L’angoscia del mondo elettronico


Stasera sono stanco.

Tra social network, twitter e forum ti rendi conto che non puoi esprimerti mai come vuoi per paura che qualcuno fraintenda quello che scrivi o si dia alla libera interpretazione di quello che scrivi, magari fantasticando e inventando e creando un racconto letterario intorno a quattro frasi buttate lì a caso. Evirando il contesto e il senso originario che si voleva davvero dare. Pesando ogni singola frasi, parola, aggettivo… punteggiatura inclusa. Sì, sì, anche punteggiatura, se vi scappa un punto in più sono guai 😉 :

«È vietato l’uso di abbreviazioni e l’abuso della punteggiatura (mai più di tre puntini di sospensione, un solo punto interrogativo, un solo punto esclamativo). Anche le abbreviazioni più semplici sono bandite. Pena in caso di infrazione: richiamo, ban temporaneo.»

E nonostante si tema di essere fraintesi in realtà poi accade sempre. Si viene interpretati, giudicati e tutto perché? Non lo so… Ah sì lo so, lo so. Perché non si decide di restare in silenzio e farsi gli affari propri. Si decide di essere al centro dell’attenzione. Delle polemiche… E poi decidi di metterti da parte… E di questo passo penserò seriamente alla chiusura dei miei due blog. Devo sparire un po’. Per sempre.

Quasi quasi si diventa un po’ fuori luogo nel proprio stesso blog dove quasi quasi non si conta manco più nulla.

E questo sempre perché si è voluto dare una opinione imprecisa, incompleta, sintetica o forse solo perché si aveva voglia, in un dato momento, di dire qualcosa in un certo modo senza dilungarsi troppo o dilungandosi su questioni banali, perdendo di vista il tema centrale di un articolo. Bisognerebbe chiedere continuamente scusa per aver parlato o espresso un’opinione imprecisa e incompleta. Eppure basterebbe ricordarsi chi siamo esseri umani e che non siamo perfetti.

Sui forum, in particolare, ci sono a volte persone gentilissime, ma in altri casi ci sono persone che si levano a tre metri dal pavimento e iniziano ad avventarsi su di te dicendo e interpretando le frasi che hai scritto… O magari facendoti la morale. Mi viene davvero l’angoscia di questo mondo elettronico dove devo stare attento a tutto quello che scrivo nei minimi dettagli, se ho omesso di dire delle cose perché pensavo non servisse, se mi difendo a modo mio da chi interpreta a modo suo.

Sono stanco di essere stanco e sono stanco di essere giudicato da chi sta dietro un monitor e una tastiera e non sa proprio nulla di te. La comunicazione elettronica è quanto di più micidiale ci sia!

Ora anche con questo articolo incompleto e mezzo “inconcludente” mi sono esposto… E a questo punto mi chiedo seriamente: “Devo chiuderlo il blog o non devo chiuderlo?”

Chissà. Forse sì, forse no.

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One thought on “L’angoscia del mondo elettronico

  1. non chiuderlo!!!! Si sa che la scrittura è come il passaparola…parti in un modo e finisci in un altro…che ci vuoi fare? Fa parte dell’antica difficoltà che hanno gli esseri umani a comunicare. Bisogna imparare tante cose nella vita e comunicare è forse la cosa più difficile…scrivi…scrivi sempre!!!!

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