Intervista a Cristina Maria Russo


Oggi è la volta di un’altra scrittrice esordiente. Cristina Maria Russo che ha recentemente pubblicato con Boopen LED la favola didattica “Il regno di Giustopeso“.

Giovanni: Ciao, Cristina Maria, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 .
Cristina Maria: Grazie Giovanni per questa simpatica opportunità.

Giovanni: Cristina Maria, ci racconti qualcosa di te, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Cristina Maria: ho pubblicato racconti e poesie su varie antologie, diverse schede di autori sull’enciclopedia degli scrittori inesistenti, vinto premi letterari dal terzo al primo posto. Mi piace anche la scrittura collettiva e ho firmato alcune collaborazioni molto interessanti. Ho iniziato a frequentare una prima scuola di scrittura, soltanto nel 2007 e non mi posso lamentare per i risultati finora conseguiti.

Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Cristina Maria: Aspiro a diventare scrittrice e ci sto lavorando: al momento mi ritengo una scrivente, forse un poco artista.

Giovanni: Dai tre o quattro aggettivi che definiscano il tuo modo di scrivere.
Cristina Maria: Introspettivo, malinconico, essenziale. Mio figlio aggiungerebbe, triste; infatti gli piacerebbe che io scrivessi con lo stesso humor che uso nella vita.

Giovanni: Quanto tempo di solito riesci a dedicare alla scrittura? Approfitti di periodi particolari come Natale, l’estate?
Cristina Maria: Le vacanze non sono i miei momenti più prolifici: m’impigriscono. Cerco di scrivere ogni giorno, anche solo per esercizio.

Giovanni: Ci sono momenti in cui pensi che le storie che ti vengono in mente non vengono fuori come devono? Cerchi di rielaborarle in mente prima di metterle per iscritto creando una scaletta oppure preferisci modificarle su carta man mano?
Cristina Maria: Quando inizio con una scaletta, in genere non arrivo da nessuna parte, allora “scendo” e ricomincio daccapo. Scrivo di getto e poi leggo e rileggo e correggo, talvolta modifico, ma non mi capita spesso di stravolgere il testo.

Giovanni: Come e quando è nata la favola sull’alimentazione “Il regno di Giustopeso” pubblicata con Boopen LED?
Cristina Maria: La favola nasce come momento didattico per le scuole elementari, poi per caso, un giorno l’ho iscritta ad un concorso e si è classificata seconda poi, per un anno e più, ha riposato nel cassetto fino a quando non è stata teatralizzata per la Feltrinelli Kids ed è finalmente diventata libro.

Giovanni: Sei soddisfatta di questa storia? È esattamente così che volevi comunicarla ai tuoi giovani lettori oppure, con il senno di poi, cambieresti delle cose? Hai avuto dei primi riscontri?
Cristina Maria: vedere Il regno di Giustopeso nella vetrina di una libreria è stata una grande emozione, sapere che un bimbo vuole che la mamma glielo legga ogni sera è soddisfazione pura. I disegni realizzati insieme ai bambini sono bellissimi e rendono il testo agibile e colorato. Forse introdurrei i dialoghi.

Giovanni: Ci sono altre cose che bollono in pentola? A quando un tuo romanzo?
Cristina Maria: I romanzi nascono e muoiono nella mia testa, spesso hanno anche titoli bellissimi, ma alla fine scrivo racconti ed emozioni, quelle che sto collezionando in una raccolta che Niccolò Pizzorno disegnerà.

Giovanni: È sbagliato dire che lo scrittore scrive principalmente per se stesso e, quando può e ci riesce, anche per gli altri, oppure tu hai un’idea diversa?
Cristina Maria: In genere si scrive per se stessi, ma se si vuole diventare Autori, è necessario rivolgersi agli altri riuscendo a coinvolgere chi legge.

Giovanni: Ascolti musica mentre scrivi? Se sì, t’influenza nella scrittura?
Cristina Maria: La musica è ispirazione ma quando scrivo amo il silenzio. Mi piace avere di sottofondo i rumori del mondo che mi circonda e talvolta apro le finestre per farli entrare lasciandoli insinuare anche in ciò che sto scrivendo.

Giovanni: Premesso che io sono appassionato dei libri nel classico formato cartaceo che ti permette di sentire l’odore della stampa, di sfogliare e di percepire sensazioni tattili. Di recente si fa un gran parlare di ebook ed ebook reader. Cosa ne pensi?
Cristina Maria: I supporti tecnologici sono favolosi perché permettono di avere con te intere biblioteche, ma la carta è tutta un’altra faccenda: vuoi mettere il gusto di sottolineare e annotare, o di farcire le pagine di foto, biglietti o fiori, trasformando il libro in un pezzo della nostra storia?

Giovanni: Hai dei modelli di scrittori, scrittrici a cui ti ispiri? Cosa stai leggendo attualmente?
Cristina Maria: Di solito m’ispiro agli autori che leggo, tra i quali Saramago, Benni, la Kristof e la Ramondino.  Attualmente sto leggendo Nekros, di Ugo Ciaccio, un noir geniale.

Giovanni: Bellissima chiacchierata Cristina Maria 🙂 . Vuoi aggiungere qualche altra considerazione?
Cristina Maria: Spero di essere intervistata ancora da te per parlare del mio prossimo libro 🙂 .

Giovanni: Mille grazie per il tempo e per la pazienza che mi hai concesso.
Cristina Maria: grazie a te, Giovanni, e alla tua capacità di ascolto. Alla prossima!

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