Gli editori, Google Play Store e il DRM

Foto di Tima Miroshnichenko

Dopo anni che compravo i miei e-book su Google Play Store mi sono svegliato da un certo torpore e sono abbastanza incazzato per aver regalato 10,23 euro a loro e agli editori incapaci che usano il DRM per rendere impossibile usufruire di un testo acquistato legalmente.

Ho segnalato il problema a Google da subito.

Mi sono state date le risposte precompilate più svariate e fantasiose di questo mondo e che non avevano assolutamente lo scopo di risolvere il problema. Addirittura mi hanno detto che dovevo riavviare il computer per sistemare la cosa o svuotare la cache del browser. Cosa che è completamente fuorviante.

Il DRM è un modo che impedisce di scaricare l’e-book legalmente comprato. Sì, gli e-book venduti sul Google Play Store sono usufruibili in formato PDF e in formato ePub. I lettori fisici di e-book consigliano il formato ePub. Io ho un bellissimo lettore ePub di PocketBook, pertanto quello voglio usare per leggere.

Come si fa per scaricare il file in formato ePub? Con il DRM non si può, nel senso che non è un semplice scaricare il file e copiarlo sul lettore, ragion per cui non si può nemmeno conservarne una copia di sicurezza.

Google fornisce, per gli e-book venduti con DRM, un file ACMS che aperto in Adobe Digital Edition permette di scaricare il file ePub cifrato, ovvero codificato tramite una chiave in modo da non essere leggibile normalmente. Tramite il programma di Adobe si può autorizzare un lettore fisico per ospitare la versione cifrata del file che però il lettore autorizzato può decodificare tramite un meccanismo di Adobe per conservare il file sul lettore in modo protetto.

Una cosa complicatissima, quando funziona.

DRM è un acronimo inglese che sta per: Gestore dei Diritti Digitali.

Nel mio caso, dopo aver comprato due e-book protetti da DRM non ho potuto portarli su nessun dispositivo. Dovrei leggerli solo con l’app Google Libri. Cosa che non faccio mai perché soffro di emicrania con aura causata anche dall’uso di smartphone. La famosa luce blu di monitor al PC e smartphone.

Scarico i due file ACMS, apro Adobe Digital Edition sul Mac e mi compare il messaggio che indica un superamento delle licenze che Google mi ha assegnato.

Il messaggio è chiarissimo. Google impedisce di reperire il file perché hanno superato il loro numero di licenze.

Ebbene, dopo 2 settimane di segnalazioni aperte e chiuse da loro in breve e poi riaperte da me e richiuse da loro, devo dare atto di resa e ammettere che comprare e-book protetti da DRM è sempre stata una pessima idea, ma comprarli sullo store di Google è ancora più follia. Non mi hanno nemmeno voluto rimborsare.

Aggiunta post pubblicazione articolo: Solo mercoledì 9 ottobre, dopo 2 settimane e mezzo e dopo mia insistenza per il fatto che loro non hanno mai risolto il problema segnalato il giorno dopo l’acquisto degli e-book, si sono decisi a rimborsarmi. Chiaramente non avendo sistemato nulla sul mio account, nessun altro acquisto di libro in DRM è da farsi. Vabbe’ che non vanno mai comprati gli e-book in DRM.

Torniamo allarticolo così come pubblicato in data 7 ottobre 2024.

Sullo store di Google forse si possono comprare e-book non protetti da DRM. E comunque gli e-book con DRM non avrei mai dovuto comprarli da nessuna parte perché è un metodo squallido per gli editori di fare trovare onesti lettori come me nell’impossibilità di leggere e-book comprati in modo legale.

La storia è chiusa e con Google ho chiuso. Sto migrando anche tutta la posta elettronica importante via da GMail. A questo punto è doveroso smettere di farsi tracciare, riempire di pubblicità non sapendo i dati personali in mano a chi vanno.

Ho scelto come fornitore e-mail Proton, una azienda di servizi e-mail senza pubblicità, e-mail cifrate. Una azienda seria con base in Svizzera che non ti traccia. Dopo aver provato per diversi mesi la loro opzione gratuita mi sono deciso a comprare un piano a pagamento, perché mi pare il minimo, visto il servizio offerto. Gente onesta che non vende i tuoi dati personali a terzi e non fa pubblicità mentre leggi le mail, mantiene cifrate le mail stesse ed è certo che loro non hanno la chiave di cifratura. Offrono servizi di privacy al completo: calendario, directory dati privati, posta elettronica, VPN, alias di posta elettronica con il formitabile Proton Pass. Vi consiglio di darci un’occhiata: qui.

Se Google vi piace perché non avete nulla da nascondere, allora vi consiglio di rendere pubbliche le vostre email, le chat, tutta la messaggistica, dare il numero di conto corrente bancario o postale e la password di accesso allo stesso a tutti. Tanto, voglio dire, non avete nulla da nascondere, giusto? Rendete queste informazioni pubbliche, suvvia.

A seguire devono andare a quel paese tutti gli editori che vendono i loro e-book con il DRM. E-book che costano un occhio della testa e che, nel mio caso, pur avendoli comprati onestamente, non li posso nemmeno leggere. Agli editori non voglio fare alcun tipo di beneficenza, soprattutto considerando la quantità di spazzatura che pubblicano. In fetta minore pubblicano anche qualcosa di buono, ma è poca roba e comunque non si fidano di noi lettori.

Poi fate quello che volete. Io la lezione l’ho imparata.

Tanto ho un lettore pieno di libri comprati da potermi divertire a leggere per 10 anni senza interruzione.

Del DRM ne ho parlato qui.

Voi sapete cosa è il DRM?


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