
Il 23 giugno scorso Morena Fanti ha annunciato sul suo blog un gioco scrittorio. Ha presentato 5 incipit dai quali si sarebbe dovuto sviluppare un racconto. Io ho partecipato e inviato il racconto.

Il 23 giugno scorso Morena Fanti ha annunciato sul suo blog un gioco scrittorio. Ha presentato 5 incipit dai quali si sarebbe dovuto sviluppare un racconto. Io ho partecipato e inviato il racconto.

L’estate sembra quasi scomparire coi primi giorni di settembre. Si passa abbastanza presto dal gran caldo alle piogge, magari pure intense o alle grandinate, inondazioni di fiumi perché… come mai? Il cambiamento climatico, dice l’anziano alla casa tutta dipinta di bianco, non esiste. E se non sono piogge, comunque, per noi poveri mortali, i quali non possediamo 12 miliardi di euro o più, si chiude l’eventuale periodo di vacanza che, per risparmiare in un mese dove nulla si può davvero risparmiare, lo abbiamo trascorso all’estero.

Ho provato spesso questa sensazione: la magia del desiderio. Dove? Quando sono stato a Londra all’Old Spitalfields Market, un luogo quasi magico, direi, ma non per motivi straordinari o particolari. È un angolo di consumo, di consumismo, se vogliamo. Un posto dove vendono di tutto e di più e dove è difficile allontanarsi senza aver comprato un qualsivoglia oggetto, aver assaggiato prodotti culinari o dolci. Ma almeno non siamo di fronte ad aziende che battono cassa sul web accumulando migliaia di euro al minuto a botte di clic. È un tipo di consumismo diverso. Non va ad arricchire i soliti noti.
Continua a leggere “Oltre il clic: la magia del desiderio nei mercati di strada”

In questi tempi strani, dove ognuno ha un’opinione diversa su tutto, in tempi in cui esprimere la propria opinione è molto molto pericoloso, io mi chiedo dove accidenti siamo andati a finire.
Continua a leggere “Perché l’Europa sembra una colonia americana?”

L’estate, e in particolare il mese di agosto, mi porta sempre alla mente vecchi ricordi e di quanto fossi legato alle avventure di Paperino attraverso anche storie speciali come Le Paperolimpiadi, La spada di ghiaccio (se non ricordo male un omaggio a La spada nella roccia), le storie a bivi e Paperinik, che adoravo.
Piccolo articolo di servizio. Se vi va di leggere qualcosa di mio durante questo periodo, sono attivi sconti per i vari e-book che ho pubblicato e potete comprare sia sui grandi store internazionali che su store alternativi rigorosamente europei. In particolare vi presento “Joe è tra noi”, “Sai correre forte” e “Questa estate succede che”. Che potete trovare con maggiori dettagli sul sito completo qui.

«Ti prego, Joe, aiutami, non lasciarmi morire.»
In un futuro dove la tecnologia domina l’esistenza di tutti, Anika è la grande madre rete globale su cui ci sono vita, morte e miracoli del mondo intero, una rete interconnessa a ogni casa, scuola, edificio, che regola l’accesso alle informazioni.
Ma ad alcune di esse non è possibile accedere.
Joe è un ragazzo che affronta la vita in una Londra dell’anno 2358. Una richiesta d’aiuto anonima che rimbomba nella sua testa lo spingerà verso agghiaccianti scoperte, che cambieranno per sempre la sua esistenza.
L’eterna ricerca della perfezione e il desiderio del controllo sono i temi di questo thriller fantascientifico.
È possibile cambiare il proprio futuro alterando il DNA?

Buongiorno a tutti, mentre il sole cocente avvolge tutta Italia volevo solo darvi una informazione di servizio. Il mio intero catalogo è in sconto su Google Play Libri.
Ci potete arrivare facendo clic qui. Continua a leggere “Sconti per tutto il mese di giugno!”

Oggi sono esattamente 20 mesi (21 settembre 2023 – 21 maggio 2025) durante i quali mi sono dedicato all’ottavo volume della serie “Le parole confondono”. Me la sto prendendo con la dovuta calma imposta dalla scrittura.

Nel 2010, Aaron Swartz scaricò 70 Giga byte di articoli da JSTOR. Gli diedero 1 milione di dollari di multa e 35 anni di galera. Aaron, nel 2013, in conseguenza di queste accuse, si tolse la vita.
Continua a leggere “La legge sul diritto d’autore NON vale per tutti”

Credevamo che il blog avrebbe resistito ai social network, che la gente si sarebbe trovata più a suo agio su un blog piuttosto che su un social network, perché almeno si sperava che su un blog ci fosse un senso di appartenenza: ascolti la voce scritta sempre dello stesso autore. Molti blog che seguivo hanno chiuso bottega da anni.
Continua a leggere “Umiliato e offeso: storia di una vita vissuta al contrario”