panchine e libri

panchina
Foto di Mabel Amber, still incognito… da Pixabay

Adoro le panchine, lo confesso. Quando sono a Londra, mi piace andare a sedermi a quelle belle panchine del Round Pound dove sei immerso a 360° nella natura, guardi davanti a te e vedi il laghetto, le anatre, le oche, i piccoli gabbianini bianchi. Volano, mangiano, nuotano, immergono la testa nell’acqua.

Stare al sole, magari in pieno inverno, o in autunno, è rilassante. Si può anche leggere, anche se preferisco stare sul prato a leggere, con un telo da mare sull’erba e lo zaino con panino di lato.

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L’autopubblicazione è un ripiego?

Image by HowardWilks available on Pixabay. Relased with a CC0 license.

Spesso, molto spesso, si sente dire, proprio da chi si pubblica senza un editore, che l’autopubblicazione è un ripiego in attesa del colpo di fortuna che gli permetterà di essere pubblicati da un grande grande grande editore.

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Amazon, le recensioni e la loro utilità

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Capita sempre che prima o poi, capita anche ai grandi produttori, alle grandi serie TV, ai film, agli scrittori come Stephen Edwin  King, John Grisham, ecc… ecc… di ricevere recensioni negative, a una stella o due.

L’utilità delle recensioni esiste ancora? Bisogna ancora credere nelle recensioni?

Alcune sono così informali e generiche che si potrebbero adattare a qualsiasi libro. In una recensione vera bisognerebbe dare delle informazioni relative alla trama del libro/film/serie TV, o al prodotto comprato e poi partire con le cose buone e, magari, quelle non buone. Solo in questo caso si può accettare, e digerire, una recensione negativa, e magari focalizzarsi sui “difetti” percepiti, se davvero è così.

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ma i libri son tutti uguali?

Mi sono imbattuto spesso in copertine uguali su testi diversi di autori diversi di case editrici diverse.

Questa copertina del tuffo la avrò vista in 4-5 romanzi, ma sono riuscito a risalire su Amazon solo a due romanzi che la usano, anche perché non ricordo gli autori o i titoli degli altri. Spesso altre copertine passano davanti agli occhi e pensi: “Ah, è quel tal libro”. Invece, si scopre che non è quel tal libro, ma proprio un altro.

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Promozioni estive 2019

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Su Google Play Libri i titoli: “Un giorno, sempre“, “Sai correre forte“, “Certe Incertezze” e “I motivi segreti dell’amore“, saranno venduti con uno sconto del 50%, ovvero a 1,99 EUR anzicché 3,99 EUR da oggi lunedì 8 luglio 2019, fino al 14 luglio 2019, giorno in cui festeggio i miei primi 7 anni di self-publishing, mentre i “Racconti dall’isola” saranno gratuiti.

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racconti, novelle e romanzi: come distinguerli?

(C) dhester at Morguefile

Spesso, credo da anni, oramai, gli editori tutti barano sul termine romanzo. Una volta ho sentito parlare addirittura di saga per una raccolta di alcuni testi che insieme non superavano le dimensioni di un romanzo breve (secondo lo schema riportato in fondo all’articolo).

Si presenta una novella, a volte nemmeno una novella, ma un semplice racconto, col nome di Romanzo e, spesso, viene scritto sulla copertina così: “ROMANZO”. Un po’ come se bastasse scriverlo per renderlo davvero tale.

Niente di polemico, ma se io vado in un negozio e chiedo un pezzo di pane da 1 chilo, poi non possono darmi un pezzo di pane da 250 grammi e dire: “È comunque pane che le ho dato, qual è il problema, non voleva del pane?”.

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Il riposo di IFELAPDCS… che non è una parolaccia

Image by Kozymeii Kong. Available on Pexels.com. Released with a free license.

Certi temi tornano sempre. In particolare, lo ha rimesso in ballo, in una delle sue infinite sfaccettature Marina Guarneri nel suo blog. Ma se ne potrebbe parlare così tanto che non basterebbero una serie di romanzi per concludere, se mai si possa concludere.

Ieri sera mi sono detto: “Inizio o non inizio l’editing di IFELAPDCS?”. Meglio fare editing di questo romanzo perché dell’altro non posso ancora in quanto non è stata finita di scrivere la storia. Quando dico “l’altro”, sto parlando del quinto volume de “Le parole confondono“. Non avevo tanta voglia di concludere la storia di Andrea Marini. Sì, c’è lui nell’ultimo inedito di questa serie.

Ho lasciato riposare IFELAPDCS per 8 mesi e 2 giorni. Sono più che sufficienti per riprenderlo. In realtà, lo avevo concluso per abbandonarlo del tutto. Il lavoro era compiuto, la storia aveva avuto il suo finale. Basta. Può bastare, no? Anche perché il lavoro di editing sarà luuuuuungooooooooo e non so nemmeno quante persone vorranno leggetelo e, nello specifico, chi.

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