A fine maggio scorso avevo letto un articolo della blogger Morena Fanti riguardo la scrittura di una scena di un romanzo, di un racconto, e mi trovo d’accordo nel dire che quando si mette mano a una nuova scena non è mai completa, è una bozza di ciò che dovrà diventare. Nel momento in cui la si crea si preferisce mettere a fuoco quanto è più urgente, saltando i dettagli, lasciando uno stile minimale, o forse non curandoci nemmeno di quest’ultimo.
Anzi, quanto messo nero su bianco, potrebbe cambiare anche molto, o sparire, o confluire in un altro progetto narrativo. Sì, perché c’è anche questa possibilità.
Come promesso non molto tempo fa, il booktrailer di “Per te ci sarò” è approdato su YouTube. Durata: 1’ 32”. Una panoramica interessante sull’aspetto centrale del libro, ovvero, cosa rende una bella città tanto speciale, qualcosa per cui ci si lega a essa quasi fosse una questione di destino.
Ecco, il mistero è sciolto, il famoso acronimo PTCS del titolo del nuovo romanzo è: Per te ci sarò.
Il genere del testo è un romanzo di formazione, ovvero una storia in cui il personaggio, anche non essendo più adolescente da ben 12 anni, si ritrova ancora una volta a dover combattere con i propri fantasmi personali, le proprie angosce, difficoltà e sensi di colpa per qualcosa che non sembra possibile capiti proprio a lui e, in questo percorso che si ritroverà ad affrontare, alla fine ne uscirà ulteriormente maturato. Continua a leggere ““Per te ci sarò”: una nuova storia è qui”→
Pare abbia finito. Al solito, non ricordavo quanto fosse frustrante e allucinante il processo di editing atto alla pubblicazione di un libro, qualcosa che, per le energie profuse, mette in dubbio l’utilità stessa della pubblicazione, se non porta un minimo di risultati. Continua a leggere “Nuovi soliti dubbi e pubblicazione”→
La malattia di noi scrittori è il continuo stare lì a scrivere e riscrivere un testo e, in particolare la mia, verificare i dettagli, le frasi, le scene. Inizi a osservare il disegno globale del testo, le scene le guardi e riguardi al rallentatore, in testa sai subito che manca qualcosa, che serve una qualcosa che al momento sfugge. Ci pensi, ci ripensi e sistemi.
Dopo 28 mesi e 4 giorni ho concluso l’ottavo volume della serie “Le parole confondono”. Il romanzo si può leggere senza problemi come storia a sé stante ignorando i sette volumi precedenti. Certo, chi li ha letti riuscirà ad apprezzare meglio tutti gli eventi.
Stavolta credo che la storia sia proprio giunta alla conclusione. L’ultima scena è datata dicembre del 2019. Un anno esatto dopo gli eventi del settimo volume.
Due anni per ragionare di cosa? Allora, per l’esattezza 21 settembre 2023 – 21 settembre 2025. Ieri ho festeggiato 2 anni esatti in cui ho iniziato a scrivere l’ottavo volume della saga “Le parole confondono”, dopo aver promesso a me stesso di aver concluso la storia col volume 7. Ma non ho resistito. Essere scrittori indipendenti vuol dire anche questo, ovvero ripensarci, aggiungere un altro capitolo alla saga, ma un capitolo che si può sempre leggere come romanzo a sé stante ignorando i 7 precedenti e si può decidere anche di prendersi 2-3 anni per pubblicarlo.
Piccolo articolo di servizio. Se vi va di leggere qualcosa di mio durante questo periodo, sono attivi sconti per i vari e-book che ho pubblicato e potete comprare sia sui grandi store internazionali che su store alternativi rigorosamente europei. In particolare vi presento “Joe è tra noi”, “Sai correre forte” e “Questa estate succede che”. Che potete trovare con maggiori dettagli sul sito completo qui.
«Ti prego, Joe, aiutami, non lasciarmi morire.»
In un futuro dove la tecnologia domina l’esistenza di tutti, Anika è la grande madre rete globale su cui ci sono vita, morte e miracoli del mondo intero, una rete interconnessa a ogni casa, scuola, edificio, che regola l’accesso alle informazioni.
Ma ad alcune di esse non è possibile accedere.
Joe è un ragazzo che affronta la vita in una Londra dell’anno 2358. Una richiesta d’aiuto anonima che rimbomba nella sua testa lo spingerà verso agghiaccianti scoperte, che cambieranno per sempre la sua esistenza.
L’eterna ricerca della perfezione e il desiderio del controllo sono i temi di questo thriller fantascientifico.
È possibile cambiare il proprio futuro alterando il DNA?
Oggi sono esattamente 20 mesi (21 settembre 2023 – 21 maggio 2025) durante i quali mi sono dedicato all’ottavo volume della serie “Le parole confondono”. Me la sto prendendo con la dovuta calma imposta dalla scrittura.