Piccole novità di giugno

Photo by Sidorela Shehaj

Il lavoro sul testo di fantascienza continua. È la mia fantascienza: non ci sono astronavi, solo sensazioni, ricordi, si ripercorre la vita di un uomo e di una donna che si sono amati e odiati al vaglio delle nuove tendenze tecnologiche del mondo, degli interessi dell’umanità, un po’ come gli inspiegabili finti accordi di pace di un uomo stanco e mentalmente provato dal suo egocentrismo ai tempi odierni.

Sono a 73 pagine, 15’297 parole, 93’430 caratteri spazi inclusi.

Testo scritto e rielaborato tra il 30 dicembre 2025 e il 19 giugno 2026.
Ultima modifica apportata in data 19 giugno 2026.

Il titolo c’è. C’è stato sin dal primo momento. Come detto altrove, inizio a scrivere quando ho in mente ogni cosa, quello che non ci sono risultano i dettagli, ma quelli arrivano pigiando le dita sui tasti per mettere insieme le parole, i dettagli scaturiscono quando si iniziano a collegare le scene e si dà colore a quella che era una bozza dove l’importante è mettere per iscritto i primi pensieri sulla storia.

E pensare che avrebbe dovuto essere solo un piccolo racconto sul tema dell’amore per il blog di Morena Fanti. Non è una storia d’amore e basta, non è la classica storia d’amore che trovate in quantità industriali nel Kindle Unlimited di Amazon dove faranno tanto sesso dopo che si sono odiati per la metà del libro.

La fantascienza al momento è sullo sfondo. È diventato un tema nel secondo capitolo, ma nel primo aleggia tra le righe: la descrizione della casa vuota e silente, il tramonto, il freddo che entra da un balcone spalancato, i resti di una cena avvenuta giorni prima in cucina. Come dopo una festa ci sono i bicchieri sporchi da lavare, i piatti, le pentole, le padelle.

Avrei in mente anche qualcosa sui viaggi nel tempo, ma non so, non è il tema centrale, al momento, ma questo romanzo fa parte di un altro romanzo di fantascienza che inaugura la serie. Ma i testi non sono affatto collegati o è d’obbligo la lettura di uno prima di un altro. Sono storie ambientate nello stesso universo narrativo dove la tecnologia è evoluta tantissimo o quel poco per cui nulla è più come lo conosciamo oggi.

Ci stanno ancora diverse cosette da dire. Bisogna mettere a fuoco il punto iniziale della storia, che so benissimo dove condurrà, altrimenti non iniziavo a scrivere. In questo periodo di inizio estate ho sempre tante di quelle storie in mente che avrei voglia di scrivere 4-5 pagine al giorno di un romanzo diverso. Quello sull’estate, che sarebbe comico, ironico, drammatico. O magari il thriller psicologico ambientato in una sconosciuta cittadina americana, un po’ un omaggio a King, di cui ho smesso di leggere del tutto. Stephen ha dato il meglio decenni fa, ora sta solo raschiando il fondo del barile con storie superficiali. E dopo oltre 80 romanzi (o sono 90?), vorrei pure vedere. E forse il problema non sono nemmeno gli 80/90 romanzi, ma sono le pretese editoriali che impongono 2 libri all’anno, in alcuni casi 3.

Torniamo al mio nuovo romanzo. C’è il titolo, la copertina, ci sono 2 capitoli e sto scrivendo il terzo. Non sono capitoli brevi. Non mi piacciono i capitoli brevi di una o due pagine. Mi danno l’idea dei pensierini dell’asilo. Lo so, sono schizzinoso.

Vediamo che ne verrà fuori, se avrò il tempo di concluderlo. Perché c’è anche già il finale, che spingo in avanti man mano che mi regolo con la scrittura. Il finale che, essendo nato per un racconto, va rielaborato per bene, con tanti dettagli e collegamenti coi personaggi e con la storia madre.

C’è il protagonista. C’è la moglie. Ci sta la vampira. C’è un impero di corporazioni. C’è l’intelligenza artificiale.

Buon fine settimana a tutti e, se avete voglia di leggere qualcosa di estivo, c’è Per te ci sarò, che vi porterà nel mare della Grecia e per le strade di Londra tra inverno ed estate in colpi di scena serrati.

Al momento ho finito di leggere Peter Cameron e, come ben sapevo, il romanzo mi è piaciuto molto. Lo recensirò.

Per ora ho ripreso un romanzo che avevo lasciato dopo 50 pagine. Non perché non mi piacesse, ma perché ho il brutto vizio di comprare e-book anche quando ho un lettore che esplode di titoli che non ho letto ancora e di iniziare a leggere l’ultima cosa comprata.

Voi che leggete? Vorreste leggere Per te ci sarò? Ve lo regalo, solo se lo leggerete.


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