I forum e la scrittura creativa


Era un po’ di tempo che non scrivevo più. Rieccomi qui.

La questione di oggi è: “I forum e la scrittura creativa”. L’argomento è un po’ forte, forse, ma forse no.

Da dove iniziare? Ci sono così tanti pensieri che ho per l’argomento. Iniziamo dall’inizio e poi spero di non divagare troppo 😀 .

Il mese di giugno dell’anno scorso vedevo la mia prima pubblicazione cartacea, così iniziai a cercare un modo per entrare in contatto con altri scrittori esordienti. Trovai un forum, mi registrai, mi presentai e iniziai a frequentarlo. C’era gente che si dava consigli sulla scrittura, gente che pubblicava in anteprima i racconti da mandare mese per mese a una casa editrice per concorsi. La cosa mi sembrava alquanto curiosa. «Se qualcuno legge il mio racconto, dice che fa schifo e me lo ruba mandandolo a nome suo altrove?» mi chiesi. Ancora me lo chiedo e ancora mi chiedo tante altre cose. Soprattutto pensavo “che senso ha mettere su internet pubblicamente dei racconti che poi in caso fortunato sarebbero finiti in una pubblicazione cartacea di una casa editrice?”. Mi fu detto che non c’era problema e che non c’era pericolo.

Alla ricerca del senso del forum di scrittura creativa

Oggi mi chiedo: «Che senso hanno i forum di scrittura creativa? Sono validi strumenti per imparare a scrivere?»

Non saprei, so solo che ci sono forum e forum e ci sono persone e persone. All’inizio impari, ti diverti, conosci gente con la tua stessa passione e possono nascere belle amicizie, simpatie, magari anche un bel romanzo collettivo, se capita. Se non hai mai scritto nulla può essere utile il confronto, poi dopo un po’ inizi a notare tante cose, tantissime cose e inizi a pensare che dietro ogni azione di una o due persone più presenti e con più messaggi c’è un motivo e uno scopo preciso e che non si può essere tutti amici e scrittori e «volersi bene», ma non sempre è così, non tutti i forum sono uguali e non tutte le persone sono così. Certo, gli scrittori sono quelli che inventano storie da zero, quale peggior luogo di un forum di scrittori esordienti dove alcuni si sentono così bravi da pensare solo dove pubblicare? Quasi fosse un secondo lavoro 😀 … O magari un primo lavoro 🙂  .

All’inizio uno si sente modesto, accetta consigli, pensa che un racconto può e deve migliorare, poi inizi a pensare che in realtà se ci sono troppe valutazione e troppi consigli, alla fine corri il rischio di scrivere un racconto che non è più tuo, ma la somma dei contributi di tutti, un racconto collettivo che non ti appartiene. Se la cosa si perpetra ogni volta, alla fine non hai fiducia nei tuoi mezzi e ti serve sempre il parere degli esperti del forum per essere sicuro di quanto vale il tuo scritto e inconsciamente li elevi a grandi scrittori, poi iniziano le questioni che tirano fuori il vero essere umano. Invidia, incomprensioni e chi ne ha più ne metta. Internet è il luogo ideale per prendere questioni anche abbastanza serie con persone che non hai mai visto e con cui non condividi il piatto in cui mangi. Ne so qualcosa io che ne ho frequentati di forum e canali IRC di comunità varie. Attenzione, non sempre è così. Ci sono forum e forum, casi e casi, persone e persone.

Se uno fonda un forum e inizia ad avere successo magari inizia anche a montarsi la testa e magari no, dipende dalla persona e dal motivo per cui si è fondato il forum. Se fondi un forum perché hai uno scopo preciso che viene portato avanti con costanza giorno per giorno finché tutto si chiarisce e viene fuori il tuo splendore e la tua maestà (anche se tendi a mascherarla con delle parole di convenienza) allora è chiara la direzione di tutto e il senso delle cose. Se invece resti uguale e sei tranquillo e non usi il forum per comandare e mostrare la tua bravura o metterti in mostra tutto il tempo, puoi anche arrivare a fare belle cose. Ho conosciuto diverse persone in gamba sui forum e con qualcuno sono restato in contatto anche oltre il forum. Con qualcuno sono amico e mi fido molto anche se non ci siamo mai visti di persona, ma io capisco come sono fatte le persone, a volte lo capisco prima ancora che me ne renda conto davvero.

Se il forum serve per diventare editore o comunque allacciare una collaborazione con un editore che allarga il bacino di utente dei suoi lettori/scrittori le cose cambiano. Tutti pubblicati e tutti lettori. Selezione, un po’ di editing e vendite assicurate. Metti poi il forum e iniziano a spiegarsi tante cose. Le decisioni che vengono prese e che tu sai che già saranno prese in un certo modo… Sì, ma con un forum magari si cerca un modo per migliorare, per incontrare i lettori e le loro opinioni, no? Nì, se uno ha una idea e non vuol cambiarla e si ripetono sempre le stesse diatribe allora non so cosa pensare. Davvero. Qualcuno mi illumini con sincerità.

Alla fine nel forum iniziano a criticare il modo di fare di qualcuno, le parole usate, si addita gli altri come disturbatori perché hanno idee diverse dalle sue e hanno capito bene con che persona inquietante hanno a che fare. Le parole si pesano e valgono più dell’oro, non si perdona un termine al posto di un altro e a volte si gioca con il fraintendimento che vela molto… Poi dietro un monitor e una tastiera siamo tutti bravi a impartire lezioni di vita… Certo è facile criticare quando ti senti il Padreterno della scrittura e l’editore del futuro che pubblica di continuo solo perché sai scrivere senza errori grammaticali. Scadenze, racconti, argomenti da decidere. Wow sembra di stare in una grossa casa editrice. Tutti scrivono un racconto, lo si commenta, lo si migliora, lo si seleziona con una giuria che però partecipa con il suo racconto, si sceglie la copertina, il numero massimo di pagine (a volte si vorrebbe scegliere anche il prezzo), lo si pubblica, lo si compra e se ne fa promozione, si organizzano reading, lo si rivende ad amici e parenti e la distribuzione non c’è. Il libro non arriva mai in una libreria, ma circola solo tra gli autori e gli amici/parenti degli stessi. E che fa tanto ho pubblicato, no? Non è meglio una tipografia a quel punto? Grandi progetti, grande futuro tutti insieme. La strada è difficile per diventare uno scrittore, meglio affrontarla assieme, anche se poi non arrivi mai in libreria perché l’editore non crede molto nella distribuzione in libreria… Accidenti, ma che dico! Facciamo un passo indietro. Fare l’editore oggi deve essere un grand dito nel sedere. Ci sono editori così grossi che ti spezzano le gambe, ci sono catene di distribuzioni così grosse e potenti che ti vien voglia di urlare per un giorno intero. È chiaro che avere una distribuzione in libreria è molto difficile. In tutte le librerie d’Italia, poi! Beh, ci sono modi e modi di dire/fare/affrontare la questione, no? Certo. Ma non è per giudicare come agisce un editore e se è giusto o sbagliato, si parlava dei forum, no? Err… sì… ecco ho divagato un pochino 😀 .

Il problema è che in quel forum ci sono un paio di persone da non contraddire (mi vien da vomitare… presto una bacinella!) mai se non si vuole essere screditati, e tutti lo hanno capito, ma io non so fare buon viso a cattivo gioco. Io sono così come la gente mi vede. Trasparente. E quando scopro una persona così non gli riesco a portare rispetto e mi devo allontanare.

Nel forum si scrive e si pubblica perché prima o poi ci si vede, si mangia una pizza assieme e ci si diverte, si passa il tempo, si da un senso allo scrivere, no? Ovvio.

Se solo qualcuno la pensa diversamente nel forum è fuori dai giochi. Se solo c’è una sola testa calda che fa 2+2 e lo fa notare di continuo, allora arrivano i problemi. Si passa per persone scorrette, per persone che non avranno più questa grande possibilità. Si viene offesi in privato e/o in pubblico, si viene messi al bando come le streghe nel Medioevo, giudicati e condannati in un’ora e mezza. Roba da prendere e far partire denunce e querele, ma seriamente. Quando chi è il padrone di casa del forum si sente lusingare ogni giorno da continui ringraziamenti e complimenti che si riceve per pubblicare (perché c’è gente che per pubblicare farebbe di tutto, oh!… no? Così dice la persona e forse esso è il mezzo per pubblicare?). Non si resta indifferenti. A volte si fanno strane battute a doppio senso. Qualcuno (in tempi ancora non sospetti) leggendo i racconti dice che fanno schifo, però lo fa con tanto di giri di parole che quasi uno non se ne accorge, ma in fondo in fondo si capisce benissimo cosa sta pensando e tutte quelle chiacchiere non servono a nulla. Vorresti dire: “me lo fai il piacere di non leggere e commentare più il mio racconto?” Tanto parla uno sconosciuto scrittoruncolo che non è né editore, né scrittore famoso, né editor. Non è nessuno, ma intanto può insinuarti il dubbio nella mente. Nessuno può parlare male per il gusto di farlo. Basta non commentare e non dire “non commento il racconto perché non è il caso” o simili. Sono battute o cosa? ripeto, basta non commentare 🙂 . Eppure è come se si stesse scrivendo la Divina Commedia, Il conte di Montecristo, Il giocatore o altri capolavori letterari, a volte la tensione sale di botto come se ci si trovasse davanti a casi editoriali da stroncare sul nascere 😀 . È anche divertente se vogliamo. Una raffica di esperti di scrittura nati dal nulla. Che almeno lo credono. Qualcuno là in mezzo ha la stoffa, ma altri se la tirano un po’ troppo. Finta modestia. Maschere!

E poi la voglia di scrivere ti passa, sopratutto se qualcuno poi ti dice: “ma che scrivi a fare? stai perdendo solo tempo!” e magari lo fa senza alcuna cognizione di causa, visto che quello che hai scritto nemmeno lo ha letto.

A che serve un forum di scrittura creativa?

Ma allora un forum di scrittura creativa serve solo per litigare? Serve solo per far nascere sentimenti di invidia? Beh, nel forum sbagliato sì… Certo il rischio è grosso visto che internet è una fetta di mondo. Come a scuola o al lavoro incontri gente che vale tanto e che ti insegna tante cose e che resta umile e amabile, così puoi incontrare gente che non vale tre centesimi, gente scorretta che può trovare il suo regno in un forum dove “detta le leggi” e ammette ed esclude chi vuole, che manipola quello che uno scrive a suo piacimento senza capire il vero senso delle parole, ma interpretandole alla lettera, senza darne un contesto, senza capire cosa davvero si voleva dire, oppure facendo finta di non capirne il significato e mettendo in ridicolo alcune persone solo perché gli si fanno domande a cui lui non vuol rispondere, senza mettersi al posto di chi fa le domande o perché non vuole ammettere e rivelare i grandi piani.

Un forum di scrittura creativa serve per imparare a scrivere con il confronto, ma io non sento la necessità impellente di confrontarmi su quello che scrivo perché sono uno scrittore difettoso. Ci sono momenti che elevo i miei scritti e ci sono momenti che penso “che schifo sto scrivendo?”. Certo è che sapere da qualcuno cosa ne pensa dei tuoi testi può essere un modo come un altro di trovare un accordo tra la parte di te ipercritica verso i propri scritti e la parte che osanna, ma, come l’esperienza mi ha insegnato, per ogni persona che ama il tuo scritto ce n’è almeno un’altra a cui il tutto resta indifferente o non piace. Uno scrittore che si è impegnato a creare un’opera e che ha una certa esperienza e che ha letto molto sa bene quali sono i difetti e i limiti del suo scritto, forse non sa come migliorarlo visto che non è un editor, non corregge bozze, poi basta non dimenticarsi mai che scrivere non è un impegno forzato e deve portare solo piacere, senza troppe complicazioni visto che in genere è una passione. Magari fosse possibile vive solo delle proprie passioni, sarebbe una gran bella cosa, no?

Una volta ho addirittura cercato di farmi “analizzare” per bene un racconto da una persona che pensavo sapesse farlo bene e conosciuta in un forum… Ebbene che cosa fa? Dopo due paragrafi resta completamente confusa e distratta dal racconto, forse letto in un momento di distrazione e delirio, non so. Non capisce nemmeno che nei quattro paragrafi brevi iniziali non c’è nessun cambio di ambientazione né tanto meno punto di vista. 😀

Me lo chiedo a cosa servono i forum, sì, ma in genere. Un forum tecnico ti risolve i problemi che altri hanno avuto prima di te sulla stessa cosa. E tante volte mi hanno salvato. Ho risolto questioni spinose di Linux in poco tempo, ma un forum letterario non so bene a cosa serva 😛 . Forse ad esercitarsi, probabilmente a trovare 4-5 persone amiche che alla fine, anche se te ne vai perché sei di opinione diversa da chi è il padrone di casa e che ti si è legato al dito il tuo parere negativo su alcune cose, ti restano amiche e ci resti in contatto.

Considerare poi che il padrone di casa in questione ritiene che un blog, avere un blog, sia un modo per crearsi un proprio regno in cui solo quelli che la pensano come lui lo leggono, solo chi lascia un commento positivo è bene accetto, mentre questa stessa persona pensa che il forum è un luogo di confronto molto migliore.

Direi che non è affatto vero. Non è il caso del mio blog, dove i commenti sono cosa abbastanza rara, ma conosco blog dove ci sono scambi di idee e opinioni anche completamente diversi che avvengono in tutta naturalezza e di continuo. E credetemi può succedere anche qui. Se hai letto questo o altri articoli di questo blog puoi tranquillamente esprimere la tua opinione, anche negativa. L’importante è farlo in maniera tranquilla. Io personalmente, qualche tempo fa, scrissi un articolo provocatorio che sapevo avrebbe scatenato l’ira di chi lo avrebbe letto, ma lo feci un po’ perchè in alcune cose ci credevo molto (e in tempi di lungo termine ho avuto ragione, ho goduto quando ho letto altrove da persone molto più addentro di me, le mie stesse opinioni). Poi volevo scrivere un articolo che avrebbe fatto parlare e infatti così fu. Circa 2000 letture e 90 commenti anche molto contrari al mio in meno di una settimana. Quindi un blog non è un luogo isolato dove uno gratifica se stesso. Non è un tempio di culto, ma un luogo dove si esprimono pensieri, anche abbastanza personali, ma che possono far nascere anche belle discussioni, da opinioni anche diametralmente opposte all’autore dell’articolo.

Per concludere

Credo che a questo punto sia rimasto da solo a inserire queste ultime parole sul fondo. Beh, volevo un po’ scrivere alcuni miei pensieri e l’ho fatto. Sono convinto che esistono forum buoni e forum cattivi, forum che possono solo migliorare e forum dove ci sarà sempre qualcuno che si guarderà intorno dall’alto del suo regno. Chi mi conosce sa come sono fatto e sa cosa mi innervosisce e cosa mi fa calmare. Se mi sento attaccato, io attacco, magari anche in modo molto istintivo e per nulla ragionato, mentre chi attacca di solito lo fa in modo molto ragionato per indurre me e le prede in genere a farsi del male da soli attraverso parole impulsive scritte di fretta senza considerare l’effetto internet, dove tutti leggeranno quello che hai scritto in modo letterale, senza capire sfumature, eventuali battute o semplice ironia. A volte sono stato accusato di aver detto delle cose che ho scritto, ma che intendevo al contrario o erano solo battute. Forse sono stato incauto, per fortuna che erano solo opinioni su alcune cose di poco conto. Ecco perché evito di dedicarmi completamente a forum e canali IRC.

The truth is out there .

Alla prossima.

Era un po’ di tempo che non scrivevo più un “diario di viaggio“… Certo all’inzio era un “appunti di viaggio”, poi senza accorgermene ho modificato il termine. Appunti di viaggio è più carino, però…

La questione di oggi è: “I forum e la scrittura creativa”.

Da dove iniziare? Ci sono così tanti pensieri che ho per l’argomento. Iniziamo dall’inizio.

Il mese di giugno dell’anno scorso vedevo la mia prima pubblicazione cartacea, così andando sul sito della casa editrice notai un link a un forum. Mi registrai, mi presentai e iniziai a frequentarlo. C’era gente che si dava consigli sulla scrittura, gente che pubblicava in anteprima i racconti da mandare mese per mese alla casa editrice per i concorsi. La cosa mi sembrava alquanto curiosa. “Se qualcuno legge il mio racconto, dice che fa schifo e me lo ruba mandandolo a nome suo altrove?” mi chiesi. Ancora me lo chiedo e ancora mi chiedo tante cosa. Soprattutto pensavo che senso aveva mettere su internet pubblicamente dei racconti che poi in caso fortunato sarebbero finiti in una pubblicazione cartacea della casa editrice. Mi fu detto che l’editore lo sapeva e che non c’era pericolo.

Oggi mi chiedo… Che senso hanno i forum di scrittura creativa? Sono validi strumenti per imparare a scrivere? Non saprei, so solo che ci sono forum e forum e ci sono persone e persone. All’inizio impari. Se non hai mai scritto nulla può essere utile, poi dopo un po’ inizi a notare tante cose, tantissime cose e inizi a pensare che dietro ogni azione c’è un motivo e uno scopo preciso e che non si può essere tutti amici e scrittori. Gli scrittori sono quelli che inventano storie da zero, quale peggior luogo di un forum di scrittori esordienti che si sentono dei famosi scrittori? All’inizio uno si sente modesto, accetta consigli, pensa che un racconto può e deve migliorare, poi inizi a pensare che in realtà se ci sono troppe valutazione e troppi consigli, alla fine corri il rischio di scrivere un racconto che non è più tuo. Se la cosa di perpetra ogni volta, alla fine non hai fiducia nei tuoi mezzi e ti serve sempre il parere degli esperti del forum e inconsciamente li elevi a grandi scrittori, poi iniziano le questioni che tirano fuori il vero essere umano.

Se uno fonda un forum e inizia ad avere successo inizia anche a montarsi la testa, soprattutto perché si ha uno scopo preciso che viene portato avanti con costanza giorno per giorno finché tutto si chiarisce. Il forum serve per diventare editore o comunque allacciare una collaborazione con un editore che allarga il bacino di utente dei suoi lettori/scrittori. Tutti pubblicati e tutti lettori. Selezione, un po’ di editing e vendite assicurate. Metti poi il forum e iniziano a spiegarsi tante cose. Le decisioni che vengono prese e che tu sai che già saranno prese in un certo modo.

Alla fine nel forum hanno iniziato a criticare il mio modo di fare. Certo è facile criticare quando ti senti il Padreterno della scrittura e l’editore del futuro che crea una collana di uscite mensili. Scadenze, racconti, argomenti da decidere. Wow sembra di stare in una grossa casa editrice. Tutti scrivono un raccontino, ce lo si commenta tra

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