L’ineguagliabile bellezza di un libro cartaceo

“Quel minuto prima di te” di Giovanni Venturi

Da quando ho iniziato a leggere in e-book mi sono perso per strada la bellezza di sfiorare con mano un libro cartaceo, la possibilità di sapere a che punto della lettura ero giunto, forse alcuni lettori e-book come il Kindle ti dicono quanto tempo impiegherai a finire l’intero libro digitale o quanto tempo ti resta per terminare il capitolo corrente, ma la tridimensionalità del testo, i colori e la definizione di una immagine, dei caratteri della copertina, non sono paragonabili alla lettura in digitale, per quanto comoda quest’ultima se il romanzo è corposo, oltre al fatto che si può regolare la dimensione dei caratteri anche abbastanza grande.

Questa estate mi sono tornato a innamorare del buon vecchio formato cartaceo al punto da realizzare ben cinque libri cartacei che ho poi pubblicato. In realtà un solo romanzo, venduto in quattro parti e venduto anche in volume unico. All’inizio mi ero detto che non avrei mai realizzato il cartaceo del volume intero perché era di troppe pagine. Uso il carattere 13 per permettere una migliore leggibilità, ma questo mi avrebbe impedito di pubblicare un romanzo di 300 mila parole in un solo unico libro, così mi sono dato da fare realizzando 4 “episodi” da 75 mila parole ciascuno, che sono in media il doppio dei romanzi brevi ma intensi che l’editoria sta proponendo con gran veemenza. In pratica il mio “Quel minuto prima di te” rappresentava l’insieme di 8 romanzi brevi ma intensi. Avrei avuto otto anni di pubblicazioni assicurate, se solo avessi voluto, solo che mi sono liberato in 4 mesi del testo. Sarebbe comunque stato un chiodo fisso che non si sa nemmeno se alla fine sarebbe giunto alla pubblicazione completa.

A fine luglio ho realizzato il volume unico e tre giorni fa mi è arrivato a casa. 779 pagine e una copertina davvero bella, realizzata da me. L’ho sfogliato e mi sono balzati alla mente i tanti personaggi di cui si compone il testo. Salvatore e Monica, Sergio, i piccoli Dario e Giorgio, Francesco, Andrea, Giulia, il piccolo Francesco, Teresa e nonno Salvatore, Enzo e Ilaria, che sono i principali, poi c’erano Armando, Elisabeth, James, Adriano, Maddalena e qualche altro, i quali erano quelli minori.

Un universo dentro un universo di sette volumi. Non legati, nel senso che se qualcuno volesse leggere solo il settimo volume, potrebbe rimanere ugualmente soddisfatto, con una storia tra le mani che non ha bisogno di altro: chiara e indispensabile.

alcuni esempi di copertine di libri di cui mi sono innamorato e che ho anche già letto in italiano

Poi mi sono innamorato dei libri in inglese. Sono stato in vacanza nella mia vera patria e ho notato una differenza abissale anche nelle librerie, in alcune librerie (bancarelle, per l’esattezza), e sono rimasto folgorato dalla bellezza delle copertine e dalla bellezza della qualità dei titoli. Non ho potuto fare a meno di comprali. Ben dieci libri di ottimi autori. Ora ho una voglia matta di leggerli e di pubblicare in inglese, magari dietro pseudonimo, abbandonando il mio nome.

ecco i titoli da cui mi sono lasciato catturare

Mi sono davvero immerso nella bellezza di una nazione che adoro, nonostante ne conosca i difetti, che per alcuni potrebbero essere troppi, ma che per me rappresentano il limite naturale di qualcosa che non potrà ma essere del tutto perfetto. Nulla è perfetto, e meno che mai una città, ma la possibilità di godere di pace e serenità in una grande metropoli come Londra dove puoi trovare tutto ciò che desideri è ciò che mi fa andare avanti.

Ho amato e amo i parchi, le piscine, la grande efficienza di trasporto pubblico che paragonato a quello della mia città, e di molte città italiane, è pura fantascienza. Amo la lingua inglese pronunciata in modo lento e preciso da un accento puro inglese. Ma non è solo questo. È molto molto molto di più.

Tornando ai libri in inglese, come avrete notato dalle foto. Ho comprato:

  1. “Why I write” di George Orwell;
  2. “All On The Board: your daily companion” di Ian Redpath e Jeremy Chopra;
  3. “Exercised” di Daniel E. Lieberman;
  4. “The Catcher in the Rye” di J. D. Salinger (tradotto in italiano come “Il giovane Holden”);
  5. “The Body Snatchers” di Jack Finney;
  6. “The Time Machine” di H. G. Wells;
  7. “Brave New World” di Aldous Huxley;
  8. “Lord of the Flies” di William Golding;
  9. “The Martian Chronicles” di Ray Bradbury;
  10. “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

Ovviamente non mi sarei fermato a questi titoli.

“Fahrenheit 451” è l’edizione speciale del 50° anniversario in copertina rigida, appena 14,99 sterline. “ Exercised” l’ho comprato perché mi pareva interessante. L’ho visto leggere in piscina all’aperto a Brixton a un ragazzo inglese.

In librerie di casa nostra invece si notano solo ed esclusivamente titoli romance e best seller scadenti e basta. Anche lì si vendono best seller, ma hanno la decenza di mettere accanto anche titoli di tutto rispetto, soprattutto sulle bancarelle, dove avrei comprato l’80% dei titoli, se non ci fosse stato un problema di natura economica, di spazio in valigia e di tempo da dedicare alla lettura in inglese che è comunque impegnativa.

Viva la lettura. Leggete, leggete buoni libri, leggete la saga “Le parole confondono”, leggete “Quel minuto prima di te”.

In quali letture siete impegnati?


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3 pensieri su “L’ineguagliabile bellezza di un libro cartaceo

    1. Anche i libri sono più belli a Londra 😀 . È una città vivibile, rispetto alla mia città non si riesce nemmeno a fare un paragone. Forse in un’altra vita ci vivevo, chissà. 😀 E l’ultimo volume della saga ha tra i protagonisti Londra 😉 .

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