Liebster Award!


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Il sedici maggio scorso sono stato nominato da Marco Freccero per il Liebester Award.

Purtroppo ero incartato nella pubblicazione del mio romanzo “Certe incertezze”, dovevo finire l’ennesima rilettura, preparare clip video e due booktrailer, contattare qualche sito, preparare un articolo per introdurre il romanzo di formazione. Non ho ignorato Marco volutamente, è che non ho avuto davvero tempo per fare nulla di nulla.

Cos’è il Liebester Award? Questo premio ha come scopo quello di indicare altri blog meritevoli di attenzioni. Ma prima…

Bisogna fare alcune cose. Per esempio:

  1. Ringraziare chi ti ha nominato. Vale a dire Marco Freccero. Be’, che dire? Grazie, appunto.
  2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) sul blog che preferisci e che ritieni particolarmente interessante. Proviamoci: … vi parla il Maresciallo Maggio!, blog dell’autore Francesco Zampa che fa recensioni di libri, di film, scrive articoli sul selfpublishing, sull’editoria. Dateci un’occhiata.
  3. Rispondere alle 11 domande che ti hanno posto Qui rispondo a quelle di Marco Freccero.

Di seguito, le 11 domande fattemi, con le relative risposte:

1) Un caro amico, o cara amica, ti chiede di dire la tua sul suo romanzo. Però è orribile. Come ti comporti?
In passato lo avrei detto senza problemi, anzi una volta l’ho detto, ma non era una mia cara amica, però c’era un minimo di legame. Non l’ho detto subito, ma dopo mesi, perché, per l’appunto ero sul: che faccio? lo dico o non lo dico?

Spesso la gente non vuole sentirselo dire. Oggi, se costretto, direi: “Ho molto da fare, non ho avuto davvero tempo e non so quando ne avrò”.

2) Barbara d’Urso ti invita a parlare del tuo libro nella sua trasmissione domenicale. Che fai?
Non succede. I miei libri non hanno questo potere mediatico, ma se fosse non ci andrei.

3) Qual è il libro più singolare, strano, che tu abbia mai letto?
Singolare… Ah, ecco. Il processo di Franz Kafka. Mi è piaciuto moltissimo, nonostante la sua stranezza che poi ne è la forza. Un altro è stato L’urlo e il furore di William Faulkner. Impossibile da leggere. Cambiava il punto di vista più volte anche nello stesso paragrafo. L’ho abbandonato molto presto.

4) Un luogo che non visiteresti per nessun motivo al mondo?
Un quartiere malfamato solo perché ci hanno girato una serie televisiva che è diventata famosa e che produce un pessimo esempio verso persone di tutte le età, perché le spinge a osannare i personaggi criminali o a ripeterne le gesta.

5) Il tuo fumetto preferito?
Topolino. Leggevo e amavo le storie a bivi e i grandi classici di Paperino. Tipo “Le paperolimpiadi” uscito durante le olimpiadi di Seoul del 1988, se non ricordo male.

6) Un film in bianco e nero che hai amato?
Schindler’s List. Tre ore passate in cinque minuti. Tema difficile, ma presentato davvero in un modo eccellente, commovente come non mai.

7) Se il libro di un autore non ti piace, gli darai un’altra possibilità?
Se ho letto altre sue cose forse sì, ma se c’è stato quell’unico libro forse no. Dipende da quanto non mi è piaciuto. Se era un disastro direi proprio di no.

8) Ce l’hai un piano di backup in caso di guasto del computer che usi per scrivere le tue opere?
Faccio tre copie di backup.

9) Un fatto storico per te fondamentale?
Non ci sono fatti storici di fondamentale importanza, forse perché la storia come ce la insegnavano a scuola si è fatta detestare vita natural durante. Era davvero la materia che non sopportavo in assoluto assieme a Elettronica.

10) Ti piace il teatro?
Mi piace il teatro, ma non ci vado spesso. Sono stato ad alcune commedie interpretate da un gruppo di attori amatoriali che conoscevo di persona. Sono piuttosto bravi.

11) Quando il foglio resta bianco, che fai?
Sono fortunato, il foglio per il momento non resta bianco. Vengo invaso da tante di quelle storie che ho davvero l’imbarazzo della scelta, per non parlare di quelle concluse o quasi che ho dovuto interrompere o che devo solo editare.

Adesso devo scrivere 11 cose su di me:
  1. Amo il mare, ecco perché ancora non mi sono trasferito a Londra;
  2. Adoro Stephen King, anche se di recente le sue storie sono come acqua minerale sfiatata;
  3. Vorrei facessero un film dai miei romanzi, mi piacerebbe essere contattato da importanti registi americani, un ottimo e bravo cast di giovani attori e poter arrivare su piattaforme di streaming come Netflix e su iTunes;
  4. Amo la cioccolata e i gelati e non potrei viverne senza;
  5. In alcuni momenti precisi della mia vita preferisco la solitudine, il silenzio;
  6. Adoro visitare quei luoghi che mi hanno reso felice almeno una volta nella vita, poi tendo a rivisitarli troppo spesso, dovrei evitare altrimenti mi perdo quella bella sensazione che si prova all’inizio e rendo tutto un’abitudine, ma in genere quando faccio una cosa nuova bella mi ci lego e la ripeto di continuo;
  7. Non sopporto il disordine in una città e la totale e assoluta mancanza di rispetto per il prossimo e per le norme più basilari;
  8. Uno dei libri che ho più amato è stato “Stagioni diverse” di Stephen King. Dicono che il primo amore non si scorda più. È stato il primo libro importante che abbia letto e da lì in poi ho iniziato a leggere spesso;
  9. Quando una persona mi conosce, inizialmente, posso sembrare uno che se la tira, che sta sulle sue, ma poi se si crea quel legame speciale, sono disposto a dare molto di me;
  10. Sbaglio spesso a dare una seconda e magari terza possibilità alle persone;
  11. Una volta cantare mi faceva stare bene.

Non finisce qui, perché occorre indicare 11 blogger con meno di 200 follower, quindi formulare le domande alle quali, se ne avranno voglia (ehi, non è mica obbligatorio!), dovranno rispondere. E purtroppo 11 non mi riesce proprio…

Posso indicare appena, dovrei seguire più blogger. Di certo non posso indicare di nuovo Marco Freccero che è stato menzionato ben tre volte per questo premio:

Di seguito, le 11 domande:

  1. Preferisci l’inverno o l’estate? La primavera o l’autunno? E perché?
  2. Moto, auto, bicicletta o a piedi?
  3. Se leggi, qual è il primo libro che hai letto in vita tua e a che età? Perché leggi?
  4. La tua serie televisiva preferita?
  5. Ascolti musica classica? Se sì, c’è un autore in particolare?
  6. Qual è il tuo rapporto con l’arte in genere?
  7. Sei mai stato alla National Gallery a Londra?
  8. Se potessi fare le valigie in mezz’ora, prenotare un treno o un aereo senza alcun tipo di problema, quale destinazione sceglieresti e perché?
  9. Il tuo lavoro si lega in qualche modo alla creatività?
  10. Cosa fai se dopo tanto impegno arriva una critica? La ignori restando di malumore o non ti scalfisce affatto?
  11. Quando lavori ti piace mangiare tra le mura dell’ufficio o preferisci rilassarti e uscire fosse anche solo per mangiare un panino su una panchina?
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4 thoughts on “Liebster Award!

  1. Grazie, Giovanni, per la segnalazione. È un piacere rispondere alle tue domande:

    1) Preferisci l’inverno o l’estate? La primavera o l’autunno? E perché?
    La primavera, mi piacciono i suoi colori e soprattutto il clima.

    2) Moto, auto, bicicletta o a piedi?
    A piedi. Mi faccio lunghe camminate.

    3) Se leggi, qual è il primo libro che hai letto in vita tua e a che età? Perché leggi?
    Altroché se leggo! Il mio primo libro è stato “Josephine”, una storia di cui ricordo solo il titolo, regalo di una mia compagna di scuola per la Prima Comunione. Avevo 9 anni.

    Leggo perché mi piace l’evasione e ho sempre voglia di intraprendere viaggi con la mente.

    4) La tua serie televisiva preferita?
    Qualche anno fa seguivo “Nip & Tuck, mi piaceva un sacco.

    5) Ascolti musica classica? Se sì, c’è un autore in particolare?
    Sono cresciuta con la musica classica, in casa mia si ascoltava molto. Adoro il Requiem di Mozart e tutto Chopin e sono felice che mio figlio abbia scelto di suonare il pianoforte.

    6) Qual è il tuo rapporto con l’arte in genere?
    Ne subisco il fascino, ma tra un buon concerto e una mostra di pittura scelgo il primo.

    7) Sei mai stato alla National Gallery a Londra?
    Sì, avevo 15 anni: l’unica volta in cui sono stata a Londra.

    8) Se potessi fare le valigie in mezz’ora, prenotare un treno o un aereo senza alcun tipo di problema, quale destinazione sceglieresti e perché?
    Tornerei in Sicilia, perché ho dovuto abbandonarla mio malgrado (non mi sarei mai mossa dalla mia meravigliosa terra)

    9) Il tuo lavoro si lega in qualche modo alla creatività?
    Quando facevo l’avvocato a tempo pieno decisamente no. In Sicilia, invece, avevo un laboratorio creativo che gestivo con due mie amiche, ci occupavamo di arteterapia, con corsi per adulti e bambini. Venendo qui a Roma mi è rimasta la scrittura, la forma di creatività che prediligo, ma non mi fa guadagnare nulla!

    10) Cosa fai se dopo tanto impegno arriva una critica? La ignori restando di malumore o non ti scalfisce affatto?
    Ci resto male ma reagisco bene. Soprattutto se, passata la tempesta, mi rendo conto che quella critica è giusta e può servirmi per migliorare.

    11) Quando lavori ti piace mangiare tra le mura dell’ufficio o preferisci rilassarti e uscire fosse anche solo per mangiare un panino su una panchina?
    Ho lavorato in un ufficio, sì, ma a pranzo ero sempre a casa. A ogni modo, anche un panino su una panchina mi andrebbe benissimo, anzi forse lo preferirei.

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