Il peggior, e il migliore, negozio di libri su Internet

Photo by Marta Branco

Rulli di tamburo. Chi è il peggior negozio di libri su Internet? E il migliore?

Senza mezzi termini posso dirvi che il peggiore è Amazon.

Perché?

Semplice. Provate a cercare un libro scrivendo soltanto il titolo. Fatelo di un libro che anche dopo appena 10 giorni non vende nemmeno una copia, e vi accorgerete che se lo cercate nella barra di ricerca del sito non solo non verrà fuori negli ultimi risultati, ma non verrà fuori affatto. Zero articoli trovati.

È la nuova frontiera del negozio tossico. Quello che ti vende solo quello che si vende. Un libro appena pubblicato che non vende viene scartato dall’algoritmo in quattro e quattr’otto. Forse anche in ragione del fatto che per vendere i libri su Amazon bisogna pagare l’Amazon Ads. E pagarlo tanto, perché se si pensa che basta mettere una pubblicità fatta a sentimento e investendo appena 10 euro al giorno si possa vendere anche solo una copia di un libro (che tra l’altro se non è scontato è inutile proporlo) forse ci si ritrova in un deserto ad aver avuto un miraggio e si è prossimi alla morte.

Io, col senno di poi, sconsiglio di pubblicare libri su Amazon se non riuscite a vendere come se non ci fosse un domani.

Mi è capitato addirittura con un autore indipendente. Vado a cercare il nome sul sito di Amazon. Non esiste. Vado a cercarlo su un motore di ricerca esterno al sito di Amazon e mi porta sulla pagina dell’autore su Amazon. Dove ci sono decine di suoi libri. L’autore è indipendente ed è passato da poco a miglior vita, quindi probabilmente non vende più nulla da un po’, ma se si conosce l’URL preciso, quello fornito dal motore di ricerca esterno al sito di Amazon, lo trovate e i suoi libri ed e-book sono normalmente in vendita.

Quindi Amazon come negozio di vendita libri è il peggio che ci possa essere. Segnalo la cosa al supporto e mi dicono che loro ordinano le ricerche come meglio credono e che non è vero che il titolo non è in catalogo, bisogna cercarlo per titolo e per nome e cognome. Inutile ragionarci. L’algoritmo di ricerca è il loro, il sito pure, e pure Amazon Ads è il loro, quindi lasciamo perdere.

Il miglior sito di ricerca libri

Il miglior sito di e-book, secondo me, è Kobo. Su Kobo si va a cercare un titolo e “appare in faccia”. Ovvero, si inizia a scrivere il titolo nella barra di ricerca del sito di Kobo e non si è finito di scriverlo che il sito completa per noi, in un suggerimento, il titolo comprensivo di nome e cognome dell’autore che si stava cercando, senza che si debba ricordare a memoria questa informazione (magari non la si conosce nemmeno).

Rispetto al sito di Amazon sono milioni di anni avanti.

Formati proprietari (Amazon) e formati standard (tutti gli altri)

Inoltre su Kobo, se si scarica il file dal proprio account, viene fuori, dove non è presente il DRM, un ePub, ovvero un file standard, mentre su Amazon, inutile dirlo, non avete più accesso al file, e se mai vi azzardate a copiarlo in qualche modo dal lettore, vi accorgerete che si tratta di un formato proprietario illeggibile.

Perché, nell’anno di grazia 2026, la gente compri ancora e-book sul Kindle e sul sito di Amazon, per me resta un mistero. Probabilmente trovano, o si lasciano convincere dalla marea di libri presenti nel Kindle Unlimited. Non chiediamoci quali titoli, però, sono nel Kindle Unlimited. Titoli che sono in prestito, con tanto di DRM e, per tanto, non sono propri nello stesso modo in cui la propria auto non è più nostra nel momento in cui ci sottoponiamo a una assicurazione polacca per pagare di meno.

Amazon oramai è roba datata. Fuori moda. Ha da proporre solo quello che già vende, come ho sempre detto, già da tempi non sospetti, i best seller su Amazon diventano sempre più best e più seller, mentre il resto viene “cancellato” dal sito. È una cosa che magari in pochi sanno. Ecco perché in futuro non pubblicherò più e-book sul loro store. Il cartaceo, purtroppo, a un prezzo così basso non me lo stampa nessun altro. Ho provato su Draft2Digital e il titolo incrementa il costo anche di 10 euro, il che è una esagerazione. Già il cartaceo di un autore indipendente non lo compra nessuno, se poi si deve pagare 30 euro per poche centinaia di pagine di un solo libro, stiamo freschi. Ad usare altri editori come IngramSpark, i quali offrono una soluzione completa di pubblicazione (e-book, cartaceo in formato tascabile e con copertina rigida, e audio libri) si rischia di distribuire un titolo cartaceo che però sul sito di Amazon, a comprarlo, arriva se tutto va bene, dopo 2-3 mesi, se non addirittura 6. Ovviamente sempre perché si favorisce la concorrenza, giusto? 😀 .

Questo è quanto, per il pensiero del giorno. Ce lo avevo da troppo in testa, per non farne un articolo, il quale non deve essere preso come polemica, ma come suggerimento a usare formati standard e negozi dove se si cerca un titolo o un autore che risulta essere in catalogo LO SI TROVA SEMPRE.

Poi che ognuno si rivolga a chi vuole per leggere. Io sono sempre per sperimentare, per variare, per capire dove convenga di più e, possibilmente, lontano da prodotti americani, considerando i tempi in cui non si può proprio più negare quanto marcio sta venendo fuori. Poi si può pure negare. Ognuno è libero di dire il contrario. Per me va bene comunque. Basta leggere buoni libri. Magari comprandoli anche su una bancarella, pure usati, se le condizioni sono buone.


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