Amazon ha un grande potenziale


romanzo
foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

Dal primo marzo scorso “Le parole confondono” è finito nell’offerta del mese di Amazon. Non l’ho voluto annunciare subito sul blog perché sennò qualcno pensa che da questo sito arriva solo ed esclusivamente pubblicità del mio romanzo, ma ora c’è una riflessione da fare e può essere interessante metterla nero su bianco.

Non so come ci sia finito dentro l’offerta. Quali siano i requisiti, se qualcuno di Amazon abbia letto il mio ebook e abbia pensato che non stesse ricevendo la meritata attenzione. Non lo so. L’unica cosa che so è che essere su quella pagina fa una grande differenza. Ti rende visibile.

Quando si pubblica un ebook su Amazon si pensa: “Ecco, ho pubblicato, ora mi posso riposare”.

Non è così che funziona. In realtà, per quanto agognata sia stata la pubblicazione (finisci il romanzo in due anni, passa di tuo la mano su tutte le 400 pagine per almeno tre volte, fallo leggere a qualcuno, accedi a una valutazione e fai editing con un editor professionista) è solo il punto di partenza.

Non che me ne sia accorto adesso. L’ho sempre saputo, anche quando pubblicavo racconti per un editore non a pagamento. Quello che manca, una volta pubblicato, è la visibilità. Puoi aver scritto il capolavoro dell’anno o anche qualcosa che è nettamente superiore agli standard editoriali di un grande editore, o un semplice testo che dice la sua tra gli altri, ma nessuno viene a bussare al tuo ebook su Amazon, o altrove, se non lo pubblicizzi.

Io sono un pessimo venditore, quindi capirete che situazione si crea.

Pubblicare un ebook è come buttare una goccia in un oceano. Chi si accorge di quella goccia? Nessuno.

Su Amazon non compari nemmeno tra le novità se non sei un editore di quelli forti, con un catalogo spaventoso alle spalle e che può accedere a un programma di pubblicità sul portale. Ma questo succede ovunque, anche su Kobo, su Google Play e su Apple. Su Apple su vende pochissimo, anzi vi dirò… Ma su Apple si vende o è una leggenda metropolitana?

Qualcuno dirà: è tutta questione di prezzo. No. È questione di 1347 combinazioni di eventi vari, tra cui anche il prezzo.

Onestamente mettere a un prezzo bassissimo un prodotto in cui credo e su cui ho smosso un editor non è da me, per il semplice motivo che prezzo basso potrebbe identificare le pubblicazioni scadenti, anche se questo non è sempre vero. Il mercato offre tanta di quella roba che non c’è più alcun criterio di classificazione che tenga.

Amazon mi ha regalato questo piccolo sogno. Per qualche ora c’è stato il rischio che finissi nei primissimi classificati per quella breve frazione di tempo. È stata un’emozione che è durata un momento, ma è stata maledettamente bella. Mi sono emozionato. Non scherzo.

classifica
Classifica de “Le parole confondono”

Chiaramente ogni giorno vengono pubblicate una quantità impressionante di cose, quindi pensare di restare sempre in vetta con un romanzo non di genere è da illusi e infatti non mi illudo. Nell’estate del 2012 feci la mia prima pubblicazione per sperimentare, all’inizio me la prendevo, ma ho imparato che ci sono cose su cui bisogna prendersela davvero, ma, anche in quel caso, bisogna comunque reagire e combattere, non è possibile intossicarsi per qualcosa, qualunque cosa sia. E certamente non si può stare male sul successo, insuccesso o difficoltà che si hanno dietro la pubblicazione di un ebook. Bisogna pensare che c’è gente che ha problemi molto più seri del successo o meno di un romanzo. Decisamente.

Prima chiedevo recensioni a raffica, poi ho imparato che l’insistenza e pressioni porta automaticamente a ricevere recensioni spiacevoli e superficiali. Oggi mi astengo dal chiederne e, anche se so che qualcuno che conosco ha finito il mio libro, non chiedo cosa ne pensa. Perché? Perché è meglio lasciare che certe cose siano spontanee. Se qualcuno vuol dirmi qualcosa che lo faccia pure.

Ho imparato a diffidare da quelli che promettono recensioni quando non hanno nemmeno preso il libro. Sarei sempre disposto a regalarlo se qualcuno non riesce a comprarlo, ma l’ho detto così tante volte e nessuno ha chiesto nulla, quindi provo a pubblicizzarmi ogni tanto su twitter, scrivo qualche articolo per il mio blog, ma non mi aspetto nulla da nessuno.

E infatti senza aspettarmi nulla sono arrivate altre 4 recensioni spontanee su Amazon. E ne parlano bene. Per un totale di nove recensioni: http://andreamarini85.wordpress.com/recensioni/ .

Ho partecipato a un concorso e se mi va bene magari mi selezionano per parlare de “Le parole confondono” l’11 maggio a Villa Bruno, se non mi selezionano va bene uguale.

Nel frattempo proseguo a scrivere qualcosa e sono sempre più prossimo a concluderla. La fase di pubblicazione se ci sarà arriverà con un po’ di riflessioni.

Per il momento ringrazio Amazon che mi ha dato la possibilità di essere visibile e ringrazio chi ha deciso di darmi fiducia e leggere la storia di Andrea, Francesco e Giulia. Su altri store non danno questa possibilità e su altri store non si vende che una copia ogni dieci mesi quando butta bene. Ora è tutto tornato alla normalità. Non si vende altro, ma, ripeto, mi sta bene, è stato un momento in cui è successo qualcosa di diverso dall’ordinario, quindi mi sta bene tutto ciò che è accaduto e che Deve accadere 😉 .

Alla prossima.

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