
Oggi sono esattamente 20 mesi (21 settembre 2023 – 21 maggio 2025) durante i quali mi sono dedicato all’ottavo volume della serie “Le parole confondono”. Me la sto prendendo con la dovuta calma imposta dalla scrittura.
C’è stato anche un lungo periodo in cui non ho potuto scrivere affatto perché colpito a raffica dal problema dell’emicrania con aura. Non potevo guardare lo schermo di un PC oltre quello che facevo al lavoro dove già tienimi che ti tengo. Avevo di continuo il terrore di vedere comparire questi puntini bianchi che si sarebbero allargati sempre di più trasformandosi in colori che avrebbero invaso tutto ciò che guardavo per 10 minuti, a volte anche 30. Per poi essere colpito da un mal di testa che durava non meno di cinque ore.
Una volta mi svegliai notando gli ultimi tratti finali dell’aura. Ho dovuto fare una cura preventiva e riposarmi, non affaticare la vista e quindi totale impossibilità a scrivere.
Superata questa lunghissima fase durata mesi. Ridicola anche la risposta dell’ASL, quando chiesi la visita di controllo, assegnatami quasi un anno dopo. Chiaramente ho dovuto pagare per una visita privata.
La storia è giunta alla fine. Restano giusto due o tre scene divise tra due capitoli. Nel mentre ho letto e riletto in diversi momenti i vari capitoli scritti. Li ho rieditati in tutti i modo possibili e immaginabili, ho cancellato diverse pagine, riscritte altrettante perché una storia è fatta di parole e le parole vanno scelte nel modo giusto, deve essere tutto con criterio, non si può trascurare nulla. Anche senza trascurare nulla si può incorrere in ulteriori potenziali correzioni e miglioramenti. Solo che, a un certo punto, le correzioni vanno fermate. Con il desiderio di dare sempre il massimo si finirebbe per correggere sempre, fosse anche solo una virgola qua e là.
Il romanzo si concluderà nell’agosto 2019 a Londra e Londra sarà la città in cui è ambientato per intero, oltre ad alcuni capitoli in Grecia. E la città in cui vivono dà tantissima ispirazione, inclusa la pioggia, infatti c’è una scena bellissima che ho cercato di curare nei minimi dettagli, affinché il lettore percepisca i sentimenti dei personaggi e possa “vedere” quella pioggia scendere giù dal cielo.
Devo ancora scegliere la copertina, cosa che non è mai successa prima d’ora. In genere parto con una immagine già pronta, ma i diversi problemi avuti mi hanno rallentato su tutto. Spero di finire queste poche scene e di averlo presto pronto.
Siete curiosi di questa nuova storia?
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