Facciamolo a skuola: storie di quasi bimbi, di Maria Lombardo Pijola

Voto: 3 stelle su 5.

Il problema di questo libro è che non è un romanzo vero e proprio, ma non è nemmeno una indagine sul tema. O, meglio, è tutte e due le cose e non lo è. Ecco il perché delle tre stelle. Se fosse stata una indagine e avesse trattato il tema in un saggio forse sarebbe anche riuscito a tirarsi dietro quattro stelle.

Come romanzo racconta dei fatti sconcertanti, ma lo fa con una certa distanza. Si preferisce riferire la storia con una voce narrante in prima persona che non crea empatia. Una prima persona di una ragazzina di 13 anni che ha problemi grossi, ma, leggendo tutto il libro, non è nemmeno l’unica bambina di quell’età ad avere quel tipo di problematiche.

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diario scrittorio: venerdì, 11 novembre 2016

diario-scrittorio

Ecco, il blog pare morto, latito.

Ho terminato un romanzo nuovo di zecca (per evitare confusione lo chiamo con le iniziali del titolo SCF) il 7 ottobre scorso, l’ho lasciato un po’ al suo destino perché mi premeva finire quello che avevo lasciato a metà l’anno scorso dopo la sessione di #NaNoWriMo di novembre 2015, ovvero, sempre per le iniziali del titolo, IMSDA, che è il terzo volume della serie (“Le parole confondono”LPC.

L’intenzione è quella di tirare fuori tutto quello che ho messo nel cassetto, completo e non, e pubblicarlo e poi vi saluto. Di scrivere non so se riuscirò a smettere. Arrivano periodi in cui ho più tempo e riesco a scrivere molto, altri periodo in cui mi guardo allo specchio e ragiono e mi fermo, ho poco tempo e voglia.

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Bagliori nel buio, di Maria Teresa Steri

Piccola premessa. Da poco tempo è arrivato su Netflix il famoso film “Bagliori nel buio”. Il libro che recensisco in questo articolo non è assolutamente legato al film in questione.

Il libro di seguito fa parte di quelli letti durante l’estate.

Ecco la sinossi direttamente dal sito di Amazon:

“Disoccupata e intrappolata in una relazione sentimentale senza futuro, Elena vive sospesa tra passato e presente. Non passa giorno senza pensare all’uomo conosciuto due anni prima su Internet, consumata dal senso di colpa per aver provocato la sua morte. Interessarsi di fenomeni paranormali sembrava solo un passatempo innocente, ma ora il terrore che la polizia venga ad arrestarla non le dà tregua. E per riappropriarsi della sua vita non le resta che tornare là dove tutto è iniziato e provare a far luce sull’accaduto.
Chi era davvero quell’uomo? Quale mistero nasconde il Pozzo del Corvo, dov’è avvenuta la sua morte? E quanto sono fondate le voci che parlano di presenze soprannaturali?
Man mano che la verità viene a galla, un incubo ancora più grande si delinea all’orizzonte, costringendola a fare i conti con le sue paure e ad affrontare nemici che non sospettava di avere.”

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“Le parole confondono” compie 3 anni

foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

Con oggi sono tre anni che Le parole confondono è stato pubblicato. Naturalmente, per me corrispondono a 7 anni da quando ho iniziato a scriverlo. La scrittura, la revisione e l’editing del romanzo hanno impiegato circa quattro anni. E, nel frattempo, al primo romanzo pubblicato 3 anni fa si è aggiunto un seguito, un secondo volume: Certe incertezze.

E sette anni sono tanti. E ancora non è finita. Andrea, Francesco e Giulia torneranno in un terzo volume, si spera.

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Certe incertezze: il romanzo è qui

immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com

Questo articolo è comparso originariamente nel blog di Andrea Marini.

Benvenuti anche oggi nel salotto letterario. Nei precedenti sei articoli abbiamo parlato un po’ dei vari aspetti del romanzo Certe Incertezze di Giovanni Venturi, ora pubblicato. Veniamo a un’altra piccola e conclusiva serie di domande più concrete sul questo testo.

Che genere è Certe incertezze?
È un romanzo di formazione.

Di cosa parla?
Sinossi: «Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

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Certe incertezze #6: la prima clip video e la copertina

immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com

Articolo a cura di Andrea Marini, presente anche nel suo blog.

Nella breve attesa che si separa dalla pubblicazione a voi la copertina e la prima clip del nuovo romanzo.

Che ne pensate? Rende l’idea dell’incertezza e della speranza per il futuro?

Per chi non avesse capito, si tratta di un romanzo di formazione.

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