ILIAD: la mia pessima esperienza


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La mia sfortunata disavventura con ILIAD è iniziata il 27 luglio 2018 e oggi, 9 gennaio 2019, ancora non si conclude.

Attivo una nuova SIM a un SIM Box a fine mese di luglio, provo il servizio e subito mi rendo conto che i 40 GB promossi a 6,99 euro al mese per sempre non li consumerò nemmeno tra 1000 anni visto che la connessione non ha una banda nemmeno di 0,1 Mbps in download. Cosa confermata anche in questo articolo nei vari commenti più recenti. Avevo preso la nuova SIM per usufruire di alcune serie TV che sarebbero uscite su Netflix proprio durante il mese di agosto, ma la velocità di navigazione dire che è pessima è un eufemismo.

Effettuo il ripensamento sul sito internet e mi viene chiesto il codice IBAN su cui dovrebbero versare i 16,98 euro.

Passa un mese abbondante. Chiamo il 177 spendendo quasi un euro nonostante avessi 1000 minuti da usare gratis e mi viene detto che loro procedono al rimborso per ripensamento dopo 30-45 giorni lavorativi. Ammazza, aò: 45 giorni lavorativi. Sapevo 30 e non lavorativi.

A dicembre aprono un nuovo negozio con personale con cui poter parlare senza pagare. Si prendono il mio numero e “dopo massimo 4 giorni la richiameremo per informarla”. Telefonata, ovviamente, mai ricevuta.

Ritorno al negozio e inizio ad alterarmi. Mi dicono che il ticket è stato aperto, ma che è in lavorazione. Richiedo di essere ricontattato per capire perché dopo 4 mesi non mi è stato rimborsato un bel nulla, ovviamente, nuove promesse inevase. Torno ancora una volta al negozio e mi viene detto che per accelerare devo inviare un FAX e mi dicono che non è stata aperta nessuna segnalazione quando chiamai il 177 a settembre, ma che loro, ora, a dicembre, la hanno aperta.

“I colleghi che non hanno fatto un sollecito a settembre hanno sbagliato”, dicono loro.

“Sono stati biricchini, vero?”, aggiungerei io.

Il FAX si paga. Una volta 4 pagine mi costarono 8 euro.

Faccio passare qualche giorno e torno ancora una volta al negozio e chiedo di parlare con un responsabile vero, con qualcuno che può dare spiegazioni, visto che al negozio più di attivare una SIM non possono fare.

Parto per le vacanze e il giorno in cui sono in aereo mi contatta una manager. Wow, che emozione! Ma io ero in aereo, appunto. Telefono spento. Mi arriva una email la sera in cui si chiede se sono soddisfatto del servizio che, secondo loro avrei ricevuto in una telefonata a cui non mi era possibile rispondere, ovviamente. Gli do un pessimo voto.

Il giorno dopo mi ricontattano dal negozio e insistono per il FAX o per portare i dati in negozio.

“Ma, scusate, se a voi risulta che a inizio agosto io ho richiesto il rimborso e vi ho dato tutti i dati di cosa stiamo esattamente parlando?”

Al rientro in Italia passo al negozio per dare i dati, ma no: ho capito io male. Devo fare il FAX. Loro non possono fare molto.

Fatto il FAX due giorni fa in cui chiedo di essere contattato da un essere umano.

Mi chiama una signora che con fare ironico mi dice che ha trovato bizzarra la mia richiesta di essere ricontattato. Non sapeva perché volessi essere contattato, e mi pare di capire, magari mi sbaglio, che si chiedesse anche lei perchè lo avesse poi fatto.

“Per farle perdere tempo”, mi sarebbe venuto voglia di dirle.

Chiedo spiegazioni ma loro sinceramente non sanno perché il rimborso non è partito e perché si sono persi i dati che io ho fornito sul loro sito. E nemmeno gliene frega più di tanto, aggiungo sempre io che sono un rompicoglioni.

“Figuratevi. Se non lo sapete voi di certo non posso saperlo io”. Un po’ come se io prendessi e portassi un piatto di pasta dalla cucina al tavolo del salotto e poi mia madre dicesse: “Hai portato tu il piatto sul tavolo del salotto?” e io rispondessi: “Non so come ci sia arrivato sul tavolo del salotto, sinceramente. Trovo la tua affermazione sinceramente bizzarra”.

Inoltre, la signora abbastanza infastidita mi dice che io non ho inserito l’estratto conto, cosa che è INVECE stata fatta filtrandolo con la voce ILIAD, le dico. Possibile che uno debba rendere conto a loro di tutte le spese fatte sul proprio conto corrente e che non riguardano LORO? Non basta quello di ben due anni fino alla data del giorno prima del FAX filtrato sulla voce ILIAD? Sarebbe stato sufficiente impostare la data da fine luglio magari a fine settembre, ma ho pensato che era meglio allungare il periodo visto che non si sa mai chi legge i dati e cosa pensa e perché.

“Devo tornare a nascere”, come diceva mia nonna.

Insomma mi risponde infastidita che servono 60 giorni per ricevere il rimborso visto che il reclamo è partito oggi. Ma scusate e tutte le volte che sono stato in negozio? La chiamata a pagamento al 177? Zero. Non si attivano reclami pagando il 177 o andando in negozio. E allora perché ’sti cavolo di negozi? Perché mi è stato detto dai ragazzi nel negozio che avevano aperto un ticket?

Mi hanno ovviamente mentito sulla questione del ticket aperto in negozio, sottolineando che sarei stato ricontattato. Oppure lo ha fatto questa persona che ha letto il FAX. Se non avessi fatto la voce grossa col pene che mi ricontattavano. E, d’altra parte, mi sembra un po’ ingenuo da parte mia voler ricevere supporto in un negozio dove invece l’unica cosa che fanno è vendere SIM e basta. Eppure bastava che lo dicessero subito: “Aò, noi qui vendiamo solo chiacchiere e SIM, pertanto, ogni altra richiesta, supporto incluso, deve passare per il numero a pagamento 177”. Perché è a pagamento per chi NON ha ILIAD e anche per chi ha promozioni con TOT minuti inclusi. O forse no? Fosse un errore (sì, errore, muahahahhaha) del mio gestore. Leggo qui su WIRED che potrebbe essere così.

E poi dopo un loro dannato errore dopo 4 mesi che non si sono degnati di una fottuta comunicazione per email, visto che loro la MIA email ce l’hanno, hanno tutti i miei dati, io devo ancora aspettare 60 giorni. Non hanno dato nemmeno una spiegazione. La donna era proprio tanto infastidita di parlare con me che volevo spiegazioni e che non accettavo altri 60 giorni… Ma saranno 60 giorni normali o lavorativi? Questo non l’ho chiesto. Tra l’altro mi è stato lasciato intendere che è colpa mia che vado in vacanza invece di fare il FAX. Non potevo pretendere meno di 60 giorni se me ne vado in vacanza e poi solo dopo mi ricordo del FAX. Ci sarebbe stato da prendere proprio questione e non smetterla più. Io che aspetto 4 mesi buon buono, diventati ora 5. Ma tanto, figurati!

Ora, immaginate se questa politica la applicano con tutti quelli che valutano PESSIMA la loro offerta ed entro i 14 giorni ci ripensano. Non aggiungo altro.

Campa cavallo che l’erba cresce. Io credo che non mi rimborseranno mai. È una politica ben precisa. Dopo 60 giorni te ne sei dimenticato e magari poi devi rimandare il FAX e passano 60 giorni, ecc… finché sfiancato gli auguri solo…

E se ne parla anche su questo link: fate clic qui.

Volete passare a ILIAD? Volete un nuovo numero ILIAD? Lasciate perdere. Fatelo per il bene dei vostri figli, di vostra moglie, di vostro marito, della vostra compagna, del vostro compagno! Non fatelo! Sono tutte chiacchiere. Possono offrirvi anche 100’000 GB anziché 30 o 40 o 50, ma il modo in cui gestiscono il recesso è una cosa…

In effetti sono venuto meno al mio stesso ragionamento: se una cosa vale non viene regalata o messa sotto prezzo. Non avrei mai dovuto provare ILIAD. Sono stato un allocco a cadere per un servizio che non mi serviva davvero e di cui non ero convinto ma, sapete, la pubblicità è davvero forte. È un mezzo molto potente.

Stanno mettendo le loro antenne e, poverini, li ostacolano!

La mia SIM ILIAD l’ho provata in diversi tablet e telefoni che normalmente con TIM a 4G volano, l’ho provata in varie zone della città e fuori, prima di pensare al recesso.

In tutto questo nessuno ci tutela. Ho provato a dare un occhio al sito di AGCOM. Non è per niente usabile. Ci sono dei moduli in PDF messi lì da scaricare, ma non se ne spiega la differenza o l’uso. Sono tre moduli. Personalmente, se potessi, revocherei a ILIAD la licenza, gli impedirei di stipulare contratti di telefonia e dati. E non solo a loro! Ma io chi sono? Non ho alcun potere in merito.

Ho trovato questo link a cui forse ci si potrebbe rivolgere.

O, meglio ancora, al Corecom con questo link, come suggeriva Barbara nei commenti.

IMPORTANTE: Aggiornamento del 25 gennaio 2019

Oggi, 25 gennaio 2019, ILIAD ha evaso quanto dovuto. Due settimane contro le quasi nove preannunciate. Non mi sembra male.

Da questa esperienza ho capito una cosa che mi sembra giusto condividere con chi legge quanto sopra.

Se uno sottoscrive con ILIAD e decide di usufruire del ripensamento, ovvero: faccio un nuovo numero ILIAD per provarla prima di eventualmente passare a questo operatore in modo definitivo col mio numero abituale, se non mi convince ho 14 giorni di tempo per ripensare ed essere rimborsato di costo SIM e piano attivato.

Come procedere in caso di ripensamento? Evitare di farlo dal sito (abbiamo visto che NON funziona) ed evitare di perdere tempo al telefono con operatori vari (abbiamo visto che NON sanno nulla: quando verrà fatto il rimborso e/o perché la procedura dal sito NON è riuscita) o, peggio ancora, passare in un negozio a chiedere di sistemare la cosa (NON possono farlo, NON sono autorizzati, NON è la procedura da seguire e, per sembrare interessati, vi diranno che loro hanno aperto un ticket e che vi contatteranno per risolvere il problema).

Tutto tempo perso. La cosa che consiglio è: mandare un FAX al numero che si trova sul sito con l’identificativo utente, la richiesta di ripensamento e la fotocopia fronte retro di un documento di identità, e in massimo 45 giorni rimborsano. Tutto il resto sono chiacchiere.

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10 risposte a "ILIAD: la mia pessima esperienza"

  1. Pensavo di aver sbagliato blog… non era un blog sulla scrittura questo?! 😀
    Mi spiace per la tua pessima esperienza con Iliad, ma io per ora mi trovo bene.
    Una volta ho chiamato il 177 e mi hanno dato subito l’informazione che mi serviva, incredibile! In quanto a ricezione, qui a Padova ho con loro quasi più velocità che con la finta Tim fibra (che è mista fibra-adsl e l’antitrust dovrebbe svegliarsi e multarli per pubblicità ingannevole), dato che Tim mi ha abbassato la velocità da 41mb a 27mb senza avvisare. Sulla A35 Brebemi (il nuovo anello più esterno di autostrada a Milano) è stata una fortuna avere Iliad l’ultima volta: la Vodafone aziendale è morta e per non sbagliare uscita nella nebbia ho usato il navigatore sul personale Iliad.
    Sulle fatturazioni non ce n’è uno che si salva. Tiscali l’ho portata al Corecom per avermi addebito 80 euro senza nemmeno aver tirato il cavo! Da Infostrada Wind sono uscita tramite il MisuraInternet ministeriale perché in quattro anni sono passati da 2 mb adsl a 0,300 senza spiegazioni. Con Tim Fibra sto per aprire contestazione al Corecom perché sono 4 fatture pagate col contratto da 100mb invece del nuovo a 30mb e, pur ammettendo l’errore, pur con 4 chiamate al 187, 4 reclami web e 2 raccomandate PEC (PEC, non fax! ogni azienda ha l’obbligo di PEC!) ancora non ho avuto l’accredito del maltolto. Questa è la PEC di Iliad: iliaditaliaspa@legalmail.it
    Un indirizzo PEC ti costa 6 euro all’anno su Aruba. L’hai già ammortizzato con un solo fax.
    Senza contare i numerosi servizi fax online che ti convertono qualsiasi documento elettronico in fax, a pochi centesimi a pagina. Se poi tergiversano oltre, vai al Corecom anche tu: https://conciliaweb.agcom.it/conciliaweb/login.htm
    Ce li abbiamo i mezzi elettronici, usiamoli! 🙂

    1. Sto cercando di capirlo, ma forse le informazioni datemi da Barbara nel commento precedente risolvono. Basta usare il modulo conciliaweb per far capire che 7 mesi per un rimborso è troppo. Dovrebbero impostare il rapporto cliente/gestore ispirandosi magari al servizio clienti di Amazon, ma figurati quanto gliene frega.

  2. Sai che io invece mi trovo bene?
    Ho passato pressoché tutti gli operatori perché nella mia zona di montagna c’è un grosso problema di copertura. E devo dire che (dopo aver provato Tim, Tre, Wind, Vodafone, CoopVoce, Tiscali) è in assoluto il gestore che mi dà la migliore copertura.
    Anche come servizio clienti mi sono trovata bene, molto meglio che con gli altri gestori, però in effetti mi è successo di aver bisogno di info solo un paio di volte.

    1. Probabilmente mi sarei trovato bene anche io se avesse avuto maggior copertura nella mia città perché non avrei mai scoperto il sistema pieno di bug quando uno esercita il ripensamento. Per avere 16,98 euro si devono (forse, mica è detto che lo faranno) attendere 7 mesi. Magari succede la stessa cosa se compri la SIM di un altro operatore e poi ci ripensi. Non posso saperlo, so solo che quando ci si imbatte in un problema un po’ più serio non c’è supporto clienti che tenga, nemmeno quello n°1 che risulta il migliore per la cura del cliente. Ricordo ancora oggi che una ragazza del servizio clienti TIM mi disse che Londra non era in Europa, pur di giustificare un errore del loro sistema. Chi più chi meno sono tutti allo stesso livello. E non so se qua in Italia possono fare un po’ più i comodi loro o è una situazione globale. Penso ancora alla genialata del pagare ogni 4 settimana invece di un mese. Avranno ricoperto d’oro quello che ha avuto l’idea.

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