idee, idee e scrittura: i personaggi e i protagonisti


Il periodo passato a Londra mi ha messo di buon umore, a volte pensavo al mio romanzo che dovrei pubblicare quest’anno, ma tutti sanno che oggi penso una cosa e domani il contrario della stessa, quindi da ora in poi parlerò di pubblicazione dello stesso quando sarà cosa fatta e decisa.

Nel testo finito e presentato al Premio Italo Calvino e fatto leggere ad amici e persone che sono state più che obiettive hanno permesso diverse migliorie al testo, ma, non mi sento soddisfatto, nel senso che la storia ha ancora molte cose da dire, forse troppe. E questo lo sapevo già mentre scrivevo e dopo averlo concluso.

I protagonisti sono Andrea e Francesco, ma la voce narrante è quella di Andrea che ci racconta la sua storia. Francesco per quanto suo migliore amico, sappiamo forse troppo poco di lui, d’altra parte non è possibile per una voce narrante in prima persona finire in ricordi e sensazioni di un altro personaggio.

A questo punto è nata l’idea per il secondo libro dove stavolta il protagonista è Francesco. Ci immergerà in prima persona nelle vicende della sua vita che poi lo hanno portato a fare delle scelte che nel primo romanzo si vedono già come definitive.

In questa seconda parte vedremo da dove deriva la forza di carattere e la sicurezza che ostenta Francesco nei confronti del mondo intero, eppure si sa che tanta sicurezza alla fine nasconde in parte una certa incertezza.

Un mio “follower” su twitter mi chiedeva il titolo. In realtà non so bene che titolo dare. Ne ho scelto uno di comodo giusto per dare un nome al file che sto aggiornando man mano. Ben si sa che il titolo è l’ultima cosa che si decide, a meno che non si abbia un’idea così focalizzata e si abbia uno schema così preciso e curato che c’è poco da cui separarsi in termini di storia.

I personaggi sono quelli che alimentano una vicenda. Sono la forza viva di un testo, con tutte le loro caratteristiche e incertezze, contraddizioni. Spesso gli altri giudicano i personaggi di un testo narrativo e se non si comportano come dicono loro allora l’intero testo viene sminuito. Se il protagonista è immorale, cattivo, anche se c’è tutta una serie di motivi per cui lo è e che vengono diluiti nelle pagine del romanzo, i lettori considerano il libro scadente.

Comunque scrivere è bello. E quanto più scrivo, più mi si accendono luci in testa, idee e più ho voglia di vedere che fine faranno questi personaggi.

Al momento abbiamo Francesco, un accenno a sua madre, Samuel e un vecchio violino, tante idee. Provo a continuare a scriverlo, a finirlo. Poi insomma, il divertimento è quello, scrivere. Il resto è un rumore di sottofondo che disturba, anche se a volte serve.

Chi vivrà vedrà. Le intenzioni per farvi leggere le due storie c’è, ma devo stare bene attento a cosa faccio e come.

Nel frattempo vi invito a leggere i due e-book che ho pubblicato l’anno scorso: “Deve accadere” e “Viaggio dentro una storia”. Li trovare solo su Amazon e Kobo/inMondadori. Cercateli lì.

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4 thoughts on “idee, idee e scrittura: i personaggi e i protagonisti

  1. Buona idea scrivere il secondo, con la mente di Francesco, alla ricerca di quella forza e sicurezza che molti vorrebbero… e che non sarà facile motivare. Non sono d’accordissimo sul punto che “il protagonista immorale e cattivo” renda agli occhi di molti lettori il libro scadente. Forse dipende dalle dosi, un protagonista buono e moralista è molto peggiore. In bocca al lupo!

    1. Nemmeno io son d’accordo però pare che ci siano lettori che lo facciano e sono d’accordo con quello che dici, cioè che l’eccessiva dose di buonismo e moralismo è molto peggiore. Crepi! 🙂 e buon anno nuovo, Andrea

  2. Ma alcuni personaggi cattivi per alcuni sono molto affascinanti. Spesso ci capita di tifare per il cattivo. E poi, bontà e cattiveria sono relativi agli di chi guarda e chi legge. L’importante è che il cattivo non sia stereotipato. Se è vero, susciterà emozioni e alcuni proveranno attaccamento e affezione per lui. E magari spereranno che possa diventare un po’ più buono. Una stupenda autrice qui sopra mi ha fatto odiare un certo Hassan. Ora però sono nel dubbio: è davvero un cattivo? O erano gli occhi di un’altra protagonista e le sue esperienze pregresse a farmelo immaginare tale. Hassan, Anna… voglio tornare su Marteeeeeeee (OT)

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