
L’estate sembra quasi scomparire coi primi giorni di settembre. Si passa abbastanza presto dal gran caldo alle piogge, magari pure intense o alle grandinate, inondazioni di fiumi perché… come mai? Il cambiamento climatico, dice l’anziano alla casa tutta dipinta di bianco, non esiste. E se non sono piogge, comunque, per noi poveri mortali, i quali non possediamo 12 miliardi di euro o più, si chiude l’eventuale periodo di vacanza che, per risparmiare in un mese dove nulla si può davvero risparmiare, lo abbiamo trascorso all’estero.
Oramai i prezzi in Italia non sono più sotto controllo. E questo a tutti i livelli, non solo per le vacanze, ma in generale. La TV la mattina ci mostra servizi dove delle stanze-gabinetto nel centro di Bologna o di Milano sono in affitto a partire da minimo 1200 euro al mese. Stanze-gabinetto, ovvero spazi umidi, sporchi, piccolissimi, che fanno ribrezzo. Solo per la dimensione ti fanno pensare subito al film “Il ragazzo di campagna”, quello con Renato Pozzetto. Dove aveva un’unica stanza di pochi metri quadri in cui erano collocati fornellino per cucinare, gabinetto, doccia e letto e, a differenza di quelle che offrono oggigiorno, era pulita.
Mi fermo subito, perché la questione richiederebbe almeno un paio di articoli focalizzati su questo specifico problema dell’Italia, ma non so se l’argomento possa interessare più di tanto o possa finire per dire cose che oramai già si conoscono sin troppo bene e, per tanto, essere di valore nullo per un articolo.
Dicevo, i primi giorni di settembre sono molto importanti, perché ci riportano coi piedi per terra. Volente o nolente le aziende hanno obbligato i dipendenti a prendere tutte le ferie dell’anno il mese di agosto, senza comunicarlo per tempo, in modo da impedire al povero dipendente di potersi organizzare magari a gennaio o a marzo per cercare un eventuale prezzo migliore nella giungla degli orrori e degli abusi italiani e non. Non sono convinto che la cosa riguardi solo il Bel Paese. Però forse qui è maggiormente sentita, per il fatto che non ci sono mezzi di trasporto adatti per visitare regioni come l’Umbria e la Sicilia, per esempio, o un trasporto pubblico efficiente anche in pieno agosto, come accade a Napoli, a Roma, dove un autobus (se esiste, nessuno ve lo dice) si fa attendere 2 ore buone sulla fermata, o anche allo stazionamento.
Andare in questi posti porterebbe a restare coinvolti in una intera giornata di viaggio e diverse incombenze, se non si ha un’auto. Ma anche avendo l’auto si resta incastrati in code chilometriche proprio per il fatto che sono assenti mezzi di trasporto che permettano di non prendere l’auto e di essere usati in modo piacevole come accade in Germania, in Francia, nel Regno Unito, in Spagna.
Andare all’estero è una possibilità. Io credo l’unica vera possibilità se si vuole spendere di meno, fare una vacanza molto più lunga e rilassarsi maggiormente, in quanto i servizi offerti al di fuori del Bel Paese sono avanzata tecnologia fantascientifica, messi a confronto con quelli italiani.
In questi primi giorni di settembre sembra aprirsi la possibilità di fare tante cose, di riprendere ciò che si era lasciato incompiuto per poi scoprire che per rientrare in una routine negativa ci vuole un attimo. Serve molto di più di una buona intenzione per evitarlo. Si cerca se stessi, una rivalutazione di se stessi, del proprio presente/futuro, delle abitudini a 360°, e si scopre che purtroppo la nostra vita è controllata solo in parte da noi. I problemi ci attendono sempre festanti al ritorno.
Il poco tempo disponibile di certo non lo si vuole passare ancora al PC dopo essere rientrati da giornate difficili in ufficio.
Si potrebbe migliorare la lingua inglese impegnandosi!
Per studiare e fare esercizi di inglese con SpeakUp ho scoperto che non ho altra possibilità che restare sveglio fino a tardi. E diciamo che parto in una posizione avvantaggiata, visto che il mio grado di conoscenza dell’inglese è buono.
Si potrebbe leggere, ascoltare un podcast fichissimo come “C’è vita nel Grande Nulla Agricolo?”. Podacast scoperto tramite Stefano che a sua volta lo ha scoperto tramite un’altra persona. Potrei riprendere ad ascoltare gli audiolibri comprati in offerta.
O magari mettere la parola fine all’ottavo romanzo della serie “Le parole confondono”. Il 21 settembre compirà due anni. Mi viene da ridere quando sento scrittori (anche famosi) dire che il romanzo lo hanno scritto in 15 giorni. Deve essere una bomba, rispetto a uno che ne scrive uno ogni due o tre anni. Breve ma intenso, al limite.
Oppure mettersi a vedere qualche serie TV nuova. Qualche? Ce ne sono decine e decine che non basterebbe tutta la vita per completarle, e forse, le serie TV sottraggono spazio a cose più interessanti, tolgono tempo alla lettura, alla scrittura, a un hobby, a un affetto.
Si potrebbero fare tante cose, è vero. Ce ne sarà il tempo? Il tempo, ecco. È prezioso. Viene sempre meno ogni giorno che passa, quindi bisogna fare attenzione a come lo si impiega. Cercando di capire davvero cosa ne sarà della nostra vita, quali sono abitudini buone e quali errate e come si fa per cambiarle, per cancellarle del tutto.
Confrontandosi con la realtà, però, ci si ferma, ci manca il fiato. Quando si scopre che bambini innocenti vengono uccisi mentre sono in fila per un tozzo di pane e un po’ d’acqua e che un ultra anziano in una casa dipinta tutta di bianco ha deciso che gli israeliani stanno facendo benissimo a uccidere tutti e a radere al suolo Gaza, perché così potrà costruire un mega Resort sul mare/una Gaza Riviera e fare milioni di dollari.
Oppure scoprire che la Polonia si è dovuta difendere da 10 droni russi dopo che russi, cinesi e coreani si sono incontrati magari per dirsi: “Vai demonio 1 bombarda tutto, tanto ci siamo noi a coprirti le spalle demonio 2 e demonio 3. Entro la primavera ci prendiamo tutta l’Europa, o magari la distruggiamo a suoni di bombe nucleari”.
Sarà capace il nostro eroe di non finire a consumarsi nella solita routine post vacanze e a non farsi deprimere e travolgere dall’orrore quotidiano della sua città?
Ecco, in realtà, i primi giorni di settembre potrebbero essere i migliori giorni delle vacanze al mare, potendoseli permettere, potendo avere un datore di lavoro che non ti obbliga a consumare tutte le ferie ad agosto, sì.
Voi che programmi avete?
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