chiudiamo i blog! #noleggebavaglio #ammazzablog


Come fatto da Marta con il suo “Contro il comma ammazza-blog: post a rete unificata #noleggebavaglio” anche io oggi affronto il tema della norma ammazza blog.

Purtroppo, puntuale come un orologio svizzero, ogni tre mesi (magari 6) qualcuno se ne viene con una norma per togliere di mezzo la piccola grande informazione che è tanto scomoda a qualcuno.

Personalmente sono stanco di vivere in un paese dove nessuno propone una norma per migliorare la qualità della vita, ma continua solo a proporre protezione ulteriore a chi già è protetto in un emisfero magico in cui tutto gli è permesso e tutto gli è dovuto. Pensioni e stipendi che noi comuni mortali non vedremo mai.

Comma 29 del DDL di riforma delle intercettazioni

Non mi va di essere preciso e troppo tecnico. Questo DDL praticamente dice che se pinco trova scomodo quanto riportato su un blog di pallino avvia una richiesta di rettifica per l’articolo in questione. Non serve un giudice, basta che pinco contatti pallino e richieda la rettificare dell’articolo.

Il blogger dovrà in pratica scusarsi per aver pubblicato quell’articolo (per l’appunto rettificare) che le cose dette non sono corrette, ecc… ecc… . E questo anche quando sono notizie vere corredate da sentenze pubbliche e prelevate da fonti ufficiali e valide, quindi, vere a tutti gli effetti. Se qualcuno si risente di quello che avete scritto può sollevarvi il problema. Qui non si tratta di calunnia. Il reato di calunnia a mezzo stampa e/o elettronico già esiste. Può già denunciarvi se offendete o calunniate o si lede l’immagine. Il senso di questo DDL è molto più forte. Sparisce il diritto di cronaca. Non servono autorità. Basta ricevere una comunicazione dalla persona che si è risentita, magari con un’email… Eh mettete che l’email vada nello spam e si perda o non vi arriva la comunicazione? Siete/siamo comunque in torto e incorrete/incorreremo a sanzioni.

La rettifica

Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Non si può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di non aver avuto accesso a internet per più di due giorni. La norma non prevede queste possibilità, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi a un giudice e dimostrare che non si ha avuta possibilità di collegarsi alla rete per 2 giorni. La notifica arriva in qualsiasi modo. E il tempo per rettificare è solo di dei 2 giorni.

I commenti non sono soggetti a rettifica in quanto non è responsabile il gestore del blog.

La norma non specifica chi deve rettificare l’articolo, ma è ovvio che sia il gestore del sito.

Per maggiorni informazioni: WikiPedia (che rischia la chiusura).

Alla prossima.

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