Lost… le domande inevase
Sono così tante che qualcuno ha ben pensato di creare un video su YouTube, video che purtroppo è stato rimosso.
Quella più eclatante è il ruolo di Widmore, ma ce ne sono molte altre.
Sono così tante che qualcuno ha ben pensato di creare un video su YouTube, video che purtroppo è stato rimosso.
Quella più eclatante è il ruolo di Widmore, ma ce ne sono molte altre.
Ecco l’ho fatto. Non resistevo più. Mi collegavo ogni tanto al sito di Intermezzi Editore e vedevo tutti questi libri interessanti, copertine molto carine, quarte di copertina interessanti e allora ho fatto il primo acquisto. Si tratta del libro di Daniele Pasquini, Io volevo Ringo Starr. Ho sempre avuto l’attrazione per romanzi che parlassero di gruppi musicali, di musica, soprattutto quando si parla di un gruppo di ragazzi con i loro sogni e speranze.
Vi propongo un articolo comparso nell’altro mio blog il 5 ottobre 2008. È una recensione di otto libri che ho letto due anni fa, ma che sono ancora in libreria
. Se vi va continuate a leggere.
E certo, parlo di Lost, quella bellissima serie televisiva che ci ha fatto compagnia per sei anni. È giunta alla sua conclusione. Beh, dopo sei anni ci voleva, potrebbe dire qualcuno, qualcun altro ancora potrebbe obiettare dicendo che dovevano continuarla. Come tutte le cose belle e brutte che siano, nulla dura per sempre, purtroppo o per fortuna?
Per salvare una serie televisiva come Lost avrebbero però dovuto interromperla con la fine della quarta serie considerando come è andata avanti, come è stata forzatamente trascinata… Il finale mi è piaciuto molto, sia ben chiaro. Sono stati 111 minuti emozionanti, delicati, commoventi, quando i personaggi della realtà parallela, o alternativa che si vuol considerare, ricordano la loro vera realtà ci scappa la lacrima. Ma non andava forzato e trascinato come è stato fatto. Ad essere obiettivi si capisce che le stagioni 5 e 6 sono state scritte perché c’era un contratto con la ABC che avrà portato un bel mucchio di soldi.
Ecco, altro giro altro regalo. Un mesetto fa ho inviato un altro dei miei brevi racconti per l’antologia di Perrone LAB (editore NON a pagamento) con tema “Il corpo” e ne è uscito un gradevole racconto erotico
. Lo hanno incluso. Il titolo è “Deve accadere”. Non mi ero mai cimentato con il genere, inoltre sono dovuto stare un po’ stretto… 3 cartelle sono poche per dare un contorno al tutto. Troppo in alcune occasioni, soprattutto per me che quando inizio a scrivere non mi fermo più
. Il titolo dell’antologia prende il nome dal miglior racconto della stessa che è “Quando la pelle non ci separava“.
Non so nemmeno io bene perché sto scrivendo questo articolo, ma su Facebook ho ricevuto un messaggio da una truffatrice… Beh, sì una truffatrice. Non è nei miei contatti e mi ha scritto un messaggio congratulandosi di ciò che scrivevo. La mia bacheca e le mie informazioni non sono visibili a chi non è sulla mia lista contatti e visto che su Facebook non lascio le mie poesie o i miei racconti o in gruppi è chiaro che lei non ha mai letto nulla di me.
In un articolo scritto pochissimo tempo fa ho decisamente consigliato di NON partecipare a corsi di scrittura creativa che costano più di 150 EUR, di cui non si conoscono le persone che li tengono, di cui non è nota la qualità a priori e in cui non si incontrano persone con cui confrontarsi. L’ho detto? Beh, lo ripeto ancora. Lasciate perdere se una casa editrice che dice di fare scouting letterario organizza un corso di 800 e passa EUR. È tutto tempo perso. Con 800 EUR non si impara a scrivere. Ci sono tecniche che si possono imparare con consigli, ma non certamente a 800 EUR e nemmeno a 300 EUR come è successo a me.
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