Il primo giorno di primavera


Si sa che il primo giorno di primavera cade il 21 marzo di ogni anno.

In America potrebbero tranquillamente organizzare una festa, di solito lo fanno per diverse occasioni, quindi non ci sarebbe nulla di male. Anche in Italia potrebbe capitare di festeggiare per un qualsiasi motivo.

Eppure…

Eppure il 21 marzo è una data storica. Storica per me, ma per un motivo molto semplice. Il 21 marzo accade un evento che segnerà la vita di uno dei personaggi del mio romanzo attualmente in editing. Editing che non sto facendo da solo, ma con una editor. Se avete goduto della mia raccolta di racconti “Deve accadere” e del successivo racconto lungo “Viaggio dentro una storia” attraverso il mio sforzo di editare ed è venuto abbastanza bene, il romanzo è una faccenda molto più seria e complicata, almeno per la quantità di cose che scrivo e per gli argomenti stessi.

Sarebbe un bagno di sangue farlo da solo e poi mettersi a pubblicarlo. Il testo ve lo presenterò prima o poi.

Dicevo, il 21 marzo Andrea, protagonista della storia, vivrà la notte più sconvolgente della sua vita da adolescente e maturerà una decisione dolorosa per tutta una serie di eventi che si verificano anche dopo. Una scelta che mostrerà tantissima maturità, voglia di cambiare e di sorridere al futuro, spesso incerto. Colpi di scena, tensione narrativa. Ad accompagnarlo lungo il suo percorso di crescita interiore ci saranno i suoi amici, l’amore, la voglia di scrivere e suo nonno, a cui Andrea è molto legato. Storia doppia in quanto narrata da Andrea ma in due momenti temporali diversi, che aiutano a conoscerlo meglio e a capire e solleticare la curiosità verso la storia.

E se oggi sono abbastanza sicuro di pubblicarlo, domani non si sa. Perché io sono fatto così. Devo fare le cose per bene, mi serve di essere spronato, di capire cosa voglio e di divertirmi. E in fatti il weekend di Pasqua tornerò sui luoghi in cui sono ambientate alcune scene del seguito di questa storia. Sì, già sto pensando (a scrivendolo pure) il seguito, che in realtà non è un vero seguito, ma la storia vista da un altro personaggio. Non sarà la brutta copia della prima, ma una visione completamente nuova di alcuni dei fatti narrati nel primo libro. Un personaggio importante, di cui ci sembra conoscere tutto, e di cui in realtà c’è tanto altro da sapere.

Chi vivrà saprà e a questo punto anche io saprò.

Non si lega al tema di cui sopra, ma prossimamente ci sarà la presentazione della raccolta di racconti “Deve accadere” in una libreria, ma è ancora tutto working in progress.

Alla prossima.

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2 thoughts on “Il primo giorno di primavera

  1. La primavera segna la nascita, o a volte rinascita, di qualcosa. Non mi sorprende quindi che Andrea, il tuo personaggio principale, prenda una decisione cosi’ importante proprio in primavera, addirittura il 21 marzo.

    Quando ho deciso di mollare l’Italia, a soli 20 anni, e di venire a vivere in un Paese straniero, l’ho fatto proprio in primavera, e’ la stagione perfetta per i nuovi inizi, new beginnings, come li chiamano qua.

    Sara’ interessante leggere il tuo romanzo dal punto di vista di Andrea, in diversi momenti della sua vita. Perche’ a seconda di quello che ci capita nella vita, il nostro modo di vedere le cose cambia notevolmente. In bocca al lupo per il tuo editing!

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