Storie di ordinaria follia e storie di tenerezza

“Questa estate succede che” di Giovanni Venturi

Qualche tempo fa un amico mi ha detto: “Con questo libro ci sei andato giù pesante”. Non ho potuto negare, le situazioni raccontate in “Questa estate succede che” sono tragiche, molto tragiche, claustrofobiche, si percepiscono benissimo, senti quasi il rumore fastidioso della lima che graffia il vetro.

Il libro era stato pensato per mostrare qualcosa che spesso avviene ma di cui non sappiamo nulla, di cui non ci importa e che evitiamo di ascoltare, perché non è piacevole e perché non intacca noi personalmente.

In che senso? In “Questa estate succede che” qualcuno muore, qualcun altro viene abusato dagli abitanti di un quartiere, oppure dallo Stato. Ricordate che proprio nel pieno dell’estate ci fu il crollo del ponte Morandi? Eh, ecco. Una super tragedia, dovuta alla strafottenza degli esseri umani.

In “Questa estate succede che” si parla della strafottenza di alcune persone a danno di altre. Danni pesanti, senza via di scampo. A volte accade un po’ come nei film di Dario Argento: fino a un secondo prima che compare la scritta FINE sullo schermo può succedere qualcosa che ti fa saltare dalla sedia. Oppure come in certi racconti e romanzi di Stephen King dove l’umanità si perde. Ricordo “Cose preziose”, dove le persone entravano in una bottega per comprare delle cose e per averle sono disposte a fare qualsiasi cosa, qualsiasi cosa, eh, anche molto cattiva.

Non è un testo di piacevole lettura, forse, o forse è troppo attuale, troppo addentro in meccanismi perversi in cui ci si può trovare vittime inconsapevoli. È il mostrare, senza filtri, senza interruzione, di una parte di umanità e di eventi che capitano, soprattutto d’estate, quando il caldo ti prende alla testa e si rischia di impazzire. Alcune storie raccontano di personaggi che impazziscono, in altre non impazziscono, ma sono crudeli di natura, e contro cui non hai armi valide per difenderti.

La mia scrittura non è mai stata così forte. Ci sono, infatti, romanzi dove c’è tutta l’umanità e l’amore di un nonno per un nipote, l’amore di un cugino adolescente per il cuginetto più piccolo. Parlo, per esempio, di “Sempre coi tuoi occhi”, dove il piccolo Salvatore Dattilo costruisce un solido rapporto con suo cugino Andrea Marini. Passano molto tempo insieme, il piccolo spesso è in braccio al più grande, giocano insieme, costruiscono un presepe insieme ai loro nonni, in un caldo ambiente familiare che li unisce e che permetterà loro di incontrarsi ancora in “Quel minuto prima di te”, dove da grandi hanno i loro bambini che stringono un buon rapporto tra cuginetti e dove il loro zio Sergio diventa un punto di riferimento per la difficile scelta dei loro genitori di lasciare Napoli in favore di Londra, dove i bambini si ritrovano senza più amici.

Foto copertina: copyright Konradbak | Dreamstime.com

Sono testi dai toni diversi. “Questa estate succede che” descrive una parte difficile del mondo, e lo fa senza filtri di difesa, il lettore viene immerso in storie dall’apparenza tranquille, ma familiarmente difficili.

Negli altri testi c’è un mondo difficile, ma non difficile quanto l’altro descritto nella raccolta di racconti. Nei romanzi c’è al centro della vicenda la difficoltà di cambiare, di diventare grandi, ma con l’amore dei bambini, per esempio, col fatto che renderli felici porta a esserlo anche a noi, ci scappa anche la lacrimuccia, il sorriso e l’abbraccio virtuale che vorresti dare ai personaggi.

Per l’occasione, su Google Play Store abbiamo in offerta, oggi, 31 ottobre 2023, “Questa estate succede che” e domani, 1 novembre 2023, “Le parole confondono”. Al 50%.

Avete mai letto qualcosa di difficile e tanto realistico da dover interrompere un attimo la lettura? Avete mai letto storie rassicuranti che coinvolgono zii adolescenti e bambini di 3 e 5 anni?


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