Il disagio della tecnologia: racconti


jdurham at Morguefile

Non l’ho fatto prima per pigrizia, perché soffro il caldo, perché non so mai quali articoli interessano e quali no. Di solito parlare di romanzi e racconti e poco utile, però vediamo.

Volevo segnalare l’iniziativa della blogger e autrice Morena Fanti.

Con oggi fanno quattro giorni che sta proponendo dei racconti con il tema “Il disagio della tecnologia“.

Tra gli autori ci sarò anche io. Quando? Questo è il bello. I racconti sono pubblicati in forma anonima per permettere un commento sullo stesso senza sapere a chi lo si sta dicendo, così da essere imparziali, se mai qualcuno avesse preferenze per un autore che conosce.

Si scoprirà alla fine quando saranno stati pubblicati tutti chi ne sono gli autori.

I primi racconti sono già stati pubblicati, come dicevo, quindi basta visitare il blog di Morena, oppure fare clic qui per il racconto “Cresciuti a pane e computer”, qui per “Oltre il vetro”, qui per “L’appuntamento”, qui per “Questo è solo x te” e qui per tutti gli articoli su questo gioco letterario.

I miei preferiti, al momento, sono “Oltre il vetro” e “Questo è solo x te”.

Gli altri arriveranno giorno per giorno. Dovrebbero essere 16 in tutto, quindi ne restano altri 12.

In effetti il tema è così ricco che si potrei fare una antologia tutta mia, magari anche per qualcosa di più lungo di quanto richiesto. In effetti, ora che ci penso, avevo già scritto un racconto inedito sulla tecnologia. Un racconto noir che avevo intenzione di integrare assieme a un altro racconto su una ragazzina diabolica all’interno di “Racconti dall’isola” di cui ho fatto un nuovo editing e corretto alcuni refusi non voluti di “è” confusa con “e”. Ma non ho ancora aggiornato il file. Non è che ne abbia una gran voglia. Se è per questo non ho nemmeno voglia di mettermi a fare il nuovo giro di editing del terzo volume della serie “Le parole confondono” o di completare il romanzo sull’editoria che è davvero agli sgoccioli. Alcune storie le ho già chiuse. Ne restano alcune altre. Le sto chiudendo con gran effetto come richiede un romanzo thriller. In effetti sarebbe un bel thriller da ombrellone visto che è ambientato tra il mese di giugno e settembre di qualche annetto fa. Ma non riesco a pubblicarlo in pochi giorni perché come detto più volte qui: non è completo ancora, è complesso, ci sono diverse trame parallele portate avanti con personaggi diversi.

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