Raccolte complete di classici in ebook: aiutoooooo!!!


(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Da diverse settimane ho iniziato a leggere la raccolta completa di tutte le opere di Franz Kafka. Ho deciso di farlo in ebook, ma questa cosa mette un’ansia non da poco.

Probabilmente ho capito di aver fatto un errore a comprare una intera raccolta di romanzi e opere in ebook perché il Kindle mi dice che per leggere i 3 romanzi (America, Il castello e Il processo) e la raccolta di racconti, impiegherò più o meno 30 ore.

In realtà il valore di tempo stimato sul mio Kindle non riesce mai a essere preciso. C’è sempre un margine di errore. Se mi dice 15 minuti un capitolo, io ne impiego 25. Immaginate quando ho visto scritto 30 ore. Diventano quasi 50 ore.

Non solo, ma con l’ebook delle raccolte c’è un problema di indice. Sarà anche fatto bene, ma il Kindle PaperWhite, come immagino tutti i Kindle, app incluse, non permette una estesa alberatura, il che vuol dire che io posso accedere direttamente solo al titolo del romanzo e non posso sapere di quanti capitoli e sottocapitoli si compone e non li posso nemmeno navigare. Ma capperi, controllare sta cosa prima di pubblicare l’ebook? No, eh?

Andava preso in cartaceo. Ma immaginate un cartaceo da 1500, 2000 pagine. Come lo fai a leggere? Ti si sloga un polso e i caratteri sono microscopici.

Con l’ebook non puoi sfogliare con comodità il testo.

Franz Kafka

Insomma un incubo. Anche perché lo stile del testo è quello che è. All’epoca andava bene, non è malvagio nemmeno oggi, se penso che adorai da adolescente Il processo. Ma in effetti si vede che è abbastanza diverso dal modo in cui si scrivono i romanzi oggi, per quanto lo stile di Kafka lo apprezzo, ti angoscia, tutte le catastrofi contro il protagonista, personaggi contro il protagonista, situazioni inverosimili a tutti i livelli, incluso quello burocratico, il che mi fa pensare alla burocrazia odierna, al fatto che se qualcuno fa un errore ci rimette sempre il cittadino. Da questo punto di vista è modernissimo, mi fa pensare ad alcune città dove c’è da andare al manicomio, c’è da urlare al cielo e picchiare gli addetti burocrati odierni.

Però, ci tenevo a dire che ho completato il romanzo America che Kafka ha lasciato incompiuto. Ora sto affrontando Il castello, ma, come dicevo, non si capirà mai quanto tempo avrò ancora da leggere per i singoli romanzi per quanto il Kindle riesca a dirmi il tempo che lui valuta mi ci voglia a leggere ogni capitolo del romanzo corrente. Non sapendo quanti capitoli sono, questa cosa mette una certa ansia considerando lo stile particolare della lettura, ma non voglio mollare. Se uno mi chiedesse: «Sconsigli di comprare raccolte di romanzi complete in ebook?». Io direi: «Sì, compra i romanzi sciolti in ebook».

Poi noto che in effetti un Kafka, come anche un Dumas, oggi come oggi non lo vorrebbe pubblicare più nessuno. Il loro linguaggio appartiene all’epoca in cui fu concepito e chissà se già allora andava bene. Quindi è inutile dire che oggi NON si pubblicherebbe un Kafka, un Dumas, un Fëdor Dostoevskij. Nessuno lo farebbe. I tempi sono cambiati e gli editori mettono in circolo solo “roba che si vende”.

Fëdor Dostoevskij

Ho scaricato l’anteprima di Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij. Ho anche iniziato a leggerlo. Non sono ancora arrivato al romanzo. Sono ancora immerso nella biografia dello scrittore russo e solo da quella penso che questo romanzo sarà molto bello. Il povero Fëdor ne ha passate di tutti i colori nella sua vita. Si è indebitato in modo pazzesco, non ha avuto una vita facile e già all’epoca, credo 1865, c’era la crisi dell’editoria e nessuno leggeva. Pazzesco. Sembrava una cosa di oggi e, invece, questa cosa delle persone che non leggono, o che leggono poco, è sempre esistita.

La differenza tra la crisi editoriale di allora e quella di oggi è che all’epoca l’editore ci rimetteva in prima persona al 100%. Dostoevskij si indebitò di brutto, finì in mano a brutta gente. Oggi ci sono i finanziamenti all’editoria da parte dello Stato, per testate giornalistiche ed editori, così oggi se un giornale vende 0 copie o un milione non importa. Il grosso è già recuperato tramite questi fondi, tramite il fatto che non si pagano gli articolisti, motivo per cui alcuni pezzi giornalistici sono scritti coi piedi, senza nemmeno controllarne le fonti. Inoltre, basta richiamare clic sul sito delle testate online, così che si attivano meccanismi di profilazione che avviano pubblicità dedicate che ripagano gli ulteriori costi eventuali da sostenere da parte del giornale, così, magia, l’editore ci rimette solo in parte, minima parte.

Domandone

Voi avete letto/state leggendo classici? Mai letto Franz Kafka?

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11 thoughts on “Raccolte complete di classici in ebook: aiutoooooo!!!

  1. Io ho la raccolta di Fitzgerald in ebook. È andata a finire che mi sono arenata. Non che sia andata meglio con la Woolf in cartaceo. In generale le raccolte di romanzi classici sono difficili da gestire. E poi non hai neanche la soddisfazione di dire a fine romanzo: ah, ho finito un libro!
    Comunque immagino che Conan Doyle si legga più agevolmente di Kafka. 🙂

  2. Ho letto moltissimi classici, ma mai Kafka, quest’anno ho affrontato Anna Karenina e ho comprato Frankenstein che penso di leggere a breve. Di classici stupendi ce ne sono un sacco, tipo Cime Tempestose e Le affinità elettive però li alterno a testi più moderni.

    1. Ho letto spesso i classici. Ho letto il bellissimo “Il conte di Montecristo”, “Frankstein”, “Il rosso e il nero”, “L’amante di Lady Chatterley”, “Il giocatore”, ecc… La mia prof di Italiano delle superiori insisteva, così ho iniziato a leggere, ma sono passato prima per Stephen King e poi mi sono avvicinato ai classici 🙂 .

  3. Non ho problemi con gli eBook, ma per i classici scelgo sempre il cartaceo, mi piace averli materialmente nella libreria. Ho letto “I Promessi Sposi” in eBook, era insieme a “Storia di una colonna infame”, ma ho anche la versione cartacea, troppo ingombrante per la valigia, quest’estate.
    Quanto a Kafka, io lo amavo ai tempi del liceo, ma non ho più riletto le sue opere da allora. Ricordo “Il processo” e sì, la sensazione di angoscia mi è rimasta addosso negli anni.
    In genere, comunque, non comprerei mai le raccolte complete delle opere degli autori, preferisco sempre i singoli testi.

  4. Ciao Giovanni. Ho letto tempo fa la raccolta completa di Verne e ne ho acquistate altre (Kafka, London, Defoe, Dickens e altri) e confermo la sensazione di angoscia davanti al numero di pagine ancora da leggere.
    Con Verne mi annotai prima a che pagina iniziava ogni singolo romanzo in modo da potermi fare un’idea della lunghezza di ogni singolo testo.
    Confermo anch’io la pessima qualità dell’impaginazione degli ebook di alcune raccolte; qualsiasi self-publisher fai-da-te credo avrebbe saputo fare di meglio.
    Kafka l’ho letto in passato in una edizione economica cartacea davvero orrenda, con caratteri microscopici, margini stretti che rendevano difficoltosa la lettura della parte interna., carta leggera a rischio strappi, etc.
    Molto meglio l’ebook che ha anche l’indubbio vantaggio rispetto al cartaceo di non farti sentire il peso “fisico” del libro, notevole soprattutto per i grandi romanzi o le raccolte.

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