Come promesso non molto tempo fa, il booktrailer di “Per te ci sarò” è approdato su YouTube. Durata: 1’ 32”. Una panoramica interessante sull’aspetto centrale del libro, ovvero, cosa rende una bella città tanto speciale, qualcosa per cui ci si lega a essa quasi fosse una questione di destino.
Ecco, il mistero è sciolto, il famoso acronimo PTCS del titolo del nuovo romanzo è: Per te ci sarò.
Il genere del testo è un romanzo di formazione, ovvero una storia in cui il personaggio, anche non essendo più adolescente da ben 12 anni, si ritrova ancora una volta a dover combattere con i propri fantasmi personali, le proprie angosce, difficoltà e sensi di colpa per qualcosa che non sembra possibile capiti proprio a lui e, in questo percorso che si ritroverà ad affrontare, alla fine ne uscirà ulteriormente maturato. Continua a leggere ““Per te ci sarò”: una nuova storia è qui”→
Pare abbia finito. Al solito, non ricordavo quanto fosse frustrante e allucinante il processo di editing atto alla pubblicazione di un libro, qualcosa che, per le energie profuse, mette in dubbio l’utilità stessa della pubblicazione, se non porta un minimo di risultati. Continua a leggere “Nuovi soliti dubbi e pubblicazione”→
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Dopo 28 mesi e 4 giorni ho concluso l’ottavo volume della serie “Le parole confondono”. Il romanzo si può leggere senza problemi come storia a sé stante ignorando i sette volumi precedenti. Certo, chi li ha letti riuscirà ad apprezzare meglio tutti gli eventi.
Stavolta credo che la storia sia proprio giunta alla conclusione. L’ultima scena è datata dicembre del 2019. Un anno esatto dopo gli eventi del settimo volume.
Due anni per ragionare di cosa? Allora, per l’esattezza 21 settembre 2023 – 21 settembre 2025. Ieri ho festeggiato 2 anni esatti in cui ho iniziato a scrivere l’ottavo volume della saga “Le parole confondono”, dopo aver promesso a me stesso di aver concluso la storia col volume 7. Ma non ho resistito. Essere scrittori indipendenti vuol dire anche questo, ovvero ripensarci, aggiungere un altro capitolo alla saga, ma un capitolo che si può sempre leggere come romanzo a sé stante ignorando i 7 precedenti e si può decidere anche di prendersi 2-3 anni per pubblicarlo.
Lo scorso 7 settembre ho rimosso due video dal mio canale YouTube e sostituiti con due video identici tranne che per alcuni secondi di filmato dove ho rimosso il girato di, credo, 3-4 secondi in cui compare un treno della metropolitana di Londra.
Nonostante non sia un’amante del genere, ho deciso di leggere “Joe è tra noi” perché l’opera precedente dello stesso autore (“Le parole confondono”) mi era particolarmente piaciuta.
Come sarà il mondo fra trecento anni? Non parlo di astronavi o viaggi spaziali, ma di come ognuno di noi riesce a immaginare la vita di tutti i giorni nel nostro pianeta, in una città, a Londra, per esempio, in un futuro così lontano. Viviamo già in un tempo in cui la tecnologia ci circonda ed è talmente insita nella nostra quotidianità che non possiamo immaginare noi stessi senza di essa. Ma come sarà fra tre secoli?