Il male corre dietro al filo… di rame


jdurham at Morguefile
jdurham at Morguefile

Oggi parliamo di qualcosa di diverso, parliamo di cose da ingegnere, ma in un contesto casalingo: compagnie telefoniche e incompetenza degli operatori.

In una piccola e breva sintesi: come fo…re il prossimo con una telefonata.

Quanti di voi hanno un servizio di telefonia/internet attivo sul proprio numero di telefono? Quanti ne capiscono di connessione/banda/velocità di connessione? A quanti vengono proposti nuovi contratti per cambiare compagnia telefonica più volte in un giorno?

Se tutti abbiamo una connessione ADSL in casa, scommetto che moltissimi non capiscono un tubo di router, fibra, velocità di connessione et simila. Ed è grazie al fatto che nessuno ha una laurea in Ingegneria Informatica o quasi (in realtà non è necessaria la laurea per avere certe competenze) che gli operatori telefonici fanno il bello e il cattivo tempo. Anche se oggi, nel 2016, non serve una laurea in Ingegneria per capire che gli operatori telefonici si riempiono la bocca di paroloni e che vengono pagati pochi euro per farvi fare un contratto dicendovi cose non esattamente vere.

Qualche giorno fa ho verificato la velocità di accesso a internet di mio zio. Roba ridicola: 1,89 Mbps, mentre la compagnia telefonica fa pubblicità in TV dicendo che arrivano a 300 Mbps. E i 300 Mbps teorici dichiarati dalla compagnia rispetto ai reali 1,89 portano un rapporto numerico pari a 158 volte. Cioè è come se andaste a compraste 300 bottiglie d’acqua e 298 sono vuote, una è intera e l’ultima è piena per l’89%, però vi fanno pagare lo stesso come se aveste comprato 300 bottiglie d’acqua tutte piene, anziché solo le quasi 2. Certo i vecchi contratti non vengono aggiornati, ma gli spetterebbe una 20 Mbps non essendo fibra ottica. E quindi lui paga per 20 bottiglie d’acqua, ma ne riceve 18 vuote, una piena per intero e l’altra piena per l’89%. Che sempre è un danno.

300 Mbps forse arrivano dentro lo stabile della compagnia telefonica su un computer, se già attraversate il marciapiede di fronte non ci sono più 😉 .

Simpatica ‘sta cosa no?

E quando telefona un operatore di una compagnia telefona a casa mia io di solito li mando quasi a fare … Una volta però mi sono preso la briga di ascoltare e quando ha detto la frase magica: “Le offriamo 100 Mbit” gli ho detto di non farmi perdere tempo perché nemmeno in una rete locale a casa propria due computer comunicano a 100 Mbps, perché non sono 100 Mbit. L’unità di misura è il Mega bit per secondo: Mbps, ma a parte l’errore sull’unità di misura, il problema è che ti offrono qualcosa che se fosse vero non si potrebbe lo stesso avere. Cioè dovreste avere una linea telefonica impeccabile e un router ADSL con porte da 1 Gbps per raggiungere i 100 Mbps e con un computer che abbia una scheda di rete da 1 Gbps, un disco veloce e processore performante (magari un Intel i5 o i7) e molta RAM. Perché? Perché se io riempio un tubo d’acqua non posso avere sempre la massima capienza, soprattutto se il tubo finisce in altri tubi più piccoli. C’è sempre una piccola perdita (CPU/disco/scheda di rete/impianto di rete non performante/non idoneo), quindi vendono servizi che non possono corrispondere alla realtà. A parte il fatto che nessuno ti dà su carta davvero una velocità tale se non sei un’azienda e forse nemmeno, magari tra qualche mese sì. Per non parlare della compagnia di mio zio che ne pubblicizza 300 di Mbps e, ripeto ancora, se non avete un computer superveloce e un router ADSL che ha porte di rete da 1 Gbps non andrete mai e poi mai a 300 Mbps. Se per scrivere su disco i dati che arrivano dalla rete sempre a grandissima velocità il computer non riesce a tempo, allora la velocità di ricezione per forza di cose diminuisce a quella più consona per effettuare le operazioni su quel computer.

Non è un problema dell’operatore di telefonia informarti di cambiare il computer che usi da 10-15 anni, però, dico però, se non lo sai compri qualcosa che non ti serve/non puoi sfruttare appieno.

Che poi lo sanno tutti che con la fibra vendono più o meno 30/45 Mbps ,senza fibra non si va oltre i 7 Mbps sui vecchi impianti e, per chi è fortunato e ha un impianto “recente”, si arriva a 20 Mbps con una reale velocità di 16-18 perché ci sono sempre piccole perdite. Velocità di picco, ma è sempre tutto relativo alla qualità della compagnia telefonica perché, non lo sapete tutti, ma se attestano più persone del dovuto su quella cabina succede che la velocità cala a seconda del numero di utenti attivi in quel momento. Cioè? È come condividere un unico tubo dell’acqua con tutto il palazzo che ha una capienza tale da non soddisfare più di 5 appartamenti contemporaneamente. Se tutti i condomini (15-20 appartamenti) aprono l’acqua la mattina alla stessa ora per farsi la doccia, allora avrete un leggero fiotto d’acqua insufficiente a lavarvi. Chiaro il concetto?

Tutto questo per dire cosa? A parte il fatto che vendono cose che non sono tali, c’è un piccolo piccolo dettaglio, ci arrivo subito. Il commerciale tra l’altro prometteva di gestire tramite il passaggio al nuovo operatore le spese (50-60 euro) per lasciare l’attuale operatore, cosa che ho verificato in un negozio ufficiale essere ovviamente falsa.

Torniamo al dettaglio di cui sopra.

Se tu operatore vendi 1,89 Mbps a chi non sa ne cos’è il Mbps e né come si misura la velocità della linea/banda della connessione lo stai truffando. Soprattutto quando io vado a casa faccio una misura, faccio chiamare la compagnia telefonica e faccio insistere dicendo che la velocità non è quella da contratto. Che fa l’operatore? Dice che la colpa è di… di chi è? Dai, forza, è facile. Di Telecom Italia. Che poi non esiste più, si chiama TIM. L’ultimo miglio, ovvero la tratta di cavo che connette le centrali telefoniche agli utenti finali, è quasi sempre di TIM (al 90%), quindi la colpa non è mai la loro, ma la vostra che non siete preparati per rispondere a tono.

Mercoledì: “Ah, sì, capisco, domani la facciamo chiamare da un tecnico per una verifica della linea”.

Chiama il tecnico giovedì: “Ci dispiace ma lei al più può andare a 2 Mbps, la cabina è vecchia e non colpa nostra, non gestiamo noi le cabine”. Chiaramente lo fa TIM voleva sottintendere il tecnico, e loro non sono TIM, ovviamente.

Riceve una seconda telefonata venerdì sera da un commerciale: “Sì, abbiamo sistemato tutto, può fare una verifica?”

Mio zio non sa verificare la cosa.

Domenica scorsa vado io a casa e avevano risolto abbassando ancora di più la velocità. Ben 0,5 Mbps. Capite? Un quarto della velocità di prima che già faceva schifo. Si risolveva prima a tirare i bit uno alla volta di persona dal cavetto di rame piuttosto che pagare un servizio ADSL.

Gli dico: “Zio digli chiaramente che sono dei truffatori e che o ti sistemano o passi a un altro operatore o ti devono minimo togliere 20 euro dal canone mensile”.

Lunedì mio zio chiama e gli dice che non gli piace essere preso per i fondelli e l’operatore fa il finto tonto: “Devo verificare i dati in centrale, bla, bla, bla…”. Nuova telefonata: “Abbiamo sistemato.”

Ho spiegato domenica a mio zio come verificare. Ora va a 7 Mbps, che è la velocità di contratto base per zone dove gli impianti sono vecchi.

Morale della favola? Ti devi sempre incazzare, fare la voce grossa, insistere e fargli capire che sai bene di cosa si parla e che raccontano frottole.

Se da 1,89 si arriva a 7 e la cabina era il problema, mi spiegate perché ora invece non era più la cabina il problema?

Quando chiamano a casa mi diverto a evidenziare che non sanno assolutamente di cosa parlano e subito informo io loro che stanno vendendo false prestazioni. Altre volte li minaccio di ricorrere all’avvocato in quanto sono iscritto al registro di Pubblica Opposizione e loro NON devono rompere i co… NON devono disturbare, ma se fott…no amabilmente e chiamano lo stesso a tutte le ore e anche il sabato quando stai pranzando.

Alcuni dicono: “Sì, ma lei non sarà iscritto bene”. A quel punto partono le maledizioni. Al registro o ci sei iscritto oppure no. Che poi non serve a un emerito… 😉 .

E quel loro lavoro fatto anche il giorno di Natale e Capodanno viene pagato tre centesimi. Sempre peggio. Il pesce puzza dalla testa. Perché invece di perdere tempo con il Blow Job Act, andava regolarizzato in maniera seria il lavoro e vietate certe forme di lavoro a sfruttamento. Al call center fai un bel corso di formazione dove spieghi come funzionano in termini tecnici le cose oppure non lo fai… E paghi in maniera onesta le ore di lavoro e lo straordinario quando lavori nel fine settimana, di Pasqua e Natale, ecc…

Accidenti, siamo in Italia! Me lo dimentico sempre. C’è la litania della crisi e quindi se tutti vogliamo lavorare dobbiamo:

A) essere sottopagati;
B) ringraziare se ci sottopongano;
C) potrebbero non pagarci lo stesso quindi stai zitto;
D) se anche non ci pagano ci dobbiamo fott…re perché se chiami un avvocato per avere quello che ti spetta succede: 1) ti licenziano; 2) ottieni i soldi che ti spettano dopo 7 anni e senza gli interessi maturati oppure 3) dichiarano fallimento spostando tutti i soldi da qualche altra parte e a te restano le spese dell’avvocato e la beffa;
E) dobbiamo sopportare tutto perché potrebbe andare anche peggio e potremmo non avere nemmeno più la forza per lamentarcene o non lavorare mai più;
F) dobbiamo sopportare le fastidiose chiamate da parte di call center che vogliono vendere il contratto telefonico con un altro operatore.

La cosa anche simpatica è quando tu hai un operatore e ti chiamano per farti fare un contratto con un operatore che tu già hai e qualcuno aggiunge: “ma scusi non le serve un nuovo numero? La nostra offerta vale solo per i nuovi abbonati”.

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