaggio di una storia, di un romanzo, può avere un nome qualsiasi?

Andrea Marini de “Le parole confondono” poteva chiamarsi, non so, Nicolò, Gianfranco?

In che modo si sceglie il nome di un personaggio di un romanzo?

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l’importanza delle recensioni nel selfpublishing

foto copertina: ©istockphoto.com/olaser
Era il 13 giugno 2013 quando ho pubblicato la cosa più importante che avessi mai scritto. Il primo romanzo della serie “Le parole confondono“. Sono passati quasi quattro anni da allora, eppure questi personaggi mi ronzano ancora in testa. Seguo le loro vicende che si sviluppano e si evolvono anche attraverso romanzi separati. Anche in “Sai correre forte” torna il personaggio di Andrea Marini.

Qualche giorno fa ero in una sorta di crisi profonda di scrittura. Mi sono detto: “Non pubblicherò mai più nulla”.

E non so se andrà a finire così. Nel frattempo sto editando il terzo volume. Facendo un po’ di promozione del nuovo romanzo, ma so bene come andrà.

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