#imieiprimipensieri – pensieri di notte

(C) whiterussian at Morguefile
(C) whiterussian at Morguefile

Oggi pubblico un articolo scritto di getto, una sfida proposta ad alcuni blogger da Chiara Solerio. Di che cosa si tratta? Scrivere di getto un articolo, per vedere l’effetto che fa. Il post che lancia la sfida lo troverai: qui.

Solitamente, quando scrivo un testo devo tornarci su un po’ di volte. Come ho spesso detto, la mia scrittura è come una statua ricolma di fango e la riscrittura è come un getto d’acqua che butta via il fango e tira fuori un oggetto più degno di essere almeno fissato.

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diario scrittorio: mercoledì, 1 febbraio 2017

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So che con questa serie di articoli non attirerò lettori di blog, ma, in un certo senso, serve a me come sorta di diario parlante delle mie attività di scrittura e lettura.

Ieri ho finito la lettura di “Ophir – Codice vivente“, interessante testo del genere fantascienza. Il prossimo libro, lo inizierò in pausa pranzo, saranno i racconti del terzo volume della trilogia delle erbacce di Marco Freccero: La follia del mondo. Ora mi ci potrò dedicare per bene, anche perché la scrittura di Freccero è buona. Lo era con le sue tre precedenti raccolte di racconti e mi rifiuto di pensare che non sia altrettanto buona anche stavolta. Ho comprato il suo ebook su Amazon a scatola chiusa, perché, come ho detto, questo autore sa il fatto suo.

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diario scrittorio: lunedì, 19 dicembre 2016

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Oramai la fine dell’anno è prossima e, come già immaginavo, non sono riuscito a pubblicare per Natale il mio nuovo romanzo. Perché puntavo al Natale? Perché magari essendo pubblicazione nuova e visto che qualcuno si concede qualche acquisto in più per questo periodo avrei, forse, dico forse, potuto avere un leggerissimo riscontro in più. Magari pubblicizzo un po’ quella bella creatura di “Certe incertezze” che è passata completamente in sordina.

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diario scrittorio: giovedì, 24 novembre 2016: il finale

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Il NaNoWriMo è praticamente finito, mi mancano giusto 3’000 parole, anzi, me ne mancano di meno visto che sono arrivato a quota 97’536, solo altre 2’464, che sono poca roba rispetto a quanto ho scritto in questo ultimo periodo.

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se non fossi io sarei…

… un altro, ovvio. A che mi riferisco? Be’, devo proprio dirlo ancora una volta, questa saga storica scritta da Elena Ferrante è meravigliosa. Mi sto innamorando del suo stile. Quando avrò finito di leggere tutti e quattro i libri sarà un problema serio trovare un autore che ti faccia appassionare così alle storie, magari leggerò anche gli altri romanzi che ha scritto.

Photo by Pexels
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“Ma se non fossi io sarei un altro” cosa vuol dire? Vuol dire che io come autore scrivo di ciò che vorrei leggere, ho il mio stile, i miei personaggi, le mie tematiche, le mie fisse, i miei modi e ovviamente non si cambiano, si scrive, si legge, si rilegge, ci si fa leggere e, forse, si pubblica. Ma se fossi un altro, se potessi scegliere? Se potessi diventare un altro autore chi vorrei essere e perché? Potendo scegliere tra due autori di sesso opposto.

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il dilemma autentico della scrittura

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.
(CC) Lauren Coleman from Flickr released with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Negli ultimi mesi sono stato un po’ incostante nella scrittura del blog. Il motivo forse si lega al mio desiderio di smettere di scrivere, desiderio che mi rendo conto essere pura follia.

In un certo senso, al di là dei titoli nobiliari e meno nobiliari che servono, mi sento uno scrittore, anzi, di più, mi sento uno scrittore che non può smettere di scrivere. Vengo travolto come un fiume in piena da idee, da personaggi, da scene, mentre sono per strada guardo le persone, ascolto battute, frasi e penso: “Ecco, questa la butto in una delle mie prossime storie”.

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