Amazon Audible: i libri audio e la mia esperienza

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La nuova esperienza libresca di Amazon si chiama Audible. Si occupa di distribuire libri audio prodotti da altri o di realizzarne di propri con gli Audible Originals.

Ma a chi piace leggere gradirà sentir narrare una storia? La domanda non produce una risposta che va bene per tutti. Mentre si ascolta un libro ci si può distrarre più facilmente di quando lo si legge.

Inoltre il libro audio è da sconsigliare la sera prima di chiudere occhio perché può accadere che dopo un po’ ci si addormenti mentre il narratore può andare avanti da solo anche per tutta la notte, a meno che non si usi l’opzione dell’applicazione che si ferma dopo un certo tempo o a fine capitolo, ecc…

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26 novembre 2018: la morte di internet #SaveYourInternet

A settembre scorso il parlamento europeo ha discusso l’articolo 13 per prevenire la violazione del copyright su internet impedendo la diffusione di video e materiale di ogni tipo, in teoria solo quello che viola il copyright, nella pratica anche quello che non lo viola, se si valuta l’effetto pratico della legge in questione.

Youtube sarebbe il primo soggetto colpito, a seguire, e contemporaneamente, Facebook, WordPress, Medium, ecc.. Dovrebbero rimuovere migliaia di video/contenuti e impedire il caricamento di video/contenuti/articoli di cui forse qualcuno potrebbe violare il copyright.

E tutto ciò a partire dal 26 novembre 2018. Da quella data potremmo non avere più libertà di espressione. Ovvero appena lunedì prossimo.

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Autori indie di giochi: The Uncertain

Quando si parla di autori indie, si parla di autori indipendenti, ma non ci si riferisce solo agli scrittori. Un autore può essere un produttore di se stesso, e gli ambiti in cui esiste l’autoproduzione ha varie realtà.

Esiste lo scrittore indipendente, il produttore televisivo indipendente, il produttore di film con marchio indipendente, il produttore musicale indipendente e, infine, il produttore indipendente di videogiochi.

Esatto, come potete ben notare le categorie non si limitano allo “scrittore”.

Produrre qualcosa implica il mettere insieme delle competenze che una sola persona non può sempre avere, o che magari matura un po’ per volta col tempo, se può. Un videogioco impegnativo ha bisogno per forza di una squadra di 10-20-30 persone.

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comunicazione nell’anno di grazia 2018

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Se oggi nel 2018 siamo tutti connessi, risulta però che siamo, al tempo stesso, totalmente disconnessi, un po’ come nel film Disconnected di Henry-Alex Rubin del 2012. Oggi, nel mese di ottobre dell’anno di grazia 2018, c’è chi ha la testa dentro un PC, dentro un Mac, dentro uno smartphone e un tablet per tutto il tempo credendo di essere in contatto con tutto il mondo, eppure non è così. È semplicemente isolato e, tra l’altro, questa cosa, fa un po’ paura.

Accade già coi ragazzini, coi bambini. I genitori (ma solo perché lo fanno tutti gli altri genitori allora dovete farlo anche voi?) abbandonano e danno questi strumenti in mano ai figli già dall’età di otto anni, per non dire anche molto prima e, chiaramente, li hai persi, arriveranno solo a usare sempre di più lo strumento e a compenetrare mondi virtuali che sembrano però dannatamente reali.

Si crede di stabilire connessioni, rapporti umani. Spesso non si stabilisce un bel nulla. Gente che ha 5’000 amici su Facebook. Per non parlare di quelli malati di “like” su Instagram o su Twitter, su Facebook. Questa malattia dei “like” ha portato gente che non capisce nulla di nulla a diventare “famoso”, famoso di cosa? Ah, boh, di…

Argomento ripreso nell’episodio Nosedive di Black Mirror e affrontato in modo perfetto. Un futuro che già è presente!

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servizi di comunicazione nell’anno di grazia 2018

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Nel 2018 le compagnie telefoniche hanno capito che la connessione dati è diventata un bene primario e che possono fare ciò che vogliono quando vogliono e come vogliono.

Prima si è operata la piccola mossa, di certo studiata a tavolino, per far pagare quanto dovuto in 1 mese in 4 settimane, ovvero producendo 13 canoni annui invece di 12 per un incremento pari all’8,33%. Molti utenti nemmeno se ne erano resi conto, poi, una volta che qualcuno ha detto a questi signori operatori telefonici di rientrare nei 12 canoni annui, allora ci sono rientrati e, dicono loro, senza alcun aumento.

Addirittura facendone un vanto! Come se ci avessero fatti un favore a non aumentare di un solo centesimo il giorno dopo che questa decisione dall’alto è stata imposta e resa operativa per ogni compagnia telefonica.

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Stanco della vita o stanco della monotonia?

Image: (C) Giovanni Venturi

A volte mi interrogo su me stesso. Lo faccio per un attimo, a volte per un po’ di più di un attimo. Non mi trovo mai troppo soddisfatto e nemmeno riesco a migliorarmi. Sono tendente alla fuga da me stesso, da ciò che mi circonda.

Ogni tanto mi rilasso per le strade di Londra. Perché Londra? Perché è stato il mio primo amore per una città europea. Ho visto anche Spagna, Repubblica Ceca, Scozia, Irlanda, ma Londra ha preso un pezzo del mio cuore. Inoltre dicono se si è stanchi di Londra, allora si è stanchi della vita. Allora io cerco di capire se sono stanco della vita.

Perché, sì, sono stanco di ciò che mi capita, soprattutto in questa città dove vivo che sembra uscire da puntate della vecchia serie TV Ai confini della realtà. Spesso sono stanco di reagire, sono stanco di me stesso, ma poi non riesco ad avere la forza per darmi una strigliata da solo, per cambiare marcia e buttarmi tutte le cose che reputo negative e inadatte a me stesso alle spalle.

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