diario scrittorio: venerdì, 2 marzo 2018

È da un po’ che non parlo di cosa sto scrivendo, ma dice Marco Freccero che gli articoli del blog non devono parlare di scrittura se uno vuole trovare lettori. Ha ragione, ovvio, però i lettori di solito difficilmente frequentano blog e poi decidono di comprare il libro dell’autore del blog, inoltre, l’articolo di oggi è una ricorrenza, un compleanno.

Oggi sono due anni esatti che sono alle prese con il quarto volume della serie “Le parole confondono” (volume 1: “Le parole confondono“, volume 2: “Certe incertezze“, volume 3: “I motivi segreti dell’amore“).

Ecco, sì, ci vuole poco a capire che io, mentre sono alle prese con un romanzo, poi interrompo e ne inizio un altro, e poi ritorno su quello che stavo scrivendo alternandomi tra i due per un certo periodo. Scrivo un capitolo, lo rivedo, lo rivedo, lo rivedo, poi ne scrivo un altro e in tutte queste fasi continuo sul romanzo che stavo attualmente scrivendo. Un po’ come quando ci si deve mettere a tavola e nell’attesa che l’acqua della pentola bolla per buttare la pasta si inizia a tagliare il pane e lo si mangia, si spilucca un po’ d’uva se c’è, o si mangia altro pane, soprattutto se è ancora caldo e bello morbido.

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diario scrittorio: martedì, 16 maggio 2017

Qualcuno avrà notato che sono due settimane in cui non ho scritto nemmeno un articolo per il blog.

Ho avuto un po’ da fare. Sono stato in giro. Molto in giro, mentre disperavo di non poter scrivere, completare il romanzo iniziato circa sei anni fa e di non poter tornare a editare il terzo libro della serie “Le parole confondono“. Ma mi sono divertito tanto quindi non ho scritto, e sono stato benissimo.

Nel mentre ho avuto un’altra idea, diciamo che c’è sempre stata. Un modo per decantare l’amore che ho per una certa città. E, infatti, due giorni prima di ripartire sono andato in giro per vari negozi e ho comprato un quadernetto carino dove ho iniziato a scrivere, in mancanza di un PC, a mano i motivi per cui val sempre la pena di tornare in un certo luogo. Dovrei aggiungere un motivo al giorno, motivi brevi, ovviamente. E diventerà non un romanzo, ma un saggio da pubblicare un giorno.

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Londra: 31 dicembre 2012

Eccomi per il resoconto di fine anno.

Londra stamattina si è svegliata con la pioggia. Un cielo coperto e brutto… E io non avevo gran voglia di andare in giro con questo cielo grigio e piovoso e forse anche perché era il 31 dicembre. Questa data mi mette addosso sempre una strana sensazione, ricordandomi tutte le cose che non ho fatto e che negli anni continuo a non fare.

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Londra: 30 dicembre 2012

Oggi è stata una bella giornata. È spuntato uno spicchio di sole e l’aria si è un po’ raffreddata, ma nemmeno più di tanto. Qui è difficile capire come vestirsi per non sudare. Ora in parte capisco la gente che gira per strada con una maglietta a mezze maniche e una felpa sopra e basta. Quando tira il vento però ci si gela le orecchie.

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