.doc non è un formato!


Della serie “cioè? e quindi?”.

Non usare rigore per la terminologia e pretenderne per valutazioni letterarie è da ridere. Il “.doc” non è un formato di file, ma una estensione. Lo dice anche WikiPedia:

«.doc è l’estensione dei file dei documenti di testo creati con il programma Microsoft Office Word

Molti editori, agenti e concorsi letterari parlano del formato “.doc”. Beata ignoranza.

Un esempio? Eccolo:

«Il Concorso Letterario è riservato agli autori esordienti di ogni nazionalità, che presentino un romanzo inedito scritto in lingua italiana.

I partecipanti dovranno spedire il testo in formato elettronico all’indirizzo della redazione entro il 30 Maggio 2013, indicando nella prima pagina dell’allegato (in formato .doc) i dati anagrafici, un recapito telefonico, una dichiarazione di originalità dell’opera e di titolarità dei diritti, nonché l’autorizzazione al trattamento dei dati personali per le sole finalità del premio.»

Tanto, poi, quando passerò io per loro, sarò io l’ignorante che non sa scrivere, che non sa che non si usano troppi aggettivi, che non si usano gli avverbi che finiscono in mente. Non si devono usare troppe parole, bisogna essere sintetici, scrivere entro le 120’000 battute massimo, non far morire la voce narrante, non far riuscire subito il personaggio in una difficoltà, ma solo alla terza volta. Non conosco la regola delle “tre volte”? Ecco, sono uno scrittore ignorante.

Il protagonista deve penare e riuscire in una difficoltà solo al terzo tentativo. Se è così nel mio testo, allora sono un po’ meno ignorante. Una volta no, mai, due volte nemmeno, quattro sono troppe e chiamare “il formato .doc”… E dai, come sei precisino! È uguale, tanto si capisce. Davvero?

Io uso Libre Office che usa il formato “Open Document Text”. Di solito ha estensione ODT, ma questo non vuol dire che sono obbligato a usare come estensione “.odt”. Su GNU/Linux, Sistema Operativo libero, posso anche indicare come estenzione “.uzz”.  Il mio ambiente Desktop mi permetterà di aprirlo lo stesso. Un doppio clic su “prova.uzz” mi aprirà Libre Office Writer e il file in questione. Perché il formato è indicato da un magic number che è dentro i primi caratteri del file stesso.

Sotto GNU/Linux posso fare una verifica sul tipo del file. Col comando “file”:

file prova.uzz

e il sistema risponde:

prova.uzz: OpenDocument Text

Capito? L’estensione è una cosa, il formato un’altra.

Se si giustificano dicendo: «Tanto è quello lo standard, tanto lo usano tutti». Io rispondo: «Non nasce come standard, perché gli standard hanno da subito formato aperto e non è l’uso di massa che lo rende standard». Se chiamare molto erroneamente formato l’estensione di un file, va bene uguale se è solo la trama quella che conta in uno scritto e non la forma con cui si scrive il testo?

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