Quali sono i libri che tutti stanno leggendo?

Foto di Ricardo Esquivel da Pexels.

Quali sono i libri che tutti stanno leggendo?” è l’oggetto dell’email ricevuta da una catena libraria dove acquistavo libri prima dell’avvento di Amazon, e che ho abbandonato in favore di Google Play Libri.

Quali sono i libri che tutti stanno leggendo? A me non può importare più di tanto e, soprattutto, non mi va di leggere i libri che leggono tutti. Io voglio leggere i libri che sento vicini a me per un motivo o per un altro, per i temi e per il modo in cui raccontano le storie, per i personaggi a cui mi affeziono.

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“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

“Self-publishing lab: Il mestiere dell’autoeditore” di Rita Carla Francesca Monticelli

Rita Carla Francesca Monticelli non ha bisogno di presentazioni, è un’autrice che ha accumulato grande esperienza in campo di autoeditoria.

Dietro l’autoeditoria c’è un concetto di semplice comprensione: lo scrittore diventa editore di se stesso. Ma pubblicare è un mestiere che non è per tutti. Non si diventa autoeditori pubblicando qualcosa che viene rifiutato da un editore, ma decidendo di pubblicarsi da soli sin da subito. Per come la vedo io non deve essere un rifiuto a far pensare che allora facile facile si passa al piano B: autoeditoria. Soprattutto se il rifiuto (o la mancata risposta) arriva da un grande editore.

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Book Tag: 25 domande sui libri

Foto di Tuur Tisseghem da Pexels.

Qualche giorno fa sono stato nominato a partecipare a questa catena di sant’Antonio di domande sui libri.

Ricordo che un giorno, da bambino, mi arrivò a casa una busta piena di francobolli e che si diceva che potevo rimandare quei francolbolli ad almeno altre cinque persone che sapevo avrebbero apprezzato i francobolli e potevo tenerne qualcuno per me. Purtroppo non conoscevo persone che avrebbero apprezzato la cosa, a parte mio cugino da cui veniva la catena. A quel punto deve essersi interrotta la catena, almeno nel mio ramo. Continua a leggere “Book Tag: 25 domande sui libri”

C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio, di Francesco Zampa

Qualche tempo fa ho letto un giallo di uno scrittore indipendente. Parlo di Francesco Zampa e del suo “Doppio omicidio per il Maresciallo Maggio” che ho apprezzato per la scrittura, per l’ambientazione e per la storia e per il modo in cui l’autore la racconta. Di recente, ho letto anche il secondo libro di questa serie, ovvero “C’è sempre un motivo, Maresciallo Maggio”.

Questo secondo libro è la raccolta dei tre racconti d’esordio del protagonista, ideati su misura per i concorsi di genere, il terzo dei quali fu pubblicato nel Giallo Mondadori n. 3061 (luglio 2012), come ci spiega Francesco Zampa nell’introduzione.

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Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Il quinto giorno, di Frank Schätzing

Erano anni che non leggevo un romanzo così lungo come “Il quinto giorno”. Più di mille pagine.

Il testo si apre con il verificarsi di strani fenomeni legati al mare, scoperti inizialmente da una compagnia petrolifera che ha intenzione di installare alcuni impianti in una nuova zona. Per procedere devono verificare che sia possibile farlo senza creare danni ambientali, così ricorrono alle conoscenze scientifiche di un abile ricercatore, amico di una dipendente che segue il progetto. Scopriranno la presenza, sul fondale, di strani e voraci vermi.

Nel proseguire della storia si scoprono nuove anomalie sempre legate al mare, e la cosa si fa interessante. Balene e orche pacifiche che si trasformano in fredde assassine. Comparsa di strani granchi bianchi, sostanze velenose.

Tutto sembra condurre all’abuso che l’uomo ha fatto inquinando il mare e ogni cosa sembra collegata. Infatti sembra un po’ una storia moderna sulle conseguenze dell’inquinamento e la cosa ci sta tutta. È credibilissimo.

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Autori (in)dipendenti

Foto di Ghinzo da Pixabay

Gli autori indipendenti sono quegli autori che hanno deciso di fare a meno di una casa editrice, ma di investire su se stessi ricorrendo anche a professionisti del settore, laddove non si abbiano competenze per operare: editing, realizzazione copertina, marketing, creazione e-book professionale.

Indipendente vuol dire non iscritto ad alcun partito politico, autonomo, autosufficiente.

Un autore indipendente, in pratica, diventa un imprenditore che non ha più bisogno di chi gli riconosca e selezioni (perché piaciuto) il testo da pubblicare: romanzo, raccolta di racconti, saggio, raccolta poetica, ecc…

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Gli (in)esperti

Foto di Daniel Zuflucht da Pixabay

Gli esperti. Oggi ci sono esperti per tutto, e ce ne sono sempre di più.

Esperti così esperti che per tirare su una azienda che perde cifre pazzesche ogni giorno chiedono cifre da esperti gravandone ancora di più sui bilanci che avrebbero dovuto migliorare. Pochi mesi di lavoro e non si è migliorato nulla, ma si smette di offrire il proprio servizio da esperto. Ma l’essere stato esperto, anche senza risultati, viene pagato milioni di euro.

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I concorsi letterari e… Amazon

Photo by Robin Stickel from Pexels

Nella mia visione, un concorso letterario è un’opportunità che permetterà di selezionare, da un insieme di testi di scrittori, qualcosa che abbia una storia valida che emoziona e che viene raccontata nel modo giusto da qualcuno che ha talento e che magari è un perfetto sconosciuto. Il concorso letterario gli darà un minimo di visibilità.

Darà visibilità alla sua bravura a prescindere dal fatto che il testo sia o meno vendibile a livello editoriale, anzi che sia vendibile o meno non dovrebbe importare a nessuno. Quale sarebbe il senso di premiare qualcosa di vendibile di un autore, magari, senza talento e che non ha idea di come si scrive, o di quale sia la grammatica, di quali parti si compone un testo narrativo, che non sa come si gestisce un dialogo o un personaggio? Perché, se non guardi queste cose cosa selezioni esattamente?

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La libertà, questa famosa sconosciuta libertà

Foto di Public Co da Pixabay

«My freedom ends where yours begins.»
«La tua libertà finisce dove inizia quella degli altri.»
«La mia libertà finisce dove comincia la vostra».
O anche, come dice il cristianesimo: «Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te».

Il concetto si spiega da solo: rispetto e civiltà.

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PocketBook: lettori e-book ePub standard

Dopo aver abbandonato il Kobo Touch e il Kindle Amazon, perché presentano diversi problemi e, nel caso di Amazon, si aggiunge il fatto di dover avere l’e-book solo in formato proprietario, mi sono messo a studiare una soluzione che potesse andare bene per me per leggere il formato standard ePub che Amazon non usa.

Oggi presento il lettore di e-book standard ePub PocketBook Touch HD 3 facente parte della categoria dei lettori da 6″ con tecnologia eInk.

PocketBook è una compagnia svizzera nata nel 2007. Vende i propri prodotti in 35 paesi. Ad oggi, hanno lanciato sul mercato mondiale oltre 50 modelli di lettori elettronici, introducendo una serie di innovazioni nel campo della lettura elettronica che sono valsi prestigiosi riconoscimenti internazionali, come riportato sul loro sito internet.

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