il blog e il IV volume de “Le parole confondono”

Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore fanno parte dei primi tre volumi della serie “Le parole confondono”

Purtroppo, alla data attuale, 28 luglio 2018, non sono riuscito ancora a pubblicare il IV volume de “Le parole confondono”. Devo ancora comprare la copertina originale, ma almeno ho già pronti tutti gli elementi della stessa in una versione “demo”.

Il problema non è di certo questo. In effetti mi basta un attimo per produrne una in alta risoluzione dopo aver comprato l’immagine che ho già selezionato.

Il vero problema è il tempo per l’editing del testo, il caldo, e i ritardi sono anche dovuti al fatto che abbia dovuto editare “Non vado di fretta” e farne l’e-book, tagliando via un mese intero dal programma di pubblicazione previsto.

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adoro fare booktrailer: “Non vado di fretta”

Immagine copertina: rilasciata con licenza CC0 da Silvia & Frank / pixel2013 e pubblicata sul sito Pixabay.com – URL originale immagine: https://pixabay.com/it/uomo-donna-controversia-riflessivo-2933984/

Dicono che sono un ottimo fotografo, ma io lo faccio perché mi piace davvero fotografare, prendere e immortalare momenti particolari, i colori giusti. Ho fatto tantissime foto alla mia città.

Nel prossimo booktrailer del IV capitolo della serie “Le parole confondono” ho utilizzato foto e video realizzati da me tra Napoli e Sorrento e mi sono divertito un mondo. Anche nel booktrailer del romanzo sulla politica e l’editoria, sulla Roma bene, ho utilizzato foto scattate da me a Roma un po’ di tempo fa.

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Salone del libro di Torino 2018: quello che nessuno sa

La Fiera della Vanità (Vanity Fair) – (c) Sergio Pani / Flickr

Molti sono entusiasti di queste grandi ammucchiate di libri fatte tra editori a cui accorrono lettori in massa. Banchetti pieni di libri. Ovviamente in Italia pochi leggono in e-book e molti comprano solo se il prezzo è molto molto stracciato o si rivolgono ai grandi editori dove la media è di 9,99 euro.

Quello che nessuno sa è che il “Salone del libro di Torino” è fallito. Hanno debiti, pare, per 3 milioni di euro, ma senza alcun problema si fa anche l’edizione del 2018. Qual è il problema? E voi lo sapevate?

Sto dando i numeri? Non direi.

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Netflix, streaming TV e l’Europa

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Cambia la musica Maestro!

Dal 1° aprile scorso su Netflix (e non è uno scherzo) è entrato in vigore:

REGOLAMENTO (UE) 2017/1128 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 14 giugno 2017

relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno

che può essere letto in modo integrale qui. Magari già lo sapevate tutti, ma io è una cosa a cui ho fatto caso durante il mio ultimo viaggio all’estero.

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editori con errori ortografici

Ubik su Amazon

A volte ho letto di fantascienza, mi riferisco ai libri del ciclo Aurora di Rita Carla Francesca Monticelli. Mi sono piaciuti. Altre volte ho avuto la pessima idea di imbattermi in orrori pubblicati da grandi editori, orrori da cui hanno tratto, a loro detta, serie televisive bellissime. Ho comprato i primi tre volumi della serie da cui hanno tratto la serie televisiva “The Expanse”, ma non ho mai finito di leggere il primo romanzo. Sono arrivato al 70%, ma non mi incuriosisce affatto sapere come prosegue.

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diario scrittorio: venerdì, 2 marzo 2018

È da un po’ che non parlo di cosa sto scrivendo, ma dice Marco Freccero che gli articoli del blog non devono parlare di scrittura se uno vuole trovare lettori. Ha ragione, ovvio, però i lettori di solito difficilmente frequentano blog e poi decidono di comprare il libro dell’autore del blog, inoltre, l’articolo di oggi è una ricorrenza, un compleanno.

Oggi sono due anni esatti che sono alle prese con il quarto volume della serie “Le parole confondono” (volume 1: “Le parole confondono“, volume 2: “Certe incertezze“, volume 3: “I motivi segreti dell’amore“).

Ecco, sì, ci vuole poco a capire che io, mentre sono alle prese con un romanzo, poi interrompo e ne inizio un altro, e poi ritorno su quello che stavo scrivendo alternandomi tra i due per un certo periodo. Scrivo un capitolo, lo rivedo, lo rivedo, lo rivedo, poi ne scrivo un altro e in tutte queste fasi continuo sul romanzo che stavo attualmente scrivendo. Un po’ come quando ci si deve mettere a tavola e nell’attesa che l’acqua della pentola bolla per buttare la pasta si inizia a tagliare il pane e lo si mangia, si spilucca un po’ d’uva se c’è, o si mangia altro pane, soprattutto se è ancora caldo e bello morbido.

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Musica, testo e contesto

Image by FotoshopTofs from Pixabay. License CC0 Creative Commons.

Un po’ di tempo prima dell’inizio del festival di San Remo vidi uno dei partecipanti presentare una canzone in una trasmissione. Tutti quelli che in studio avevano ascoltato quel brano erano rimasti colpiti dalle parole. Non fecero nessun accenno al ritmo della canzone e né tanto meno alla musica. Si parlava solo delle parole. Solo esclusivamente del testo. Non lo chiamarono nemmeno lirica. Era il “testo”.

Eppure non era una poesia o un brano di narrativa. In una canzone non si può prescindere dalla musica che accompagna il testo/lirica e dal ritmo della stessa.
Dire che in una canzone sono belle solo le parole sa di: “Che imbarazzo. Non so cosa dire”. Molte persone sono innamorate dei Pink Floyd, degli U2. A volte nemmeno capiamo il testi delle canzoni in inglese, ma ci troviamo a cantarle e a farci prendere dal ritmo.

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