#ebook: storie al bivio o storie a bivi?


In questo articolo non si parla di storie di persone che sono giunte alla fine della loro vita e ricordano con drammaticità tutto quanto è successo… E se invece sono poste di fronte a una scelta che impatterà sul resto della loro vita? 🙂

Di cosa parla questo articolo? Facile di “Storie a bivi”.

Avete mai letto il “Topolino” da bambini? Vi è mai capitato di leggere le “storie a bivi”? Ovvero quelle storie in cui il lettore del fumetto poteva vedere diversi finali della stessa o l’identico finale, ma non arrivandoci mai nello stesso modo. A un certo punto del fumetto veniva posta una domanda al lettore. Una domanda che implicava due sole possibili scelte. E, in base, alla scelta veniva detto a che pagina la storia continuava. Le adoravo.

Perché ne parlo oggi? Semplice. Oggi con l’avvento dell’ebook e del lettore di ebook si potrebbe anche pensare un romanzo o un racconto in cui si può applicare questo concetto. Il formato standard dell’ebook è l’ePUB che altro non è che HTML con CSS. Per parlare in termini più maccheronici, vi basti pensare che la pagina del libro elettronico somiglia a una pagina internet in cui magari si può trovare un riferimento a un’altra pagina. L’esempio lampante è il mio blog, ma non perché sia importante, solo per farvi capire in maniera immediata cosa intendo, visto che è sotto i vostri occhi. Quando arrivate sulla pagina principale trovate i primi paragrafi di ogni articolo. Se vi interessa leggere la restante parte dell’articolo cosa fate? Fate clic sul “Continua a leggere” e il vostro browser vi apre la pagina giusta.

Applichiamo il concetto all’ebook. State leggendo un romanzo, un racconto. Vi piacerebbe che fosse strutturato a bivi? A un certo punto si legge:

«Se pensi che il personaggio A crederà al personaggio B fa clic qui, altrimenti fa clic qua

E quindi con il ditino si preme sul “qui” o sul “qua” a seconda di quale percorso di lettura si vuole intraprendere. Simpatico, no? Questo esperimento con un libro cartaceo forse non funzionerebbe altrettanto bene… O forse sì? Voi che ne dite? Magari lasciate il vostro commento a questo articolo 😉 .

Come esperimento è già stato tentato al cinema. Ci sono alcuni film (rarissimi e per lo più negli States) dove a un certo punto viene chiesto agli spettatori come farlo continuare premendo su un pulsante un tasto anziché un altro. Sul grande schermo è stato fatto con un film. Nightmare, non ricordo quale, forse il quarto. In cui c’era una scena che si ripeteva di continuo finché il personaggio stesso non se ne rendeva conto e cambiava il modo di agire, ma si riscopriva impossibilitato a farlo davvero. Oppure sul piccolo schermo. Ricordate la serie televisiva The X-Files? Quella in cui c’era questi due agenti speciali dell’FBI che indagavano su casi inspiegabili. Ebbene in un episodio si ripeteva sempre una stessa scena con finali più o meno uguali finché non si è avuto modo di cambiarlo quel finale e di concludere l’episodio in questione.

Sarebbe simpatico. Ho anche pubblicato un racconto in una antologia, circa un anno fa, che si prestava molto bene a diventare una storia a bivi e lo riprenderò per pubblicare un ebook a bivi. Magari uno di una lunga serie se l’idea piace e va bene, oppure smetto con le mie idee una volta e per sempre e lascio che siano gli altri a scrivere ciò che vogliono e io mi limito ad essere un semplice lettore, anche perché una storia a bivi deve essere più interessante di un testo “normale” e, comunque, forse è meglio che io non scriva più. Non serve a nulla, in effetti, scrivere. Che dite?

Alla prossima, forse.

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2 thoughts on “#ebook: storie al bivio o storie a bivi?

  1. A Genova c’è la casa editrice “Quinta di copertina” che pubblica solo ebook. Ha una collana chiamata “Polistorie”, dove sono presenti alcuni romanzi “interattivi”, di cui si può scaricare un’anteprima. Si tratta di quello che stai cercando: link, diversi finali, diverse prospettive.

  2. articolo molto interessante, che mi ha fornito molte idee. Sto per uscire con un e-book, tra mille patemi d’animo e paure. Ma la tua idea è intrigante, coinvolge scrittore-lettore-editore in un progetto che dà l’idea del “tutto è possibile” e l’illusione, perché no, dell’onnipotenza. Cambiare un finale alla propria vita, alla visione che uno scrittore le ha dato, dilata il senso del possibile e regala nuove prospettive. Grazie anche a Marco per le utili informazioni.

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